martedì 25 settembre 2007

Le banche nel PAESE DEI BALOCCHI

di Marco Calì, Consulente finanziario indipendente. Vi racconto una mia esperienza per farVi capire come funzionano i controlli bancari. Il giorno 26 giugno 2006, alle ore 11,00 circa, ho chiamato telefonicamente la società "Borsa Italia", con sede a Piazza degli Affari,6 - 20123 Milano, telefono 02724261, sito internet: http://www.borsaitaliana.it/ Questa società gestisce gli ordini di borsa di tutti gli strumenti finanziari quotati in Italia; in poche parole, quando un investitore decide di comprare, ad esempio, un'azione o un'obbligazione (Bot, Btp, Cct, Ctz,...) deve dare l'ordine alla propria banca, che si rivolge alla società Borsa Italia, per effettuare la definitiva transazione. Quando ho telefonato, mi sono presentato e ho chiesto: "Vorrei, cortesemente, sapere come è diviso il capitale della società Borsa Italia, perchè dal vostro sito non riesco ad avere questo tipo di informazione?" Una signora, molto gentile, mi ha detto che dal sito questa informazione non risulta, in quanto non pubblica, ma comunque mi ha letto la composizione, che è la seguente: San Paolo 13,7%; Unicredit 11,9%; Monte dei Paschi di Siena 10,3%; Banca Sella 7,9%; Bnl 7,1%; Banca Popolare di Verona e Novara 7,1%; Banca Intermobiliare 6,6%; Banca Finnat 6,1%; altre banche con soglie inferiori al 5%, fino al completamento del 100% del capitale sociale. Quindi, il mercato nel quale l'investitore deve andare per comprare un'azione o un'obbligazione è di proprietà delle banche. Allora sono andato a controllare le partecipazioni al capitale di Banca d'Italia e mi sono accorto che anche questo ente è totalmente partecipato dalle banche. La Banca d'Italia, in poche parole, vigila sul comportamento delle banche presenti sul territorio italiano. Ma se è di proprietà delle banche (IntesaSanPaolo al 45%; Capitalia Unicredit 30%; altre banche con il 25%) come funziona realmente? Il controllore è il controllato e il controllato è il controllore. Bene, nel PAESE DEI BALOCCHI, questo ci può stare. Lascio a Voi ogni considerazione al riguardo. Visita il mio blog su Sapienza-Finanziaria ... è più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

3 commenti:

marcello ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
marcello ha detto...

Il tema del controllo ha parecchi risvolti ed è sicuramente degno di approfondimento. Ma volevo aggiungere un po di benzina sul fuoco sempre su Banca d'Italia. E' da notare come Banca d'Italia, fino a quando esisteva la lira, era l'organo istituzionalmente preposto alla politica monetaria nazionale. Come funzionava allora l'equilibrio di moneta? Esisteva un impulso politco volto a richiedere un intervento monetario? L'immissione di liquidità all'interno del sistema corrispondeva ad un debito dello stato italiano verso un soggetto giuridico privato? Il debito pubblico aumenta per questo? E' uno spunto che mi riservo di chiarire documentandomi. Al più presto pubblicherò qualcosa sul mio blog: http://marcelloincarbone.blogspot.com/
Ed oggi? Cosa è successo? Si è spostato l'equilibrio di potere sulla BCE?

elos ha detto...

ciao.
leggo i tuoi post e mi riempio di tristezza (e non per ciò che scrivi, ma perché "la verità fa male"). La nostra "italietta" è un circolo vizioso, c'è poco da dire.
complimenti per la sapienza, io navigo purtroppo nella totale ignoranza...