lunedì 22 ottobre 2007

Dal marzo 2003 al luglio 2007: i mercati azionari sono cresciuti in maniera incredibile


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Ricordati che negli ultimi anni di borsa i mercati azionari sono saliti tantissimo e ad esempio in Cina (vero potere economico mondiale) anche il fruttivendolo, la massaia, il barbiere, … stanno comprando azioni. C’è un detto, che circola tra i banchieri a Wall Street, che recita così: “Quando il portinaio ti chiede che azioni comprare, è il momento di vendere tutto”. Il detto riassume fir fiori di studi della psicologia dei mercati che in parole dicono che i risparmiatori tendono ad entrare nel mercato troppo tardi, sull’onda emotiva dei mass-media che strombazzano guadagni record, ed uscire troppo tardi nell’ingenua speranza di recuperare le perdite iniziali. E in Cina c’è gente che si sta ipotecando la casa per investire nel mercato azionario, che “non si ferma mai”! A buon intenditore, poche parole.
Il Dax 30 (Germania) aveva come valore nel marzo 2003 circa 2.220 punti, nel luglio 2007 valeva 8.000 punti circa: differenza % + 263,64%.
Il Nasdaq (America) aveva come valore nel marzo 2003 circa 1.200 punti, nel luglio 2007 valeva 2.700 punti circa: differenza % + 125%.
Il Mibtel (Italia) aveva come valore nel marzo 2003 circa 15.000 punti, nel luglio 2007 valeva 30.000 punti circa: differenza % + 100%.
E ricordati che le banche (e lo puoi fare anche tu) investono sul ribasso dei mercati azionari, ma lo fanno per i loro interessi.
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