mercoledì 17 ottobre 2007

IL TUO MUTUO: SUGGERIMENTI


di Marco Calì, Consulente finanziario indipendente.

A proposito di Euribor, questo termine è diventato un vero incubo per chi ha contratto un mutuo a tasso variabile negli ultimi anni.
L'80% dei mutui stipulati nel 2003, ad esempio (quando l'Euribor ammontava a circa un 2,2%), è stato contatto a tasso variabile, appunto.
Oggi la rata è salita in maniera vertiginosa e tutti a dire: "Sarebbe stato meglio scegliere il tasso fisso"; ma perchè le banche non lo consigliavano, allora?
Ah, dimenticavo: è più facile vendere e quindi fare il budget con dei tassi più bassi.
Provate a chiedere a chi ha un mutuo in corso di quanto gli sia aumentata la rata, ultimamente.
E a mio avviso, non è ancora finita qui.Consiglio, vivamente, ai titolari di un mutuo (sia fisso che variabile) di rinegoziare lo spread, del mutuo in corso, con la propria banca. Se Vi rispondono che non è possibile, cominciate ad informarVi sulla possibilità di sostituire il mutuo con un’altra banca. Lo fanno tutte! Ci sono varie offerte dei vari istituti bancari, al riguardo. Ed in certi casi, Vi pagano anche la penale dell’estinzione anticipata. Questo Vi può servire ad abbassare, e non di poco, la rata che state pagando. Ad esempio, se avete stipulato un mutuo con uno spread dell’1,5% (molto facile), potete passare ad uno spread dello 0,75% (oggi, grazie all’avvento delle banche ondine, anche in questo settore, c’è molta concorrenza) e quindi, pagare meno, praticamente la metà della quota interessi. Fatelo, fatelo, fatelo e Vi accorgerete che è vero. Oppure scrivetemi e lo faccio io; se spenderete meno, mi darete una parte. Anche questa, ad esempio, è un servizio di consulenza.
Visita il mio blog su Sapienza-Finanziaria ... è più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

13 commenti:

alessandro ha detto...

Ciao sono alessandro . ho partecipato animato da vivo interesse alla serata del 19 ottobre a monselice.sinceramente è stata una forte delusione. sicuramnete si apprezzava la vera passione per la tematica e la sua valenza sociale ma, da docente, mi permetto di dare alcuni consigli per rendere il messaggio più fruibile alla platea:1) meno argomenti, sono stati toccati troppi punti e nessuno alla fine è stato sviluppato; 2)dare una linea logica agli argomenti, l'economia non è fatta a compartimenti stagni ma ci sono chaire concatenazioni fra eventi reali-economici-finanziari(si parla di globalizzaziione, no?; 3)quando si parla di finanza ed economia è corretto snocciolare dati, numeri e grafici, tuttavia è necessario per correttezza ed autorevolezza presentare le fonti.
4)quando viene presentao un problema a livello pratico è corretto individuare le vie potenziali ma "reali" di soluzione altrimenti si rischia di essere tacciati, a ragione, di terrorismo disfattismo o qualunquismo.
i consigli sono semplicemente valutazioni metodologiche. per i contenuti ho trovato scarsissimo approfondimento nelle analisi: spesso non ho sentito un perchè suffragato da studio veramnete quantitativo.
alessandro
ps beppe grillo quando parla ha sempre dietro di se la forza di studi fatti da scienziati o tecnici, ieri TOTALMENTE ASSENTI

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Salve Alessandro, mi dispiace che per Lei sia stata una grossa delusione. Grazie, comunque, per le critiche che possono sempre aiutare a migliorare e in alcuni casi, sono d'accordo con Lei, ma deve tenere conto che c'erano 2 ore di tempo a disposizione e che di fronte c'era una platea di "non tecnici".
Io svolgo la mia attività da solo e visto che Lei è un Docente e probabilmente ha competenze in materia economica-finanziaria apprezzerei anche un Suo contributo. Se vuole organizzo una serata dove Lei potrà elencare correttamente le sue idee al riguardo.
Per quanto riguarda Beppe Grillo, deve tenere conto che il comico genovese ha alle spalle uno staff di tecnici che lavora per lui e che si può permettere di retribuire e una sua serata costa un pò di euro.
Accetto consigli.
Grazie.
Marco Calì.

Anonimo ha detto...

LA CURIOSITA' IMPERVERSA, DOCENTE E' UN TERMINE UN PO' GENERICO...
ALESSANDRO COSA INSEGNA?
NELLA FACOLTA' DI CHE CITTA'?

PAOLO BELLUCO

alessandro ha detto...

La mia passione per la materia è disinteressata, non cerco pubblicità mediante conferenze o serate. Sono venuto venerdì perché la mia curiosità mi spinge sempre verso il dialogo e punti di vista diversi, caratteristiche fondamentali per avere un quadro sempre più preciso di un mondo così complesso come quello delle variabili economiche.
Il mio commento mirava ad esortarti a controllare le fonti e l’affidabilità dei dati che dichiari, soprattutto in virtù che spesso sono presentati a non tecnici, quindi a persone prive del necessario senso critico.
Il mio approccio alla materia è sempre critico ricercando le cause degli eventi al fine di comprenderne le evoluzioni; io studio le logiche di funzionamento dei mercati partendo dal presupposto che fra me e il mercato lo stupido (o al limite ignorante per assenza di informazione) sono io, “capire” cosa succede vuol dire avere solidi strumenti di difesa.
Pensare di distruggere la logica dei mercati è infantile; i mercati sono guidati da quell’idea di profitto (in generale di soddisfazione) che è propria di ogni attività umana. Se si rompesse il sistema attuale questo si riproporrebbe con forme diverse ma uguale sostanza.
Ti faccio un esempio, alla fine della conferenza eugenio benettazzo dice di risparmiare e l’idea è condivisibile, tuttavia il denaro risparmiato ricerca forzatamente una remunerazione in primis per mantenerne il valore reale, infatti se non investissi quanto risparmiato oggi mi converrebbe “consumare” (100 euro fra 10 anni compreranno meno beni di oggi).
Io non ho sentito una proposta su dove investire il risparmio “domani mattina” e in attesa del nuovo mondo da voi auspicato, la gente comune chiede la migliore delle vie finanziarie “attualmente” percorribili.
Ho visto solo un salvadanaio, troppo poco anche per la platea che avevate davanti.
Con simpatia
Alessandro

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Salve Alessandro, non intendo alimentare polemiche, ma mi sono arrivate delle e-mail che mi chiedono di Lei e io non so cosa rispondere. Se si presentasse con nome e cognome penso sarebbe meglio. Non ho dubbi sulle sue conoscenze, ma resto dell'avviso che i media (pilotati dalle banche)condizionino i mercati finanziari.
Non disponevo di dati scientifici, quando nell'aprile 2007 (valore euro/dollaro 1,30 circa) dicevo che si sarebbe andati verso un valore di 1,50, ma a dire il vero non ho letto da nessuna parte e quindi, anche dai più grandi economisti, di questa ipotesi. Per non parlare del petrolio o dell'oro, anche qui prospettati sempre nell'aprile 2007, verso grandi rialzi ( i media hanno altro da fare; stasera se vuole c'è L'isola dei famosi).
Come dico sempre, io non so cosa succede nemmeno fra 3 minuti, ma so solo che il mercato è pilotato dalle banche che manovrano media, politici di turno e professori vari a loro piacimento. Le teorie economiche non sempre fanno centro.
La gente ha difficoltà a pagare i mutui, é questa la realtà! I prestiti hanno tassi al 15-20%, si rende conto! Ho comprato 2 finocchi, al mercato, per 2,5 euro!
Ho speso, per 10 pesche, sempre al mercato un mese fa, 5 euro!
E Profumo, il capo di Unicredit, percepisce uno stipendio di 13.000.000 di euro (tredicimilioni di euro), ossia 35.000 euro al giorno! Al giorno! Al giorno! Al giorno!
Dare sussidi alle famiglie che hanno bisogno, aiutare le famiglie che hanno problemi, questo deve essere il compito delle banche.
Se poi vuole i dati di indebitamento delle varie famiglie, internet Le può fornire dei dati molto precisi.
Le consiglio di andare a chiedere ad alcune famiglie, dove gli stipendi di marito e moglie arrivano a circa 2.000 euro al mese, per vedere se sono d'accordo con le teorie economico-finanziarie pavoneggiate sui libri.
Buona giornata.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

alessandro ha detto...

mi chiamo alessandro milani e faccio docenza di mercati e strumenti finanziari.
ti assicuro nessuna polemica, tutto quello che dici è moralmente ineccepibile ma sa di qualunquismo. t ricordo che per battere il nemico devi conoscerlo: la finanza è fatta di numeri, quindi quando li citi devono essere ineccepibili!
esempio: il rapporto debito/pil usa è attualmente attono al 60% e non al 300, io posso citare la mia fonte e tu?
ripeto ripeto ripeto, per essere credibile le fonti vanno citate e controllate! le analisi sono valide solo se i dati di partenza sono corretti. ok sulle previsioni fatte, ma dette così sono troppo semplici, una previsione di finanza deve definire il periodo di attuazione o validità. esempio, è semplice dire che nel lungo periodo il mercato azionario batte l'obbligazionario, ma si può definire univocamnete il lungo periodo? assolutamnete no perchè per il calcolo vanno considerate le specificità delle singole attività finaziarie, ci vogliono studi!
oppure ok conoscere il petrolio, ma vorrei sapere cosa ne pensi della posizione del rame come indicatore della crescita.
oppure il rapporto fra dollaro e oro come si pone nel tempo?
per dare risposte credibili ci vogliono dati certi.
attacchi basati su posizioni qualunquistiche e populiste sono la chiave per dare modo a chi controlla le cose di lasciarle come sono.
se vuoi capire quanto le logiche delle grandi banche siano presenti anche nel nostro vivere quotidiane ti consiglio di leggere il libro freakeconomics di lewitt.
ciao
Alessandro

alessandro ha detto...

aggiungo cantinua la battaglia, sto solo cercando di darti altre cartucce da sparare. il cambiamneto ha bisogno di cultura e la cultura è capacità di critica!
avremo il piacere di incontrarci tramite amici comuni
buona giornata

Anonimo ha detto...

ECOMATICA è società di servizi a valore aggiunto: si propone alle aziende come partner di riferimento per ottimizzare i processi informativi, gestionali e organizzativi. Realizza interventi di:
- formazione
- consulenza
- soluzioni software

Le attività riguardano i seguenti settori:
- informatica: software applicativi, sistemi operativi, WEB, business intelligence
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Realizziamo interventi formativi standard e su misura, in funzione delle esigenze del committente.

Dr. Alessandro Milani 10-12-1972 - Laurea in Scienze Politiche con indirizzo economico - Consulente e Formatore in area economico-finanziaria per lo sviluppo di scenari macrofinanziari e modelli di financial planning per le scelte d'investimento. (Due passioni, le belle signorine… e la Vecchia Signora)

alessandro ha detto...

Ecomatica è una delle realtà con cui collaboro, ma tutto quanto detto è a titolo personale, quindi lascio una mail personale:impeccaldo@yahoo.it.
ma ripeto non emetto analisi o previsioni sui mercati, li studio e per passione personale.
Alessandro

Anonimo ha detto...

La sapete la differenza tra chi sa fare le cose e chi non le sa fare?
I primi le fanno, i secondi le insegnano!

Caro professore invece di dare le cartucce agli altri, si compri un fucile pure lei ... e smettiamola con questa austerità da pseudoscienziati.

F.to
Qualunquista

alessandro ha detto...

caro qualunquista penso che potresti firmarti, come ho fatto io. ripeto perl'ennesimavolta penso che la sostanza di un messaggio sia nella crdibilità e qualità dei contenuti e dei dati. il tono è tarnquillo perchè non è urlando che i concetti acquisiscono credibilità.
inciso: l'insegnamento per come la vedo io è condivisione e confronto di idee.ma non mi interessa metterla sul personale, chiunque può convincermi con dati e analisi curate controllate e testate.
le modalità con cui avete presentato i problemi alla conferenza erano degni di essere presentati a buona domenica (bella guerra con isola dei famosi e reality vari...)
Alessandro

Anonimo ha detto...

Scusa, chi è che sta urlando? Io sono tranquillissimo!
inciso: l'insegnamento, per come lo vedo io (a partire dalle scuole elementari), andrebbe preso un pò più sul serio. Ma qui rischiamo di aprire una querelle senza fine. Non escludo che tu possa effettivamente condividere e confrontare le tue ideee con i tuoi discenti, ma tu hai presente la differenza che passa tra quello che si dice in teoria e quello che poi succede sul piano pratico? Perché secondo me, prima di dare la tua idea agli altri, dovresti prima fare quello che pensi , testare quello che dici, toccare con mano ed eventualmente scottarti, e poi dire la tua.
Dì un pò ... non sei daccordo?
Ti voglio spiegare una cosa: i dati a cui ti riferisci fanno parte di una metodologia di analisi "relativamente" corretta.
In Italia, per troppo tempo, sono state adottate manovre politiche e di governo sulla base dei "tuoi" dati. E l'errore, il fallimento di ogni cosa, è stato proprio quello di considerare i dati, trascurando i fatti. Un pò come succede con la "disoccupazione": l'ISTAT (che tu ci andresti a nozze) dice che in Italia ci sono i disoccupati. Vuoi sapere una cosa? Non è vero! Quelli che l'ISTAT chiama disoccupati fanno parte di due tipologie di persone: 1. quelli che lavorano in nero (e non tutti sono costretti a farlo. A volte è una scelta che fa il lavoratore, anche autonomo); 2. e quelli che non vogliono lavorare. Ora questi sono i fatti. La politica, però, si basa sui dati, come dici tu. Quindi, fa manovre volte a combattere la disoccupazione. Ma se i problema non è la disoccupazione, pensi che le manovre funzionano?
Ti lascio con questa riflessione da fare. Mi raccomando ... non deludermi!

F.to
Qualunquista

PS: Te per firmarti ... ti hanno dovuto convincere. Io, invece, non sono ancora convinto ... che ci vuoi fare!?

alessandro ha detto...

caro anonimo, concordo sui commenti relativi alla costituzione del dato dell'istat, abbiamo visioni diverse sulla concezione e gestione dei dati. ma sinceramente non ho mai parlato di dati di disoccupazione e soprattutto non uso l'istat come fonte autorevole.
a me delle politiche del governo interessa poco inquanto la loro capacità di incidere sulla crescita ovvero sulla crezione di ricchezza non supera la 0,8 a/a dato area euro.
comunque non mi piace il fatto che non ti firmi anche se ho l'idea di chi tu possa essere, soprattuuto per lo stile utilizzato.
non ho voglia e tempo di alimentare polemiche.
io ho solo un metodo, che testo ogni giorno sui dati che ho scelto, e ti assicuro ne ho scelti pochi e oggettivi; dove per oggettivi intendo dati che non consentano interpretaioni di parte da parte degli imbeccili che ci governano.
a me la piccola politica che risolve il piccolo cabotaggio per nascondre lo squallore della fatica del vivere quotidiano non interessa. la mia attenzione è sullla Politica, quella importante , quella che dovra gestire la crescita di cina e india per non renderla compatibile con la sopravvivenza di economie come le nostre ad assoluta assenza di valore aggiunto (ovvero innovazione e produttività).
fincheè non avrai il coraggio dlle tue opinioni caro anonimo, io chiudo.