lunedì 5 novembre 2007

LE CARTOLARIZZAZIONI DEI MUTUI: PERCHE' LE BANCHE TENGONO NASCOSTE QUESTE OPERAZIONI?

di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

La cartolarizzazione di un mutuo consiste nella cessione, da parte di una banca x ad un'altra banca y, di un "pacco di mutui" stipulati negli anni precedenti.

Per questa operazione la banca x incassa una cifra, ovviamente, più bassa di quella che avrebbe ottenuto tenendosi il "pacco di mutui", dalla banca y. Ma la cifra la ottiene subito.

Questa fantastica, meravigliosa, indelebile ed onesta operazione ideata dall'ingegneria finanziaria delle banche ha però come oggetto i clienti, ossia le persone che hanno contratto un mutuo.

E i clienti per le banche non sono di certo amici, come invece viene pavoneggiato nelle loro pubblicità, dove sembrano addirittura enti di beneficenza.

I clienti, per tornare al caso citato sopra, diventano della banca y dopo che la banca x ha ceduto il "pacco di mutui". Ed é la banca y che a questo punto, nel caso in cui una persona non riuscisse a pagare alcune rate, interviene per riscuotere il debito. Il cliente, però, all'inizio aveva stipulato il contratto con la banca x.

Così facendo, il cliente non può giustificare i suoi problemi, ma deve pagare: o si indebita ulteriormente o presenta una fidejussione o ....... ma deve pagare. La storia continua ............

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!


4 commenti:

Tecoppa ha detto...

Salve
le scrivo dalla provincia di Pd;
come si spiega che l'adeguamento della rata di un mutuo immobiliare a tasso variabile che, a rigor di logica, coll'aumento del tasso d'interesse dovrebbe crescere di una percentuale inferiore al medesimo, tenuto conto che il premio è composto in buona percentuale dell'ammortamento del capitale, invece aumenta in maniera spropositata?

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Buongiorno "Tecoppa", se ho ben capito la domanda la risposta é che nella prima parte del piano di ammortamento di un mutuo la quota interessi risulta essere ben maggiore della quota capitale e quindi un aumento dei tassi di interesse si fa sentire, eccome se si fa sentire. Ed é quello che é successo negli ultimi anni; infatti l'euribor nel 2003 era a circa un 2,2% e oggi si aggira attorno ad un 4,5%. E le rate sono aumentate vertiginosamente!
Mi faccia sapere se la risposta é esauriente.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Tecoppa ha detto...

Mi fa piacere di aver trovato il luogo giusto per fare chiarezza su di un argomento cruciale, chissà se alla fine troviamo qualcuno con le mani nella marmellata; nella mia ultradecennale esperienza nel campo finanziario ho trovato solo una persona (ex bancario che faceva proprio questo, competente e con cognizione di causa ma impossibilitato a fare il calcolo senza il programma informatico specifico!)utile, cmq se crede facciamo un piano di lavoro, troviamo esempi pratici e documentabili, e vediamo fino dove possiamo arrivare; io nel mio piccolo sono disponibile, chi si aggrega?

Tecoppa ha detto...

che silenzio assordanteeeee
tutti buoni a criticare ma quando si deve darsi da fare