lunedì 12 novembre 2007

PER I TITOLARI DI MUTUI: ATTENZIONE ALLA CLAUSOLA DI RISOLUZIONE ESPRESSA!



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.


A tutti i titolari dei mutui!

Ti invito a leggere la clausola, di solito menzionata all’articolo 7 delle Condizioni Generali di Contratto e denominata “Clausola di Risoluzione Espressa”; per farla breve, se la banca ti ha prestato 100.000 euro con un mutuo al 100%, perché il tuo immobile vale appunto 100.000 euro, allora nel caso in cui si dovesse verificare una qualsiasi forma di deprezzamento (sia generico che specifico) dello stesso immobile, per esempio 15.000 euro (ipotesi molto verosimile), la banca ha la facoltà di chiederti una integrazione di garanzia per 15.000 euro (ad esempio, con una fideiussione) oppure un abbattimento istantaneo per 15.000 euro. E non dimentichiamo che tu hai l’obbligo di soddisfare la legittima richiesta dell’istituto di credito. Qualora non ne fosti in grado, non c’è nessun problema per la banca che ti ha prestato il denaro: infatti ai sensi dell’articolo 1456 del Codice Civile risolverà il contratto per inadempienza e metterà all’asta il tuo appartamento!
Ho chiesto a 10 dipendenti di banca, addetti al servizio mutui, se fossero a conoscenza di questa clausola e solo 1 la conosceva!

Ah, dimenticavo che i media stanno pubblicizzando i prossimi provini del "Grande Fratello"! Ben più importanti, ovviamente, della situazione catastrofica italiana.

ATTENZIONE, LO RIPETO ANCORA: BOT, BTP, CCT, CTZ SONO A RISCHIO CONGELAMENTO!
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Interessante questa cosa del congelamento dei titoli di stato.
Potresti spiegare megliocosa intendi con questo termine ?
Intendi forse che a scedenza non verrebbe rimborsato il capitale ?

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per prima cosa, Le spiego come lo Stato Italia, sta pagando i Bot: colui che detiene un Bot viene pagato con le nuove sottoscrizioni di Bot. Sta a significare che se nessuno comprasse più i Bot, lo Stato non avrebbe i soldi per rimborsare quelli in scadenza.
E' il meccanismo che usava la Parmalat e che comunque viene usato da tante altre società del BELPAESE. Tanto chi controlla queste operazioni é la Banca d'Italia! Che é di proprietà delle
banche!
La soluzione per Lei é quella di disinvestire dai Bot (rating A+, il più basso dei 25 paesi dell'UE)e di comprare, ad esempio, delle obbligazioni Bei, Banca Europea degli investimenti (rating AAA, il massimo dell'affidabilità).
Il rendimento é uguale.
Provi a chiedere ad un bambino di 8 anni (terza elementare) se comprerebbe un Bot, rendimento netto 4%, scadenza 1 anno e rating A+ oppure una Bei, rendimento 4% (lo stesso) e rating AAA (molto superiore); dica al bambino che AAA é meglio di A+ e vedrà che risposta le da.
Le direi di tenere i Bot, forse, se rendessero, il 5%, ma visto che il rendimento é lo stesso, perché devo rischiare?
L'ordine, per le banche, é quello di tenere occulta questa situazione, come é successo in Argentina, tanto i clienti servono alle banche per guadagnare con avidità insaziabile.
Congelamento = lo Stato non riuscirà a far fronte ai pagamenti dei Bot e quindi bloccherà i rimborsi a data da destinarsi.
I tempi sono maturi: io lo farei subito, anche perché i conti reali non vengono messi a conoscenza delle persone.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.
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Brucoli ha detto...

Nel 2003 ho contratto il mutuo di casa mia, variabile ed ovviamente sta aumentando la rata, nonostante abbia restituito anche anticipatamente dei soldi.
Mi domando come mai proprio mentre i tassi erano bassi non siamo stati consigliati da associazioni consumatori di fare tassi fissi. Le stesse adesso che fare tassi fissi è più caro e favorevole alle banche strombazzano tanto ma non sarebbe megli aspettare che i tassi si abbassino per tentare una sostituzione??

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Buongiorno, signor Brucoli. Il consiglio che Le do, intanto, é quello di cercare di farsi abbassare lo spred (il guadagno della banca), così pagherebbe meno la rata. Poi se dovesse voler cambiare da variabile a fisso, bisognerebbe vedere la durata e la % dell'importo sul valore della casa.
Marco calì, consulente finanziario indipendente.

brucoli ha detto...

Sigor Calì buongiorno, ho gia tentato con la UNICREDIT si cambiare abbassando spread (1%)e passando da euribor semestrale a mensile, (io non ho penali per estinzione anticipata) semplicemente mi hanno detto di no su tutta la linea. La ING (meno 0,30% di spread e euribor mensile) non fa la surrogazione e dovrei ripagare il notaio e la tassa sostitutiva. Le banche ed i notai hanno fatto cartello contro il decreto Bersani. Al momento non ho cambiato niente e la rata è tornata allo stesso livello di prima che ripagassi 10000 euro.
Le auguro buone feste

ps. la casa è di mia proprietà al 100% e vale 250mila, quando ci sarà l'ascensore varrà 300mila. devo circa 95mila euro in 15 anni