sabato 22 dicembre 2007

ECCO PERCHE' BOT, BTP, CTZ, CCT SONO A RISCHIO CONGELAMENTO!



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Gentile lettrice e gentile lettore,

scrivo molto spesso che i titoli di Stato italiani sono, appunto, a rischio congelamento!



Ma perché dico questo?



Per prima cosa voglio ricordarti come fa lo Stato Italia a pagare le proprie obbligazioni (che sono dei debiti). L'Italia sta pagando i Bot in scadenza (e anche gli altri titoli) con i soldi che arrivano dalle nuove sottoscrizioni! Se non ci dovessero essere nuove sottoscrizioni, lo Stato italiano si troverebbe nell'impossibilità di rimborsare i debiti in scadenza! Si tratta della stessa tecnica usata dalla Parmalat, che mi sembra di ricordare abbia fatto fare una brutta fine ai soldi delle persone).



Se non ti dovesse bastare questa prima motivazione, ti ricordo che il debito pubblico del tuo BELPAESE ammonta a più di 1.600.000.000.000 di euro (milleseicentomiliardi di euro)! Lo puoi verificare dal sito del Tesoro (ma che bel nome!) http://www.dt.tesoro.it/



Se non ti dovesse bastare questa seconda motivazione, ti ricordo che l'Italia, da un po' di anni a questa parte, é entrata a far parte della moneta unica Euro e (lasciando stare i soliti discorsi sull'aumento dei prezzi) in quell'occasione si é impegnata a rispettare dei patti, che scadono nel 2010 e che prevedono "l'appianamento" del debito pubblico entro quella data. E i conti devono essere presentati all'Unione Europea, una congregazione di 25 Paesi: questi conti devono essere trasparenti e se sei in regola, bene, ma se non sei in regola potrebbero nascere dei problemi! Mi ricorda molto la situazione dell'Argentina, ma é solo un mio parere, per carità!



Se non ti dovesse bastare questa terza motivazione, ti ricordo che l'Italia ha (per le agenzie di rating) la stessa credibilità economica del Botswana, il paese dell'Africa Australe che solo nel 1966 ha ottenuto l'indipendenza. Queste agenzie di rating, i cui giudizi sono temutissimi, indicano, come per le guide gastronomiche, i posti di cui ci si può fidare; o, in questo caso, i paesi su cui investire.






Se non ti dovesse bastare questa quarta motivazione, ti ricordo che solo un demente può comprare (senza essere manovrato od obbligato) Bot, Btp, Ctz, Cct. Ti faccio subito capire il perché.

Prendo 2 titoli, uno italiano ed uno della BEI (Banca Europea degli Investimenti), che ha un rating AAA (massima affidabilità) contro la A+ dell'Italia; e scelgo per entrambi la stessa scadenza (ad es. 2010). Vado ora a vedere il rendimento netto che ottengo investendo con questi due titoli e mi accorgo che praticamente é uguale = 3,90% annuo. Quindi se il rendimento é uguale, la scadenza é la stessa e il rating dell'Italia é molto più basso di quello della Banca Europea degli Investimenti, ma perché devi comprare quello italiano? Prova a porre questo problema ad un bambino di terza elementare (8 anni) e ti darà lui la risposta. Capirei se il titolo di Stato italiano rendesse di più di quello della Bei, ma a parità di rendimento, che ripeto é il 3,90% per entrambi i titoli, e con la stessa scadenza, ogni dubbio scompare.


Se non ti dovesse bastare questa quinta motivazione, ti ricordo che i fondi comuni di investimento italiani sono stracolmi di titoli di Stato italiani e, in molti casi, come il prospetto informatvo dichiara, non possono investire in titoli con un rating inferiore ad A. Se, quindi, le agenzie di rating dovessero declassare il BELPAESE di pochissimi livelli, i fondi comuni di investimento dovrebbero vendere in massa questi titoli; e quando sei costretto a vendere, devi "vendere al meglio" e quindi non sei tu che vendi a decidere il prezzo, ma quello che compra.


Se non ti dovesse bastare questa sesta motivazione, ti ricordo che nessun investitore estero sta comprando i titoli di Stato italiani, perché non essendo un demente si compra, ad esempio, una BEI. Questi titoli (Btp, Ctz, Cct, Bot) sono, quindi, in carico agli italiani (ricordo che il 12% della popolazione italiana, fonte UNLA, Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo risulta essere analfabeta).


Se non ti dovesse bastare questa settima motivazione, ti ricordo che, se vai in banca, ti diranno che é tutto regolare. Ma voglio, anche ricordarti, che la Banca d'Italia, che é l'organo che controlla le banche, é di proprietà al 45% circa di INTESA SANPAOLO!, al 30% circa di UNICREDIT CAPITALIA! E AL 25% circa DELLE ALTRE BANCHE ITALIANE!
IL CONTROLLATO E' IL CONTROLLORE, IL CONTROLLORE E' IL CONTROLLATO!!!!


Se non ti dovesse bastare questa ottava motivazione, ti ricordo che quando compri un titolo di Stato italiano, ti trovi con un foglio di carta, sì proprio un semplice foglio di carta. Questo pezzo di carta non é controgarantito da nulla, se non che da promesse. Una volta i soldi emessi avevano un controvalore di oro. Oggi, in Italia, il controvalore é l'aria o le parole, ma con l'aria e le parole non penso che tu possa ottenere qualcosa, ma se ci dovessi riuscire ti faccio i miei complimenti.


Se non ti dovesse bastare questa nona motivazione, ti ricordo che esiste il SIGNORAGGIO, la più grande truffa perpetrata ai danni delle persone, che consente alle banche di guadagnare spaventosamente (e se vuoi capire, di cosa sto parlando, inserisci la parola SIGNORAGGIO in un motore di ricerca e vedi un po' tu!).


Ah, scusa dimenticavo che i media devono trattare argomenti più importanti e finita L'Isola dei Famosi, inizierà a breve Il Grande Fratello!
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!





38 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Mrco, approfitto anzitutto per fare a te e famiglia i migliori auguri per un sereno Natale!!
Volevo poi chiederti, secondo te, quale potrebbe essere la causa scatenante che portera' i nostri politici a dire: " Signori non abbiamo piu' le risorse per rimborsare i vostri Titolo di Stato Italiani "
E poi ancora secondo te, pressapoco quando potrebbe succedere questo???
Pensi proprio che non vi sia speranza???
Potrebbe pero' anche succedere che lor signori ad un certo punto dicano: " Signori, poiche' non abbiamo piu' risorse per rimborsare i Titoli di Stato in scadenza, siamo costretti ad effettuare un prelievo coatto dai vostri c/c in proporzione alle disponibilita' di ciascuno, pena la fine dell' Argentina!!!
Come successe poi nel 92' con il governo Amato, che fece un prelievo coatto dai c/c come contributo per entrare in Europa!!!
Grazie, con stima Zanotti Roberto di Cesena.
Sai sono molto preoccupato perche' fra i vari fondi pensione che detengo, e che sono attualmente in una linea monetaria-obbligazionaria per cui investita presumibilmente, anzi certamente in titoli di stato italiani; sono esposto per diverse decine di migliaia di Euro.

Anonimo ha detto...

Volevo inoltre chiederti, tu dici che i patti Europei prevedono entro il 2010 l' appianamento del debito pubblico, ma se ora corrisponde al 106% del Pil, per essere ripianato, a quanto dovrebbe essere portato??
Ciao, sempre Roberto di Cesena

Anonimo ha detto...

Volevo inoltre chiederti, tu dici che i patti Europei prevedono entro il 2010 l' appianamento del debito pubblico, ma se ora corrisponde al 106% del Pil, per essere ripianato, a quanto dovrebbe essere portato??
Ciao, sempre Roberto di Cesena

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Anche oggi il Fondo Monetario Internazionale ha avvisato l'Italia, ma Visco ha detto di non preoccuparsi, tanto i conti sono a posto. Ma le parole, gentile signor Visco volano, con i conti non si può mentire e i conti dicono questo: attenzione Italia come Argentina!

Anonimo ha detto...

Mi è capitato di leggere il tuo articolo da Yahoo finanza e sono rimasto stupefatto su come non facciano filtro sulla porcheria che vanno a pescare da altri siti e blog... di cui il tuo articolo ne è un discreto esempio.
Pur essendo in accordo sulle questioni di base del nostro povero paese, trovo il tuo articolo catastrofico e allarmante. I warning e l'attenzione su ciò che ci circonda va sempre tenuta al livello massimo, ma diffondere panic e catastrofismo non fa certo bene, anzi può esser più deleterio che altro.

In tutti i paesi del mondo le cedole dei buoni del tesoro vengono pagati in gran parte con le nuove sottoscrizioni. Vai anche in banca... se tutti i correntisti ritirassro i loro soldi non ci sarebbe una sola banca al mondo che si salverebbe del tracollo!

Gli analfabeti in italia non sono così tanti... e comunque credo che gli analfabeti che giochino in borsa o investano
capitali in CCT sia nulla se non irrisoria!!

Le agenzie di rating valgono quello che abbiamo visto recentemente con i subprime dove continuavano a elargire massimo gradimento anche dove si stavano creando voragini. In secondo luogo per uscire dall'investment grade l'Italia dovrebbe perdere parecchi gradini, cosa che teoricamente possibile ma nel lunghissimo periodo visto che le posizioni si scalano una alla volta.

Argomentazioni di fondo ragionevoli ma espresse con motivazioni e disfattismo da terrosista e da cane!

Voto al tuo articolo: 2

Lucky ha detto...

Seguo il tuo blog dal Canada, dove mi sono rifugiato in attesa dei momenti peggiori.

Ho mantenuto I miei euro e ora sto per portarli (conto in Euro) anche qui. Non mi fido delle banche italiane.


Ho un grande dilemma, dimmi solo cortesemente se puoi aiutarmi.

Dai miei grafici vedo che l'oro sta per ripartire con target 1020 1200 etc etc. Da qui non riesco a comprarlo, non sono ancora cittadino canadese. Farmelo comprare in Italia e' una cosa poco credibile, poi sparisce !
Cosa pensi che si possa fare con la crisi del prossimo/prossimi anni? Su cosa investo, diciamo 200mila euro?
Come faccio a comprare oro sicuro, non e' che poi non ti danno piu' neanche la possibilita' di rivenderlo?

Poi in ultimo, hai qualche altro suggerimento per investire nei prossimi anni?
Sto aspettando che qui le case crollino per comprare.

Fammi sapere per cortesia,

Ti faccio tanti auguri,

A presto

Grazie anticipate.


Lucky

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Rispondo al commento qui sopra del signor Anonimo (io almeno ho il coraggio di firmarmi ed espormi, Lei assomiglia tanto a quelli che scappano, forse i conigli).
Stettabile anonimo, se intende che mettere a conoscenza della vera situazione dell'Italia sia diffondere panico e catastrofismo, non so veramente cosa fare: io semplicemente, non mi fido e poiché i media trattano argomenti insensati le consiglio di seguire L'Isola dei Famosi o di leggere qualche quotidiano, finanziato con i soldi dei contribuenti! (gli italiani).
Il sistema bancario é allo scatafascio e se Lei é contento di questa trasparenza, sono a sua volta contento per lei, ma le ricordo che le banche dovrebbero avere una funzione sociale, innanzitutto; solo che l'avidità insaziabile del guadagno che le banche hanno, portano a degli svantaggi enormi allle persone e alle loro famiglie; il problema non riguarda certo, ad esempio, Alessandro Profumo, di Unicredit che percepisce 13.000.000 di euro all'anno, che sono 35.616 euro al giorno, al giorno, al giorno; sì, 35.616 euro al giorno.
Bel sistema quello dove una persona va a chiedere i propri soldi e la banca gli dice che non ne ha! E ripeto , con quei soldi la banca guadagna con avidità insaziabile. Vada a vedere cosa é il SIGNORAGGIO e poi magari ci risentiamo.
La Banca d'Italia deve essere di proprietà della gente, non delle banche.
Per le agenzie di rating sono d'accordo che le agenzie di rating sono "manovrabili", ma purtroppo quelle esistono: anche le agenzie di rating, dovrebbero essere create e dirette dalla gente.
E per via che le posizioni si scalano una alla volta, le ricordo che Parmalat, fino a poco prima, circa 2 settimane, del collasso finanziario, faceva parte del Mib 30 (le maggiori 30 società di borsa italiane) e non mi sembra che abbia scalato le posizioni una alla volta.
In fine non mi sento un terrorista e grazie per avermi paragonato ad un cane: ne conosco di molto belli ed intelligenti; magari lei é uno di quelli che li abbandona, visto la considerazione che ha di questi animali.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Lucky.
L'oro é il miglior investimento che puoi fare; secondo me, arriverà a 1600-2000 dollari l'oncia, nei prossimi 2-3 anni: dal blog ci sono 2 link per investire sull'oro: uno é in alto e l'altro é quello del forex (anche lì puoi comprare l'oro finanziario). Il valore delle case, entro 2-3 anni, crollerà. Aste fallimentari e pignoramenti saranno all'ordine del giorno; non é che adesso non ci siano, ma più avanti sarà una catastrofe, con imprese edili al collasso vero e proprio.
Se vuoi maggiori chiarimenti scrivimi a edordinchiarin@yahoo.it o telefonami con skype marco.cali19.
Grazie per l'interessamento.

fedita ha detto...

la sua analisi è condivisibile ma non capisco perchè parla di italia quando la degenerazione del sistema bancario riguarda più o meno tutto l'occidente (o almeno così credo), insomma non sono poi tanto convinto che un bot sia più sicuro di un equivalente tedesco. Sbalgio? E se si dove sto sbagliando? grazie

Anonimo ha detto...

La pochezza dei contenuti ma soprattutto la sicumera con cui vengono sparati nel web confermano la tua pericolosità di terrorista dell’informazione! Non rispondo alle offese personali che altro non fanno che confermare la mancanza d’argomentazioni con cui NON HAI risposto … risposte che non avresti dato ugualmente anche se avessi saputo che mi chiamo Francesco. Vai a guardarti cosa hanno combinato e combinano le grandi banche internazionali e forse ti accorgerai che in italia abbiamo un sistema bancario che se non certo buono è tra i meno peggio al mondo… e sul lungo periodo la borsa mi darà ragione. Qui almeno i banchieri sanno fare il loro mestiere e non rilasciano mutui da 800 $ al mese a lavoratori precari che ne guadagnano 1000$ come è avvenuto negli USA. Poi che Profumo guadagni 13 milioni di euro all’anno dimmi cosa c’entra? Chi sei tu per quantificare che son troppi … perché non ti indigni per l’ex AD di Alitalia Giancarlo Cimoli che guadagnava 2,7 milioni di € e percepiva liquidazioni d’oro di 3 volte tanto. Almeno Profumo ha portato Unicredit ad essere il 3° polo bancario europeo… Cimoli ha mandato allo sfascio Alitalia
Leggiti questo articolo http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Super-lobby-Goldman-Sachs/1467588&ref=hpsp... In confronto le lobby bancarie italiane son cose da ragazzini

Inutile che continui a tirar fuori la questione Parmalat… li c’erano bilanci che non rispecchiavano la realtà (si chiama Falso In Bilancio, se non lo sapessi) bilanci su cui si basavano i ratings. Per le nazioni è uguale, peccato (anzi meglio… per fortuna) che i bilanci di una nazione non si possano falsificare in quel modo in quanto i dati sono rilasciati di continuo e pubblicamente da agenzie di studi e statistiche che poco hanno a che vedere con l’esecutivo del governo e molti altri arrivano addirittura dal centro studi dell’Unione Europea di Bruxelles.
Scriverò a Yahoo Finanza in manierà che non pubblichino più i tuoi deliri… almeno loro un impegno d’informazione corretta e intelligente se lo devono assumere. Non oso solo pensare come consulente finanziario cosa tu possa consigliare ai poveri e sprovveduti clienti… se quello che scrivi è lo specchio di come ragioni!!
Nulla di personale, sia inteso, solo che le inesattezze e il qualunquismo da bar sport del tuo articolo mi hanno veramente fatto scattare la molla.
Saluti e auguri per un sereno 2008

Un_Demente ha detto...

> Se non ti dovesse bastare questa sesta motivazione, ti ricordo che nessun investitore estero sta comprando i titoli di Stato italiani,

strano... guarda qui:

http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2007/bolls50/bollec50/be50_appendice.pdf

tavola 2.26

totale titoli del settore pubblico: 1.348.805 M€

sottoscrittori->altri investitori->di cui estero: 694.054 M€

694.054 x 100 : 1.348.805 = 51,46%

quindi sembra che ci siano più dementi all'estero che in Italia ;)

Ciao

Un Demente Italiano

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

PER ROBERTO ZANOTTI: non ti so dire, ovviamente, come si comporterà lo Stato, ma ti posso dire che se la gente dovesse andare in banca a chiedere i PROPRI SOLDI, anche oggi, le banche potrebbero rispondere picche. Figuriamoci se ci andasse in massa, come é successo a Londra.
Perché poi i gestori dei fondi abbiano scelto di investire la maggior parte dei soldi in obbligazioni Italia e non abbiano diversificato in tanti paesi, questo lo devi chiedere a loro. Io ho inviato una lettera ad Eurizon e la risposta, penso, lasci pochi dubbi.
PER FEDITA: l'Italia fa parte di una congregazione di 25 paesi ed ognuno di questi deve rispettare dei parametri, che sono diversi da paese a paese. L'Italia ha il maggior debito pubblico e non é che i contribuenti, ad esempio, dell'Austria (dove i conti sono nettamente migliori) sono interessati ad aiutare i conti dell'Italia. I rating che le agenzie danno ai vari paesi testimoniano la situazione e la credibilità economica di questi paesi e mi sembra che l'Italia non sia proprio messa bene.

PER L'ANONIMO: se gli argomenti trattati sul mio blog non sono di suo interesse, non deve far altro che non visitarlo più.
Non intendo andare avanti con questo metodo e mi scuso con lei si é offeso. La gente ha difficoltà a pagare i mutui, i prestiti personali vengono rilasciati a tassi del 15-20%, la gente ha paura di uscire da casa, etc.: questa é la realtà.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per un_demente.
Quando mi riferisco a questo dato, voglio dire che nessun investitore consapevole (ovvio che ci sono investitori istituzionali che hanno degli interessi reciproci e per questo si "scambiano" favori) può scegliere di comprare, ad esempio, un Btp, scadenza 2015, rendimento netto 3,90%, rating A+ (il più basso dei 25 paesi dell'UE e pari a quello del Botswana), al posto di una BEI, scadenza 2015 (la stessa!), rendimento netto 3,90% (lo stesso!), rating AAA (massima solvibilità e molto maggiore rispetto al Belpaese).
Per fare altri confronti può prendere qualsiasi scadenza!
Ripeto: nessun investitore estero, CHE NON ABBIA PARTICOLARI INTERESSI, può comprare titoli di Stato italiani.
Provi a mettersi nei panni di un investitore australiano o di un altro paese, senza nessun vincolo, che deve scegliere di investire una ipotetica cifra in obbligazioni europee: secondo lei sceglie il Btp o la Bei? LE RICORDO CHE IL RENDIMENTO E' LO STESSO, MA IL RATING E' DIVERSO!
Quindi nessun investitore libero può scegliere di comprare un titolo di Stato italiano: provi a fare la domanda ad un bambino di 8 anni (terza elementare) e vedrà la sua risposta.
Comunque, se lei è contento della situazione economica italiana e della trasparenza degli organi di vigilanza (le ricordo che la Banca d'Italia, l'organo che controlla le banche, é di proprietà al 45% circa di Intesa SanPaolo, al 30& circa di Unicredit Capitalia e al 25% circa delle altre banche), sono contento per lei.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Un_Demente ha detto...

> nessun investitore estero, CHE NON ABBIA PARTICOLARI INTERESSI

questa non la capisco...

qualsiasi investitore, ripeto QUALSIASI, può avere un solo ed unico interesse:

FARE SOLDI, PUNTO

ho provato a domandarlo ad un bambino di otto anni e mi ha risposto che a lui interessano solo i Gormiti.

e poi non è vero che abbiamo un rating uguale al botswana:

http://www2.standardandpoors.com/portal/site/sp/en/eu/page.topic/ratings_sov/2,1,8,0,0,0,0,0,0,0,4,0,2,0,0,0.html
http://www2.standardandpoors.com/portal/site/sp/en/eu/page.topic/ratings_sov/2,1,8,0,4,0,0,0,0,0,4,0,3,0,0,0.html

Entity_____________________Local_Currency_______Foreign_Currency___National_Scale_____T&C_Assessment
Botswana_(Republic_of)____A+/Stable/A-1_________A/Stable/A-1____________________________AA/--/--
Italy_(Republic_of)_________A+/Stable/A-1+_______A+/Stable/A-1+_________________________AAA/--/--

Ciao

Un Sempre Più Demente

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per un_demente.
Una volta un signore mi ha detto: non é vero che l'Italia é all'ultimo posto dei 25 Paesi dell'Ue come rating, é al penultimo. Così, ora rispondo a lei: se fosse andato qualche tempo fa a vedere i rating del Botswana e dell'Italia sarebbero stati uguali, in questo momento siamo leggermente avanti, ma se va a vederli fra un mese potrebbe essere che l'Italia arretri ulteriormente. Ma il significato non é quello di valutare se siamo all'ultimo o al penultimo posto: é quello che l'Italia deve confrontarsi con paesi sottosviluppati! (con tutto il rispetto per le popolazioni di questi paesi, per carità)e non con paesi, i cui conti pubblici, sono nettamente più trasparenti e soprattutto migliori. In qualche e-mail mi scrivono sul perché non vi firmate con nome e cognome, ma io non so cosa rispondere.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Un_Demente ha detto...

> se fosse andato qualche tempo fa a vedere i rating

ah... qualche tempo fa!
ma se Lei ha detto:

> ti ricordo che l'Italia ha (per le agenzie di rating) la stessa credibilità economica del Botswana

usando il presente, io pensavo parlasse di adesso.

> ma se va a vederli fra un mese potrebbe essere

Fantastico, ho sempre sognato di basare i miei investimenti ed il mio futuro su un "ma se" :D ROTFL

ora provo io:
"ma se mio nonno aveva tre palle era un flipper :D"

La morale dei miei interventi e la lotta alla cattiva informazione, tanto cara al professor Bebbe Scienza, il cui sito web Lei indica tra i "Link consigliati".
Mi sembra invece che Lei razzoli molto male con le Sue affermazioni catastrofiche basate su falsi presupposti.

A presto

UD

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per un_demente.
Devo fare i miei complimenti per le ottime battute: perché non si propone a Zelig? L'Italia ha bisogno di queste battutone e penso che lei avrebbe molto successo (il flipper? ah, come fa ridere; le tre palle? pazzesco, come rido).
Le ricordo che la differenza fra Italia e Botswana è MINIMA (pochissimo tempo fa erano uguali e secondo me fra poco l'Italia precipiterà come rating) e se questo la fa stare tranquillo, le faccio i migliori auguri.
Grazie mille per i suoi interventi. E il nome: perché non lo mette? (domande arrivatami per e-mail).
Marco calì, consulente finanziario indipendente.

Fabio ha detto...

Avrei intenzione di investire in oro,ma di borsa ecc.. non sono molto afferrato.
Chi potrei contattare per avere delle informazioni a riguardo?

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Scrivimi all'e-mail edoardinchiarin@yahoo.it e così ti do un pò di informazioni.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Lucia ha detto...

Ma come mai intervengono tutti questi professori e non si firmano: sembrano veramente dei coniglietti. E quello che si firma un_demente, perché non risponde alla domanda: é meglio un Btp o una Bei?
Lucia Puglia.

Andrea ha detto...

Oggetto: disaccordo.
Mi scusi ,ma mi permetta, per me lei da delle indicazioni molto errate e mette paura alla gente,si dovrebbe vergognare riguardo l'articolo sui titoli di stato,che purtroppo la povera gente tiene in portafoglio.
Come dice lei, non si può acquistare niente in italia,mi sembra molto eccessivo.
Molti analisti privati dopo avergli posto questo problema si sono messi a ridere.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Buongiorno signor Andrea, grazie per l'interesse e per avermi scritto.
Se le fa piacere posso anche vergognarmi per l'articolo sui titoli di Stato, ma come mai nessuno risponde a questa domanda: E' MEGLIO UN BTP, SCADENZA 2015, RENDIMENTO NETTO ANNUO 3,90%, RATING A+ (IL PIU' BASSO DEI 25 PAESI DELL'UE E PARI O POCO SUPERIORE MOMENTANEAMENTE, PERCHE' POCHISSIMO TEMPO FA ERANO PARI, A QUELLO DEL BOTSWANA) O UNA BEI, SCADENZA 2015 (LA STESSA!), RENDIMENTO NETTO 3,90% (LO STESSO!), RATING AAA (MASSIMA SOLVIBILITA' E QUINDI MOLTO SUPERIORE ALL'ITALIA).
Nessuna persona, ripeto nessuna persona, di fronte a questi dati può scegliere il Btp; se, la banca é obbligata a vendere questi titoli, invece allora la povera gente, consigliata dai famosi esperti delle banche, che lavorano in CONFLITTO DI INTERESSI , si trova con dei titoli molto più rischiosi e con lo stesso rendimento! Capirei se il rendimento fosse maggiore.
Per quanto riguarda gli analisti, vorrei sapere: lavorano con stipendio fisso o sono liberi professionisti? Conosco molti analisti, che essendo dipendenti, devono ripetere, come pappagalli puri, il verbo del padrone e devono per questo far vedere una realtà completamente diversa, cioé molto bella, di quella che é invece la situazione odierna.
La ringrazio ancora, signor Andrea, per avermi scritto e quando vuole sono a disposizione.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Andrea ha detto...

Oggetto: disaccordo.
Ringrazio per la sua risposta,ma rimango molto confuso,perchè anch'io ho dei titoli di stato in portafoglio, in scadenza alla fine del 2008 e non so più cosa fare se anche i titoli di stato sono a rischio; ma i titoli che consiglia lei il piccolo risparmiatore può acquistarli liberamente come si fa con quelli italiani? Anche tramite piattaforme che operano sulla borsa italiana?
Accetto volentieri dei consigli di titoli di stato da acquistare alla scadenza dei miei.
Riguardo gli analisti sono dipendenti di una sim (consulenza per acquisto azioni) quindi nulla a che fare con titoli di stato.
Aspetto fiducioso sua risposta
Andrea

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Buongiorno signor Andrea, il mio consiglio é di vendere immediatamente i titoli di Stato italiani e, a parità di rendimento, sostituirli, se la scelta dell'investimento resta sul mercato obbligazionario, con delle obbligazioni BEI (Banca Europea degli Investimenti) o di altri paesi dell'UE, ad es. Austria, che hanno un rating AAA.
I rendimenti, lo ripeto, sono gli stessi che avrei investendo in titoli di Stato italiani!
Bisogna stare attenti alle spese, che le banche applicano. Le ricordo che una transazione per acquistare o vendere un titolo obbligazionario PER LA BANCA HA UN COSTO DI 0,45 EURO, POCO MENO DELLE VECCHIE MILLE LIRE (Fonte Sole 24 Ore del 17 gennaio 2007).
SUL MERCATO (iwbank, fineco, intesatrade, sella, etc.) l'acquisto di un titolo obbligazionario qualsiasi costa al cliente una commissione fissa di circa 10 euro, indipendentemente dall'importo. Non scelga, quindi, di pagare la commissione in %, come, di solito, le banche tradizionali fanno pagare. Es. 30.000 euro di obbligazioni; banca consigliata da me 10 euro; banca tradizionale 0,3% = 90 euro. C'é una differenza di ben 80 euro, che restano nelle sue tasche e lei con quei soldi può comprare delle patate, delle lasagne, dei vestiti, etc. e distribuire quei soldi ad altre persone, che a sua volta avranno dei guadagni e così via. Ma finché i soldi restano alle banche stia certo che l'economia é destinata a collassare, checché ne dicano i maggiori esperti o analisti che siano.
Le ricordo che può acquistare il titolo obbligazionario su una banca consigliata da me, a 10 euro circa, e poi trasferirlo sul dossier titoli della sua banca, senza spese. Per prima cosa le consiglio di chiedere alla sua banca l'applicazione di una commissione fissa, ma difficilmente riuscirà ad ottenerla. Se non dovessero accettare si apra un nuovo c/c, compri il titolo o i titoli, e se vuole si tiene quel nuovo conto o trasferisce i titoli.
Le ricordo che quando una persona compra un Btp o una Bei, non fa il contratto con la banca (che funge solo da intermediario), ma lo fa con lo Stato italiano o con la Banca Europea degli Investimenti; quindi, la banca é solo un mezzo che mi consente di avere questi titoli. Ma le banche tradizionali, grazie a questo, fanno guadagni esorbitanti, a danno di tutta l'economia: il costo per loro é di 0,45 euro, poco meno delle vecchie mille lire (fonte Sole 24 Ore del 17 gennaio 2007).
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Andrea ha detto...

Oggetto disaccordo: Mi perdoni,inserisco alcuni obbligazioni della banca europea investimenti ,ma non ci sono in valuta EURO?
ringrazio Andrea

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Buongiorno signor Andrea, vada (nei giorni lavorativi) nel sito www.tradinglab.it poi PRODOTTI"AZIONI poi OBBLIGAZIONI e poi TROVA PER NOME, TIPO O CODICE oppure TROVA PER CRITERI.
E' molto semplice, ma se ha difficoltà mi faccia sapere.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Ci vuole una bella faccia tosta a definirsi "consulente finanziario" e poi scrivere una tale montagna di scempiaggini... Vai a studiarti l'economia così eviti delle brutte figure, quello che scrivi denota solo l'assoluta non conoscenza del mercato finanziario.
Poveracci, quelli che ti chiedono una consulenza...

Buon anno.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

PER ANONIMO E PER TUTTI QUELLI CHE NON SI FIRMANO.
Grazie dei consigli, vedrò di studiare meglio l'economia.
Voi che siete delle persone che non sono scempie come me e che non siete terrosisti finanziari come me, perché non rispondete a questa domanda?
E' MEGLIO UN BTP, SCADENZA 2015, RENDIMENTO NETTO ANNUO 3,90%, RATING A+ (IL PIU' BASSO DEI 25 PAESI DELL'UE E PARI O POCO SUPERIORE MOMENTANEAMENTE, PERCHE' POCHISSIMO TEMPO FA ERANO PARI, A QUELLO DEL BOTSWANA) O UNA BEI, SCADENZA 2015 (LA STESSA!), RENDIMENTO NETTO 3,90% (LO STESSO!), RATING AAA (MASSIMA SOLVIBILITA' E QUINDI MOLTO SUPERIORE ALL'ITALIA)?
Se voi vi ritenete molto bravi e sapete dare ottimi consigli, perché non vi fate avanti? Le persone avrebbero bisogno di gente saggia come voi. Dai, dite chi siete, cosa fate e rispondete alle domanda, voi che dite che l'Italia é economicamente sana.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Lucia ha detto...

Ma come mai questi espertissimi anonimi e un_demente non rispondono alla domanda se sia meglio acquistare una bei o un btp!
Forse ha ragione, Marco Calì, che siete proprio dei coniglietti.
Prima lo accusate di chissacosa, ma poi non riuscite a replicare con dati concreti.
E perché non vi firmate e dite cosa fate: siete ciarlatani o lavorate per qualcuno che vi fa credere che il mondo é tutto bello! E per questo ripetete quello che vi viene imposto!
Una non coniglia e una_non demente.
Lucia Puglia.

Anonimo ha detto...

ciao marco, sono GIulia !! complimenti x le visite nel tuo blog e x la trasmissione ti abbiamo visto e registrato, un bacino a te cHiarin e edoardino

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

ab uno disce omnis (da uno solo impara a giudicare tutti gli altri).
Per tutti coloro che mi accusano di fanatismo o di terrorismo o di dire scempiaggini o che si firmano un_demente, etc. perché non rispondete alla domanda: é meglio un Btp o una BEI?
Vi vergognate ad ammettere che é talmente EVIDENTE CHE E' MEGLIO LA BEI? E allora, se é vero questo, i Btp non dovrebbero essere acquistati da nessuno e perché la gente venga incentivata a comprare titoli con un basso rating l'Italia dovrebbe alzare i rendimenti ed indebitarsi in maniera ancora maggiore. E voi che dite che l'Italia ha i conti a posto, rispondete. Prima accusate, ma poi .....
Mi viene in mente un detto:
CHI TACE ACCONSENTE!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Mattia ha detto...

Io avevo, sinceramente, qualche dubbio su quello che scriveva ma dopo aver riflettuto devo ammettere che la faccenda si sta facendo molto seria. Ed il popolo sarà il primo a pagarne le conseguenze. E ho notato che tutti quei saputelli non rispondono alla sua domanda: é meglio una Bei o un Btp? Hanno paura ad ammetterlo?
Mattia Salvatore.

Federico ha detto...

Ho visto che di tutti gli esperti non ha il coraggio di rispondere nessuno. Scrivono, scrivono solo per criticare, ma alla fine tacendo dimostrano che l'Italia é nella piena spazzatura.
Un saluto. Federico da Pavia.

Anonimo ha detto...

Se non ci fossero le banche certa gente non si potrebbe comprare un casa;lei è troppo MALIGNO rispetto alle banche poichè offrono servizi oltre a mutui e prestiti come la possibilità di pagobancomat e carte di credico e libretto assegni.la comodità va pagata!!!!!!




Federico DA PADOVA

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Federico DA PADOVA: grazie per la critica, ma ci tengo a precisare che non ho mai detto che le banche non dovrebbero esistere, perché sono molto utili e come dice lei permettono di avere molti servizi. Le banche dovrebbero, però, avere UNA FUNZIONE SOCIALE! Non condivido l'AVIDITA' INSAZIABILE, che hanno le banche nel guadagnare. E tutti i soldi che restano alle banche sono sottratti alle persone, che a loro volta non li spendono, creando così il COLLASSO DELL'ECONOMIA. E mi sembra che la situazione attuale non sia proprio rosea, per la maggior parte delle persone, purtroppo, mentre per i signori delle banche mi sembra molto rosea.
Buona giornata.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Fa un pò ridere il paragone che fai tra un titolo italiano e uno della eib per un semplice motivo che di obbligazioni Italiane e della EIB c'è ne sono centinaia. Forse sarebbe meglio specificare. E in ogni caso ti posso trovare titoli del ministero del tesoro italiano che valgono di pià rispetto a titoli della eib e il viceversa.
ecco quanti c'è ne sono per farti avere un idea
http://img404.imageshack.us/i/eib.png/
http://img444.imageshack.us/i/botcct.png/

Anonimo ha detto...

Che un bel post. Adoro leggere questi tipi o articoli. Posso? T aspettare di vedere ciò che altri hanno da dire.

William ha detto...

Quante stupidaggini! Vedo che le previsioni non si sono avverate, complimenti. Sembra che molti stati stiano facendo una brutta fine molto prima di noi, e noi li stiamo addirittura aiutando!
Per quanto riguarda il confronto fra obbligazioni BEI e BTP è da sciocchi non rendersi conto che i BTP costano molto meno (grazie al rating più basso) e quindi rendono di più anche a pari cedola.
Forse al nostro sedicente consulente mancano anche le basi della semplice aritmetica.