lunedì 29 ottobre 2007

AZIONE COLLETTIVA PER ABBASSARE LA RATA DEL TUO MUTUO!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

COME ABBASSARE LA RATA DI MUTUO

Gentile titolare (o Gentili titolari) di un mutuo, ti invito ad unirti per aderire ad una iniziativa collegiale nei confronti delle banche, che a detta del signor Massimo Roccia, Direttore Centrale dell'Abi, l'Associazione Bancari Italiani, stanno lavorando con onestà, trasparenza e soprattutto stanno aiutando i clienti. Ma che carine queste banche! Il pensiero del capo dei banchieri italiani é stato espresso nella trasmissione "La bomba mutui" condotta da Daria Bignardi, su La7, lunedì 22 ottobre 2007.

Dai dati in mio possesso, invece, mi risulta che ad oggi, delle persone che hanno stipulato un mutuo, il 20% non stiano pagando le rate , il 40% sia comunque in difficoltà e che per pagare le rate, anche in molti casi, ha fatto ricorso ad ulteriore indebitamento e il 40% è in grado di onorare il pagamento delle rate.

Numeri che parlano chiaro, checché ne dica l'onestissimo Massimo Roccia, che ricordo é un lavoratore dipendente e che per questo deve ripetere costantemente il verbo del padrone, CHE IN QUESTO CASO, FATALITA' SONO LE BANCHE STESSE!

La Banca d'Italia é di proprietà al 45% circa di Intesa SanPaolo, al 30% circa di Unicredit Capitalia e al 25% delle altre banche presenti in quello che posso tranquillamente chiamare l'EX BELPAESE.

Ma cosa si propone questa iniziativa? Semplicemente di recarsi ad una o più banche con tanti mutui e chiedere la portabilità, chiedendo di abbassare lo spread (ossia il guadagno della banca) ad un 0,70% circa. Se, ad esempio, stai pagando un mutuo a tasso variabile, parametrato al tasso Euribor + 1,50%, cerchi di abbassare l'1,50 a 0,70; grazie a questo, su 100.000 euro del debito residuo puoi risparmaire lo 0,8% (1,50-0,70), che sono 800 euro all'anno. Le banche non si pavoneggiano a favore dei clienti? E allora ti chiedo di inviarmi una semplice e-mail, dove mi indichi le condizioni del tuo mutuo in essere, ossia il tasso, il debito iniziale e quello residuo, la rata e la durata. Quando 100 richieste mi arrivano, vado da una banca e chiedo loro se sono interessati ad accettare questi clienti, concordare inizialmente le spese e le condizioni (VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT).

A te intestatario del mutuo, se conviene lo fai, se non ti conviene non lo fai; questo servizio, inoltre, non costa nulla e tu puoi solo che guadagnare, o meglio spendere meno.

L'unione fa la forza. Mandami un'e-mail. La trovi da "Visualizza il mio profilo completo". Una volta inviata l'e-mail, ti chiedo di rispondere al commento, anche in forma anonima, con la scritta "ho aderito". Se non dovessi ricevere 100 e-mail e quindi 100 commenti, non inizio l'azione collettiva.

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
venerdì 26 ottobre 2007

BAMBOCCIONI: BASTA USARE QUESTO TERMINE!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Negli anni 80 c'era molto benessere, ma la storia sta cambiando i fatti. Dagli anni 90, infatti, è successa una "cosa" che ha fatto cambiare radicalmente e totalmente le abitudini lavorative degli italiani.
Il precariato è sopravvenuto e sono arrivate nel BELPAESE le prime multinazionali di lavoro interinale (Manpower, Adecco,....) a dettare legge e fare i loro interessi e non quelli delle persone che si rivolgono a loro e che quindi sono loro clienti. E come le banche, anche le società di lavoro interinale assumono, loro sì, i dipendenti con contratti a tempo INDETERMINATO e poi li muovono come marionette, facendo loro ripetere costantemente il verbo del padrone.
BUDGET: i dipendenti di società di lavoro interinale (e delle banche) lavorano con l'incubo di dover rispettare il BUDGET e come veri pappagalli ripetono sempre quello che il padrone ordina.
E se un dipendente non vende arriva la minaccia (spostamento, ruolo diverso,..............).
Questo sistema di lavoro innovativo (l'interinale) sta creando i bamboccioni. Riflettiamoci.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..................... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
mercoledì 24 ottobre 2007

Italia: credibilità economica uguale a zero!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente

DECLASSAMENTO: é questa parola che il Fondo Monetario Internazionale usa per giudicare l'attuale situazione del BELPAESE.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente, dichiara fallita l'azienda Italia.
Btp, Cct, Ctz e Bot sono sempre più a rischio di congelamento!
Il debito pubblico supera abbondantemente i milleseicentomiliardi di euro (1.600.000.000.000 euro); la fonte la puoi verificare dal sito del Tesoro italiano, http://www.dt.tesoro.it/
E nel 2010 l'Italia deve saldare il conto, nei confronti dell'UE: per chi non lo sapesse l'Italia è entrata a far parte dell'UNIONE EUROPEA già da diversi anni, e quando si fa parte di una congregazione di stati ci sono delle regole da rispettare.
E visto che l'onestà e la trasparenza non sono proprio caratteristiche italiane, può essere che l'Italia abbia molte difficoltà ad onorare i patti iniziali.
E la storia mi insegna che quando non si rispettano i patti (vedi Argentina, settima economia mondiale 10 anni fa) potrebbero nascere dei problemi.
I media, ovviamente, hanno argomentazioni ben più importanti da narrare o trasmettere agli spettatori della Tv italiana, che definirei dei veri e propri intellettuali. L'isola dei famosi e Ciao Darwin (una dalla Rai e l'altra da Mediaset) vengono trasmesse in prima serata! Non ho altro da aggiungere.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
lunedì 22 ottobre 2007

Dal marzo 2003 al luglio 2007: i mercati azionari sono cresciuti in maniera incredibile


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Ricordati che negli ultimi anni di borsa i mercati azionari sono saliti tantissimo e ad esempio in Cina (vero potere economico mondiale) anche il fruttivendolo, la massaia, il barbiere, … stanno comprando azioni. C’è un detto, che circola tra i banchieri a Wall Street, che recita così: “Quando il portinaio ti chiede che azioni comprare, è il momento di vendere tutto”. Il detto riassume fir fiori di studi della psicologia dei mercati che in parole dicono che i risparmiatori tendono ad entrare nel mercato troppo tardi, sull’onda emotiva dei mass-media che strombazzano guadagni record, ed uscire troppo tardi nell’ingenua speranza di recuperare le perdite iniziali. E in Cina c’è gente che si sta ipotecando la casa per investire nel mercato azionario, che “non si ferma mai”! A buon intenditore, poche parole.
Il Dax 30 (Germania) aveva come valore nel marzo 2003 circa 2.220 punti, nel luglio 2007 valeva 8.000 punti circa: differenza % + 263,64%.
Il Nasdaq (America) aveva come valore nel marzo 2003 circa 1.200 punti, nel luglio 2007 valeva 2.700 punti circa: differenza % + 125%.
Il Mibtel (Italia) aveva come valore nel marzo 2003 circa 15.000 punti, nel luglio 2007 valeva 30.000 punti circa: differenza % + 100%.
E ricordati che le banche (e lo puoi fare anche tu) investono sul ribasso dei mercati azionari, ma lo fanno per i loro interessi.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/............. é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
mercoledì 17 ottobre 2007

IL TUO MUTUO: SUGGERIMENTI


di Marco Calì, Consulente finanziario indipendente.

A proposito di Euribor, questo termine è diventato un vero incubo per chi ha contratto un mutuo a tasso variabile negli ultimi anni.
L'80% dei mutui stipulati nel 2003, ad esempio (quando l'Euribor ammontava a circa un 2,2%), è stato contatto a tasso variabile, appunto.
Oggi la rata è salita in maniera vertiginosa e tutti a dire: "Sarebbe stato meglio scegliere il tasso fisso"; ma perchè le banche non lo consigliavano, allora?
Ah, dimenticavo: è più facile vendere e quindi fare il budget con dei tassi più bassi.
Provate a chiedere a chi ha un mutuo in corso di quanto gli sia aumentata la rata, ultimamente.
E a mio avviso, non è ancora finita qui.Consiglio, vivamente, ai titolari di un mutuo (sia fisso che variabile) di rinegoziare lo spread, del mutuo in corso, con la propria banca. Se Vi rispondono che non è possibile, cominciate ad informarVi sulla possibilità di sostituire il mutuo con un’altra banca. Lo fanno tutte! Ci sono varie offerte dei vari istituti bancari, al riguardo. Ed in certi casi, Vi pagano anche la penale dell’estinzione anticipata. Questo Vi può servire ad abbassare, e non di poco, la rata che state pagando. Ad esempio, se avete stipulato un mutuo con uno spread dell’1,5% (molto facile), potete passare ad uno spread dello 0,75% (oggi, grazie all’avvento delle banche ondine, anche in questo settore, c’è molta concorrenza) e quindi, pagare meno, praticamente la metà della quota interessi. Fatelo, fatelo, fatelo e Vi accorgerete che è vero. Oppure scrivetemi e lo faccio io; se spenderete meno, mi darete una parte. Anche questa, ad esempio, è un servizio di consulenza.
Visita il mio blog su Sapienza-Finanziaria ... è più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
venerdì 12 ottobre 2007

I conti correnti in Italia: una vera manna per le banche


di Marco Calì, Consulente finanziario indipendente.

Le banche del BELPAESE non si lesinano certo dal favorire i clienti nemmeno con i semplici conti correnti.
Quasi tutti in Italia hanno minimo un c/c a loro intestato.
I tassi creditori presenti sulle banche tradizionali favoriscono le tasche sicuramente di loro stesse. Un esempio semplice mi aiuta a comprendere meglio la situazione.
Le Poste (ma l'offerta è simile anche in tanti altri istituti bancari) hanno da diversi anni creato il Banco Posta e sono già quasi 5.000.000 le persone che lo hanno sottoscritto. Il costo, per la tenuta, di questo c/c è pari a 30,99 euro ed in più bisogna pagare i bolli statali, che attualmente sono pari a 34,20 euro. Il tasso creditore è pari allo 0,5% lordo, ossia 0,365% netto!
Una persona, quindi, che ha 10.000 euro depositati nel conto Banco (sup) Posta si trova dopo un anno: 10.000 - 30,99 (costo) - 34,20 (bolli) + 36,5 (interessi)= 9.971,31. Non c'è male per l'azienda Poste. Se li lasciasse a casa, almeno resterebbero 10.000.
E secondo il mio punto di vista, in questa "offerta" (non è che le banche tradizionali facciano molto meglio, anzi) vi è un costo occulto che il cliente non vede, ma paga.
L'Euribor (che è un indicatore molto affidabile del denaro a breve termine e quindi è spesso usato come tasso base per calcolare interessi variabili come quello dei mutui) è oggi pari al 4,4%. Se a questo 4,4% tolgo il 27% (ritenuta, che fatalità va allo Stato) mi resta il 3,21% netto e quindi, ad esempio, le Poste con i 10.000 euro, depositati sul c/c, hanno un guadagno di 321 euro (e al cliente dà 36,5 euro). Conviene a questo punto, davvero, tenerli sotto il materasso.
Ma sul mercato c'è comunque la possibilità di sottoscrivere conti correnti (ma solo online) che retribuiscono interessi ben maggiori rispetto alle banche tradizionali.
Visita il mio blog su Sapienza-Finanziaria ... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
mercoledì 3 ottobre 2007

Italia: non la prossima ma l'attuale Argentina

di Marco Calì, Consulente finanziario indipendente. Lo Stato Italia ha un debito pubblico spaventoso (non lo dico io; i vari organi internazionali continuano a "bacchettare" i nostri governanti perchè facciano quadrare, al più presto, i conti). Per debito pubblico si intende (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Debito_pubblico) il debito dello stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o soggetti stranieri, che hanno sottoscritto obbligazioni (come Bot e Cct) destinate a coprire il fabbisogno finanziario statale. La spesa per gli interessi corrisposti ai detentori delle obbligazioni statali viene indicata come servizio del debito. L'esigenza di tenere sotto controllo l'espansione del debito pubblico ha due principali motivazioni: 1) La prima è di carattere finanziario e attiene alle difficoltà di finanziare il debito pubblico quando questo cresce troppo velocemente. Se cala la fiducia dei sottoscrittori dei titoli circa la capacità del debitore di pagare gli interessi e di restituire il capitale, il finanziamento del debito può avvenire solo corrispondendo interessi più elevati. Analogo aumento degli interessi avviene quando cresce la tassazione del risparmio, che diminuisce l'interesse netto che resta in tasca al risparmiatore. L'imposizione fiscale aggiunge, poi, un effetto spiazzamento. Se la spesa per interessi aggrava il deficit pubblico, facendo ulteriormente aumentare il debito, può innescarsi un circolo vizioso in cui all'aumento vorticoso del debito corrisponde un aumento della spesa per interessi, dei deficit e quindi del debito pubblico. Il taglio della spesa corrente per finanziare il debito ha effetti negativi sul gettito fiscale poiché la spesa pubblica è la via principale per stimolare la crescita economica. 2) La seconda motivazione riguarda il cosiddetto effetto spiazzamento. Se una parte dei risparmi privati finisce con il finanziare il debito pubblico, si sottraggono risorse agli investimenti privati, con conseguenze negative sulla crescita dell'economia. E' l'effetto spiazzamento. E' pur vero che queste somme sono distribuite ai detentori dei titoli che sono imprese, privati e banche che possono tornare a prestare denaro per finanziare lo sviluppo. Dal sito del Tesoro Italiano (http://www.dt.tesoro.it/) risulta che il debito pubblico italiano ammonta a circa 1.600.000.000.000 euro (milleseicentomiliardi; ho fatto la conversione a mano, perché non trovo nessuna calcolatrice che lo permetta, in vecchie lire e il risultato è 3.200.000.000.000.000, ossia tremiliardiduecentomilamiliardi di lire) nell'anno 2006; con questo livello è come se ciascuno dei 48 milioni di cittadini italaiani (ma si tratta, ovviamente, di una astrazione statistica senza valre ai fini macro economici, avesse accumulato una quota di debito pubblico pari a circa 27.000 euro. Tengo a sottolineare che la fonte è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che fa notare anche che l'ammontare dei Titoli di Stato rappresentano circa l'80% del debito pubblico. L’Italia al riguardo deve rispettare rigorosamente il patto di stabilità e gli impegni presi all’Ecofin di Berlino, che prevedono il pareggio di bilancio entro il 2010 (se fossi al governo comincerei a chiamare Silvan, Giucas Casella, Tony Binarelli, Harry Potter, ecc.). L'allarme di come siano gravi le condizioni del BELPAESE dovrebbero farci riflettere. Guardando la lista dei Btp in circolazione, che potete tranquillamente vedere nei giornali, al televideo, tramite internet, mi fermo spesso a riflettere su due emissioni che hanno la scadenza nell'anno 2023. Un'emissione ha una cedola del 9% annua e l'altra dell'8,5% annua: significa che lo Stato Italiano (o meglio i BALOCCHI) paga ai possessori di questi titoli ogni anno (con cadenza semestrale) interessi del 9% e dell'8,5%: Vorrei sapere come fanno, ma soprattutto quanto ci viene a costare. Ho già sottolineato precedentemente come l'Italia sai a rischio e per confermarvelo Vi ricordo che per Fitch e Standard & Poor's, due delle tre maggiori agenzie di rating al mondo, l'Italia ora ha la stessa credibilità economica del Botswana, il paese dell'Africa australe, che solo nel 1966 ha ottenuto l'indipendenza. Ma, dico io, almeno loro sono pieni di diamanti. Attenzione: Italia come Argentina! Visita il mio blog su Sapienza-Finanziaria ... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

Scarica l'esclusivo ebook gratutito

World Trading Room

World Trading Room
L'associazione di cervelli di Sapienza Finanziaria

Sapienza Finanziaria: il nuovo sito

Sapienza Finanziaria: il nuovo sito

Fai un clic sull'immagine e troverai un mondo nuovo

Il sito per la tua istruzione finanziaria

Hai mai controllato il Tuo leasing?

Lo sapevi che... c'è una buona probabilità che Tu stia pagando, per il Tuo leasing, rate maggiorate (o molto maggiorate) a causa di un "errore" della banca?

Ne parlo da 3 anni e i casi ormai sono tantissimi...

Compila i campi sottostanti e chiedimi di controllare gratuitamente il Tuo leasing.

Potresti scoprire che anche Tu, senza saperlo, stai pagando molto più del dovuto...

Lettori fissi: Grazie!

Analisi tecnica

Vuoi ricevere ogni settimana gratuitamente l'analisi tecnica di Gianmauro?

Inserisci Nome ed Email e clicca Submit

We respect your email privacy

Contatti di Marco Calì

marcocali@sapienza-finanziaria.com

skype: marco.cali19

SOLO per SMS Cell. 333 9181454



Marco Calì su facebook

Il canale di Sapienza Finanziaria

Il canale di Sapienza Finanziaria
Le mie apparizioni in TV e video. Specializzato nella creazione di investimenti personalizzati.

Visualizzazioni di pagine: ultimo mese

Roma 20 aprile

Seminario Nazionale Sapienza Finanziaria 1a giornata della NON-MORTE finanziaria

Etichette

Istruzione finanziaria (452) Investimenti (331) Consulenza (319) Finanza (311) Iniziative (268) Società (255) Gratis (197) Opinioni (197) Sapienza Forex (193) Forex (179) Lavoro (170) Eventi (165) Trader (156) Testimonianze (139) Video Calì (120) Banche (95) Politica (95) Satira (26) Debito (25) Sondaggi (15) Favola (11) Opzioni (6)

Ohhhhh, che sorpresa! ! Verso i 2.000!

Post più popolari

Archivio blog

Segnala questo blog ad un tuo amico


Inserisci email di uno o più destinatari:



Powered by Blogger.

Follow by Email

Fai il test di Sapienza Finanziaria

Translate

Blog di finanza

Google+ Followers

Scrivi qui quello che cerchi

Caricamento in corso...

VUOI INVESTIRE SULL'ORO?

Comprare oro online - velocità, sicurezza e prezzi bassi