domenica 17 febbraio 2008

MOLTA ATTENZIONE ANCHE AI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO!




Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.

Gentile lettrice e gentile lettore, come ho scritto nel libro RETROSCENA BANCARIO, Tutto quello che le banche non dicono, ti consiglio di stare molto attento, anche se hai investito nei fondi comuni di investimento della categoria "liquidità", ovvero quella tipologia di prodotti consigliati "spassionatamente" dalle banche e/o dai promotori finanziari.
Tralascio il discorso sulle commissioni che il cliente paga in maniera occulta (e che consentono alle banche di guadagnare in maniera spaventosa indipendentemente dal fatto che il fondo guadagni o perda) e ti ricordo che molti fondi liquidità ed obbligazionari sono pieni di titoli di Stato italiani (Bot, Btp, Ctz, Cct), che hanno il rating (giudizio di affidabilità) peggiore dei 25 paesi dell'UE!
In molti prospetti informativi c'é scritto che il fondo obbligazionario o liquidità PUO' INVESTIRE IN OBBLIGAZIONI CHE ABBIANO UN RATING NON INFERIORE AD "A". Se, quindi, l'agenzia di rating dovesse abbassare il giudizio sull'Italia (e di questi tempi tutto può essere possibile), ad esempio da "A+" (quello attuale) ad "A-", il fondo in questione DOVREBBE VENDERE I TITOLI. E quando sei costretto a vendere, il prezzo viene fissato da chi compra; e se il compratore mette un prezzo basso compra a quel prezzo.
A titolo di cronaca, ti ricordo che l'Italia sta pagando i Bot in scadenza con i soldi che arrivano dalle nuove sottoscrizioni!
Tra l'altro ho visto prospetti informativi sui quali c'é scritto che i fondi liquidità usano la leva finanziaria!!!!
E' ovvio che nessun promotore finanziario e/o nessun dipendente bancario ti dirà di disinvestire dai fondi, perché é palese che non devono fare i tuoi interessi. Ti ricordo che sia il promotore finanziario che il dipendente bancario ti "offrono" questi fondi che sono MARCHIATI DAL CONFLITTO DI INTERESSI (CHE IL CLIENTE FIRMA ATTRAVERSO UN MODULO) e sono, quindi, molto ma molto interessati nel proporti ciò che fa sicuramente guadagnare loro. E loro guadagnano anche se tu perdi!!!!
Se non credi a me puoi pure fidarti dell'onestissimo sistema bancario, controllato dalla Banca d'Italia, che é di proprietà al 45% circa di Intesa SanPaolo, al 30% circa di Unicredit Capitalia e al 25% circa di altre banche italiane e ti auguro un grosso in bocca al lupo. Attento, però, che il lupo non ti mangi!
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
Se vuoi vedere alcuni mie filmati su youtube clicca qui.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Marco,
quanto dici riguardo i fondi "liquidità" è veramente sconvolgente. Ma allora, per chi attualmente è pesantemente investito in questi strumenti finanziari, cosa dovrebbe fare per cautelarsi. Credi che "rifugiarsi" in ETF che replicano fedelmente l'andamento dell'indice Eonia Total Return Index sia la soluzione più sicura?
Ti ringrazio e ti saluto

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: gli etf rappresentano un'ottima soluzione, anche in termini di sicurezza; infatti un etf non può fallire. E hanno costi abbastanza sopportabili, a differenza della maggior parte dei fondi. Ho visto fondi liquidità con commissioni totali dell'1,5%!!!! E ricordo che questo 1,5% se lo incassa la banca o la sgr che gestisce il fondo. Percepire commissioni così elevate sulla gestione liquidità favorisce le banche e le sgr e non di certo il cliente.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Ho letto che più volte indichi quasi con certezza il defoult dell'Italia sui Bot CCT e BTP. Puoi spiegarci su cosa si basa la tua analisi e consigliare delle alternative che non siano aprire un conto all'estero con gli eventuali problemi legati al fisco? Grazie

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: non ho certezze, figurati; non prevedo il futuro. Non mi fido, semplicemnte, di questo sistema. I motivi che mi spingono a dire che i titoli di Stato siano in pericolo li ho descritti al seguente link, il 22 dicembre 2007

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2007/12/ecco-perche-bot-btp-ctz-cct-sono.html

Gli etf sono più che una valida alternativa ai fondi: costano molto meno, sono trasparenti e non possono fallire.
Non mi é chiaro il problema legato al fisco, perché il trasferimento di denaro all'estero può essere fatto in maniera assolutamente regolare: mi puoi spiegare meglio?
E' ovvio che in una banca in Italia, non é mai entrato un austriaco, ma in una banca austriaca ne sono entrati di italiani, eccome se ne sono entrati. E non é che una persona che si apre un conto all'estero commetta un reato. Non siamo liberi di fare quello che si vuole?
Una persona può aprire dei rapporti all'estero, anche senza conto corrente e pagare nella dichiarazione dei redditi ciò che deve. Non dovendo, RIPETO, nascondere nulla.
Marco calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Grazie per l'indirizzo del link. Le problematiche fiscali di cui ho accennato nel precedente post erano quelle legate alla difficoltà che poi i piccolissimi risparmiatori avrebbero nel fare i calcoli da indicare in Unico o del costo per pagare il commercialista. Ma optare per un titolo di stato estero al posto di quello italiano non risolverebbe il problema? Saluti

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: giusta considerazione, quella del calcolo nell'Unico e del costo da pagare al commercialista, anche perché in giro di commercialisti che conoscono l'argomento "soldi all'estero" ne trovi davvero pochi. Optare per un titolo di stato estero é un'altra ottima soluzione; il problema é però che sono depositati su un dossier titoli italiano: non possono mica toccare i titoli, per carità, ma bloccare i dossier sì. Comunque gli altri titoli di Stato, ad esempio Austria, oppure BEI, Banca Europea degli Investimenti, AAA di rating, sono ottime soluzioni. Basta non comprare quelli italiani.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

salve, mi chiamo Lorenzo, 33 anni, mi appresto a comprare la prima casa. Lei si fiderebbe di Mutuoarancio? mi rendo conto che la domanda esula un pò dalla problematica in questione ma delle banche tradizionali e dei loro consulenti non mi fido e non saprei a chi altro rivolgermi per una questione così delicata che influenzerà i miei prossimi decenni, e non ho la cultura necessaria per muovermi con la dovuta accortezza, occupandomi di un altro settore. grazie anticipatamente per l'aiuto e complimenti per il blog, è fantastico.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Lorenzo: grazie per i complimenti. Mutuoarancio é un'ottima soluzione, ma per darle una risposta più precisa servirebbero delle informazioni più complete: chi si intesta, la casa, chi si intesta il mutuo, tipo di lavoro del o dei contraenti, redditi, etc.: non é niente di particolare, é quello che le richiederanno un po' tutte le banche dove si rivolgerà.
Se vuole può scrivermi all'e-mail edoardinchiarin@yahoo.it o ci possiamo sentire tramite skype (il mio nome skype é marco.cali19).
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Ho provato a chiedere ad un promotore cosa fosse un etf e mi ha risposto che non li conosceva. Ho provato a chiedergli se poteva informarsi, ma la sua risposta é stata: "Io vendo solo certi fondi".
Morale: non deve fare i miei interessi, ma si deve fare i suoi; se io comprassi un etf da un'altra parte lui non guadagnerebbe.
Antonio.

Anonimo ha detto...

Ciao Marco sono Massimo da Casalserugo, grazie mille per aver risposto alla mia domanda nel post precedente! E' stato molto bello vedere anche i filmati che hai messo di canale italia :) Complimenti per aver detto a voce alta le tue cose! A presto Massimo

Anonimo ha detto...

Ciao Marco, sono Anna da Napoli. Trovo molto interessante e utile il tuo blog. Già nutrivo pochissima fiducia nelle banche italiane, grazie al web e a Report, e dopo aver letto i tuoi post, penso di cambiare banca (attualmente Banco di Napoli). Volevo chiederti se portare i miei soldi in qualche banca a Città del Vaticano o a San Marino, per citare due stati esteri vicinissimi, può mettere i miei soldi al riparo da un eventuale bancarotta dello Stato. Inoltre ho letto da qualche post che c'è un film interessante sulla crisi Argentina, conosci per caso il titolo? Grazie per la tua risposta e per il lavoro di informazione che fai.
Anna M.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Antonio: non mi sorprende il fatto che un promotore non proponga gli etf.
Le banche preferiscono, ovviamente, i fondi: c'é troppo da guadagnare, per loro, naturalmente.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Anna: vanno bene gli stati esteri, anche se io preferisco l'Austria.
Il film, che dovrebbe essere Il diario del saccheggio sul crollo economico del 2001, mi hanno detto che si scarica dalla rete con un programma di file sharing ad esempio emule.E' in dvix e di scarsa qualità e il file via mail é di 700MB. Me lo avevano scritto su dei precedenti commenti. Se vuoi provo a chiederlo al ragazzo che mi aveva dato questa risposta e così te lo invia. Fammi sapere.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

I dipendenti di banca, come dice lei, sono pappagalli puri.
Roberto.

jerico75 ha detto...

Ciao Marco volevo dire ad Anna di Napoli che il film sull' Argentina si intitola proprio ''Diario del saccheggio'' e volevo anche consigliare ''Zeitgeist'' sempre un documentario che parla del sistema economico politico e bancario mondiale.Continua così Marco cerca di divulgare a più persone possibili il tuo messaggio e se per caso tieni qualche conferenza nei pressi di Treviso postalo sul Blog che vengo volentieri a sentirti. Buona serata a tutti

Roberto ha detto...

Egregio Sig. Calì
mi chiamo Roberto , sono un ragazzo di 26 anni e le scrivo da Reggio Emilia .
Ho visto i suoi video su YouTube , riguardanti i rischi del sistema
finanziario nazionale e più in generale di quello globale , oltre ad avere letto i post del suo blog .
Le porgo i miei più sinceri complimenti , per la chiarezza espositiva e
le delucidazioni sulla vera essenza dell'economia mondiale .
Vorrei , se possibile , alcune consulenze finanziarie , pertanto le
chiedo come sia possibile ottenerle .
Per esempio , ho un pacchetto di azioni Unicredit , con valore di
carico intorno ai 6,6 ; dato che al momento si trovano in area 5 euro , è
ragionevole pensare ad un trend al rialzo nei prossimi 12-18 mesi ,
oppure è otalmente da escludere ?
Grazie , spero di ricevere presto risposta .
Distinti Saluti .

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Ciao Roberto, grazie per avermi scritto e per i complimenti. Se mi scrivi ancora Egregio Sig. Calì, non ti rispondo più; scherzo, ovviamente, e diamoci del tu.
Le azioni non le seguo, perché si tratta di un mercato marcio; ti spiego il perché. Se decidono di far salire o scendere il prezzo di un'azione, le lobbies bancarie si mettono d'accordo e fanno salire o scendere l'azione come vogliono. Metto qualche target price sui giornali e/o siti finanziari, la gente ci crede, ad esempio, comprando al rialzo e loro investono, una volta salito il prezzo, al ribasso e magari lo fanno pure con l'effetto leva. Se guardi l'ebook, gratuito, sulla leva ti accorgerai di come si possano muovere i soldi in maniera esponenziale. Un esempio é quello di Yahoo-Microsoft (prova vedere l'articolo che c'é sul blog).
Quello che ti voglio dire é che in borsa (e su qualsiasi strumento finanziario, quali oro, valute, grano, mais, tabacco, nichel, alluminio, caffè, petrolio, etc., praticamente qualsiasi cosa é acquistabile) si può investire sia al rialzo che al ribasso (questa possibilità é praticamente sconosciuta al 90% degli investitori) e anche con la leva finanziaria. Prova a guardare come funzionano le opzioni dal sito www.borsaitalia.it (le opzioni call servono se prevedi un rialzo del titolo, mentre le opzioni put servono se prevedi un ribasso del titolo).
Per quanto riguarda la tua domanda, il prezzo di Unicredit non so dove vada fra 3 minuti, figurati fra 12 o 18 mesi: il mio parere é che vada ad un prezzo di 2 euro circa, anche perché se i mercati crollano, quasi tutte le azioni crollano. Ma é solo un mio parere per carità.
Una soluzione alternativa esiste: é quella di comprare azioni Unicredit, in questo caso, sempre. E' la formula del piano di accumulo. Ma deve essere portata avanti sempre, sempre, sempre e alla fine guadagni. Ma in borsa l'investitore é portato a comprare quando i prezzi sono alti e a non comprare quando i prezzi sono scesi. E invece é quello il momento giusto.

Prova a leggere questo intanto e poi magari ti faccio un esempio pratico. Non vorrei riempirti la testa di troppe cose e rischiare di non spiegarmi bene.

Fammi sapere se ti va bene.
Ciao e buona giornata.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Roberto ha detto...

Grazie Egregio Eminentissimo Sig. Calì :) ( scherzo)

Grazie Marco della risposta esauriente , anche se a ogni affermazione
che fai mi verrebbe da rifarti 8 domande e capisco tu non possa stare
tutto il giorno a rispondere alle mie mail .
Bè che dire , il fatto che tu mi dica che le azioni di Unicredit
andranno a 2 euro mi conforta molto ( sono ironico anche se un pò disperato )
.
Per quanto riguarda la crisi economica generale , la respiro a pieni
polmoni in quanto mi occupo di import-export di legname in particolare di
imballaggi in legno e pallets , pertanto la base sulla quale viene
movimentato il 95% delle merci sul mercato mondiale, e devo dire che un
fermo come quello attuale non lo avevo mai visto anche se sono molto
giovane , indi per cui la deduzione molto semplice quanto logica è :
mercato fermo , aziende ferme , utili rivisti al ribasso e di conseguenza
ondate di vendite sui mercati azionari , delle quali si avvantaggeranno
sempre e solo gli stessi , che si caricano a prezzi bassissimi quando i
polli scappano , poi quando decideranno che sarà tempo di prendere
beneficio dalle loro posizioni cominceranno a far circolare versioni
ottimistiche su fantastiche riprese ed aumenti di pil .
Mi sono avvicinato da poco agli investimenti azionari e a tutti gli
strumenti correlati , è un mondo che mi appassiona moltissimo anche se ho
capito che chi ha i grandi capitali movimenta come vuole il mercato e
decide quando è ora che esso salga o scenda e questo è reale quanto
triste.
Al riguardo potrei portarti l'esempio di Immobiliare Lombarda , pompata
a dismisura l'anno scorso in tarda primavera dai consulenti con cui
parlai ; bene al tempo l'azione era a 2,20 , ha avuto un tracollo fino ad
arrivare a 1,15 ed un mese fa guarda caso la società che detiene il
pacchetto di maggioranza cioè Fondiaria-Sai ha balenato un'ipotesi OPA
(anche se sono convintissimo che ormai avranno quasi tutte le azioni in
mano tramite prestanomi ) con un bel risparmio rispetto ad un anno fa (
del resto da Ligresti cosa potevo aspettarmi ) .
Tu mi dici che sul lungo termine è necessario continuare a mediare il
prezzo di acquisto al ribasso , ogni qualvolta il titolo perde di valore
???
Quindi per assurdo è necessario continuare a comprare sempre e
continuativamente nel tempo , indipendentemente dall'andamento dei mercati ?
Sugli strumenti derivati , ho letto diverse cose ma devo ammettere
ancora la mia grande ignoranza in merito , come sarebbe possibile
avvicinarsi a questo mondo in maniera chiara , possibilmente riuscendo ad
investire senza grosse fregature ??
Oppure mi consigli di comprare oro fisicamente e portare i soldi in
Svizzera ?? Metodi antichi ma mai errati credo !

Grazie dell'attenzione , a presto !!
Roberto.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Ciao Roberto, comprando sempre le azioni si ottiene un prezzo medio di acquisto sempre più basso ed é impossibile, anche perché poi le azioni hanno una salita (e in questo caso Unicredit non é che scenderà sempre; ci sarà un momento in cui prenderà il volo e ne beneficierà chi le ha comprate a prezzi bassi); l'unico rischio che si corre é che se l'azienda fallisce, rimani con zero (tipo Parmalat). Ma che Unicredit fallisca ho i miei dubbi. Il consiglio é quello di magari comprarne poche ma sempre e questo varia da investitore ad investitore a seconda delle disponibilità, ma il principio resta valido in ogni caso.

Di Ligresti non voglio dire nulla, perché bisognerebbe stare a scrivere per anni.

Sugli strumenti derivati ho fatto un ebook sulla leva finanziaria e sul forex, che lo trovi sul blog. Il forex é il mercato finanziario più grande al mondo: tanto per darti un parametro, ci vogliono 4 ANNI DI BORSA ITALIA per fare UN GIORNO DI FOREX, come scambi. La cosa più utile é quella che si possono impegnare pochi soldi e movimentare capitali molto più grandi. Prova a leggerlo. Ii forex é il mercato più trasparente e nessuno lo può condizionare, ripeto nessuno. Non si pagano poi le tasse e non ci sono commissioni di acquisto o di vendita. Puoi anche aprirti un conto demo e operare come fosse vero. Conoscerlo ne vale la pena.

Per quanto riguarda l'oro (anche quello si può comprare tramite il forex, in maniera finanziaria) ritengo raddoppierà di valore entro i prossimi 2-3 anni, quindi é da comprare. I soldi all'estero: da portare subito. in Italia siamo alla frutta.

Ciao e grazie.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per jerico75: grazie e se Anna vuole il filmato te lo faccio sapere.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.