martedì 11 marzo 2008

Ecco perché Bot, Btp, Cct, Ctz sono a rischio congelamento! RIPUBBLICO IL POST SCRITTO IL 22 DICEMBRE 2007!







Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.
Gentile lettrice e gentile lettore, scrivo molto spesso che lo Stato italiano rischia di non riuscire a rimborsare i titoli di Stato. Non ho niente da aggiungere a quello che ho scritto, al riguardo, il 22 dicembre 2007. Ti ricordo che ho inviato, per ben 12 volte senza mai aver ricevuto una risposta, una richiesta di chiarimenti al Presidente del Consiglio Romano Prodi.

Voglio ringraziare chi ha acquistato il mio libro RETROSCENA BANCARIO, Tutto quello che le banche non dicono (se vuoi avere una copia del libro, scrivimi all'email marcocali@sapienza-finanziaria.com), tutti i visitatori del mio blog (ho raggiunto le 23.00 visite) e dei miei filmati su Youtube. E l'ebook sulla leva finanziaria (se vuoi averlo, scrivimi all'email marcocali@sapienza-finanziaria.com) é stato scaricato da oltre 1.000 persone! E ringrazio anche tutti i siti ed i blog che mi hanno BANNATO!

Ma eccoti il post.

XXII XII MMVII
Gentile lettrice e gentile lettore,scrivo molto spesso che i titoli di Stato italiani sono, appunto, a rischio congelamento!Ma perché dico questo?
Per prima cosa voglio ricordarti come fa lo Stato Italia a pagare le proprie obbligazioni (che sono dei debiti). L'Italia sta pagando i Bot in scadenza (e anche gli altri titoli) con i soldi che arrivano dalle nuove sottoscrizioni! Se non ci dovessero essere nuove sottoscrizioni, lo Stato italiano si troverebbe nell'impossibilità di rimborsare i debiti in scadenza! Si tratta della stessa tecnica usata dalla Parmalat, che mi sembra di ricordare abbia fatto fare una brutta fine ai soldi delle persone.Se non ti dovesse bastare questa prima motivazione, ti ricordo che il debito pubblico del tuo BELPAESE ammonta a più di 1.600.000.000.000 di euro (milleseicentomiliardi di euro)! Lo puoi verificare dal sito del Tesoro (ma che bel nome!) http://www.dt.tesoro.it/
Se non ti dovesse bastare questa seconda motivazione, ti ricordo che l'Italia, da un po' di anni a questa parte, é entrata a far parte della moneta unica Euro e (lasciando stare i soliti discorsi sull'aumento dei prezzi) in quell'occasione si é impegnata a rispettare dei patti, che scadono nel 2010 e che prevedono "l'appianamento" del debito pubblico entro quella data. E i conti devono essere presentati all'Unione Europea, una congregazione di 25 Paesi: questi conti devono essere trasparenti e se sei in regola, bene, ma se non sei in regola potrebbero nascere dei problemi! Mi ricorda molto la situazione dell'Argentina, ma é solo un mio parere, per carità!
Se non ti dovesse bastare questa terza motivazione, ti ricordo che l'Italia ha (per le agenzie di rating) la stessa credibilità economica del Botswana, il paese dell'Africa Australe che solo nel 1966 ha ottenuto l'indipendenza. Queste agenzie di rating, i cui giudizi sono temutissimi, indicano, come per le guide gastronomiche, i posti di cui ci si può fidare; o, in questo caso, i paesi su cui investire.
Se non ti dovesse bastare questa quarta motivazione, ti ricordo che solo un demente può comprare (senza essere manovrato od obbligato) Bot, Btp, Ctz, Cct. Ti faccio subito capire il perché.
Prendo 2 titoli, uno italiano ed uno della BEI (Banca Europea degli Investimenti), che ha un rating AAA (massima affidabilità) contro la A+ dell'Italia; e scelgo per entrambi la stessa scadenza (ad es. 2010). Vado ora a vedere il rendimento netto che ottengo investendo con questi due titoli e mi accorgo che praticamente é uguale = 3,90% annuo. Quindi se il rendimento é uguale, la scadenza é la stessa e il rating dell'Italia é molto più basso di quello della Banca Europea degli Investimenti, ma perché devi comprare quello italiano? Prova a porre questo problema ad un bambino di terza elementare (8 anni) e ti darà lui la risposta. Capirei se il titolo di Stato italiano rendesse di più di quello della Bei, ma a parità di rendimento, che ripeto é il 3,90% per entrambi i titoli, e con la stessa scadenza, ogni dubbio scompare.
Se non ti dovesse bastare questa quinta motivazione, ti ricordo che i fondi comuni di investimento italiani sono stracolmi di titoli di Stato italiani e, in molti casi, come il prospetto informatvo dichiara, non possono investire in titoli con un rating inferiore ad A. Se, quindi, le agenzie di rating dovessero declassare il BELPAESE di pochissimi livelli, i fondi comuni di investimento dovrebbero vendere in massa questi titoli; e quando sei costretto a vendere, devi "vendere al meglio" e quindi non sei tu che vendi a decidere il prezzo, ma quello che compra.
Se non ti dovesse bastare questa sesta motivazione, ti ricordo che nessun investitore estero sta comprando i titoli di Stato italiani, perché non essendo un demente si compra, ad esempio, una BEI. Questi titoli (Btp, Ctz, Cct, Bot) sono, quindi, in carico agli italiani (ricordo che il 12% della popolazione italiana, fonte UNLA, Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo risulta essere analfabeta).
Se non ti dovesse bastare questa settima motivazione, ti ricordo che, se vai in banca, ti diranno che é tutto regolare. Ma voglio, anche ricordarti, che la Banca d'Italia, che é l'organo che controlla le banche, é di proprietà al 45% circa di INTESA SANPAOLO!, al 30% circa di UNICREDIT CAPITALIA! E AL 25% circa DELLE ALTRE BANCHE ITALIANE!IL CONTROLLATO E' IL CONTROLLORE, IL CONTROLLORE E' IL CONTROLLATO!!!!
Se non ti dovesse bastare questa ottava motivazione, ti ricordo che quando compri un titolo di Stato italiano, ti trovi con un foglio di carta, sì proprio un semplice foglio di carta. Questo pezzo di carta non é controgarantito da nulla, se non che da promesse. Una volta i soldi emessi avevano un controvalore di oro. Oggi, in Italia, il controvalore é l'aria o le parole, ma con l'aria e le parole non penso che tu possa ottenere qualcosa, ma se ci dovessi riuscire ti faccio i miei complimenti.
Se non ti dovesse bastare questa nona motivazione, ti ricordo che esiste il SIGNORAGGIO, la più grande truffa perpetrata ai danni delle persone, che consente alle banche di guadagnare spaventosamente (e se vuoi capire, di cosa sto parlando, inserisci la parola SIGNORAGGIO in un motore di ricerca e vedi un po' tu!).Ah, scusa dimenticavo che i media devono trattare argomenti più importanti e finita L'Isola dei Famosi, inizierà a breve Il Grande Fratello!

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

83 commenti:

Matteo ha detto...

Anche Beppe Grillo ha scritto un post simile, ieri.
Matteo.

Anonimo ha detto...

Ho chiesto di comprare delle Bei, in banca e mi hanno fatto difficoltà!
Volevano vendermi un fondo liquidità!!!!
Giuseppe.

Anonimo ha detto...

Un congelamento del debito pubblico, provocherebbe anche il congelamento della liquidità sui conti correnti ?
Matteo

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Giuseppe: il dipendente bancario, E' UN DIPENDENTE, e deve ripetere IL VERBO DEL PADRONE. Non ho altro da aggiungere.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Matteo: sui conti correnti basta ricordare che il limite massimo di rimborso é pari a 103.291 euro. Se, quindi, le ONESTISSIME banche, mettono questa clausola ti consiglio di stare molto attento. A chi mi dice che é impossibile che congelino i soldi dei c/c, dico: "E allora chiedi che ti tolgano questa clausola". Perché esiste questa clausola? Io non me lo so spiegare, se qualcuno é in grado, gli faccio i miei complimenti. E sto parlando di c/c, non di investimenti particolari. Ripeto, conti correnti.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

E per quanto riguarda i buoni postali? Anche quelli sono soggetti alle medesime caratteristiche? Credi che potrebbero essere congelati anche quelli?

Francesco

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Francesco: la situazione delle Poste é al collasso e quindi lo stesso discorso fatto per i titoli di Stato italiani vale anche per i buoni postali. SE NON E' ZUPPA E' PAN BAGNATO!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Capisco... grazie dell informazione! Questo blog é molto interessante e pieno di notizie VERE! Finalmente! Non lo conoscevo prima ma ricapiteró spesso.
Francesco

Anonimo ha detto...

Ho un'altra domanda, scusa ma questi argomenti mi interessano moltissimo, visto che la penso esattamente come te. Secondo te, quanto tempo ci vorrá prima che la situazione crolli del tutto? Voglio dire.. prima che facciamo la fine dell'Argentina e lo stato congeli tutti i conti correnti ecc? É possibile fare una stima? Forse anni? Mesi?

Grazie della tua disponibilitá!
Francesco

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Francesco: grazie per i complimenti.
Ma la situazione italiana mi sembra già allo scatafascio oggi.
Nel momento in cui la gente andrà a prendersi i propri soldi, e le banche non li avranno, allora vedrai che cosa succederà! Fra 3- 4 mesi potrebbe esplodere un bel casino, purtroppo.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

salve
ti volevo chiedere se per caso sei sempre così ottimista o anche tu qualche volta ti lasci prendere dallo sconforto nel vedere dove ci stanno portando.
cordialmente
max

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Max: troppo bello questo commento! Anch'io qualche volta mi faccio prendere dallo sconforto.
Ma a parte gli scherzi, sono convinto che l'Italia si risolleverà, ma per farlo bisogna mettere al timone gente giovane e che lavora.
Oggi non mi sembra proprio così ....
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

"...sesta motivazione, ti ricordo che nessun investitore estero sta comprando i titoli di Stato italiani, perché non essendo un demente si compra, ad esempio, una BEI."
QUESTA AFFERMAZIONE E' COMPLETAMENTE FALSA!

I 54% del debito italiano (PIU' DELLA META'!) è in mano ad investitori esteri e questa percentuale è in AUMENTO negli ultimi anni!
Quindi ci sono moltissimi dementi all'estero che comprano MILIARDI di euro in bot, cct, btp.

Se non ti dovesse bastare questa ottava motivazione, ti ricordo che quando compri un titolo di Stato italiano, ti trovi con un foglio di carta, sì proprio un semplice foglio di carta. Questo pezzo di carta non é controgarantito da nulla, se non che da promesse. Una volta i soldi emessi avevano un controvalore di oro. Oggi, in Italia, il controvalore é l'aria o le parole

Invece quando si compra un titolo della BEI o della Germania ti viene in casa un funzionario che ti garantisce con la sua vita la restituzione del prestito... oppure ti danno l'equivalente in oro e te lo portano direttamente a casa e ti offrono anche una guardia armata!
OGNI OBBLIGAZIONE O TITOLO DI STATO E' CARTA, NON GARANTITA DA NULLA, TANTOMENO DA ORO. SIA LE OBBLIGAZIONI DELLA BEI, CHE I TITOLI DELLA GERMANIA, CHE DELL'ITALIA!

L'Italia sta pagando i Bot in scadenza (e anche gli altri titoli) con i soldi che arrivano dalle nuove sottoscrizioni! Se non ci dovessero essere nuove sottoscrizioni, lo Stato italiano si troverebbe nell'impossibilità di rimborsare i debiti in scadenza! Si tratta della stessa tecnica usata dalla Parmalat...

Questa tecnica è usata da TUTTI gli stati e le società, non solo quelle che stanno per fallire!
Perchè la Germania emette nuovi titoli pagandoci sopra gli interessi, se può non farlo? Andiamo in Germania a dirglielo che non ci avevano nemmeno pensato... Pensa a quanti miliardi di interessi risparmieranno!
L'Italia ha un debito più alto di molti altri stati (come valore assoluto è il 3 nel mondo), ma TUTTI gli stati si rifinanziano con nuovi titoli! Per TUTTI gli stati il giorno che non ci sarà nessuno che compra i suoi nuovi titoli saranno cavoli amari...

Quindi se il rendimento é uguale, la scadenza é la stessa e il rating dell'Italia é molto più basso di quello della Banca Europea degli Investimenti, ma perché devi comprare quello italiano?

IL RENDIMENTO DELLE BEI E' INFERIORE A QUELLO DEI BTP!
Proprio perchè quei dementi che dall'estero comprano titoli italiani non sono completamente dementi e quindi per comprare un titolo di stato italiano vogliono un rendimento maggiore.
Si potrebbe discutere se il rendimento è abbastanza o troppo poco più grande.
Ma i rendimenti NON SONO UGUALI! E ancora peggio per i titoli tedeschi, naturalmente...
Sfido chiunque a trovare un titolo tedesco o francese con la stessa durata e la stessa cedola che rende UGUALE a un btp italiano.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: grazie per l'intervento e se lei é contento di questa situazione sono contento per lei. Ma mi sembra che più di qualche persona si stia preoccupando. Se lei ritiene che sia tutto regolare, che cosa posso farci? Io, semplicemente, non mi fido: le ricordo che l'Italia non é proprio caratterizzata dall'onestà e dalla trasparenza, ma é solo un mio parere, per carità. E se dovesse capitare un caso tipo quello della Northern Rock (la banca inglese) in Italia, secondo lei, questo non porterebbe dei disagi a tutta la popolazione?
E le banche sarebbero in grado di farvi fronte? E perché esiste il limite di rimborso di 103.291 euro nel c/c?
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Rispondo all'anonimo che ha scritto:

"L'Italia ha un debito più alto di molti altri stati (come valore assoluto è il 3 nel mondo), ma TUTTI gli stati si rifinanziano con nuovi titoli! Per TUTTI gli stati il giorno che non ci sarà nessuno che compra i suoi nuovi titoli saranno cavoli amari..."

Sarà valido per TUTTI ma intanto ieri a non essere acquistati all'asta sono stati i BOT di nuova emissione.

Anonimo ha detto...

L'asta di ieri è un indizio che, nelle difficoltà, l'Italia rischia di più. E' innegabile!
E anche nella mia frase citata, era scritto chiaramente che è il terzo debito più grande del mondo! Non mi sembra di aver fatto una gran pubblicità all'Italia!

Ma il senso del mio intervento è che non si possono scrivere cose FALSE!

Tipo che SOLO noi italiani, visto che siamo ANALFABETI, compriamo i bot! Oltre ad essere FALSA (ripeto che gli ultimi dati dicono che il 54% del debito pubblico è in mano ad investitori esteri), questa osservazione contiene anche un offesa.
O che un titolo della BEI rende ESATTAMENTE quanto un titolo italiano.

O ancora, frasi che che lasciano intendere che SOLO l'Italia fa dei trucchi orribili... tipo non dare oro in cambio delle obbligazioni, o rifinanziarsi con nuove emissioni...

Queste FALSITA', soprattutto per chi non ha un minimo di esperienza finanziaria, generano solo confusione, non certo "informazione"...

Anonimo ha detto...

Ciao Marco

Pensi che nell'arco di tre o quattro mesi potrebbe esserci un bel casino... puoi essere un pò più preciso e dirci il motivo di questa tua sensazione? Grazie Renzo

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Le ricordo che in Tv va in onda il Grande Fratello (Mediaset) e che é appena finita l'Isola dei famosi (Rai). Mi sembra che l'"informazione" sia già a buon punto.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Renzo: come ho già detto, nel momento in cui la gente andrà a prendersi i propri soldi, e le banche non li avranno, allora vedrai che cosa succederà! Fra 3- 4 mesi potrebbe esplodere un bel casino, purtroppo. Nei prossimi giorni pubblicherò un post sul come le ONESTISSIME banche moltiplichino i soldi e allora vedrai che non si tratta di sensazione, ma di un sistema finanziario marcio.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Per Marco

Se ho inteso bene il fatto sarà imputabile alle banche più che ad un crac dei Bot. Oppure non ho capito ed il motivo sarà che tutti correranno a ritirare i soldi per la paura dell'insolvenza dell'Italia? ciao Renzo

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Renzo: i problemi sono molteplici e concatenati. In poche parole, l'Italia é allo scatafascio! La Banca d'Italia controlla le banche, che sono di proprietà della Banca d'Italia: io di quello che dicono non mi fido!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Ciao Marco
Grazie prima di tutto per aprirci un po' gli occhi e darci buone informazioni.
Ti volevo chiedere un consiglio riguardo ad un investimento in oro, oro fisico intendo do i soldi mi prendo l'oro e lo porto a casa o in cassetta di sicurezza...
Che dici? Labanca mi dice che è un investimento ad alto rischio, ma leggendo il tuo blog è piu' rischioso lasciare i miei soldi alle banche!!!
Grazie per la risposta
Danilo

Anonimo ha detto...

L'informazione si può dividere in OPINIONI e DATI di fatto.

Esempio di opinione:
Fra 3- 4 mesi potrebbe esplodere un bel casino, purtroppo.
Questa è un opinone, si può essere d'accordo o meno, ma non si può dire che sia vera o falsa...

Esempio di dato:
Questi titoli (Btp, Ctz, Cct, Bot) sono, quindi, in carico agli italiani
Questo è un dato. I dati non sono opinioni. Possono essere veri o falsi.
QUELLO CITATO E' FALSO!!!!!!
Gli ultimi dati del tesoro dicono che IL 54% DEI TITOLI DI STATO E' IN MANO A INVESTITORI ESTERI!!!!.
(Questo è il dato fornito dal ministero del tesoro a dicembre, si può vedere, ad esempio sul sole24ore del 29/12 se non sbaglio.)

Perchè per questo dato FALSO nel testo del blog NON è citata la fonte?
Al contrario, per altri dati, la fonte da cui proviene è ben citata. Ad esempio per il dato sull'analfabetismo oppure per il dato sul totale del debito pubblico (che mi sembra sia vero).

Forse perchè il dato sugli investitori dei titoli italiani è FALSO e quindi non c'è nessuna fonte da cui proviene?

Una corretta informazione dà dati (VERI!!!!) ed opinioni, che si possono ben distinguere...

Perchè sono citati dati falsi per corroborare le opinioni?

Distinti saluti

Anonimo ha detto...

Scusami solo un paio di domande:
La prima - questo famoso e opprimente "debito pubblico" gli italiani a chi lo debbono restituire? hai possessori dei titoli di stato o alle banche che hanno stampato le banconote e le hanno prestate allo stato in cambio dei titoli che poi hanno rivenduto hai risparmiatori? sono un po' confuso.
la seconda - non puoi cambiare il colore dello sfondo perchè non si vede niente e mi si affatica la vista?

grazie
max

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Danilo: se conviene tenere in casa l'oro o in una cassetta di sicurezza questo dipende da te: io preferirei la cassetta di sicurezza (assicurata con un contratto scritto per tutto il valore).
Per quanto riguarda il discorso che la banca definisce ad alto rischio l'investimento nell'oro, dire la banca é troppo generico. Te lo deve avere detto un dipendente, che DEVE VENDERE I PRODOTTI CHE IL PADRONE IMPONE.
Mi fai la cortesia, VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT, di farti mettere per iscritto da questa banca che si tratta di un investimento ad alto rischio.
In questo momento é molto rischioso lasciare i soldi in banca, anche sul normale c/c: riferisci al DIPENDENTE DI BANCA, qualora non ne fosse a conoscenza, che sui c/c, sui c/c, sui c/c, sui c/c C'E' IL LIMITE DI RIMBORSO DI 103.291 EURO!!!!Perché esiste questo limite?
Nei prossimi giorni pubblicherò un articolo e ti faccio vedere perché esiste questo limite: la banca CREA DANARO DAL NULLA!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: avevo già risposto su questa affermazione e avevo precisato che nessun investitore estero, CHE NON SIA IN "COMBRICOLA" O COMPLICE, ha titoli di Stato italiani.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Max: prova a guardare questo link http://www.studiamo.it/blog/debito-pubblico.html
Se non ti dovesse essere utile, per capire come si comporta lo Stato, fammelo sapere.
Per lo sfondo avviso subito il webmaster e vediamo cosa si può fare.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Cito la sua risposta: Per anonimo: avevo già risposto su questa affermazione e avevo precisato che nessun investitore estero, CHE NON SIA IN "COMBRICOLA" O COMPLICE, ha titoli di Stato italiani.

Con la stessa filosofia, quindi, si può dire che il CAGLIARI E' LA SQUADRA PIU' FORTE DI ITALIA!

Ma e' ultima! Va be' non consideriamo le prime 17...
Bel modo di fare informazione!

IL 54% DEI TITOLI ITALIANI E' IN MANO a INVESTITORI ESTERI (il dato è ufficiale del ministero del tesoro)
Lei scrive esattamente il contrario in grande evidenza e SOLO DOPO CHE QUALCUNO LE CITA I DATI, risponde che i complici non contano?!?!?

A mio parere questo modo di riportare le opinioni ed i dati E' IDENTICO AL MODO TRUFFALDINO CON IL QUALE LAVORANO LE BANCHE o contro cui lei si scaglia (a mio parere giustamente, visto che sto criticandolo).
Non capisco perchè, da una parte porta avanti un discorso per la trasparenza e dall'altra usa le stesse modalità che dice di voler combattere...

Ad esempio questa frase:
L'Italia sta pagando i Bot in scadenza (e anche gli altri titoli) con i soldi che arrivano dalle nuove sottoscrizioni! Se non ci dovessero essere nuove sottoscrizioni, lo Stato italiano si troverebbe nell'impossibilità di rimborsare i debiti in scadenza! Si tratta della stessa tecnica usata dalla Parmalat...

Mi piacerebbe sapere se c'è qualcuno che, leggendola ha pensato che l'Italia è sul'orlo del fallimento, perchè SOLO chi fallirà sicuramente, si rifinanzia con nuovi debiti.
Ovviamente, come ho già detto NON E' VERO! Anche chi molto probabilmente NON fallirà (ad esempio, la Germania, gli stati uniti) si rifinanzia in questo modo, se ha un debito.

O anche:
Se non ti dovesse bastare questa ottava motivazione, ti ricordo che quando compri un titolo di Stato italiano, ti trovi con un foglio di carta, sì proprio un semplice foglio di carta. Questo pezzo di carta non é controgarantito da nulla, se non che da promesse. Una volta i soldi emessi avevano un controvalore di oro. Oggi, in Italia, il controvalore é l'aria o le parole

Mi piacerebbe che qualcuno che ha capito che i titoli tedeschi o della Bei invece sono garantiti da oro o da qualcos'altro scrivesse qui che è stato tratto in inganno da questa frase.
Il controvalore di un prestito alla BEI, alla Germania, agli Stati Uniti è aria ESATTAMENTE come in Italia! NON C'E' UN CONTROVALORE AUREO NEMMENO ALLA MONETA EURO O DOLLARO CHE SIA!

Ripeto: le opinioni si possono condividere o meno, ma l'informazione fatta così è degna della peggior banca che sta per rifilarti la sua obbligazione spazzatura... genera solo confusione e mischia le opinioni facendole passare per dati!

Anonimo ha detto...

Una domanda sul patto che scade nel 2010. Sei sicuro che l'Italia si sia impegnata all' appianamento del debito pubblico? Non è che si è impegnata ad avere il pareggio di bilancio fra entrate ed uscite, cosa diversa dall'appianamento? Ti chiedo questa precisazione perchè non capisco come sia possibile appianare 1960 miliardi di euro o anche parte di questi, nè come sia stato possibile (nel caso) prendere un'impegno palesemente impossibile da mantenere. Renzo

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: mi dispiace che questo tipo di informazione non la soddisfi e mi scuso se non sono alla sua altezza. Sicuramente sbaglio a dire qualche volta le cose, ma mi sembra che la situazione economica, anche se non spiegata bene alla lettera, come vorrebbe lei, sia al collasso! E mi sembra che chi ha un po' più di potere di informazione di Marco Calì, come le tv e i giornali, non si occupi minimamente della situazione a cui stiamo andando incontro: una nuova Wall Street 1929.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Su quello che ha promesso l'Italia si tratta del pareggio del bilancio , ma magari si può intendere appianamento (le parole in questo caso possono essere equivocate). Infatti, ho sempre detto che la situazione si risolverebbe se dovesse arrivare Harry Potter.
Prova a vedere questo link se ti risolve il dubbio, altrimenti fammelo sapere che ti invio qualcosaltro.
http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/economia/conti-pubblici-66/almunia-rapporto/almunia-rapporto.html
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Leonardo ha detto...

Per anonimo (che non si firma): ma chi crede di essere? Chi é per fare certe affermazioni. Parli di cose concrete e non di quello che ha letto sui libri! La realtà é un'altra di quella che ha letto sui libri. Mi sembra tanto un docente, che predica bene ma razzola male.
Leonardo.

Anonimo ha detto...

ok anonimo ora spiegaci te come fà l'Italia a restituire i titoli in scadenza se le sue aste stanno iniziando ad andare deserte anche da quel 54% di investitori esteri che citi.

Anonimo ha detto...

Ciao Marco sono andato sul sito che mi hai indicato ma non parlano del ripianamento del debito. Oltre ad Harry Potter contatterei anche Merlino, Morgana e Maga Magò. Per quanto riguarda gli illusionisti direi che siamo già al completo. Renzo

Anonimo ha detto...

Io non mi credo di essere (e di fatto non sono) nessuno.
Essere anonimo o firmarmi non conta nulla, proprio perchè non sono nessuno, non è che il mio nome dice qualcosa...

L'unica cosa che sto tentando di dire (e a quanto pare non riesco a farmi capire) è che NON è SOLO l'Italia in questa situazione.

- TUTTI GLI STATI DEL MONDO HANNO UN DEBITO.
- TUTTI GLI STATI, SE NESSUNO GLI PRESTA PIÙ IL DENARO, FALLISCONO.
- TUTTE LE OBBLIGAZIONI DEL MONDO SONO SOLO DEI PEZZI DI CARTA, NON C'E' GARANZIA NÈ PER I TITOLI TEDESCHI, NÈ PER LE BEI, NÈ PER GLI USA!

Se poi ci fa piacere sentirci dire le solite frai fatte: "Solo in Italia succedono certe cose", "Se famo sempre riconosce"... non stiamo parlando di finanza, ma stiamo facendo chiacchere da bar...

La domanda che io mi stavo ponendo, quando sono capitato qui, era proprio tentare di capire se la crisi del credito, che sembra essere di proporzioni enormi e che ha già fatto fallire due banche (Nothern Rock e Bear Stearns entrambe estere), potesse avere conseguenze anche per l'Italia e quanto gravi possano essere tali conseguenze.
Nothern Rock è fallita proprio perchè nessuno si fidava più e tutti hanno ripreso il denaro, quindi NON è solo l'Italia che ha debiti o che può fallire, ma tutte le banche del mondo e tutti gli stati del mondo.
So che l'Italia ha dei notevoli "problemi". Ha un debito molto alto anche rispetto al pil, appena la situazione economica internazionale ristagna un pò (come adesso), è il paese che cresce di meno tra tutti quelli europei...
Però non so perchè questo accade, non so quanto grave sarà la situazione, non so dire quali sono i pericoli reali futuri...
Ho letto gli articoli sui link riportati qui sopra e mi hanno insegnato cose che non sapevo e che sono utili.
C'e scritto, ad esempio, che la cosa importante non è il debito, ma la sostenibilità del debito. Ed altrettanto chiaro c'è scritto che l'Italia secondo i DATI UFFICIALI del 2005 (e non secondo opinioni personali) non è messa molto bene.
Quindi io sono anche d'accordo sui pericoli che corre l'Italia. Anch'io ho paura che la situazione economica futura sia pericolosa per noi che ci viviamo.

Ma il fatto di essere D'ACCORDO sull'idea di base, NON FA DIVENTARE VERE DELLE AFFERMAZIONI CHE NON LO SONO, come molte di quelle riportate sull'articolo!

Se si deve fare informazione non si devono dire cose FALSE o mozze verità.
Non è questione di "precisione", ma di scrivere cose VERE.

E' la stessa tecnica usata dalle banche. "No questo investimento è rischioso perchè bla bla bla..., è molto meglio quest'altro (=sola che però a noi banca/banchieri/bancari ci fa guadagnare di più)".

Se si devono compiere delle scelte di investimento si devono fare su argomentazioni vere, non su frasi fatte o su dati falsi!
In particolare, chi è d'accordo con il possibile fallimento dell'Italia (per istinto, per paura, per sensazioni personali etc. etc.) trova queste idee FALSE concordi con il suo pensiero e quindi ci crede.

Ripeto.
Leggendo il blog ci sarà qualcuno che ha capito, ad esempio, che:
- SOLO l'Italia ha un debito ed emette nuovi titoli per pagare quelli in scadenza.
- SOLO i titoli di stato italiani non sono garantiti da oro (o altre garanzie).
- GLI STRANIERI NON investono in Italia.

Chi ha capito così è stato TRATTO IN INGANNO, qualunque sia la sua personale opinione sul destino economico dell'Italia...

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Renzo: Merlino, Morgana e Maga Magò hanno rifiutato l'offerta: troppo difficile!
Provi http://www.previewonline.info/index.php?doc=articolo&id_articolo=1477
In google mettendo debito pubblico italia 2010 potrà trovare parecchie informazioni.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: stiamo andando verso una nuova Wall Street 1929 e, quindi, i problemi riguardano tutti, mica solo l'Italia. Ma l'Italia essendo il PAESE DEI BALOCCHI avrà conseguenze INIMMAGINABILI. Anche perché la gente si fida del sistema bancario, CHE E' MARCIO!
Marco Calì, consulente finanzairio indipendente.

Anonimo ha detto...

tra le tante inesattezze ( e sono educato nel definirle tali ) ti informo che sono le banche ad essere proprietarie della banca d'italia.....e non viceversa!

Ah povera Italia veramente...!!!

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: grazie per la continua fonte di notizie che fornisce: molto interessante e per fortuna in Italia ci sono persone, come lei.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

x Anonimo
Rispetto il tuo anonimato. Dici che:
"- TUTTE LE OBBLIGAZIONI DEL MONDO SONO SOLO DEI PEZZI DI CARTA, NON C'E' GARANZIA NÈ PER I TITOLI TEDESCHI, NÈ PER LE BEI, NÈ PER GLI USA!"

No non sono pezzi di carta dietro c'è la capacità e l'affidabilità del paese emittente. La capacità di una Nazione è quella di produrre ricchezza, il suo PIL, il suo rapporto deficit/PIL, il suo avanzo primario. L'affidabilità è quella di avere a che fare con una nazione che ha una classe dirigente politica ed industriale seria. No non sono solo pezzi di carta. ciao renzo

Anonimo ha detto...

Quello che scrive Renzo è già tutt'altra cosa, si parla di DIFFERENZE tra Italia e altri stati.
Se nell'articolo del blog ci fosse stato scritto, come ha appena fatto Renzo, che i titoli italiani non sono garantiti perchè il paese non produce ricchezza a sufficienza, oppure non ha un avanzo primario adeguato, o altre cose, mentre altri paesi hanno queste capacità, NON AVREI NEMMENO SCRITTO un solo commento...

Ma tra le varie "informazioni" del blog, NON compaiono minimamente questi concetti!
Al contrario, c'e scritto chiaro e tondo:
ti ricordo che quando compri un titolo di Stato italiano, ti trovi con un foglio di carta, sì proprio un semplice foglio di carta. Questo pezzo di carta non é controgarantito da nulla, se non che da promesse. Una volta i soldi emessi avevano un controvalore di oro. Oggi, in Italia, il controvalore é l'aria o le parole

Chi GIA' conosce i concetti di pil, di avanzo primario, chi sa cosa è un'obbligazione o un titolo di stato, è in grado di fare il ragionamento di Renzo, sulle garanzie dell'Italia.

Renzo (e quelli che hanno una minima educazione finanziaria) si mettano nei panni di chi invece NON ha un'educazione finanziaria minima e mi rispondano con sincerità.
Si mettano soprattutto nei panni di chi ha già (per suoi motivi, per il suo istinto) paura della situazione italiana?
Cosa capisce una persona spaventata e senza cultura finanziaria, dalla frase che ho riportato qui sopra?

Capisce semplicemente che SOLO l'Italia è così subdola da non garantire con nulla.
Ancora peggio, nel proseguire con le deduzioni arriverà a pensare che praticamente TUTTE le altre obbligazioni o titoli che troverà sul mercato sono, invece, garantite da oro o qualcos'altro di fisico, di tangibile!

Ancora non mi sono stancato di scriverlo.
Chi ha capito così è stato tratto in inganno dalla classica mezza verità, che serve solo a spaventare chi non ha cultura finanziaria.
E compierà investimenti, magari importanti, INGANNATO.
A mio parere non è poco...

Anonimo ha detto...

Mi scusi Marco, ma non avevo letto il suo commento:
"stiamo andando verso una nuova Wall Street 1929 e, quindi, i problemi riguardano tutti, mica solo l'Italia. Ma l'Italia essendo il PAESE DEI BALOCCHI avrà conseguenze INIMMAGINABILI".

A parte che la motivazione che dà sul PERCHE' l'Italia sia più pericolosa degli altri stati ("è il paese dei balocchi") non mi sembra molto profonda, qui almeno si capiscono due cose:
1) è una sua opinione
2) si capisce che il problema è un problema globale.

Se avesse scritto queste cose non credo che sarei mai intervenuto... avrei condiviso o meno la sua opinione, in privato, e basta.

Ma scrivere, altro esempio, che solo gli italiani analfabeti comprano BTP, è FALSO.
Che è falso lo ha confermato anche lei, perchè SOLO IN SEGUITO alle mie affermazioni, ha scritto che: "avevo precisato che nessun investitore estero, CHE NON SIA IN "COMBRICOLA" O COMPLICE, ha titoli di Stato italiani".
Quindi non è che solo gli italiani analfabeti comprano titoli di stato, ci sono anche complici stranieri ricchissimi (hanno il 54% del debito).
Che poi avere complici ricchissimi sia un bene o un male questo è da vedere, ma rimane il fatto che chi ha letto il blog e non conosce i dati è stato semplicemente tratto in inganno

E poi compierà investimenti, magari importanti, INGANNATO.
A mio parere non è poco...

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: molto efficaci i suoi interventi e se ritiene che io INGANNI la gente, le ricordo che l'informazione in Italia, non é controlalta dal sottoscritto ......
I media forniscono già abbastanza informazioni INGANNEVOLI, ma se lei ritiene che sia io il problema, la ringrazio.
Marco Calì, consulente finanziario indipendenet.

Anonimo ha detto...

In qualsiasi contradditorio ognuno porta a suffragare le sue tesi dei dati numerici o delle prove. Capisco che "anonimo" possa non essere concorde con certe frasi può anche asserire che sono ingannevoli ma per favore porti dei dati per dimostrare che questa è falsa informazione. Se no anche lei si trova nella stessa posizione di chi stà contestando.Dimostri che se le aste italiane vanno deserte (questo è un dato certo) non è detto che l'Italia non possa pagare. Ragionando come ora diventa contestabile ed indimostrabile qualsiasi cosa finchè questa avviene, si può mettere anche in dubbio che se giro in automobile senza freni avrò prima o poi un'incidente.

Roberto ha detto...

Per anonimo: SEI UNO CHE DEVE AVER LETTO TANTO, ma che in concreto non dice nulla. I libri sono una cosa, la realtà é un'altra. Sembri il politico di turno, che ti dice come si deve condurre un'azienda, senza aver mai lavorato in vita sua!
Roberto.

Anonimo ha detto...

mi intrometto nella discussione fra anonimo polemico e gli altri: io dico soltanto che ad aver paura ci si può preparare operativamente nel limitare i danni. Ad esempio se si ha la sensazione che un dato investimento possa essere pericoloso, ci si guarda attorno per altri lidi. Se invece ci si fida ciecamente, si prendono dei tonfi micidiali. Ecco perchè, in fondo, io fossi in lei non me la prenderei più di tanto con l'autore del blog perchè se da un lato lei contesta qualcosa, dall'altro è pure vero che potrebbe avere ragione (nessuno di noi ha le prove) e pertanto per qualcuno potrebbe essere illuminante per non dire di aiuto vitale in caso il peggio possa accadere... se qualcuno avesse detto per tempo lo stesso ai sottoscrittori della Parmalat beh, credo che ne sarebbero stati lieti. O no? David

Anonimo ha detto...

Il senso dei miei interventi è semplicemente quello di evidenziare che ci sono molte cose false e mezze verità in quanto scritto, non certo proporre altri investimenti, per questo parlo senza dire nulla...
Però, se vedo che ci sono delle FALSITÀ di cui mi posso rendere conto, lo scrivo.

Per rispondere all'altro anonimo, non mi sembra di aver detto che se le aste italiane vanno deserte non ci sarebbero problemi.
Ho detto che ANCHE TUTTI GLI ALTRI STATI (e le aziende), se le loro aste vanno deserte, avrebbero le stesse difficoltà, cioè ho detto che non accadrebbe SOLO all'Italia. E che, volenti o nolenti, questo meccanismo è una pratica COMUNE a tutti, NON SOLO alle società che stanno per fallire (come invece si capisce dal testo del blog, con l'accostamento ai fallimenti di note società o stati).
E questo meccanismo di ripagare i debiti con nuovi debiti (che è assurdo) è usato nella realtà da tantissimo tempo (non solo dagli ultimi 10 o 20 anni) da tutti gli stati e tutte le aziende.
Mi scuso se non mi sono spiegato bene, spero che ora sia più chiaro.

Rispondo con dati concreti, ma lo avevo già fatto:

1)
Andando, ad esempio, su www.tradinglab.it si vede che NON ESISTONO BEI CHE RENDONO ESATTAMENTE COME I TITOLI ITALIANI, come invece è scritto nel blog.
Questa è una FALSITÀ che potete verificare da voi...
Ancora peggio per i titoli tedeschi, ad esempio, lo scarto è ovviamente maggiore.
L'ho già scritto: sfido chiunque a trovare un titolo tedesco, o una BEI, con la stessa scadenza e con la stessa cedola, che rende UGUALE ad un titolo italiano!

2)
La BEI è di proprietà ANCHE dell'Italia. Anzi l'Italia è insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il maggior azionista della BEI.
Il dato ufficiale è sul sito della BEI, potete vederlo anche voi, non dovete credere a me:
http://www.bei.org/about/structure/shareholders/index.htm
E questa cosa non è nemmeno accennata. E' scritto che l'Italia è al collasso, e che la BEI invece è sicurissima. E se poi anche la BEI fallisce perchè l'Italia la porta nel baratro con sè, è giusto che abbiate creduto a chi vi ha fatto stare più tranquilli solo perchè non ha scritto tutto?

3)
I DATI UFFICIALI DEL MINISTERO DEL TESORO dicono che il 54% dei titoli di stato sono in mano ad investitori esteri, ma nel blog c'è scritto ESATTAMENTE il contrario! Qui non è questione di mezze verità, ma proprio di totale FALSITÀ.
Solo DOPO che l'ho fatto notare, mi è stato risposto che gli investitori esteri erano "complici", ma nel testo del blog c'è scritto chiaro e tondo che solo gli italiani analfabeti comprano titoli di stato italiani.
Anche qui non chiedo di credermi, potete verificare voi stessi. Non sono riuscito a trovare questo dato direttamente sul sito del Tesoro, ma posso mettere ad esempio un documento prodotto dall'adusbef:
http://www.adusbef.it/download.asp?Id=5114&C=F
dove c'è scritto chiaramente che gli investitori stranieri sono addirittura in aumento (e anche che forse questo è più un rischio).

Se volete credere a chi vi dice queste (ed altre) FALSITÀ, si passa semplicemente dalle falsità dell'informazione ufficiale, alle falsità della "controinformazione" ufficiale, ma sempre di falsità si parla...
MA RIPETO CHE NON VI CHIEDO DI CREDERE NEMMENO A ME!
Verificate da voi, i collegamenti li ho messi, non sono miei siti.
Vedete da voi se le cose scritte nell'articolo sono vere o no!
E poi fatemi sapere cosa pensate dopo...

Così come vi chiedo di farmi sapere se, secondo voi, è SOLO in Italia che i titoli non sono garantiti da nulla.
Io, da quello che leggo nel testo del blog (Una volta i soldi emessi avevano un controvalore di oro. Oggi, in Italia, il controvalore é l'aria o le parole), capisco che, se compro una Bei o un titolo tedesco o austriaco, questi sono garantiti da oro o da qualcos'altro.
Voi che cosa capite da quell'argomentazione del blog?
Sapete forse se mi sto sbagliando io e invece in effetti i titoli tedeschi hanno una garanzia in oro?

Per di più, nel testo c'è il trucco che quando i dati sono veri (per esempio, il totale del debito pubblico, o il tasso di analfabetismo, che credo siano veri), nell'articolo ci sono i collegamenti e le fonti (ministero del tesoro e Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo).
Quando invece i dati non sono veri (come nei tre casi che ho citato qui sopra, ma ce ne sono altri) NON sono citati collegamenti o fonti.
A me sembra strano questo fatto.

In sintesi tutto l'articolo ha lo scopo di INGIGANTIRE il pericolo di un investimento in titoli italiani (che esiste, non c'è dubbio!) scrivendo sia cose false che mezze verità. Fino a qui non sarebbe un problema. Il problema è che poi si compiono investimenti magari peggiori partendo da presupposti errati.
Spero di aver fatto capire qualcosa di utile, anche se risulto antipatico come un politico...

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: WWW.TRADINGLAB.IT
btp 2015, codice it0003844534, rendimento netto 3,53;
bei 2015, codice xs0230228933, rendimento netto 3,47. Se vado a vederlo ogni 3 minuti il rendimento netto cambia (di poco, ma cambia) e molte, molte, molte, molte volte il rendimento netto della bei risulta essere maggiore del rendimento netto del btp.
Ma la sostanza non cambia: sto parlando di rendimenti molto, molto, molto, molto simili, che vengono offerti dalla bei, che ha un rating AAA e dall'Italia, che ha un rating A+. Lei quale comprerebbe?
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Andrea ha detto...

E' da un po' di tempo che seguo questo interessantissimo blog e mi chiedo come mai questo anonimo imperversa con i suoi giudizi universali. Sicuramente Calì sbaglierà, qualche volta, nel farsi intendere, ma tu anonimo filosofeggi e basta. E senza nemmeno metterci la faccia. Almeno Marco Calì ci mette la faccia, ma tu anonimo cosa metti? PAROLE, PAROLE, PAROLE, .....
Andrea da Roma.

Anonimo ha detto...

X Anonimo
Non capisco il tuo ragionamento sulla BEI e l'Italia (tuo punto 2). Perchè dici che se fallisce l'Italia fallisce anche la BEI e chi l'ha detto? Scusa ma la tua è un'affermazione uguale a quelle che contesti a Calì.
Cosa c'entra che l'Italia è "proprietaria" di una quota della BEI? E' la BEI che garantisce le sue obbligazioni mica l'Italia, nè i soldi raccolti vengono consegnati in proporzione di proprietà ai paesi fondatori della BEI. Se così non fosse perchè il Rating BEI è AAA e quello dell'Italia è inferiore? La logica dice che dovrebbe essere l'incontrario. Ma anche se quello che asserisci fosse vero con il fallimento dell'Italia comunque con la BEI ci rimetterei meno di un quarto del capitale investito (BEI=Italia+Germania+Francia+Regno Unito+Altri paesi CEE) con un titolo Italia ci rimetterei tutto. Ciao Renzo

Anonimo ha detto...

Il fatto che non metto il mio nome è per 2 motivi:
1) non sono nessuno, non ho una pagina web o cose del genere, per cui che cosa vi cambia leggere il mio nome?
2) non devo vendere nulla, non credo sia necessario mettere la mia faccia e mettere il mio nome, non significa mettere la mia faccia.

Non capisco poi, cosa si può scrivere su un forum se non PAROLE?
E poi sto cercando proprio di mettere DATI, che potete verificare voi.
Fatelo e commentiamo su questi.

Finalmente anche Calì scrive qualche dato.
Le BEI hanno un rendimento MOLTO SIMILE ma superiore ai titoli italiani.
Se poi facciamo i conti al termine, le ricordo che il rendimendo aumenta esponenzialmente nel tempo, quindi quella che SEMBRA una piccola differenza si amplifica ESPONENZIALMENTE.
Se non volete solo parole, possiamo fare i conti su quanto costa, come mancato guadagno, investire in un titolo bei o in un titolo italiano, poi possiamo discutere se ne vale la pena.
Però va ricordato che il motivo per cui le BEI hanno un rendimento simile è che l'Italia ne è il principale proprietario (insieme a Germania, Francia e Regno Unito si veda il link che ho postato).
Ma questo nel blog NON C'È SCRITTO.
Le chiedo, quindi, perchè mettere due (chiamiamole) "imprecisioni"?
Fossero solo queste due non avrei scritto nulla, perchè questo è il meno!

Infatti, vorrei che mi rispondesse, con dei documenti se possibile, se, come lascia intendere nel blog, SOLO in Italia i titoli non sono garantiti da nulla.
Se compro un titolo tedesco mi portano oro in casa fino a scadenza del debito?
Se questo non è vero, perchè lascia intendere cose FALSE nel suo blog?

E perchè scrive che SOLO gli italiani analfabeti investono in titoli italiani, salvo poi precisare DOPO che ho portato delle fonti che dicono che questa sua affermazione è FALSA?
E le sembra valido scrivere solo gli italiani analfabeti comprano BOT, senza dirci che nella statistica lei non considera il 54% degli investitori esteri perchè "complici"?

E perchè scrive che il rating dell'Italia È UGUALE a quello del Botswana?

ANCHE QUESTO È FALSO!

Questo dato non lo conoscevo e lo avevo preso per buono, però, viste le altre FALSITÀ che scrive, mi sono andato ad informare.
E guarda caso, i dati che ho trovato, negano tutti la sua affermazione...
Il rating del Botswana (secondo l'agenzia Moody) è A2 (Bank of Botswana)
quello dell'Italia è Aa2 (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/05_Maggio/04/moody_italia_rapporto.shtml).
Come detto, questo dato non lo conoscevo, se qualcuno ha altri dati aggiornati può metterli qui se ne può discutere.
Ora anche qui mi dirà che in realtà lei intendeva scrivere che sono simili, non che sono proprio uguali... anche qui un bell'esempio di trasparenza da far invidia ad una banca professionista!
Perchè scrive che sono uguali se non lo sono?
E poi il botswana ha quel rating alto (il più alto di tutta l'Africa) perchè ha un bel pò di DIAMANTI (beati loro)!!!

In sostanza TUTTO il blog è teso, con informazioni IMPRECISE O COMPLETAMENTE FALSE, ad INGIGANTIRE il pericolo SOLO sull'investimento sui titoli di stato Italiani.
Io spero che tutti andiate a guardare i dati, non chiedo a nessuno di credermi!
Verificate da voi, se i miei dati sono sbagliati scrivetelo!
Ma fino ad adesso mi sembra che i dati sbagliati siano quasi tutti quelli messi nel blog!

Anonimo ha detto...

Per Renzo.
Io ho scritto: "E se poi anche la BEI fallisce perchè l'Italia la porta nel baratro con sè"
E' solo un'ipotesi come altre (c'è il "se"), non so se la BEI può fallire o meno, se fallisce l'Italia. Potrebbero verificarsi molte cose, tra cui anche un eventuale congelamento delle BEI nei portafogli di chi è in Italia, non lo so! L'italia volenti o nolenti è tra le prime 4 nazioni europee per PIL, quindi una crisi dell'Italia non è detto che rimanga circoscritta. Magari i tedeschi decidono di congelare i loro investimenti verso l'Italia per non pagare troppo il nostro fallimento, non ne ho idea!
Il dato importante (che si può verificare sul link che ho messo) è il fatto che l'Italia possiede una parte importante della BEI. Se uno è così sicuro che l'Italia fallisce, è bene sapere che una qualche ripercussione si avrà anche sulla BEI, magari solo un po' di paura e nulla più.
Il problema è che dal blog sembra che l'Italia è uno schifo e la bei è perfetta.
Ma come ho scritto di sopra questo è il meno. Ci sono troppe imprecisioni che servono solo a spaventare chi non ha voglia di informarsi da altre parti...

Per esempio, vorrei chiederle di nuovo, se dal blog ha capito (come capisco io) che solo l'Italia non garantisce con oro o altre cose le sue obbligazioni (non riporto per l'ennesima volta la frase)...
Siccome questa cosa non è vera, non le sembra che quanto scritto nel blog a riguardo sia volutamente tendenzioso?

La ringrazio se mi vorrà rispondere.

Anonimo ha detto...

Visto che Calì non risponde mi dò la risposta da solo....
Lo scopo di questa manipolazione dell'informazione contro i titoli di stato mi sembra ovvio, dando un'occhiata alle sue risposte e guardando sul sito. Lei deve vendere oro.
Non c'è nulla di male, ma se lo vende scrivendo, questa serie di cose false, sinceramente non mi sembra corretto (per usare un eufemismo).

Ad esempio, lo dice ai suoi investitori che il valore dell'oro PUO' variare di molto e molto rapidamente, in maniera confrontabile, ad esempio, con le azioni?
Ovviamente a differenza delle azioni, l'oro NON può "fallire" cioè azzerare il suo valore, ma può comunque variare moltissimo di prezzo.
Anche qui non chiedo a nessuno di credermi sulla fiducia, guardate un grafico passato dell'oro: http://www.arezzotrade.com/Grafici_Storici/charts/precious_metals/oro_1975_mensile.gif
(Non avevo mai visto un grafico del'oro prima di ora, se questo grafico non è corretto, scrivetelo...)
Dal grafico si vede che chi ha comprato oro nel 1980 lo ha pagato circa 900. Due anni dopo valeva 290, meno di 1/3!
E se ad un certo punto servivano i soldi, ad esempio nel 2000? In 20 anni di investimento oltre alla perdita per l'inflazione, uno si trovava ancora un investimento ridotto di circa 1/3. Cioè avrebbe perso un bel pò di soldi!
Questa è ovviamente la situazione peggiore in assoluto, non voglio dire che l'oro fa schifo e i titoli italiani sono sicurissimi, spero sia chiaro.
Ad esempio, chi, al contrario, ha comprato oro intorno al 2000 ha fatto un grandissimo investimento.

Lo dice, Calì, ai suoi investitori che NON possiamo essere sicuri che non accada una cosa simile a quanto è accaduto nel 1980 e potrebbe verificarsi lo stesso crollo del valore? Il futuro io non lo riesco ad interpretare, forse lei ci riesce un pò meglio, ma non credo che possa garantire con certezza cosa accadrà.

Lo dice, Calì, ai suoi investitori che l'oro è quotato in dollari e che quindi se il dollaro perde valore non è detto che noi che viviamo in euro guadagniamo effettivamente?

Lo dice, Calì, ai suoi investitori che il prezzo dell'oro è fatto anche (ma non solo) dalle banche che speculano anche li, ai nostri danni?

Quello che voglio TUTTI GLI INVESTIMENTI HANNO UN GRADO DI RISCHIO.
E qui invece sembra che SOLO l'investimento in BOT sia una catastrofe sicura!

Scegliere un investimento dando retta a chi vi fornisce informazione ERRATE o PARZIALI è un PERICOLO!
Io ho scritto tutto quello che so, spero che qualcuno sia in grado di capire meglio cosa c'è di vero e cosa c'è di falso in questo articolo del blog.
Chi vuol credere a Calì e ai suoi dati falsi e alle sue informazioni parziali lo faccia, a me ovviamente non cambia nulla.
Io mi auguro che l'Italia non fallisca, perchè ci vivo e ci lavoro, è questo il mio più grande investimento in Italia, non sono certo i bot!
E mi auguro anche di non vedere questo blog protagonista di una futura puntata delle "Iene" o di "Mi manda raitre".

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: svolgo l'attivita' di CONSULENTE FINANZIARIO INDIPENDENTE E NON DEVO VENDERE ORO. Non devo vendere oro e non so quali ragionamenti si sia fatto lei. Le ricordo, QUALORA NON NE FOSSE A CONOSCENZA, che sull'oro, come su qualsiasi altro strumento finanziario, si può investire sia al RIALZO che al RIBASSO!
Una curiosità: le pice il vino? Se sì, quanto ne beve al giorno?
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Non bevo vino, e il fatto che vende oro è solo una mia ipotesi basata sulle pubblicità sulla pagina principale e da alcune sue risposte date in altre parti.

Cmq non è questo l'essenziale.

Sono ancora in attesa della risposta a tutte le domande sulle sue inesattezze tendenziose che le ho fatto un due/tre post addietro.

Anonimo ha detto...

X Anonimo
Mi ha chiesto:
"Per esempio, vorrei chiederle di nuovo, se dal blog ha capito (come capisco io) che solo l'Italia non garantisce con oro o altre cose le sue obbligazioni"

Rispondo:
No ho capito che:
A) I soldi non sono più garantiti in oro da nessuna nazione.
B) Allo stesso modo i titoli di stato non sono garantiti da un necessario quantitativo in oro ma sono da carta e promesse. Vale per tutti gli Stati ma vale enormemente di più per chi come l'Italia ha un debito enorme.
B) Uno Stato che ha un debito pubblico di 1.575.346 milioni di euro e di questo debito 1.318.036 milioni di euro sono in giro sotto forma di titoli di stato, che ha un PIL in continua frenata ed una spesa pubblica che nessuno ha ridotto significamente penso abbia ben poche garanzie da dare tranne carta e promesse. Che poi queste promesse possano essere mantenute o no è un'altro discorso.

Questo è quello che ho capito io

Ho anche capito leggendo gli ultimi commenti che questa discussione partita come uno scambio di opinioni si stà trasformando in una guerra alla quale sinceramente non ho alcuna intenzione di partecipare. Renzo

Anonimo ha detto...

Seconda ed ultima risposta x Anonimo
Anonimo la BEI è una banca e le banche come la BEI (senza fine di lucro) falliscono perchè i loro debitori non gli restituiscono i prestiti avuti non perchè un socio fondatore che ha il 16,17% del capitale, che peraltro non ha neanche versato, fallisce. Inoltre la cifra di circa 26,5 miliardi pari alla quota italiana è per l'insieme dei paesi CEE (tutti soci BEI) ridicola e facilmente rilevabile tanto non è neanche da versare. Se fallisse la BEI fallirebbe l'Europa ed allora sarebbe inutile continuare a parlare di investimenti. Piccolo particolare non trascurabile è che alcune supposizioni con il "se" davanti fatte in questo blog sono basate su causa-effetto altre sono campate in aria con probabilità infinentesimali di avverarsi e questa sulla BEI è una di quelle. Nulla si può escludere neanche che domani il mondo non esista più ma è un modo di portare gli argomenti che non condivido. Per quanto riguarda l'oro per dare l'informazione completa come vuole lei dica per correttezza che dal 2000 ad oggi il grafico che rappresenta il prezzo dello stesso è caratterizzato da una linea quasi verticale e fino ad oggi il consiglio da "promotore finanziario" di Calì è risultato più che valido. Sui prezzi futuri discuteremo con i dati in mano al momento e vedremo chi aveva ragione. Renzo

Federico Munerotto ha detto...

A proposito di moneta creata dal nulla delle banche..

riserva.pdf

Anonimo ha detto...

Per Renzo.
Riguardo l'oro quello che dici l'avevo scritto:Ad esempio, chi, al contrario, ha comprato oro intorno al 2000 ha fatto un grandissimo investimento.
Proprio perchè non devo parlar male di qualcosa per vendere qualcos'altro.

Per il resto, invece, mi auguro che, dall'articolo del blog, tutti abbiano capito quello che hai capito tu in particolare i tuoi punti A) e B).
Se fosse così buona parte dei miei interventi sarebbero stati inutili, poco male.

Io temo, però, che chi è meno preparato di te non capisca esattamente questo, ma capisca che queste brutte cose si fanno SOLO in italia. I miei motivi li ho spiegati sopra, è inutile ripeterli.

Al di' là delle interpretazioni, poi, non capisco perchè mettere tutti quei dati sbagliati (i riferimenti li ho messi, ripeto che potete andare a controllare tutti).
Tutti sbagliati in un senso, tra l'altro.
E' legittimo sbagliare, ma non perseverare...

Anonimo ha detto...

SE LO STATO ITALIANO NON DOVESSE PAGARE I BOT, PERDEREBBE LA FIDUCIA NEGLI INVESTITORI... E' ABBASTANZA STRANO CHE QUANDO LA BORSA E' AI MASSIMI, SI "INVITANO" I RISPARMIATORI A SCAPPARE DAI BOT...

Anonimo ha detto...

anche l'oro ai massimi, sai che bella fregatura comprarlo adesso, qui si fa disinformazione per ingannare gli investitori, da parte dei banchieri, gli stessi che hanno messo in politica prodi e berlusconi i due compari di merende... ah ah ah

Anonimo ha detto...

Ultima considerazione, se lo stato vuole fregare i risparmiatori non rimborsando i bot, deve prima attirarli con ALTI interessi e non con un modesto 3% ...

Anonimo ha detto...

Come si vede dall'ultimo testo del blog, non mi ero sbagliato parlando di oro.

Che sia legittimo proporre di investire in oro, piuttosto che in titoli italiani non lo metto in dubbio.

Quello che però NON E CORRETTO è scrivere affermazioni FALSE e MEZZE VERITÀ sui titoli di stato italiani per METTERE PAURA alla gente e quindi convincerli a comprare quello che evidentemente risulta più vantaggioso al venditore...

Io mi ripeto per l'ennesima volta.
Tutto questo blog è un insieme di "imprecisioni" TUTTE tese ad AUMENTARE la percezione del rischio di investire in bot, per vendere qualcos'altro!
Alcune fonti che mostrano che i dati OGGETTIVI SONO FALSI le ho riportate sopra, potete verificare anche voi...
Non mi sembra che questo blog sia un esempio di ONESTÀ E TRASPARENZA, due qualità che mancano sicuramente alle banche, ma che qui non vedo minimamente...

Cmq chi è convinto che qui si dicano verità incredibili che da altre parti vengono nascoste, rimarrà convinto di questo, indipendentemente dai dati che si possono riportare, per cui il mio augurio è che di non vedere servizi alle "iene" o a "striscia" o a "mi manda raitre" con questo blog protagonista...

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: scriva pure alle "iene" o a "striscia" o a "mi manda raitre" se ritiene che su questo blog ci siano scritte cose false.
Ma mi sembra che le due principali reti televisive italiane (Rai e Mediaset) abbiano argomenti ben più importanti da trattare, ad esempio, il Grande Fratello o X Factor. Buona visione anche a lei!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Che su questo blog ci siano scritte cose false non lo dico io ma i link che ho messo di sopra e che tutti possono leggere...

Cmq non è certo mia intenzione farle pubblicità scrivendo alla televisione...

Io non so come lavora e cosa consiglia ai suoi clienti, quindi non posso esprimermi pienamente, però da quello che leggo qui, non mi sembra impossibile che prima o poi qualcuno di quelli ingannati dalle sue argomentazioni non vere si possa arrabiare...

Vane ha detto...

Bene dopo aver letto questo bel battibecco, direi che oguno crede a quello che gli pare e fa dei soldi quello che vuole.
Quindi non aggiungo altro.
Invece caro Marco vorrei sapere, che consigli mi dai per mettere al riparo quatrtro risparmi, guadagnati con molta fatica, conto svizzera, anche lì le banche mi sembra che abbiano problemi, io non volgio prenderci oro, ma vorrei averli al sicuro, come tutti immagino, solo che io credo sia altamente probabile che accada quello che pensi tu e benettazzo, quindi vorrei capire cosa mi conviene fare.
grazie

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo: se vuoi ci conosciamo e ne parliamo personalmente. Io svolgo l'attività di consulente finanziario indipendente. Non ho nulla da nascondere e se ritieni che dica falsità, ti lascio pensare quello che vuoi, per carità. Ma mi sembra che i problemi dell'Italia non siano causati dal sottoscritto. Ma dalle banche che GUADAGNANO SOLDI A PALATE. Se tu le ritieni oneste son contento per te.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per vane: in questo momento il materasso rappresenta una buona soluzione e non sto scherzanodo (almeno quelli sono e quelli rimangono). Ritengo l'Austria il paese più affidabile per chi volesse aprire un conto corrente. Se li vuoi investire qui comprati delle obbligazioni BEI (AAA di rating).
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Vane ha detto...

ciao marco, grazie della pronta risposta, è che essendo anche l'austria un paese europeo, dubito che non possa avere problemi, cmq so che le informazioni per austria e la legislazione sono serie.
onvestirli in BEI, non so che siano ma immagino, la verità non mi fido più di nessun tipo d'investimento, se non investire su me stessa, e per metterli sotto il materasso, un po' troppo rischioso.
ora vedrò stavo valutando il bancoposta a lugano che non mi sembra male, nemmeno come costi, non sono na riccona, sono quatrro risparmi, ma sudati.

Anonimo ha detto...

Vorrei chiarire di nuovo che il fatto che in questo articolo ci siano dei dati falsi NON È UN'OPINIONE.
Ho messo un bel po' di link che MOSTRANO quali sono i dati falsi.

E aggiungo che dire che in questo blog ci sono delle affermazioni false, non significa difendere le banche!
Io non ritengo oneste le banche, che dicono falsità per vendere le loro obbligazioni.
Ma allo STESSO MODO NON riesco a credere a chi per sostenere la sua ipotesi mi dà una serie di informazioni false e tendenziose.

max ha detto...

Il tizio scrive dieci "motivazioni" che non corrispondono al vero. D'altra parte è facile essere profeti di disgrazie poichè se dovessero accadere esse si erano già previste ("...l'avevo detto/scritto io...") e si fa la figura del buon profeta. Ma è più difficile andare dentro le cose e leggerle con carattere di scientificità. Io ci provo.

La sua "prima motivazione" non dice che in sede di asta di assegnazione dei titoli di Stato la domanda cioè quello che gli investitori istituzionali richiedono, supera di diverse volte la quantità che verrà assegnata cioè l'offerta dello Stato italiano. Questo sta a significare che invece i titoli italiani sono appetibili eccome. Per verificarlo basta comprare il Sole24Ore e leggere i commenti alle assegnazioni dei titoli nella sezione "Finanza e Mercati". Tornando a noi, gli interessi vengono ripagati sì dalle nuove emissioni di titoli, ma il fabbisogno dipende dalle esigenze di cassa corrente. Il governo Prodi, ha ridotto il debito e generato un avanzo di cassa per cui lo stesso debito si è ridotto anzichè aumentare. Questo negli ultimi due anni. Credo il governo Berlusconi non farà altrettanto
Per quanto riguarda la seconda motivazione ricordo che i parametri di Maastrich, quelli su cui è nata l'Unione Economica Europea e l'euro, sono aggiornabili al 2010 ovvero i Paesi fondatori si riuniranno facendo il punto della situazione. Questo non vuol dire che il 1° gennaio 2011 l'Italia è fuori dall'euro con le conseguenze paventate dall'amico svizzero!

La sua "terza" motivazione (sembrano i comandamenti di Mosè) è abbastanza banale. Le agenzie di rating (ne esitono sostanzialmente tre al mondo in grado di influenzare gli investimenti e sono Moody's, Standard&Poors e Fitch) spesso prendono grandi cantonate, volute o non volute. Nel primo caso ricordo la Enron, mentre nel secondo caso cito una survey dell'Adusbef che ha effettuato un monitoraggio di 1000 "report" o giudizi di credito rilevatisi poi errati nel 91% dei casi!
Le agenzie di rating,in combutta con le banche,hanno promosso la Parmalat e Cirio ai risparmiatori ben sapendo quale fosse il loro stato dei conti.
E allora è legittimo che io ti chieda: perchè fidarsi dei giudizi di questi signori che ricevono i pagamenti dalle aziende e dalle banche per "evitare" di avere giudizi negativi? E' un mostruoso conflitto di interessi perchè il controllato,banche e istituzioni, paga il controllante,le agenzie di rating, affinchè queste ultime diano un giudizio su esse stesse.
I conti dello Stato Italiano sono, almeno quelli, pubblici e quindi trasparenti (in effetti non del tutto, ma sarebbe difficile "pagare" l'intera Corte dei Conti!). In tema e per restare sullo piano concettuale adottato dal nostro "consulente finanziario", rispondo anche alla quarta motivazione suggerendovi di leggere qualche post precedente in cui un tizio, giustamente, faceva osservare che i funzionari della BEI non ti vengono a casa a garantire con la propria firma di sangue i titoli di debito europei!

Passiamo quindi alla quinta motivazione (comandamento). Una delle più inutili alla quale ripondere. Riferendosi ai fondi comuni di investmento egli dice:"...dovrebbero vendere in massa questi titoli;...vendere al meglio e quindi non sei tu che vendi a decidere il prezzo, ma quello che compra.". I fondi comuni di investimento si suddividono secondo molteplici fattori quali la zona geografica di investimento, il tipo di titolo, le metodologie di entrata e uscita e soprattutto secondo il livello di rischio che possono proporre. Quelli che investono in titoli di Stato o in obbligazioni hanno livelli di rendimento e rischio abbastanza bassi. Io non ho mai letto una clasusula del genere. E comunque i comportamenti dei fondi sono definibili come "imitativi" per cui la vendita "al meglio" a chi la farebbero se non a loro stessi?!? Si tratta di sapere come funziona un fondo comune di investimento e nulla di più.

Anche la sesta motivazione è campata in aria, più della quinta. Essa è "...nessun investitore estero sta comprando i titoli di Stato italiani.....ricordo che il 12% della popolazione italiana, fonte UNLA, Unione Nazionale per la Lotta all'Analfabetismo risulta essere analfabeta". Visto che la prima parte è degna di un No comment, rispondo alla seconda. Gli analfabeti in sono 782.342 pari all' 1,45% della popolazione italiana sopra i sei anni come potrai verificare sul seguente sito Istat
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20051115_00/testointegrale.pdf

Per quanto riguarda la settima motivazione ecco la risposta.Di seguito sono elencati i proprietari della banca d'Italia con i rispettivi voti di spettanza.
Partecipante Quote Voti
Intesa Sanpaolo S.p.A. 30,3% 50
UniCredito Italiano S.p.A. 15,7% 50
Banco di Sicilia S.p.A. 6,3% 42
Assicurazioni Generali S.p.A. 6,3% 42
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. 6,2% 41
INPS 5,0% 34
Banca Carige S.p.A. 4,0% 27
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. 2,8% 21
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 2,5% 19
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A. 2,1% 16
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. 2,0% 16

Osserva come i voti non sono proporzionali al capitale detenuto. Il Direttorio, ovvero l'organo di governo della Banca d'Italia, è composto da personalità del mondo accademico che NON sono elette dagli azionisti perchè così vuole lo Statuto della Banca.

Per quanto riguarda l'ottava motivazione ricordo al nostro consulente finanziario che anche quando compri l'oro ottieni un "pezzo di carta" il quale certifica il possesso. Qualunque transazione finanziaria è certificata dalla carta, ma questo non vuol dire che non vale nulla. Altrimenti torneremmo al medioevo, quando si tenevano le monete d'argento e di oro in casa (le banche nacquero proprio nel Medioevo; alcuni banchieri emettevano lettere di credito che certificano la presenza di denaro o oggetti di valore sì da permettere ai commercianti di viaggiare senza il rischio di portarsi dietro l'intero baule di dobloni!)

Infine sul signoraggio (decima e ultima motivazione) non replico ma passo questo link
http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio

Spero di essere stato esaudiente.

Ricorda: informarsi è il miglior modo per investire!

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per max: mi risponde a questa domanda.
E' meglio un Btp, rendimento netto 3,56%, scadenza 2015, rating A+ o una Bei, rendimento netto 3,56%, scadenza 2015, rating AAA?
Grazie per il paragone con Mosè e mi scuso se i miei articoli non sono veritieri. In alternativa ci sono sempre i MEDIA, che danno un informazione veritiera.
Per caso legge il Sole 24 Ore?
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

max ha detto...

Per Marco Calì.
Se io e lei investissimo su, rispettivamente un Btp e un Bei come da lei descritti (3,56%,...) avremmo la stessa probabilità di riprendere i nostri soldi nel 2015.
Vuoi perchè la differenza tra i due rating non è determinante e vuoi perchè entrambi sono affidabili e sicuri (tra l'altro l'Italia in veste del suo Ministro dell'Economia, è anche azionista della Bei)poichè appartengono alla classe delle "A". Tuttavia c'è da osservare che se io fossi più propenso a sostenere un rischio maggiore acquistando un titolo A+, avrei già optato per un rendimento maggiore.
Il problema, mio caro Mosè, è un altro. Districarsi all'interno dell'informazione finanziaria è già difficile per tutti, soprattutto per coloro che, profani, prendono come tavole della legge ciò che lei scrive.
Saluti

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per max: grazie per l'accostamento a Mosè. Mi sembra appropriato. Grazie ancora.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Investite in conoscenza, non stipulate rate, pagate in contanti,siate uniti in famiglia e lavorate per il bene comune.
Siate uniti perché il peggio deve ancora arrivare. Ridimensionate lo stile di vita.
Grazie, distinti saluti Maurizio Settembre

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

http://www.sapienza-finanziaria.com/2011/10/sapienza-forex-trading-school-nuova.html

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

A novembre 2011 vi consiglio questo video

http://www.sapienza-finanziaria.com/2011/11/hai-10-ore-per-ascoltarmi-il-video.html

U. Marco Calì

P.S. Agli altri la crisi, a noi la sapienza finanziaria.

Classe Quattro ha detto...

Dalla data del post ad oggi il debito è aumentato, i titoli di stato sono meno sicuri e l'Italia si è svegliata in crisi profonda.

Addirittura l'Europa scricchiola...

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

Come 6 giorni possono cambiare, in meglio, la tua vita!

http://www.sapienza-finanziaria.com/2012/04/dammi-6-giorni-e-ti-mostro-come.html

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

http://www.sapienza-finanziaria.com/2012/05/per-la-prima-volta-in-italia-robert-t.html

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

http://sapienza-forex.com/

Anonimo ha detto...

anche il 21.12.2012 è passato...anche per gli svizzeri....

U. Marco Cali ha detto...

Per chi vuole venire a Roma il 20 aprile c'è il 1° Seminario Nazionale della Sapienza Finanziaria.

http://sapienzafinanziaria.com/seminario-nazionale-20-aprile/

U. Marco Calì