lunedì 7 aprile 2008

FERROVIE DELLO STATO = LA PROSSIMA ALITALIA!




Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, più di un anno fa (non avevo il blog) avevo scritto in vari siti finanziari e non e in qualche blog che Alitalia sarebbe fallita; il motivo che mi spingeva a fare questa considerazione era che nessuno, ripeto nessuno, poteva avere l'interesse ad acquisire una società con 20.000 dipendenti (con contratto a tempo indeterminato) e che perdeva oltre 1.000.000 di euro al giorno, quindi circa 50.000 euro l'ora!
Ebbene, da questi siti e blog sono stato bannato! Rispetto la loro decisione di estromettermi dal commentare, anche perché essendo "complici del sistema" non fanno altro che far credere alla gente che in Italia regni l'onestà e la trasparenza.
Ora ti voglio far conoscere la prossima azienda importante che farà la fine dell'Alitalia: si tratta delle Ferrovie dello Stato!
Le FS sono allo scatafascio: lo sai, ad esempio, che nel 1938 (70 ANNI FA) un treno per fare la tratta Bologna Firenze impiegava 52 minuti? OGGI, invece, con un Eurostar ci vogliono 59 minuti (7 in più); e con un rapido 88 minuti (37 in più). Vuoi provare con un'altra tratta? Ecco qua: Milano - Varese. Nel 1938 bastavano 46 minuti, OGGI sull'orario delle FS sono previste 2 soluzioni: 53 minuti (7 in più) oppure un'ora e 18 minuti (32 minuti in più).
E' chiaro: é aumentato il traffico; ma sono aumentate anche le tecnologie e le potenze dei motori. E sono AUMENTATI i compensi milionari dei dirigenti e/o manager!
Un minimo comune denominatore sia l'Alitalia che le FS lo hanno avuto: é Cimoli, amministratore delegato, nei scorsi anni, di queste due società: e che quando ha lasciato l'incarico dalle FS ha ricevuto una BUONA USCITA di 7 milioni di euro!

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh su questo argomento non posso che darLe ragione. Su Cimoli soprattutto...

cordiali saluti

Andrea 68

Anonimo ha detto...

Mi associo ad Andrea 68 nel darLe ragione.
Ma perchè Lei sig. Calì non affronta qualche volta anche le magagne del settore privato (anche del piccolo privato) come commercianti, idraulici, muratori, elettricisti, meccanici, ecc.
Firmato bancario pappagallo per necessità (per il piccolo stipendio)

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Andrea 68: mi fa piacere che concordi su questo articolo. Se ha qualche informazione più precisa su Cimoli o qualche altro manager e/o dirigente aziendale me lo faccia sapere.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per bancario: se non fosse chiaro, ribadisco che la mia battaglia é a favore della gente normale e quindi quella che ha indicato Lei.
Alessandro Profumo (e ne prendo uno) di Unicredit percepisce 13.000.000 di euro all'anno, che SONO 35.616 EURO AL GIORNO, la maestra d'asilo di mio figlio percepisce 10.200 euro all'anno che SONO 28 EURO AL GIORNO!
I soldi non devono restare alle banche, che HANNO GUADAGNI SPAVENTOSI, ma devono essere distribuiti alle persone, che potrebbero comprare vestiti, pane, frutta, etc. facendo così guadagnare altre persone, alimentando l'economia. Ma finché le banche "offrono" prestiti personali a tassi del 20% - 25%, mutui all'euribor + 1,50% e a chi deposita sul c/c tassi dello 0,5% la gente normale non va da nessuna parte. E le banche si ingrassano sempre più ......
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Da bancario (e non banchiere) a Marco Calì.
La sua battaglia è chiara, ma proprio perchè deve riguardare la gente comune Le suggerivo di allargarla. Sulla gente comune incide relativamente lo stipendio di Profumo, come quello di Marchionne o di Totti o di altri. Sulla gente comune incide in prevalenza il costo dei prodotti e dei servizi che acquista quotidianamente dal macellaio, dal panettiere, fruttivendolo, meccanico, idraulico, elettricista, affittuario della casa, ecc.ecc.ecc., categorie queste che, salvo limitate eccezioni, fanno grande ricorso all'evasione fiscale e che sanno mantenere i propri guadagni al passo o al di sopra del costo della vita.
Perciò i lavoratori dipendenti ed i pensionati - pur sensibili agli alti stipendi dei top manager, dei calciatori ecc. - sono ancor più sensibili agli eccessivi costi che gli derivano dal modo di operare di commercianti e artigiani.
Un altro fenomeno, al quale la gente comune è sensibile, è che il figlio dell'orefice (è solo un esempio) quando va all'Università fruisce dei benefici per le famiglie a basso reddito (borse di studio,ecc.) mentre il figlio di una milionaria maestra d'asilo deve pagarsi tasse, casa (se fuorisede) e non fruisce di alcun beneficio.
Conclusione : il poverino 18enne(figlio di orefice) utilizza la borsa di studio e gli altri benefici economici per acquistare la sua prima macchinina; il figlio dell'insegnante deve arrangiarsi se vuole studiare.
Grazie per l'attenzione

Anonimo ha detto...

Al bancario (non banchiere)

Nulla da dire sul concetto che hai espresso. Vorrei però focalizzare che non tutti evadono chi per onestà chi perchè in ogni fattura (penso ai professionisti che lavorano solo per ditte) ha il compenso soggetto alla ritenuta d'acconto come lo stipendio del dipendente, chi per ambedue le cose (onestà+ritenuta). Evidenzierei anche l'inutilità e l'ottusità di un sistema che fà compilare Studi di Settore e Comunicazioni Clienti e Fornitori a chi è soggetto alla ritenuta alla fonte su tutte le sue fatture. La cosa non ha senso logico ed è un costo inutile di centinaia di euro per ogni contribuente. Aggiungerei che i costi per i clienti finali sono così alti anche perchè per ogni lavoro c'è una tassazione quale IRPEF Nazionale,Regionale, Comunale,Irap ed IVA, acconti, licenze quote commercialista ecc ecc che è troppo elevata e che và ad incidere sul prezzo (parlo degli onesti). Non ha senso che per fare una contabilità di una piccola attività ci voglia un commercialista perchè ci sono leggi fiscali astruse.Non ha senso che se faccio fare un lavoro all'idraulico non me lo possa detrarre come dipendente. Per quanto riguarda gli evasori invece sarei estremamente duro scioglierei la ditta punto e basta, ma a chi amministra e sperpera il denaro pubblico darei l'ergastolo. Manderei in galera chi commissiona i lavori li fà fare e poi non paga e mette in crisi l'artigiano o la ditta ed i suoi operai. Idem chi fà lavorare la gente sfruttandola.
A questo aggiungiamo che anche se il cliente di una ditta non paga i lavori lo Stato vuole l'Iva dalla ditta o l'artigiano, che però non l'ha ricevuta e si trova già in difficoltà perchè gli mancano i soldi del lavoro fatto e nel contempo deve anche pagare comunque i fornitori. Tieni anche presente che il discorso che si sente fare spesso tanto gli autonomi tengono il loro reddito al passo dell'inflazione perchè aumentano i prezzi è in parte falso perchè se questo ha poco lavoro, ed oggi vedo solo attività chiudere fidati, cosa aumenta i prezzi a chi? Sinceramente mi sembra che le colpe siano ampiamente distruibite e che ci troviamo in un casino tale che è probabilmente irrisolvibile a meno di un reset generale.

Anonimo ha detto...

Ciao Marco

Scusa se non c'entra con l'argomento ma volevo chiederti un chiarimento.
Ho visto un'obbligazione suddivisa fra parte obbligazionaria per più del 90% derivati circa 4% e 2% di commissioni. Il tasso mi sembrava fisso +una parte variabile legata all'Euribor e restituiva il 100% del nominale. A pelle direi che quella quota di derivati è la bomba ad orologeria ma non capisco dentro ad un'obbligazione come possa creare i problemi. Grazie Renzo

Anonimo ha detto...

Solo le rivoluzioni possono fare il reset generale. Io mi accontenterei di una evoluzione a piccoli passi. Le prossime elezioni possono essere una occasione.
Bancario non banchiere

Anonimo ha detto...

x bancario non banchiere

Penso che sia quasi impossibile fare cambiamenti perchè tutte le situazioni sono troppo intrecciate fra loro. Che poi alle parole elettorali seguano i fatti ho dei dubbi e su tutti. Non penso neanche che la rivoluzione , che non auspico sia chiaro, possa essere il mezzo .

Anonimo ha detto...

sig. Calì anche Lei pensa che il signoraggio sia il male dei mali?
mi può dare la sua opinione, grazie

Andrea 68

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per bancario: concordo con lei sulla questione posta, ma ripeto, per l'ennesima volta, che non esiste nessuna attività commerciale che permetta i guadagni che invece alle banche é consentito fare. Basterebbe distribuire i guadagni delle banche alle persone (non dico che le banche non debbano guadagnare, ma gli utili che hanno sono spaventosi) e l'economia si risolleverebbe di colpo. Abbassare gli spread sui mutui (c'é gente che sta pagando lo spread del 2%, ma anche l'1,5% non é un brutto affare per la banca)); alzare i tassi dei c/c (la banca paga, ad esempio, lo 0,5% e l'euribor é al 4,4%: altro bel colpo per la banca);accordare i prestiti personali a tassi decorosi (con le banche che si nascondono e creano delle società finanziarie che "offrono" tassi del 15% - 20%); limitare il costo per comprare obbligazioni (il costo per la banca, indipendentemente dall'importo investito, é di 0,45 euro, cioé il costo di una lattina di coca-cola; e le banche possono chiedere 50, 100, 1000 euro), etc.
Se questi soldi rimanessero alle persone, le stesse potrebbero spenderli, facendo guadagnare altrwe persone e l'economia ripartirebbe. Non vedo altre alternative.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Renzo: ho scritto nel libro, proprio un capitolo, su queste obbligazioni a capitale garantito, che consentono di guadagnare AVIDAMENTE alle banche. Come hai detto tu, c'é una parte obbligazionaria che dovrebbe garantire il capitale, ma fai attenzione che, nella maggior parte dei casi, essendo l'obbligazione emessa non dal soggetto collocatore, ma da un soggetto terzo, il rischio di insolvenza non viene assunto dall'intermediario che "costruisce" il prodotto, ma viene trasferito su un altro soggetto (banca, sim, assicurazione) o MOLTO SPESSO grava sul sottoscrittore. Altro che protezione!
Per farti un esempio su 10.000 euro ad un anno (ANCHE SE LE BANCHE, FATALITA', PRIVILEGIANO DURATE MOLTO SUPERIORI), 9600 euro vengono investiti in obbligazioni, per garantire il capitale (anche se non é sempre vero!). Dei restanti 400 euro, 250 sono le commissioni e 150 vengono investiti con la leva finanziaria.
Sì, proprio LA LEVA FINANZIARIA ovvero GLI STRUMENTI DERIVATI. Se questa parte guadagna, il cliente otterrà un rendimento, altrimenti riavrà il suo capitale.
DA NOTARE CHE TUTTE QUESTE OBBLIGAZIONI SI POSSONO TROVARE SUBITO DOPO IL COLLOCAMENTO AD UN PREZZO INFERIORE, MA QUESTO NON TI VIENE MAI DETTO!!!!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Andrea 68: non so se il signoraggio sia il male dei mali, ma di sicuro le posso dire che é la più grande truffa perpetrata ai danni delle persone.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Per Andrea 68: non so se il signoraggio sia il male dei mali, ma di sicuro le posso dire che é la più grande truffa perpetrata ai danni delle persone.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

perchè? grazie della risposta

Marco Ferri ha detto...

Ma se venissero privatizzate le FFSS (sindacati permettendo), non sarebbe (nel lungo termine) un vantaggio per l`Italia?

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo (che ha fatto la domanda "perché?" sul signoraggio): perché la sovranità monetaria, ovvero la possibilità di stampare moneta, dovrebbe essere di diritto dei cittadini.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per marco ferri: potrebbe essere un vantaggio, ma io sto considerando l'attuale situazione delle FS e questo mi porta a dire che OGGI SONO ALLO SCATAFASCIO.
Anche risanare l'Alitalia potrebbe essere stato possibile, se ....
Ma con i se ..... non si risanano i conti e purtroppo quando i media si accorgeranno di questa situazione (mentre lo Stato la conosce bene la situazione delle Fs, eccome se la conosce e tace, come aveva fatto con Alitalia) ne parleranno, ma sarà tardi. I media sono SPECIALIZZATI nel trattare argomenti già avvenuti.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Mentre il medium é specializzato a trattare argomenti che ancora devono avvenire.
Meglio I MEDIA o IL MEDIUM ?

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)