lunedì 19 maggio 2008

FORSE HARRY POTTER E' STATO ASSUNTO DALL'ENI!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.


Gentile lettrice e gentile lettore, ti voglio comunicare che il Signor Paolo Scaroni, AMMINISTRATORE DELEGATO DELL'ENI, ha detto, nei giorni scorsi, che il prezzo del petrolio andrà nei prossimi anni a 60 - 70 dollari al barile! Se non ci credi, ecco la fonte: clicca qui.

NON PREOCCUPARTI, dunque! STAI TRANQUILLA O STAI TRANQUILLO, il prezzo della benzina calerà, secondo quello che dice il TOP MANAGER DELL'ENI!

Non conosco i motivi che hanno portato a dire al Signor Paolo Scaroni che il prezzo del greggio calerà di circa un 50% dai prezzi attuali. La cosa più interessante é che, comunque, sempre a detta del MANAGER DELL'ENI, 60 -70 DOLLARI AL BARILE SARA' UNA QUOTAZIONE STABILE PER GLI ANNI SEGUENTI. Mi viene il dubbio che l'Eni abbia assunto Harry Potter e che grazie a questo si verifichi qualche magia ..........

Ti ricordo, infine, qualora non l'avessi mai letto, che invece io prevedo un aumento del prezzo del petrolio fino a 250 dollari al barile.

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

22 commenti:

Andrea ha detto...

Qualcuno conosce lo stipendio di Paolo Scaroni?
Andrea.

jerico75 ha detto...

La goldman diceva pochi giorni fa che il prezzo dell' oro nero arriverà almeno a 200$ nei prossimi mesi. Chi sarà più attendibile? E come mai americani e cinesi stanno facendo scorta a più non posso di petrolio adesso che costa così tanto? Qualcuno sa qualcosa che forse è meglio non dire a troppa gente? Che stia per finire?

Nicola ha detto...

Ciao ragazzi, permettetemi di darvi del tu, compio 37 anni tra qualche giorno e siamo quasi coetanei io e l'egregio Dott. Calì. E' la prima volta che scrivo un commento su questo interessante blog; sn un imprenditore edile, mi occupo soprattutto di lavori stradali, anche io ho una figlia, di quasi 2 anni una cosa vorrei sapere se davvero il petrolio potrebbe davvero esaurirsi in non moltissimo tempo.. A questo mondo qualsiasi cosa vuoi fare devi soprattutto....scavare scavare scavare, nel senso ke per estrarre oro, diamanti, lo stesso petrolio, le case i palazzi i monumenti le fogne le strade praticamente tutto, ci volgiono dei macchinari che anche io possiedo, che si chiamano escavatori, camion, trivelle, ecc. Cosa ci si metterà nei serbatoi di queste macchine...l'acqua minerale per caso?????? Saluti.

markfer ha detto...

quando è che finsice?
non vedo l'ora....

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per jerico75: il petrolio non sta finendo, si sta esaurendo "quello buono", cioé quello che ha bisogno di meno raffinazione per essere poi venduto. Nei pozzi sta rimanendo il bitume e per lavorare quello servono molti soldi per renderlo "buono". E il prezzo sale.......
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Nicola: benvenuto fra i commentatori. Hai ragione tu quando dici che il petrolio serve per far funzionare praticamente tutto ed é per questo che ne serve sempre di più. Cina ed India, tra l'altro, non avevano, negli anni scorsi, bisogno di tanto petrolio come oggi. E il petrolio "buono" (come ho risposto a jerico75) si sta esaurendo......
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.
P.S. Non sono Dott.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per markfer: il petrolio, come ho detto a Nicola e jerico75, non finirà mai. Ma c'é sempre meno petrolio "buono".
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Che ne pensi di "CHE BANCA !" ?
Offre sui depositi a un anno il 4,70% annuo anticipato (immagino lordo), senza spese.
Si potrebbe provare o sotto sotto c'è la fregatura?
A proposito della banca che proponi di costituire, l'interesse legato all'euribor è al lordo o al netto di imposte?
Grazie Massimo

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Massimo: di "CHE BANCA!" ho già scritto un post nei giorni scorsi. Ti ricordo che anche "CHE BANCA!" aderisce al fondo di tutela interbancario per un massimo di 103.291 euro.
Non so se sotto ci sia la fregatura: io semplicemente prendo atto di questi limiti e dico di fare molta attenzione ai propri soldi. Anche perché c'é più di qualche banca che si sta trovando in difficoltà, nel rimborso.
Il tasso creditore della mia banca sarà legato all'Euribor, lordo ovviamente.
Ma non sarà mai un numero preciso, tipo 4.7%, 5%, 3%: sarà semplicemente legato all'andamento del mercato. Le banche che offrono un tasso legato ad un numero si trovano, poi costrette, se l'Euribor dovesse saleire o scendere, a modificare quel tasso. La mia banca non modificherà mai il numero, perché non ci sarà, e seguirà quello che decide il mercato. Ti consiglio, intanto, di visitare il sito www.euribor.org
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Andrea F. ha detto...

Vorrei fare una precisazione. Come molti non conosco lo stipendio di Scaroni ma conosco l'utile del primo trimestre 2008 fatto dall'ENI (consultabile direttamente sul sito dell'azienda)....la sapete una cosa? L'ENI chiude il primo trim 2008 con un utile di 3,02 miliardi euro! Per cui mi chiedo come è possibile che un'azienda che fa utili (ho detto utili, no ricavi) mostruosi aumenti il prezzo della propria benzina invece? Come è possibile che questo succeda nonostante lo Stato italiano possieda il 30% delle azioni ENI? Siamo come pecore..e ci fanno fare tutto quello che vogliono. Anzi, come ha scritto Travaglio in un articolo..."ci pisciano addosso e ci dicono che piove"

Anonimo ha detto...

Per Andrea F.
E allora secondo te quale è la politica di prezzo che l'ENI dovrebbe seguire ? E quale è il prezzo giusto della benzina che l'ENI dovrebbe applicare ? E quale l'utile che dovrebbe realizzare ?
Francesco

Andrea F. ha detto...

Per anonimo.
Sicuramente non la politica della speculazione...è facile fare utili quando d'accordo con gli altri due o tre grandi produttori...si decide di adottare una politica dei rialzi di prezzo sapendo che tanto per quel tipo di bene per forza di cosa devi spendere! Questo poi unito al fatto che ogni giorno che passa hai un euro che si apprezza sul dollaro qualche dubbio sulla bontà di questi aumenti me lo fa venire..perchè a te no? a te sembra tutto normale?

Anonimo ha detto...

Per Andre F.
L'aumento non è normale. E' normale il comportamento dell'ENI stante una struttura di mercato oligopolistico. Perciò o si modifica la struttura del mercato o l' ENI non può che adeguare il suo comportamento al mercato in cui opera. La politica poi potrebbe fare qualcosa per moderare gli aumenti, ma non più di tanto.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per andrea f.: ottimo commento. Purtroppo in queste aziende, dove c'é la complicità dello Stato, avvengono chissà quali cose. E loro fanno utili a palate.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo con chi scrive che l'ENI muovendosi in un mercato oligopolistico abbia un comportamento normale. Ha un comportamento normale per un'azienda privata tendente a massimilizzare gli utili, anormale per un'azienda dove il socio di maggioranza è lo Stato Italiano cioè noi. Da non sottovalutare che anche nella scorso anno gli utili erano in linea con quelli attuali (mi pare superiori ai 10 miliardi anno) e che l'ENI detiene la proprietà dell'AGIP il maggior distributore di carburanti in Italia. Oltre a ciò l'ENI nonostante la vendita di IP ha mantenuto per un certo periodo di tempo la fornitura alla stessa. In pratica essendo l'ENI il maggior operatore sul mercato italiano è quello che fà il prezzo alla pompa al quale prontamente gli altri si adeguano nel bene o nel male. Poco senso se non per prenderci per i fondelli hanno quindi le riunioni con i petrolieri che faceva Bersani e che farà Tremonti in quanto come membri del governo era/è in realtà il socio di maggioranza dell'ENI ed alla stessa poteva/potrà dettare le politiche di mercato.Un'ultimo dettaglio generalmente i ritocchi all'insù dei carburanti la prima a farli è l'Agip (basta vedere i telegiornali) anche se alla pompa vende il petrolio estratto nei mesi scorsi e non quello "future".(ripeto è un'azienda con il socio di maggioranza che è lo Stato) Ma la colpa è nostra che continuiamo a vivere nel mondo ologramma che ci fanno vedere.

Duke Fleed

Anonimo ha detto...

Mi spieghi cosa significa ologramma ?
A gioni, quando troverò un pò di tempo, ti darò un'ampia spiegazione sulla formazione dei prezzi in regime di oligopolio (sia perfetto che imperfetto) e sulla politica di prezzo delle imprese oligopolistiche pubbliche.

Andrea F. ha detto...

Consiglio per anonimo...: lascia stare le teorie oligopolistiche che ci insegna la microeconomia...non hanno alcuna attinenza con la realtà dei fatti..(scommetto ti riferisci alla teoria dei giochi)...Se cè un aspetto da considerare sulle teorie in questione è solo quello che di fatto i cartelli tra oligopolisti funzionano sempre bene, perchè consentono ti tenerti per le palle!!
Io continuo ha sostenere che un azienda che fa utili del genere (nel 2006 fece 9,2 miliardi) non può speculare in tal modo...non sono aumenti giustificati dal mercato (come giustifichi il fatto che il gasolio, il cui processo di produzione e distribuzione ha un costo pari ad un terzo della benzina, costi come questa se non per mero lucro?). E non serve la prese in giro di ministri come Bersani che dicono di voler liberalizzare il mercato andandosela a prendere con i distributori al dettaglio che quadagnano 10 cent al litro!! il problema è alla fonte.
Cmq il settore del petrolio non è l'unico che specula..basti guardare le aziende municipalizzate del settore idrico..un esempio per tutte Acquelatina...ma questa è un altra storia.

Andrea

Anonimo ha detto...

Per Andrea.
Se non vuoi spiegazioni non te ne do. Servito. Vedo che te la canti e te la suoni come ti pare. Se è tua abitudine confrontari così con le persone fai pure, non fai altro che sparlarti addosso con saccenteria.
Ti sei dimenticato di spiegarmi cosa significa ologramma.
Grazie

Andrea.F ha detto...

Per anonimo...

Non ho parlato di alcun ologramma...riguarda i commenti..bene però ti accorgerai che il concetto espresso è di qualcun altro..cmq credo il commentatore, metaforicamente parlando, si riferisca ad una sorta di mondo stile matrix..

Andrea

Anonimo ha detto...

Hai ragione si trattava di una cosa detta da Duke Fleed.
Ti ringrazio della spiegazione cmq non ho capito ugualmente il significato della parola ologramma che non esiste tra i termini della lingua italiana. Io poi sono un pò ignorantello perchè non conosco il mondo stile matrix.
Grazie

Anonimo ha detto...

x Anonimo

Per quanto concerne le teorie sull'oligopolio sinceramente penso che sia più corretto parlare di cartelli, saranno meno affascinanti delle teorie sui giochi ma ho l'impressione personale che siano più attinenti alla realtà. Ripeto una multinazionale dove l'azionista di maggioranza è lo Stato (NOI) non può comportarsi con le stesse regole di una in libero mercato e massimilizzare il profitto sulla pelle degli azionisti (NOI). Utile di 10 miliardi anno 2007 svalutati a 9,2 miliardi. Il valore di una finanziaria. Il prezzo del diesel, carburante che costava la metà della benzina (ricordiamoci il superbollo) ha superato quello della benzina raffinata senza una motivazione tecnica se non il fatto che ora milioni di italiani hanno autovetture diesel. Questa è il gioco della speculazione non trovo altro termine. Il congelamento della tassazione (ora scaduto) pari a 2 centesimi litro sulla benzina su un prezzo di 1,45 Euro/litro del governo precedente è stata una pagliacciata inutile.

Ologramma
Immagine tridimensionale creata da fasci di laser mediante tecnica denominata Olografia. Naturalmente è un'immagine che induce a pensare che sia reale cosa che invece non è.

Duke Fleed

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Duke Fleed: grazie dei tuoi ottimi interventi.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.