venerdì 27 giugno 2008

Ma guarda un po': ci sono anche altre persone che dicono di VENDERE I BOT, CCT, CTZ E BTP!










Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.



Gentile lettrice e gentile lettore,


se prima ero da solo a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,

adesso siamo in 2 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,


se prima eravamo in 2 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,

adesso siamo in 3 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,

se prima eravamo in 3 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,

adesso siamo in 4 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,


se prima eravamo in 4 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,

adesso siamo in 5 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,


se prima eravamo in 5 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,

adesso siamo in 6 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,


se prima eravamo in 6 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP,

adesso siamo in 7 ...........................................................................

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .................. é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

9 commenti:

Antonio ha detto...

Mi unisco: se prima eravamo in 7 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP, adesso siamo in 8 a dire di vendere BOT, CCT, CTZ E BTP.
Antonio.

Anonimo ha detto...

Per il Sig. Marco Calì.
Ho euro 100.000 di BOT in scadenza. Il borsinista della banca mi ha proposto di fare un pronto contro termine a 3 mesi con rendimento netto del 3,90% (a suo dire trattasi di rendimento particolarmente interessante riservato a ex dipendenti della banca e familiari). La cosa potrebbe interessarmi in quanto mi consentirebbe di lucrare circa 0,40punti percentuali in più dei BOT.
Le chiedo quali sono i rischi di una operazione pronti c / termine ? Il rischio scaturisce dalla qualità della Banca che effettua l'operazione oppure dal titolo sottostante l'operazione stessa ? O da tutt'e due le cose ?
Ad intuito, facendo il conto della serva che nessuno ti regala niente, ho risposto al borsinista che la remunerazione più elevata rispetto ai BOT sicuramente mi avrebbe comportato l'assunzione di un maggiore rischio ( anche se non so esattamente quale e in quale misura ). Il borsinista sostiene invece che nel p. / t. non vi è rischiosità superiore all'investimento in BOT.
Lei Sig. Calì che ne pensa?
Grazie

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo (che ha 100.000 euro di BOT in scadenza): per prima cosa le ricordo che il borsinista della banca é un dipendente e in quanto tale DEVE RIPETERE IL VERBO DEL PADRONE. Il dipendente non deve fare gli interessi del cliente, MA QUELLI DELLA BANCA.
L'operazione di pronti contro termine non é nemmeno garantita da nessun fondo di garanzia. Il rischio é legato ai titoli sottostanti. Io non consiglio l'investimento in BOT e nemmeno in pronti contro termine. Piuttosto scelga un titolo di Stato tedesco o austriaco o una obbligazione Bei.
E le ricordo che sia l'acquisto che la vendita di qualsiasi obbligazione ha un costo PER LA BANCA DI 0,45 EURO, POCO MENO DELLE VECCHIE MILLE LIRE. Non si faccia applicare se dovesse comprare dei titoli la commissione in %, ad esempio dello 0,2% o dello 0,3%: SUL MERCATO PUO' TROVARE OFFERTE, INDIPENDENTEMENTE DALL'IMPORTO, A CIRCA 10 EURO.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Alessandro ha detto...

Mi unisco: se prima eravamo in 8 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP, adesso siamo in 9 a dire di vendere BOT, CCT, CTZ E BTP.
Alessandro da Padova.

Anonimo ha detto...

Mi unisco: se prima eravamo in 9 a dire di vendere i BOT, CCT, CTZ E BTP, adesso siamo in 10 a dire di vendere BOT, CCT, CTZ E BTP.
Un bancario che non può svelare la sua identità, ma che DEVE SERVIRE IL PADRONE.

Anonimo ha detto...

Signor Calì, cosa ne pensa della previsione dell'euro a 1,75 dollari entro dicembre e cosa ne pensa del petrolio a 200 $ al barile entro fine anno?

Queste variabili potrebbero dare il colpo di grazia al sistema finanziario ed economico mondiale?

Francesco

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Francesco: non so se entro fine anno, ma vedremo questi prezzi. Tutti gli strumenti finanziari sono mossi grazie alla leva finanziaria: e sia per le valute che per il petrolio la leva condiziona la volatilità dei prezzi. E l'euro andare a 1,40 circa e poi ripartire, ad esempio.

Il problema dell'economia é la leva finanziaria: HANNO CREATO DANARO DAL NULLA. LA LEVA FINANZIARIA DARA' IL COLPO DI GRAZIA AL SISTEMA ECONOMICO E FINANZIARIO MONDIALE.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Tiziano F. ha detto...

Sig. Marco complimenti per il blog.

Le immagini dei risparmiatori inglesi in fila per ritirare il denaro sono abbastanza inquietanti.

Uno dei suoi consigli più saggi credo sia quello di aprire un conto all'estero.

Io pensavo alla Francia, che non è virtuosa come l'Austria o il Lussemburgo, ma che per motivi geografici (sono piemontese) mi sarebbe molto comoda.
Capisco che con un palmare si possa ormai operare su conti in Nuova Zelanda in tempo reale... ma sono ancora ancorato a vecchi modi di pensare.

Gentilmente, nello spostare i propri risparmi su un c/c estero, ritiene sia opportuno affidarsi ad una banca estera, o sia consigliabile affidarsi ad una filiale estera di una banca italiana?

Non vorrei trasferire tutto su una banca che, al momento di un probabile (a meno di un impopolarissimo risanamento a tappe forzate) crack del sistema Italia, si trovi ugualmente invischiato nel caos che si verrebbe a creare.

D'altra parte, i vantaggi dell'avere come controparte una filale di banca "italiana" non sono da mettere in secondo piano. Uno su tutti quello di mantenere i contatti tramite il personale della "vecchia" agenzia italiana, sulla quale lascerei il c/c aperto per la normale amministrazione familiare.

Sa... non vorrei eviatre di fare la fila che si vede nelle foto a Torino... per poi doverla fare a Nizza.

Grazie anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi.
Rinnovo i complimenti.

Tiziano F.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Tiziano F.: grazie per i complimenti. Io opterei per una banca non italiana e non a una filiale estera di una banca italiana. Per la Francia non le so indicare una banca in particolare. Se, comunque, dovesse prendere contatto con qualche banca francese e volesse un consiglio, sono ben grato di farlo.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.