mercoledì 16 luglio 2008

Il BUDGET si allontana sempre più: allarme per i dipendenti bancari! Ma il padrone deve guadagnare .....



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.



Gentile lettrice e gentile lettore, ti voglio ricordare, qualora non ne fossi a conoscernza, che i dipendenti bancari lavorano con l'incubo del BUDGET, ossia DEVONO VENDERE prodotti carichi di commissioni per il cliente.


La regola fondamentale, per il dipendente bancario, é quella di ripetere il verbo del padrone, che deve guadagnare, innanzitutto. E mi sembra che le banche (soprattutto i vari amministratori delegati e manager) non se la passino male, come guadagni.


E quali sono i migliori prodotto da rifilare al cliente?


I fondi comuni di investimento, naturalmente, che grazie alle commissioni di entrata ma soprattutto grazie alle commisssioni di gestione fanno guadagnare le banche in maniera impressionante.


Le onestissime banche non disdegnano nemmeno le obbligazioni a capitale garantito, eh! Questi prodotti, le obbligazioni a capitale garantito, consentono di far guadagni esorbitanti, ma non ai clienti: sempre alle banche!


Ma il BUDGET tiene conto dei valori di mercato, non di quelli di raccolta. Significa che se anche un dipendente bancario avesse rispettato l'impegno, ad esempio, di raccogliere un anno fa 10.000.000 di euro in fondi comuni di investimento azionari (se lo ha fatto come minimo, oggi, é Direttore Generale!), al padrone banca questo non basta perché quei soldi attualmente valgono circa 7.000.000 di euro! Quindi per il BUDGET SI TROVA SOTTO DI 3.000.000 DI EURO!


E da chi pensi li debba raccogliere quei soldi? Dai clienti, sì, dai clienti, sì, dai clienti, sì, dai clienti, ..................


Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ............. é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Buonasera Marco, sono un tuo assiduo lettore.
Diciamo che abbia un pò di soldi da parte e che i timori legati alle recenti crisi bancarie mi abbiamo indotto a "parcheggiarli" sul conto corrente, vale a dire cash.
In questi giorni i miei timori stanno crescendo e sono fortemente tentato di portarmeli a casa, ma per quanto pochini, capisci i dubbi.
Rocordavo anche un tuo suggerimento, qualche tempo fa, di aprire un conto corrente esin Austria e fare un bonifico internazionale.... insomma cosa mi onsiglieresti?
Grazie.
Mauro

Anonimo ha detto...

Per Marco Calì.
A proposito del quesito posto da Mauro, cosa pensi circa la possibilità di parcheggiare un pò di disponibilità su un c/c postale come chiede Alessandro di Roma ?
Grazie Francesco

Anonimo ha detto...

Siccome mi sto interessando allo stesso argomento di cui parla Mauro, e per ragioni di lavoro e geografiche orbiterei più nell'area francese (non sana come quella austriaca ma tutt'altro che da disprezzare), posto la mail che mi ha inviato il direttore della BNL che conosco ed al quale avevo chiesto come procedere per aprire un c/c Paribas in Francia. Trascrivo pari pari.

Mi sono informata dai miei colleghi dell'ufficio estero i quali mi hanno confemato la possibilità di aprire un conto privato su uno sportello francese di Paribas che, nel caso specifico, verrebbe aperto come soggetto non residente e sul quale è possibile far affluire i risparmi da sportello Bnl italiano.
Mi hanno però consigliato che, a livello di documentazione da perfezionare per l'apertura del conto in Francia, è caldamente consigliabile effettuare la trafila direttamente in loco.

Riprendo io. Ora, secondo me è indispensabile avere un contatto nella banca italiana che ci aiuti in questa operazione, e poi ci si deve regolare in base alla geografia. Io che sono piemontese lo aprirò in Francia, perchè caldeggiano la presenza fisica del risparmiatore al momento dell'apertura del c/c. Non ho intenzione di andare in Austria.

Tieni conto che il fai da te in questi casi è molto pericoloso. Ho aperto parecchi conti esteri per l'azienda per cui lavoro. Sai bene l'inglese? Il francese? Il tedesco? Non importa, quello sui modelli di apertura c/c è arabo! Non tanto per i termini, ma per leggi, leggine, postille di cui sono pieni i moduli esattamente come quelli italiani.

Se ci riesci, poi compra bund tedeschi.

Un ultimo ostacolo, il direttore di banca italiano. Io non li ho ancora spostati, ma l'ho accennato al direttore con cui ho un certo rapporto di collaborazione, visto che la sua agenzia lavora con l'ufficio che dirigo.

Non si è osato a darmi del matto, ma lo ha fatto trasparire. Ti fanno veramente dubitare di essere appena uscito dall'uovo di Paqsua. I soldi all'estero? 100.000 euro all'estero? Ma queste è roba da Benetton, da Ferrero! Ma cosa porti i soldi all'estero. Per quelle cifre! Te lo dico io se sono da spostare. Sarai lo zimbello dell'agenzia.

Se non hai le palle, ti smontano. Sono veramente un grosso ostacolo.

Un consiglio, trova una banca italiana che abbia un partner europeo (BNL - Paribas, il mio esempio), una agenzia piccola. Promettigli di aprire un c/c da loro (tanto un c/c italiano ti servirà per stipendio ed utenze) a patto che ti aiutino ad aprirne uno sulla banca estera ed a trasferirvi il denaro. Se devi fare un viaggetto all'estero per aprirlo, prima fatti presentare dalal tua agenzia, ed anticipare i moduli che dovrai firmare via fax, aprilo su una banca straniera e non su una filiale estera di banca italiana. Una base italiana a mio parere è indispensabile, lo vedo con i problemi che nel mio lavoro sorgono con i c/c esteri.

Se vuoi andare in Austria, perchè non provi ad aprire il c/c "nazionale" prima alla CR Bressanone? O Merano? Sono sicuro che hanno tutti i contatti per permetterti di aprirlo poi in una cassa di risparmio austriaca.

Io ci sto anche pensando seriamente.

Naturalmente se Calì ha altri consigli, ben vengano, sono tutt'orecchi!

Soprattutto sui tempi. Realisticamente, con le ferie è tutto fermo, quanto tempo abbiamo Calì, per portarli via?

In bocca al lupo!!

Anonimo ha detto...

Completo. Con quanto tempo abbiamo intendo: secondo lei Calì, la burrasca in Italia si abbatterà a settembre? autunno inoltrato, nel 2009?

Grazie aticipatamente.
saluti

Anonimo ha detto...

Io ha aperto un c/c presso la posta Svizzera, si effettua tutto tramite internet, loro poi ti inviano i documenti a casa per firmare. . . .
Per chi fosse interessato mi puo' contattare all' e-mail: baluus@hotmail.com

Anonimo ha detto...

Posta Svizzera??? Interessantissimo, grazie.

Ma puoi spostarci quanto desideri? Hai un contatto con operatori per decidere cosa fare del denaro depositato?

Io per lavoro opero anche con Postfinance - Swiss Post. Forse è la stessa con cui operi tu, vero?

Grazie

mirko ha detto...

Se passo ad una banca svizzera cosa succede per le obbligazioni che ho investite?

Anonimo ha detto...

Si Post Finance e' la stessa cosa. . .

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Mauro: quello di aprire un conto in Austria e magari fare un bonifico resta un'ottima soluzione.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Francesco: come risposto nel commento ad Alessandro da Roma ritengo le Poste più o meno come le banche.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

E intanto .........

http://www.informazione.it/a/fa579325-d76c-439d-a255-e461aaedf6d6/5ff1799a-b6f6-4d82-9f63-c2ed8f2316e3/Dispensa-Italia-vuota-scorte-di-pane-e-pasta-per-7-mesi?v

Anonimo ha detto...

Tempi duri anche per le banche.

http://ivanmez.blogspot.com/2008/07/secondo-tremonti-aria-di-profonda-crisi.html

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo (Siccome mi sto interessando allo stesso argomento di cui parla Mauro, e per ragioni di lavoro e geografiche orbiterei più nell'area francese ...........): la situazione varia da persona a persona ma i suoi suggerimenti sono ottimi.
Sui tempi per portarli all'estero penso che prima lo fa meglio é.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo (Siccome mi sto interessando allo stesso argomento di cui parla Mauro, e per ragioni di lavoro e geografiche orbiterei più nell'area francese ...........):
mi ero dimenticato: crepi il lupo!!!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimi (che hanno inserito gli url relativi alla dispensa Italia e ai Tempi duri anche per le banche): grazie, molto interessanti.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.