giovedì 28 agosto 2008

Un anno fa ho deciso di scrivere il libro RETROSCENA BANCARIO, Tutto quello che le banche non dicono!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.

Gentile lettrice e gentile lettore, "Il giorno 28 agosto 2007 ho avuto la spinta decisiva per iniziare a scrivere questo libro. Due giorni dopo ho cominciato a farlo. Cosa é successo quel famoso martedì di fine agosto? Mi sono recato in una filiale di una grossa banca della mia zona (del Gruppo Intesa - SanPaolo) per chiedere informazioni....)".

RETROSCENA BANCARIO, Tutto quello che le banche non dicono inizia così. Avevo deciso di scriverlo dopo l'ennesima visita ad una banca: in un anno ne avevo visitate, per prendere informazioni (un po' come fanno gli inviati di "Striscia la notizia" o "Le Iene") circa 100, di filiali. Sì, hai letto bene: in un anno avevo visitato più di 100 filiali, improvvisandomi come possibile cliente: e devo dire che le sorprese non sono mancate! Tutte le "offerte" ricevute dai dipendenti bancari (sia il direttore che i suoi subordinati) erano MARCHIATE dal "conflitto di interessi", con il quale i dipendenti bancari, appunto, devono convivere. Ti devono vendere qualche prodotto per forza! Altrimenti non raggiungono il "budget": il vero incubo per i bancari. E chi ci rimette di sicuro? Tu, cliente! Sempre e solo tu, gentile lettrice e gentile lettore.

In tutte le visite effettuate ho trovato anche degli ottimi professionisti (circa un 10% dei dipendenti bancari ha le competenze per affrontare questo lavoro) che però erano (e lo sono ancora, ovviamente) impossibilitati a fare gli interessi dei clienti. IL BUDGET DEVE ESSERE RISPETTATO, SEMPRE.

I capitoli trattati nel libro, la cui prefazione é stata opera di Eugenio Benetazzo, sono:

- Alcune visite in banca e la consulenza spassionata;

- Il dipendente bancario, mero esecutore di ordini;

- Allarme mutui;

- Come creare una società indebitata fino al collo;

- La storia si ripete: oggi come Wall Street 1929;

- La trasparenza e le garanzie del sistema bancario italiano;

- Risolvi i tuoi problemi: la favola dei gratta e vinci;

- Italia: non la prossima ma l'attuale Argentina;

- Il prezzo del petrolio é destinato ad aumentare vertiginosamente;

- La leva finanziaria: il vero dramma della nostra società;

- I conti correnti in Italia: una vera manna per le banche;

- Piccolo suggerimento sui mutui;

- Il risparmio gestito: l'onestà allo stato puro delle banche;

- Dal marzo 2003 al luglio 2007: i mercati azionari sono cresciuti in maniera incredibile;

- I prodotti a capitale garantito: il fai-da-te é meglio;

- La mia esperienza nel mondo bancario e l'angoscia My Way - 4 You;

- Crea delle comunità per manager e/o dirigenti aziendali;

- La politica schiava delle banche e i media che esaltano la demenza;

- Il BELPAESE sta collassando;

- Gli italiani: il 50% dei maschi bestemmia, ma anche le femmine non scherzano;

- Il crollo del dollaro;

- Gira e rigira sono sempre loro;

- La bolla immobiliare sta scoppiando;

- Cosa suggerisco.

Grazie a chi ha acquistato RETROSCENA BANCARIO, Tutto quello che le banche non dicono!

Ah, stavo dimenticando di dirti che il libro é presente anche in qualche biblioteca.

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .......... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

10 commenti:

Anonimo ha detto...

http://it.youtube.com/watch?v=Vs5nuZlbs_I&feature=email

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo (http://it.youtube.com/watch?v=Vs5nuZlbs_I&feature=email): grazie, grazie, grazie del link.
Molte persone non sanno nemmeno cos'é il mondo internet e pensano che sia trasparentissimo.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Sono un assiduo frequentatore del sito e ho letto il libro. Giudizio: non sviscera nè approfondisce gli argomenti interessanti trattati. Scritto in modo poco organico, non lo definirei un libro ma più una raccolta dei pensieri che posta regolarmente nel suo sito, magari su temi nuovi. Assolutamente deludente il capitolo sulla bolla immobiliare di nemmeno una decina di righe!
Marco per farti perdonare almeno mi devi fare un bel post sulla bolla immobiliare, del resto la discesa dei prezzi è iniziata (-15/20%)...
Con stima.

Anonimo ha detto...

Per Marco Cali o per chi volesse darmi una risposta.
Sono un cittadino italiano al quale l’affaire Alitalia costerà :
1. come contribuente ( secondo un calcolo elementare fatto sulla base dei dati pubblicati dai giornali e tenendo conto che siamo in due a lavorare in famiglia ) non meno di 150 - 200 euro;
2. come risparmiatore, la perdita di valore di titoli, acquistati in borsa circa 3 anni fa, finora ammontante a oltre 4.000 euro;
3. come contribuente gli oneri, che non sono in grado di quantificare, per le provvidenze a tutela dei lavoratori - licenziati o in mobilità - di Alitalia e dell’indotto.
Ciò premesso chiedo : dovendo fare un viaggio all'estero, quale è il motivo per cui dovrei fruire dei servizi Alitalia e non di altro primario vettore intercontinentale, considerato che la “nostra” compagnia di bandiera è sull'orlo del fallimento ? Con il rischio poi di vedermi bloccato in qualche lontano aeroporto per un’improvvisa sospensione delle forniture di carburante oppure perchè l' Alitalia, se dovesse fallire prima della mia partenza, non rimborserebbe i biglietti già acquistati (nel mio caso circa 1.500 euro ? ).
Oppure dovrei utilizzare l'Alitalia per un mero atto di patriottismo e fare un piacere al Cavaliere che ha contribuito non poco ad arrivare a questo punto ?

Anonimo ha detto...

Ai vari costi Alitalia aggiungerei anche l'attuazione dell'esproprio (decisa dal precedente governo ed attuata da questo) dei conti dormienti che saranno utilizzati in parte per finanziare i debiti della "vecchia Alitalia". Non escluderei che in molti ci hanno rimesso definitivamente la possibilità di ricevere un'eredità, magari dimenticata, ma fino ad ieri sempre richiedibile.

Duke Fleed

Anonimo ha detto...

i bund tedeschi detenuti da una banca in Italia si rischia la patrimoniale e si rischia che, in caso di uscita dall'euro cambino le regole del gioco congelando i tuoi assets e, al momento della vendita, li trasformino in euro2.

Davanti a crisi gravi le regole del gioco mutano, così come le leggi dello stato.

Avresti mai teorizzato che una mattina Amato ti portasse via dei soldi dal conto corrente?
Avresti mai pensato che per salvare Parmalat crearono una legge ad hoc (marzano).
Avresti mai pensato che per salvare Alitalia (e le banche finanziatrici) cambiassero la legge (vedi articolo di oggi su Mercato Libero news) e che imponevano al popolo italiano di subire un'ultima perdita di 11,3 -1,5 miliardi circa fra il 2008 e il 2009)?
Non basta avere bund!

Anonimo ha detto...

QUESTO BLOG E' MORTO !!!!!!!!!!
AMEN !!!!!!!!!!!!!

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo (Sono un assiduo frequentatore del sito e ho letto il libro. Giudizio: non sviscera nè approfondisce ......): grazie della critica. Vedrò di rimediare al più presto.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo (Per Marco Cali o per chi volesse darmi una risposta.
Sono un cittadino italiano al quale l’affaire Alitalia costerà :
1. come contribuente....): ho pubblicato lunedì 8 settembre un post sull'Alitalia e sul comportamento di media, banche e Stato al riguardo.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per anonimo (QUESTO BLOG E' MORTO !!!!!!!!!!
AMEN !!!!!!!!!!!!!): complimenti per l'intervento: deve essere un genio! Complimenti ancora. Marco Calì, consulente finanziario indipendente.