lunedì 3 novembre 2008

Il Presidente delle tlc Corrado Calabrò ha invitato lo Stato ad investire sulle reti! Meglio che lo Stato investa sulle reti da pesca!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970.

Gentile lettrice e gentile lettore, pochi giorni fa il Presidente dell'Autorità per le tlc (telecomunicazioni), il Signor Corrado Calabrò ha invitato lo Stato ad investire sulle "reti".

Se intende le reti da pesca, sono d'accordo anch'io! Lo Stato potrebbe incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro in questa maniera. Reti da pesca: qui lo stato, ripeto, dovrebbe investire. E magari mandare a lavorare più di qualche dirigente e/o manager, che fra poco si ritroveranno senza lavoro. Magari qualche manager come Alessandro Profumo, che fra poco sarà senza lavoro, poverino.......

Ti comunico, qualora non ne fossi a conoscenza, che il Signor Corrado Calabrò percepisce uno stipendio di 440.000 euro all'anno, che sono pari a 36.666 euro al mese, che sono pari a 1.222 euro al giorno!

Ti ricordo che la maestra d'asilo di mio figlio percepisce uno stipendio di 10.200 euro all'anno, che sono pari a 850 euro al mese, che sono pari a 28 euro al giorno!

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno Sig. Calì,

non ho capito il signifato del post.

può essere così cortese da spiegarmelo?

Grazie

Marco G. Fossati

Anonimo ha detto...

unicredit deve fallire?
ci puoi spiegare marco perchè titi sempre in ballo profumo?

Anonimo ha detto...

Sig. Calì ci fa sapere quanto guadagna lei annualmente per sparare queste cazzate on line ?

Lei sa soltanto sparlare ma non sa parlare.

Ma se proprio vuole sparlare ci dica qualcosa sul Cavaliere e la sua corte. Sull'argomento c'è tanto da dire e lei tace.
Mi viene il sospetto che anche lei faccia parte della corte o aspiri ad entrarvi.

Da quello che scrive e dal modo in cui lo scrive è sulla buona strada.

P.S. Ci fa sapere anche qualcosa ad esempio di Geronzi, dell'ex Banca di Lodi e di Fiorani, dell'ex Banca Euronord, ecc.

Anonimo ha detto...

Sig. Calì,
nella prossima puntata - dopo averci ripropinata una delle sue solite e ripetitive storie su Profumo - ci faccia sapere anche qualcosa della mignottocrazia imperante sotto il cavaliere.
Grazie, Fabio