venerdì 30 gennaio 2009

Azioni, Bot, Bei, Btp, Fondi Comuni: la storia della signora Francesca!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.


Gentile lettrice e gentile lettore, ti porto a conoscenza di ciò che é capitato alla signora Francesca.

La signora Francesca aveva, un anno fa, un capitale di 100.000 euro investito al 50% in obbligazioni e al 50% in azioni.

Sulla parte azionaria aveva accumulato perdite per 10.000 euro; la parte obbligazionaria risultava essere investita in Bot e in Btp a brevissima scadenza.

Un anno fa la signora Francesca aveva liquidato sia la parte azionaria, CERTIFICANDO LE MINUSVALENZE, che la parte obbligazionaria.

Ha poi investito tutto il capitale in una obbligazione BEI, Banca Europea degli Investimenti, AAA di rating (il massimo della solvibilità), con scadenza 2015.

La signora Francesca ha acquistato, circa un anno fa, questa obbligazione al prezzo di 90 per complessivi 100.000 euro. Nel frattempo ha ottenuto una cedola del 3%, quindi 3.000 euro (ti faccio presente che sulle cedole non é possibile compensare le minusvalenze).

Ora ha venduto questa obbligazione a 99, incassando 110.000 euro.

Da 90 a 99 la differenza é del + 10%, quindi il suo guadagno é stato di 10.000 euro, oltre ai 3.000 della cedola.

La signora Francesca avrebbe dovuto pagare il 12,5% sulla differenza fra il valore di acquisto (100.000 euro) e il valore di vendita (110.000 euro), lasciando allo Stato 1.250 euro! Ma avendo certificato le minusvalenze questi 1.250 euro sono rimasti a lei.

Ah, mi stavo dimenticando di dirti che la signora Francesca ha speso 12,5 euro per l'acquisto e 12,5 euro per la vendita, quindi un totale di 25 euro! La sua banca normalmente per queste operazioni le avrebbe fatto pagare lo 0,5% sull'importo investito: se avesse, quindi, effettuato queste operazioni con la sua banca avrebbe pagato 500 euro per l'acquisto e 500 euro per la vendita.

Ah, mi stavo dimenticando di dirti, tra l'altro, che la signora Francesca aveva dovuto chiedere alla propria banca di trasferirle le minusvalenze. E lo aveva fatto con un semplice fax!

E in banca cosa avevano proposto e detto alla signora Francesca un anno fa?

"Stia tranquilla, i valori delle azioni sono interessanti e può sempre scegliere dei prodotti "ad alto valore aggiunto" come i fondi comuni d'investimento".

Che dire? Sui mercati azionari é meglio sorvolare; sui fondi comuni d'investimento ti ricordo che non é possibile compensare minusvalenze con plusvalenze; anzi, é possibile, ma non per te, é POSSIBILE PER LA SOCIETA' CHE GESTISCE IL FONDO CHE IN GENERE E' DI PROPRIETA' DELLA BANCA STESSA! Ma che fatalità!

Ti ricordo che é attivo il blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ .... il buon vino si vende senza frasca!

39 commenti:

Anonimo ha detto...

L'oro a quanto andrà secondo lei?
Fabio.

Anonimo ha detto...

Che sia la volta buona?

ANSA) - DAVOS, 30 GEN - 'Avete ricordato che avevo detto che sarei andato in pensione a 60 anni? Potrei andar via anche prima'. Cosi' l'ad di Unicredit, Profumo. Lo ha detto durante un dibattito sulla necessita' di dare piu' potere ai giovani, rispondendo alle sollecitazioni del moderatore che gli ricordava il suo impegno a favorire un turn-over generazionale. Profumo ha sottolineato che occorre delineare i percorsi di carriera, per dare spazio ai giovani per crescere e utilizzare i piu' anziani in altre posizioni.

Anonimo ha detto...

una persona mi ha detto dis tare attento con le bei,si trovano parecchi pacchi.
come è possibile che una bei si è spostata da 90 e 100?
puoi dare l'isin?
ciao

Ferdinand ha detto...

Chi é questa persona che ti ha detto di stare attento alle Bei? Cosa intende dire? Parla della solvibilità dell'emittente?
Prova a chiedergli se é più sicura una Bei o un Btp.
Fammi sapere. Se vai su www.tradinglab.it puoi vedere tutti i tipi di obbligazioni. Ciao.
Ferdinando.

Anonimo ha detto...

Mi domandavo se sia possibile certificare anche le obbligazioni, tipo Merrill Lynch, qualora le andassi a vendere e dato il minor valore attuale (scusate la mia ignoranza nella finanza).
Carlo

Anonimo ha detto...

Sig. Rossella ha visto com'e' salito il prezzo dell' oro?
Stia tranquilla ha ancora tempo per pensarci...ma non troppo...i 1200 USD potrebbero arrivare presto.

Anonimo ha detto...

Insieme alla signora carla, raccontiamo la storia del signor Marco, che aveva comprato questa obbligazione in collocamento a 100 (che è il prezzo di partenza di tutte le obbligazioni!!!).

"E' una Bei, è impossibile perderci!"

Un giorno il signor Marco dovette vendere l'obbligazione perchè i soldi gli servivano improvvisamente...

La vendette alla signora Carla, al prezzo di 90 (è l'ipotesi di partenza... carla le ha comprate a 90... se c'è qualcuno che compra ci dovrà essere qualcuno che vende, no?)

Quindi, il Signor Marco, sfotunatamente, perse un po' di soldi (anche considerando le cedole del 3% avrebbe dovuto tenerla oltre tre anni...)

Ecco perchè anche le Bei (come tutti gli investimenti al mondo) possono rivelarsi una sola...

E' un rischio differente da quello dell'insolvenza dell'emittente, ma c'è anche per le BEI.

A proposito.

Alessio

P.S.
A proposito.
Sono quasi sicuro che NON ESISTE NESSUNA OBBLIGAZIONE BEI, IN EURO, A TASSO FISSO AL 3%, che A GENNAIO DEL 2008 quotava 90 e OGGI 99.

E' una favola, inventata al solito scopo...

Se questa non è un'altra delle "mirabolanti fantasie" dell'autore del blog, vorrei vedere l'isin...

Ci sono alcune BEI (che ho segnalato vari mesi fa su questo stesso blog) che hanno fatti guadagni di questo ordine in tempi minori, ma non sono obbligazioni a tasso fisso... sono obbligazioni molto complicate, e come sono salite, altrettanto rapidamento possono scendere... se si vuole guadagnare di più si deve rischiare di più, non ci sono alternative...

Anonimo ha detto...

No un'altra cosa...

Ovviamente, se la cedola è il 3%, e su quella non si possono compensare le minus (come è scritto correttamente nel blog), la signora carla non avrà preso 3000 euro di cedola, ma circa 2600-2700, perchè il 12.5% le ha dovute pagare di tasse...

Sono 400 euro di differenza, forse a Calì, visto quanto guadagna nello scrivere queste "imprecisioni", questa cifra sembra così poco interessante, che la può trascurare... beato lui...

Questa, ci tengo a dirlo, è veramente una piccola imprecisione, ma visto che c'ero...

Alessio
P.S.

Davvero non esistono al mondo consulenti finanziari più affidabili di chi (cito un altro esempio a caso) non sa nemmeno chi sono i paesi dell'europa a 25 (si veda questa risposta ad una mia affermazione)?
E' questo il meglio che c'e' sulla piazza?

Anonimo ha detto...

Alessio mi hai pressochè convinto.
Dico pressochè perchè vorrei conoscere anch'io l'ISIN dell'obbligazione che ha consentito i mirabolanti rendimenti che cita il sig. Marco.
Inoltre vorrei conoscere la data dell'investimento e del disinvestimento della sora Francesca.
Dopodiche potrò essere certo se confermarti la mia fiducia o invece accreditare le performances riferite dal sig. Calì.
Makiè

Alessandro ha detto...

Per Alessio: ma lo sa che ci sono varie scadenze per le obbligazioni? E' evidente che se uno sceglie una scadenza lunga questa obbligazione avrà delle oscillazioni! Ci sono obbligazioni ad una anno, a 2 anni, a 3 anni, a 10 anni, a 20 anni, a 30 anni. E il valore dipende dall'andamento dei tassi di mercato: quando i tassi salgono le obbligazioni perdono, quando i tassi scendono le obbligazioni salgono!
Un'altra cosa: il suo conteggio potrebbe essere giusto se la signora Francesca avesse acquistato per 90.000 euro,, invece la signora Francesca ha acquistato per 100.000 euro di valore nominale.
Ma forse questo é troppo difficile da capire.
In ogni caso visto che lei raggiunge la perfezione sono contento per lei.
Alessandro.

Anonimo ha detto...

Per Alessandro.

Alessio ed io abbiamo chiesto :
- l'ISIN dell'obbligazione che ha consentito i mirabolanti rendimenti
- la data dell'investimento e del disinvestimento della sora Francesca.

Dopo parleremo di come sono andate in effetti le cose.
Makiè

Alessandro ha detto...

Per Alessio, Makié e qualche altro super guru finanziario. Controllate su questo link e poi leggete il consiglio che vi ho dato alla fine.

http://datacenter.treasury.erstebank.com/index.html?frameSetContent=%2Fwww%2Fchart.html%3FTIME_SPAN%3D6M%26ID_TYPE_SIZE%3D1%26ID_NOTATION%3D15156726%26TYPE_CHART%3D%26NO_DAYS_MA1%3D%26NO_DAYS_MA2%3D%26ID_NOTATION_COMP1%3D%26TYPE_IND1%3D%26TYPE_IND2%3D%26LANG%3Den

il codice ISIN é: XS0230228933

A questo punto vi consiglio di APPENDERE LA TASTIERA AL CHIODO! Appendetela per favore!
Alessandro.

Anonimo ha detto...

Non è che Alessandro e Cali' sono la stessa "cosa"?

Lo stile delle risposte sembra proprio quello...

Ad esempio, la frase di alessandro: "sono contento per lei" è molto usata da Cali'.

Per verificarlo basta fare una ricerca, da google, della frase in questione, restringendosi solo a questo sito.
Questo è il link alla ricerca su google.

Guardate quante volte, nei mesi scorsi, esce fuori quella frase, firmata da Cali', invece che da alessandro...

Per carità sono solo illazioni e non posso dimostrare nulla...
è solo un opinione personale e non ci sono dati oggettivi, ma sembrerebbe proprio...

Alessio.

Anonimo ha detto...

Per Alessio: come volevasi dimostrare, di fronte all'evidenza dei fatti, viene fuori con altri argomenti.
Anch'io le consiglio di appendere la tastiera al chiodo.
Alessio 2.

Anonimo ha detto...

Per Alessandro.
Tutte le chiacchiere che fai hanno poco o punto a che vedere con l'argomento trattato.
Please, facci sapere data di acquisto e data di vendita delle obbligazioni BEI della sora Francesca.
Grazie
Makiè
P.S.
Sottoscrivo quello che sostiene Alessio, cioè Alessandro = Marco.
D'altronde come fa Alessandro a conoscere le BEI di cui si sta trattando ?

Anonimo ha detto...

Per Alessandro.
Tutte le chiacchiere che fai hanno poco o punto a che vedere con l'argomento trattato.
Please, facci sapere data di acquisto e data di vendita delle obbligazioni BEI della sora Francesca.
Grazie
Makiè
P.S.
Sottoscrivo quello che sostiene Alessio, cioè Alessandro = Marco.
D'altronde come fa Alessandro a conoscere le BEI di cui si sta trattando ?

Riccardo ha detto...

Per Alessio e Makié: prima volevate sapere di quale obbligazione si trattava ritendo impossibile che ciò fosse avvenuto. Ora che lo avete potuto verificare vi state attaccando a chissà quali altri motivi, deviando sempre l'argomento.
Lo sapete che potete anche ammettere di esservi sbagliati. Ma non lo fate per orgoglio.

APPENDETE LA TASTIERA E IL MOUSE AL CHIODO! E andate a prendervi un po' di aria fresca.

Riccardo.

Anonimo ha detto...

Please, data di acquisto e data di vendita delle obbligazioni BEI della sora Francesca.
Questa richiesta è stata fatta ancor prima che Alessandro comunicasse l'ISIN.
Poi non ho capito una cosa.
A richieste rivolte al sig. Calì rispondono Alessandro e Riccardo.
Sono questi i suoi avvocati difensori o vale l'equivalenza :
MARCO=ALESSANDRO=RICCARDO ?
Makiè

Anonimo ha detto...

Premetto che seguo il sito da qualche mese e lo ho trovato sinora utile.
Però mi piacerebbe che si rispondesse alle domande fatte dai Alessio e Makiè.
Grazie, saluti,

Nello

Anonimo ha detto...

Il grafico che ha postato Alessandro (Marco Cali'), mostra che in SEI MESI, l'obbligazione è salita da 90 a 100 circa.

La signora Carla la ha comprata UN ANNO FA... a quale prezzo? Voi lo sapete?

Io si... ma il vostro amico, CONTINUANDO A MENTIRVI (addirittura sotto falso nome?), mostra il grafico a 6 mesi...
Purtroppo, il guadagno della signora Carla, DA UN ANNO IN QUA, è MINORE!!!!!

Potete verificarlo voi stessi all'indirizzo http://www.boerse-go.de/profil/aktie/instrumentId/130701 (è il grafico ad un anno)

Io non ho chiesto bei che in sei mesi hanno avuto quel rendimento o maggiore...
So che ne esistono. Ne ho GIA' POSTATE DUE nel mio precedente messaggio!!!
Addirittura, le avevo segalate PRIMA che si apprezzassero, su questo stesso blog. Andate a vedere il mio messaggio di settembre.
Quindi non cantate vittoria perchè finalmente, in mesi di messaggi, FORSE avete trovato un mio errore clamoroso...

Io chiedo di vedere una BEI, IN EURO, AL TASSO FISSO DEL 3%, che in UN ANNO ha avuto l'andamento dell'esempio della signora Carla!!!!!!!!


Ma la cosa bella, e come al solito vi viene tenuta nascosta, è che lo stesso rendimento, negli ultimi sei mesi o nell'ultimo anno, lo hanno avuto ANCHE I BTP di stessa durata e cedola simile!!!
Cioè se Carla aveste investito in un pericolosissssssimo BTP, avrebbe ottenuto più o meno lo stesso!!!!!!!
E' banalmente l'effetto del ribasso dei tassi, non è merito delle bei...
Ma come potete costatare, nemmeno questo vi viene detto...

Cerco ancora risposta alla domanda...
Esiste una bei a tasso fisso al 3% in euro che è passata da 90 a 99 AD UN ANNO?
O è solo un invenzione?
Rimango in attesa dell'isin...

Alessio
P.S.
Al contrario debbo ammettere un MIO errore di calcolo sulla cedola, che mi ha GIUSTAMENTE fatto notare alessandro (marco calì?)... ho fatto i conti a mente e ho sbagliato... chiedo scusa...

A proposito, alessandro, come fai a sapere l'isin di quella di cui sta parlando marco cali'?
Te lo ha chiesto makiè, te lo chiedo anch'io...
il sospetto che siate la stessa persona è sempre + forte... scrivete allo stesso modo, risponde uno per l'altro...

Rimango in attesa delle due risposte...

Antonio ha detto...

APPENDETE LA TASTIERA E IL MOUSE AL CHIODO!
Siete alla frutta! Poi al ristorante si va a casa. Siete alla frutta.
Per Alessio (chi é? Nome Alessio, Cognome ? Nato? Lavoro? Cose fatte? etc.) e per l'altro compagno di merende Makiè ( chi é? Nome? Cognome ? Nato? Lavoro? Cose fatte? etc.).
Antonio.

Anonimo ha detto...

Una curiosita: che partiti avete votato Alessio e Makié?
Rispondete: il nome del partito. Altrimenti zitti.
Patrizio.

Anonimo ha detto...

Anche a me piacerebbe conoscere i vari Alessio e Makié: commentante in qualche altro blog? Oppure qualcuno li conosce? Dai dateci notizie di chi siete: che cosa avete da nascondere?
Stefano.

Anonimo ha detto...

Per Antonio, Patrizio e Stefano.

Voi chi siete ? Nome, cognome, lavoro, cose fate ecc.
Date vostre notizie : che cosa avete da nascondere ? E tu Patrizio per quale partito hai vota ?

Makiè
P.S. per Patrizio. Ho scherzato.
Per 2 motivi è' inutile dirmi per chi hai votato :
1. perchè si capisce subito
2. perchè, come si dice a Milano, nun me pò fregà de meno !

Anonimo ha detto...

Hai ragione Alessio, hai ragione: sei bravisssimo, raggiugi la perfezione. Sei Bravo, hai ragione: sei l'essere perfetto.
Scusa, mi sono sbagliato. D'ora in poi vorrei solo seguire i tuoi splendidi consigli. Come potrei fare per avere dei consigli da te?

Alessandro.

Anonimo ha detto...

X ALESSANDRO.

Adesso rincomici con i soliti vaneggiamenti!

Ma non si riesce a iniziare un discorso serio o almeno di buon senso su questo blog ( come stava facendo Alessio ) che :
1. intervengono i gorilla-buttafuori ( Riccardo e Antonio ) per farti smettere
2. si attiva lo squadrista (Patrizio) che vuole sapere il credo politico altrimenti ordina di tacere, se a lui non gradito
3. entra in azione il vaneggiatore (Alessandro) che trasforma ogni discorso in una marmellata inservibile, vanificando qualsiasi tentativo di ragionare civile e sensato.
Ad maiora.
Makiè

Anonimo ha detto...

Il blog é stato sinora utile, non bisogna però dimenticare che non ci si deve dividere in fazioni.
Effettivamente Makiè e l'altra persona hanno solo chiesto maggiori delucidazioni su quando é stata l'operazione in Bei.
Questo al di là della politica.
Se no fa a finire tutto in caciara.
Saluti a tutti,
Nello

Anonimo ha detto...

Mi scuso fin da subito...
Ma devo dirlo...
Il messaggio con la richiesta di informazioni politiche mostra davvero una pochezza di intelletto incredibile...
Si deve per forza dividere le persone in due gruppi, buoni o cattivi, bianco o nero?
Rimango sinceramente sconfortato...

Se ho votato A o B, cambia qualcosa delle mie affermazioni?
Diventano meno vere?
La bei dell'esempio diventa esistente o continua ad essere una favola?

Torniamo ai fatti... che dicono che anche questo post è praticamente un'invenzione per far abboccare i polli...

Se qualcuno riesce a contraddirmi chiederò scusa e ammetterò l'errore (come ho già fatto, quando è stato il caso)...

1) L'esempio del post è abbastanza inventato su un canovaccio (reale) di apprezzamento di un titolo lungo...la bei dell'esempio NON ESISTE.

2) Lo STESSO comportamento in GUADAGNO della bei 2015 citata da "alessandro", lo ha avuto un QUALSIASI BTP di durata analoga... ma questo non si può dire in questo blog... i btp sono pericolosi ed è impossibile guadagnarci! Tra parentesi, questo e' il banalissimo effetto dei tassi in ribasso, sui titoli lunghi...

3) Come al solito si fa vedere solo la parte positiva... Se c'è qualcuno che COMPRA la bei a 90, vuol dire che c'è qualcuno che VENDE a 90... Siccome le obbligazioni vengono (quasi tutte) emesse a 100, ecco che (anche nell'esempio INVENTATO) ci sono una o più persone che hanno PERSO in totale 10 per ogni obbligazione (ma hanno guadagnato 3 di cedola per ogni anno di possesso). Se il titolo è lungo si può guadagnare tanto oppure perdere tanto (anche questa come banalità non è male, ma in questo blog sembra che dico eresie...).

4) In realtà nel 2008 ci sono stati degli esempi di come i btp si siano rivelati molto peggiori di bei, titoli di stato tedeschi, spagnoli, francesi... ma a questo punto mi sa che mi converrà farmi pagare se volete saperlo... 200€ su una ricarica postepay (che non è nemmeno rintracciabile), mi sa che è un buon prezzo...

Distinti saluti
Alessio

P.S.
Alessandro continua a sembrare sempre Calì... (questa continua sempre a essere una mia congettura senza uno straccio di prova, sia ben chiaro)
Anche nell'incapacità di continuare una discussione con argomenti e quindi nel troncarla dando ironicamente ragione al suo avversario (si veda per esempio questa risposta data a me tempo fa e la si confronti con l'ultimo messaggio di alessandro).
La discussione rimane sul piano tecnico, fino a quando sembra che possa esserci un mio errore, dopodichè si tenta di buttare tutto in caciara, come dicono a Padova...

Anonimo ha detto...

Allora? 'Sta fantomatica BEI?

Anonimo ha detto...

Peccato, senza risposte alle lecite domande il blog perde molta credibilità accumulata, sembra che si pubblichino post successivi per far cadere nel dimenticatoio questa discussione "scomoda".
Fino ad ottobre il mio voto era nove e mezzo, oggi siamo al cinque e mezzo.
Se anche il Sig. Cali' avesse forzato la mano sui dati ma lo ammettesse tornerebbe sicuramente alla sufficenza piena.
Potrebbe dire (come penso sia successo) che ha fatto degli arrotondamenti e che le cifre erano indicative.
Saluti,
Nello

Anonimo ha detto...

Caro Nello,

il fatto che la bei di cui si parla NON ESISTE ED E' INVENTATA PER ADESCARE I POLLI è ormai lampante... se esistesse davvero, chissà quante persone lo avrebbero scritto, felicissime di evidenziare un mio errore e finalmente screditarmi e cacciarmi dal blog (come ha tentato puerilmente di fare Alessandro "Calì?")...

Cmq sono d'accordo con te... nessuno pretende una precisione assoluta... sarebbero bastate delle scuse, una modifica al post...

Ma, ormai, la serie di "imprecisioni" è troppo lunga (mesi e mesi) e soprattutto sono tutte e sempre in una sola direzione... mi smebra un po' tardi per delle scuse...

Esempi (i soliti più semplici):

- Il rating dell'Italia NON è il peggiore dell'Europa a 25, come vi si fa credere...

- La maggior parte del debito pubblico NON lo compra solo l'italiano demente e ignorante, come vi è stato spiegato qui...

- L'andamento "simbolico" della BEI del post è rappresentativo di un unico fatto. I tassi stanno calando. La stessa storiella la si poteva raccontare con un BTP, ma a voi è meglio non spiegarlo, dovete solo sapere che i btp sono pericolosisssimi...

- Se un BTP è a 90, allora vuol dire che è rischioso perchè a fatto perdere un sacco di soldi. Se una BEI è a 90, invece, si fa vedere solo che è possibile guadagnarci... questa è sapienza finanziaria!

- L'oro e il petrolio, possono far guadagnare molto... ma possono anche far perdere molto più velocemente del congelamento del debito pubblico... quando ho scritto questa avvertenza mesi fa, al solito, sembrava che avessi scritto un'eresia, ma il petrolio ha dato una gran bella dimostrazione... A voi è stata spiegata la pericolosità dell'investimento in commodities?

- etc. etc. ...ce ne sarebbero MOLTE altre...


Ma possibile che sono solo io che vivo in un mondo dove chi mente mi vuole in qualche modo fregare?

Nel mondo in cui vivete voi, ci sono estranei che vi raccontano bugie perchè vi vogliono bene?

Fortunelli... :)

E poi... nessuno si pone il problema su quale è il motivo per cui uno dovrebbe mentire sui titoli di stato italiani?

La risposta (per me) è semplice: se devo vendere la mia consulenza, devo catturare clienti.

Dato che circa il 50% dei 1700 miliardi di euro di debito pubblico sono in mano agli italiani, vuol dire che c'è una fetta di una torta da 800 miliardi di euro... e ci saranno tantissime persone che ce li hanno...
Allora ne parlo male, qualche allocco si spaventa e diventa mio cliente...

Se mi mettessi a parlare male delle bei, quanti clienti riesco a raggiungere?
10-20? Non molti di più... meglio parlare male dei btp, si guadagna di più... poi se dico cose vere o false cosa mi interessa... basta che il pollo lo catturo...

La cosa incredibile è che è la stessa strategia commerciale che usano da anni le odiate banche!!!!
Ancora funziona!!!!!

Non riuscirò mai a capire veramente come funziona il cervello umano: se le banche vi raccontano questo tipo di caz...zzz..te sono delle ladre, se lo leggete su un blog di "controinformazione", non lo sono più...

Ah, è vero, mi stavo dimenticando che nel vostro mondo le persone che vi mentono, lo fanno per aiutarvi... per questo non avete paure... scusate, sono solo io che vivo in un mondo così insidioso...

Alessio

P.S.

Avvertenze

Non sto dicendo che avvalendosi della consulenza di cali' non si possa guadagnare... tuttavia mi sembra doveroso che un cliente sappia cosa sta rischiando...

Non sto dicendo che è un disonore aver "sbagliato" previsioni sul breve termine... tutti possono sbagliare...

Non sto dicendo che l'italia non potrà mai fallire... (anche se non lo spero, visto che le conseguenze le dovremo pagare noi italiani in varie forme...)

Non sto dicendo che la situazione finanziaria catastrofica attuale è colpa di cali'

Anonimo ha detto...

il codice ISIN é: XS0230228933. Mi sembra di avere visto questa obbligazione ..............

Anonimo ha detto...

Ah, ma la situazione attuale é catastrofica signor Alessio? Ma da quando? Quando se ne é accorto? Da chi avuto questa notizia?
Alessio 2

Anonimo ha detto...

Dov'è che avrei scritto che la situazione finanziaria non è difficile?
Mi cita una mia affermazione in questo blog?

Io, nel frattempo, posso citare questo mio
messaggio dove evidenzio che le brutte notizie sulla situazione economica circolano già da un bel po' (agosto 2007 circa).
E non vengono nemmeno tenute (tutte) segrete visto che è il sole24ore che ne parla...

Noto però che alessio2 comprende il mio pensiero solo se metto la parola "catastrofica"!!!
Se si usa un linguaggio meno allarmista, per alcune persone sembra che non si dica nulla, mi sembra incredibile!

Cmq, lo ribadisco, io non so quanto la situazione sia difficile e quanto SARA' difficile.

Però so che se l'italia fallisce NON è perchè ha il peggior rating dell'europa a 25... che ci posso fare? NON E' COSI'!!!!

So che (altro esempio), anche se le banche falliscono tutte, non è perchè OGGI non hanno tutti i soldi dei depositanti... le banche DA SEMPRE (dal MEDIOEVO!!!!) non hanno tutti i soldi dei depositanti.. sono banche non cassaforti... si capisce la differenza?

E' una domanda che faccio da parecchi mesi e nemmeno qui ho mai avuto risposta...
Come è possibile, per una banca, tenere TUTTI i soldi dei depositanti e CONTEMPORANEAMENTE prestarli ad altri per mutui/prestiti?

Ringrazio fin da ora chi mi vorrà gentilmente rispondere...

Alessio

Anonimo ha detto...

io seguo molto il falso blondet per le mie scelte finanziaria...

http://falsoblondet.blogspot.com/2009/02/il-tempo-del-vostro-schema-ponzi.html

Anonimo ha detto...

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2007/10/dal-marzo-2003-al-luglio-2007-i-mercati.html

ottobre 2007.....

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Alessio, Nello, Makié, Paco, altri e anonimi vari che richiedono informazioni circa l'obbligazione Bei della signora Francesca.

L'obbligazione é una Bei, scadenza 15/10/2015, cedola 3,125%, codice ISIN XS0230228933. L'acquisto, la signora Francesca lo ha eseguito, verso la fine del maggio 2008 a 90. Ho sbagliato a non dire che la signora ha dovuto "pagare" (rateo) una parte di cedola e quindi la cedola stessa é inferiore di un punto % circa rispetto al 3,125% e non al 3%, come ERRONEAMENTE RIPORTATO. HO ERRONEAMENTE MESSO UN ANNO FA CIRCA: L'OPERAZIONE, in oggetto, SI E' SVOLTA NEL MAGGIO 2008! Mi sono sbagliato perché ci sono anche altre signore che questa obbligazione l'hanno comprata: chi 1 anno fa a 93 , chi 6 mesi fa a 90 ........
Non cambia invece il profitto sulla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, per la signora Francesca.

GRAZIE a tutti per avermi segnalato questo errore. Se ne trovate altri, scrivetemelo pure. Non mi arrabbio, eh. SBAGLIO OGNI GIORNO A FARE QUALCOSA, FIGURATEVI SE NON POSSO AVER SBAGLIATO A SCRIVERE QUALCOSA.

Buona giornata, scusate e GRAZIE ANCORA!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Risposta a domanda di Alessio di febbraio 05, 2009: dal tardo medioevo le banche in regime di riserva frazionaria sono sistematicamente fallite. Quelle fiorentine, veneziane ed europee tardo-medievali, disastrosa crisi (cui seguì la peste nera, il rinascimento bandì la pratica). Quelle italiane e di Siviglia XVI e XVII secolo, il sistema di John Law (ministro finanze) in Francia XVIII secolo. Le ricorrenti crisi bancarie successive sono storia più nota. Ancora al tempo di Richard Chantillon la Banca di Amsterdam operava con coefficiente di riserva al 100%. Prima del medioevo la pratica della riserva frazionaria era una frode. Il giurista romano Ulpiano specifica la distinzione tra dare in prestito al banco o depositare presso il banco. Si trattava di due cose radicalmente distinte. Chi riceveva il deposito e lo utilizzava per negozi propri commetteva il reato di furto. E ancora, nel rimborso a seguito del fallimento del banco, il depositante era privilegiato rispetto a chi aveva prestato soldi al banco.
Il dibattito tra scuola bancaria e monetaria (per questa ultima Ricardo, Torrens) in Inghilterra XIX secolo si conclude con la legge di Peel del 1844: coefficiente di cassa pari al 100% per l'emissione di banconote (coperte da riserva aurea), ma non per i depositi bancari.
I difensori della banca con 100% di riserva sono Irving Fisher (prima Henry Simons scuola di Chicago) e Ludwig Von Mises, quattro premi Nobel: Hayek, Friedman, Tobin e Allais.
 Mises per primo nel XX secolo propone un coefficiente bancario del 100% nel libro "Teoria del Credito e dei Mezzi Fiduciari" del 1912: "E' evidente che l'unica maniera di eliminare l'influenza umana sul sistema creditizio è sopprimere l'emissione di mezzi fiduciari. L'idea base della legge di Peel è ancora oggi valida ma in essa si deve includere l'emissione di crediti nella forma di depositi bancari."
 Hayek difende il 100% in vari libri, tra cui Nazionalismo monetario e stabilità internazionale del 1937.
Il meccanismo del moltiplicatore monetario è stato "scoperto" da Irving Fisher (Yale University) che lo ritiene causa della crisi finanziaria del 1929 e ne propone il superamento con il ritorno al tradizionale obbligo di riserva al 100% (vedi Fisher, Irving 1935: 100% Money, Works Vol. 11, ed. and introduced by William J. Barber, London: Pickering & Chatto, 1997 e Fisher, Irving / Cohrssen, Hans R.L. 1934: Stable Money. A History of the Movement, New York: Adelphi Company). Successivamente Milton Friedman (vedi A Program for Monetary Stability, by. Dr. Milton Friedman, Fordham University Press (N.Y. 1960, 1992).
Da un altro versante culturale: Karl Marx, Capitale, Libro III, Sez. V Capitolo 33
Il sistema a riserva integrale secondo Allais:
“…completa separazione delle attività bancarie, come si presentano ad oggi, e la loro attribuzione a tre categorie di istituzioni distinte e indipendenti:
1. banche di deposito che garantiscono solamente, a esclusione di tutte le operazioni di prestito, gli incassi e i pagamenti, e la tutela dei depositi dei loro clienti: le spese corrispondenti saranno fatturate a questi ultimi, e i conti dei clienti non potranno avere alcuno scoperto.
2. banche di prestito che prestano a scadenze prestabilite. Poiché esse prestano a scadenze minori, l’ammontare complessivo dei prestiti non potrà eccedere l’ammontare complessivo dei fondi imprestati.
3. banche d’affari che prestano direttamente al pubblico o alle banche di prestito e che investono i fondi prestati nelle imprese.
Nel suo fondamento, una tale riforma renderebbe impossibile la creazione di moneta e di potere d’acquisto dal nulla (ex nihilo) attraverso il sistema bancario e il prestito a breve scadenza per finanziare prestiti a scadenza maggiore. …….. Le banche di prestito e le banche d’affari servirebbero come intermediari tra i risparmiatori e i prestatori.
Maurice Allais(1999, « La Crise mondiale d'aujourd'hui. Pour de profondes réformes des institutions financières et monétaires »)
Postato da: HONEST MONEY

Anonimo ha detto...

Risposta a domanda di Alessio di febbraio 05, 2009 ": dal tardo medioevo le banche in regime di riserva frazionaria sono sistematicamente fallite. Quelle fiorentine, veneziane ed europee tardo-medievali, disastrosa crisi (cui seguì la peste nera, il rinascimento bandì la pratica). Quelle italiane e di Siviglia XVI e XVII secolo, il sistema di John Law (ministro finanze) in Francia XVIII secolo. Le ricorrenti crisi bancarie successive sono storia più nota. Ancora al tempo di Richard Chantillon la Banca di Amsterdam operava con coefficiente di riserva al 100%. Prima del medioevo la pratica della riserva frazionaria era una frode. Il giurista romano Ulpiano specifica la distinzione tra dare in prestito al banco o depositare presso il banco. Si trattava di due cose radicalmente distinte. Chi riceveva il deposito e lo utilizzava per negozi propri commetteva il reato di furto. E ancora, nel rimborso a seguito del fallimento del banco, il depositante era privilegiato rispetto a chi aveva prestato soldi al banco.
Il dibattito tra scuola bancaria e monetaria (per questa ultima Ricardo, Torrens) in Inghilterra XIX secolo si conclude con la legge Peel del 1844: coefficiente di cassa pari al 100% per l'emissione di banconote (coperte da riserva aurea), ma non per i depositi bancari.
I difensori della banca con 100% di riserva sono Irving Fisher (prima Henry Simons scuola di Chicago) e Ludwig Von Mises, 4 premi Nobel: Hayek, Friedman, Tobin e Allais.
 Mises per primo nel XX secolo propone un coefficiente bancario del 100% nel libro "Teoria del Credito e dei Mezzi Fiduciari" del 1912: "E' evidente che l'unica maniera di eliminare l'influenza umana sul sistema creditizio è sopprimere l'emissione di mezzi fiduciari. L'idea base della legge di Peel è ancora oggi valida ma in essa si deve includere l'emissione di crediti nella forma di depositi bancari."
 Hayek difende il 100% in vari libri, tra cui Nazionalismo monetario e stabilità internazionale del 1937.
Il meccanismo del moltiplicatore monetario viene "scoperto" da Irving Fisher (Yale University) che lo ritiene causa della crisi finanziaria del 1929 e ne propone il superamento con il ritorno al tradizionale obbligo di riserva al 100% (vedi Fisher, Irving 1935: 100% Money, Works Vol. 11, ed. and introduced by William J. Barber, London: Pickering & Chatto, 1997 e Fisher, Irving / Cohrssen, Hans R.L. 1934: Stable Money. A History of the Movement, New York: Adelphi Company). Successivamente Milton Friedman (vedi A Program for Monetary Stability, by. Dr. Milton Friedman, Fordham University Press (N.Y. 1960, 1992).
Da un altro versante culturale: Karl Marx, Capitale, Libro III, Sez. V Capitolo 33
Il sistema a riserva integrale secondo Allais:
“…completa separazione delle attività bancarie, come si presentano ad oggi, e la loro attribuzione a tre categorie di istituzioni distinte e indipendenti:
1. banche di deposito che garantiscono solamente, a esclusione di tutte le operazioni di prestito, gli incassi e i pagamenti, e la tutela dei depositi dei loro clienti: le spese corrispondenti saranno fatturate a questi ultimi, e i conti dei clienti non potranno avere alcuno scoperto.
2. banche di prestito che prestano a scadenze prestabilite. Poiché esse prestano a scadenze minori, l’ammontare complessivo dei prestiti non potrà eccedere l’ammontare complessivo dei fondi imprestati.
3. banche d’affari che prestano direttamente al pubblico o alle banche di prestito e che investono i fondi prestati nelle imprese.
Nel suo fondamento, una tale riforma renderebbe impossibile la creazione di moneta e di potere d’acquisto dal nulla (ex nihilo) attraverso il sistema bancario e il prestito a breve scadenza per finanziare prestiti a scadenza maggiore. …….. Le banche di prestito e le banche d’affari servirebbero come intermediari tra i risparmiatori e i prestatori."
Maurice Allais(1999, « La Crise mondiale d'aujourd'hui. Pour de profondes réformes des institutions financières et monétaires »)
Postato da: HONEST MONEY