venerdì 9 gennaio 2009

Incredibile: il lavoro del dipendente bancario é STRESSANTE!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.


Gentile lettrice e gentile lettore, ho avuto modo di constatare, tramite un'indagine da me condotta con dei miei collaboratori, che in questi ultimi tempi la maggior parte dei dipendenti bancari si trova in una situazione "psico-lavorativa" molto, ma molto delicata.

Dovrei anche, prossimamente, pubblicare alcuni racconti di dipendenti bancari (ovviamente senza il nome): le loro testimonianze hanno dell'incredibile!



L'imposizione del budget (CHE COSTRINGE IL DIPENDENTE A VENDERE PRODOTTI "TOSSICI"), minacce di trasferimento, rapporti saturi con i superiori e/o con i colleghi in genere, una scarsa valorizzazione del proprio contributo abbinata ad una qualità della formazione giudicata inadeguata allo svolgimento del proprio lavoro, il dover essere a contatto con il pubblico: sono questi i principali motivi che causano, appunto, lo stress ai dipendenti bancari.

Ma c'é un altro motivo che é causa di forte malessere per i dipendenti bancari: le continue fusioni. Queste fusioni che fanno cambiare identità alla banca con una facilità disarmante e che per il dipendente non sono affatto piacevoli. Infatti da un momento all'altro il dipendente si trova a lavorare sotto un insegna diversa: se prima lavorava per una banca ora deve servire un altro padrone. Nuove politiche di budget, nuove imposizioni, nuovi prodotti, etc.: questo non é proprio accolto bene dai dipendenti.


Un lavoro, quindi quello del dipendente bancario, che é stato per anni il simbolo della tranquillità e ora é diventato stressante! In moltissimi casi nemmeno fra colleghi c'é affiatamento, anzi; i rapporti con i colleghi, appunto, sono caraterizzati, molto spesso, dal fenomeno del"MOBBING".

"MOBBING" che può essere gerarchico (gli abusi sono perpetrati dai superiori della vittima, la quale viene destinata a mansioni umilianti) o ambientale (in questo caso,invece, sono i colleghi della vittima ad isolarla, a privarla apertamente della ordinaria collaborazione, dell'usuale dialogo e del rispetto).


Che dire? Sono cambiati i tempi! Una volta lavorare in banca era il sogno di tantissime persone, ora invece é causa di stress!


Ti ricordo, qualora non ne fossi a conoscenza che é attivo il servizio di consulenza finanziaria.

E ricordati che un preventivo non costa nulla!

Maggiori informazioni le trovi sul blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ...... il buon vino si vende senza frasca!

17 commenti:

Anonimo ha detto...

tutto vero, purtroppo.......
una dipendente "fusa" dalle fusioni

Anonimo ha detto...

Si vabbè sig. Calì, lei fa un sacco di chiacchiere, sempre sullo stesso argomento "bancari", per poi concludere :
" Ti ricordo, qualora non ne fossi a conoscenza che é attivo il servizio di consulenza finanziaria.
E ricordati che un preventivo non costa nulla! ".

E allora che c'azzecca il solito discorso " bancari bla, bla, bla, ... " ?

Poi un'altra cosa : la dobbiamo ringraziare che il preventivo non costa nulla ?

Io quando mi sono rivolto per un preventivo ad un imbianchino, ad un idraulico, ad un chirurgo ecc. non ho mai pagato il preventivi.
Purtroppo le sorprese sono venute a lavori finiti ( per fortuna non sempre ).

Con cordialità.
Panko

AndreaP ha detto...

L'informazione che fai Marco é sempre ottima. Grazie.
Andrea.
P.S. Non avevi detto che avresti scritto qualche altra storia di Esopo?

Anonimo ha detto...

Wall Street apre il 2009 sotto il segno dei “toro”, con l’indice Dow Jones (notizie) che guadagna il 2,94%, l’S&P500 a +3,16%, il Nasdaq (NASDAQ: notizie) +3,50% (semiconduttori: +4,57%) e le small cap del Russell 2.000 in crescita dell’1,28%.

Ha visto Calì come sono partite le borse con il nuovo anno?

NE SEI ANCORA CONVINTO?

Anonimo ha detto...

Mutui: accuse dai consumatori





(ANSA) - ROMA, 9 GEN - Nuova denuncia dai consumatori nei confronti del mercato dei mutui e delle condizioni applicate dalle banche italiane. 'Se sono costrette a registrare la discesa del tasso Euribor a 3 mesi,oggi al 2,69%, per non intaccare i loro profitti, le banche manovrano a loro piacimento lo spread,che fino a ottobre 2008 era arrivato a una media dello 0,80%,e in questi giorni ha superato la soglia dell'1,70%', affermano Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori).

Anonimo ha detto...

Sig. Calì ci da informative sui suoi prodotti e servizi ?

Soddisfazione della sua clientela, condizioni applicate, performances, ecc.

Le onestissime banche ladrone pubblicano bilanci, prospetti informativi, ecc.. Tanto che noi possiamo parlare male di loro sapendo tutto quello che fanno.

TRASPARENZA, TRASPARENZA, TRASPARENZA.

Anonimo ha detto...

Resta di stucco è un barbatrucco di Eugenio Benetazzo




Pubblicato il 09/01/2009










Preparatevi al prossimo bubbone finanziario di cui parleranno i giornali nei prossimi mesi ovvero la valorizzazione ed il prezzo delle azioni di banche che non sono quotate nei mercati di borsa. Il caso Popolare di Vicenza sta già facendo da apripista. Leggetevi il redazionale recentemente pubblicato sul Giornale di Vicenza e capirete di cosa sto parlando. Cerchiamo di fare chiarezza o se non altro di far comprendere i possibili rischi a cui ci si espone acquistando le azioni di banche che non sono soggette alle quotazioni dei mercati.

Tanto per iniziare ritengo inutile sottolineare come dagli USA all'Europa, dal Giappone all'Inghilterra, quasi tutti gli istituti bancari quotati sui relativi mercati di borsa, hanno visto nel giro di un anno contrarsi pesantemente il valore delle proprie azioni, solo Intesa San Paolo è passata da 5 a meno di 3 euro con una perdita di quasi il 50 %. Altri gruppi bancari hanno fatto addirittura peggio. Il prezzo di un'azione riflette la capacità di fare profitti che ha una determinata azienda negli anni a venire, perciò se un determinato titolo azionario è soggetto ad una flessione considerata questo deve essere letto come minori dividendi, minor fatturato o maggiori costi o perdite attese nel futuro.

Analogamente tutto questo vale anche per un'impresa bancaria. La totalità degli istituti di credito sta subendo un profondo ridimensionamento per quanto concerne la loro redditività e la loro solidità patrimoniale. A riguardo pensiamo alle sole conseguenze che colpiranno molti bilanci bancari a seguito della contrazione dei beni immobiliari utilizzati come sottostante per erogare prestiti ipotecati per acquisto prima casa. Le banche hanno potuto erogare mutui anche al 100 % potendo contare proprio su questa peculiarità ovvero il valore di perizia di un immobile e non il prezzo effettivo di cessione: così facendo sono stati fatti passare mutui di facciata formali all'80% ma sostanziali anche oltre al 100 % in quanto per ragioni di contabilità bancaria come pezza giustificativa si utilizzava la perizia (molto spesso di parte) e non il valore menzionato nell'atto di compravendita.

Ci rendiamo ormai conto di come questo approccio si sia trasformato in un boomerang dalle conseguenze tutt'altro che passate, ma appena iniziali. Oltre al ridimensionamento di alcune poste di bilancio, si verificheranno significative contrazioni della capacità di fare utili come si evince anche da un recente rapporto dell'ABI che vede per i prossimi anni una riduzione del livelli di profittabilità del sistema bancario italiano. Non dimentichiamo infine che molti istituti di credito negli anni precedenti si sono specializzati ed hanno focalizzato parte del loro business nell'affiancamento ed assistenza finanziaria a determinati distretti industriali ed artigianali (tessile, abbigliamento, calzaturiero, ceramica, arredamento, metalmeccanica) che adesso stanno soffrendo non poco per la contrazione del PIL mondiale, nel caso citato pensiamo al settore dell'artigianato orafo supportato per anni dalla Popolare di Vicenza, considerando il distretto di Vicenza come la capitale mondiale dell'artigianato orafo nel mondo.

In questo contesto si devono perciò inserire a mio avviso le metodologie discutibili con cui si valorizzano le azioni di banche che non sono soggette al giudizio del mercato. Immaginate perciò una banca (ma ce ne sono tantissime altre in Italia) come quella indicata nel redazionale citato, il quale management decide arbitrariamente il valore delle azioni sulla base di considerazioni che aprono non poche perplessità in termini di conflitto di interessi e sulla oggettività perseguita. Non posso credere che alcune filiali di banca solamente per il fatto di riportare l'insegna Popolare di Vicenza abbiamo sviluppato una qualche forma di immunità nei confronti della crisi del sistema bancario.

Anonimo ha detto...

DA ANDREA
" L'informazione che fai Marco é sempre ottima. Grazie.
Andrea.
P.S. Non avevi detto che avresti scritto qualche altra storia di Esopo? "

SI SIG. CALI' LEI FA UNA INFORMAZIONE OTTIMA : CI RACCONTI LE FAVOLETTE.
NOI LE FAVOLETTE VOGLIAMO.

Beato te Andrea che vivi di favolette !

Firmato : Anonimo ( tanto basta a chi piacciono le favolette )

Anonimo ha detto...

La mia ragazza che è una bancaria prende 2200 euro al mese, ha il mutuo al 2 % fisso ed infine un prestito al 4 % fisso.........e ha il coraggio di lamentarsi ! Chissà cosa ne pensano gli operai della fiat in cassaintegrazione.....Per favore prima di lamentarvi pensate a chi stà peggio.

Anonimo ha detto...

Per Anonimo con la ragazza bancaria.

Mio cugino fa l'idraulico, ha 42 anni, guadagna non meno di 5.000 euro al mese nette ( lo deduco dai lavori che fa, dal tenore di vita e dal fatto che ha 2 collaboratori, non so a che titolo ), paga tasse per un imponibile di poco superiore a 15.000 euro l'anno, ha un SUV per necessità di lavoro, la moglie ha una AUDI A4, ha una casa in città di circa 150 mq. intestata però ai genitori anziani e una casa al mare intestata alla moglie.
Si lamenta sempre per le tasse, per il costo della vita, per le spese del figlio all'università ( soprattutto per l'affitto in nero di E. 350 al mese per la camera ), per la delinquenza nelle strade ( tempo fa hanno rubato al figlio quindicenne un orologio di oltre 6.000 euro ).
Come vedi non c'è mai fondo a lamentarsi.

P.S. Dimenticavo di dire che la moglie lavora presso una USL con stipendio netto di circa 1.600 euro al mese, con possibilità di far ricoverare in ospedale i genitori anziani anche quando non è strettamente necessario, e con qualche altro benefit tipico di ogni amministrazione per i propri dipendenti.

Anonimo ha detto...

All'anonimo che scrive :
" La mia ragazza che è una bancaria prende 2200 euro al mese, ha il mutuo al 2 % fisso ed infine un prestito al 4 % ecc.......... ".

Lei domanda cosa ne pensano gli operai della Fiat in cassa integrazione.

Mi fa sapere per favore anche cosa ne pensa lei? E cosa fa ? E quanto guadagna ?
Grazie.
Antonio

Anonimo ha detto...

Lavoro come impiegato, guadagno circa 1400 euro e ho un mutuo per ristrutturazione attualmente al 7% (ma è un tasso variabile), tutto qui. La mia lamentela riguardava il fatto di essere stressati e, visto che è la mia ragazza, vi assicuro che molti altri lavori sono stressanti. Ah, prima di fare l'impiegato ero uno sportivo professionista xcui conosco lo stress molto bene.....

Anonimo ha detto...

Nuovo record per il debito pubblico italiano. A ottobre, secondo il supplemento al Bollettino Statistico di Bankitalia, si è attestato a 1.670,6 miliardi. Inversione di tendenza, dunque, rispetto a settembre, quando si era registrata una contrazione, che portava il debito a 1.648,6 miliardi, dopo il record raggiunto in agosto (1.666,6 miliardi).

Crescono le entrate tributarie. Il Bollettino della Banca d'Italia fotografa una crescita delle entrate tributarie: nei primi 11 mesi del 2008 si sono attestate a 344 miliardi, il 2,8% in più rispetto ai 334,1 miliardi dello stesso periodo (gennaio-novembre) del 2007. Solo a novembre le entrate tributarie sono state pari a 32,7 miliardi (in linea rispetto ai 32,9 miliardi nel novembre 2007).
ALESSIO e' un buon motivo questo per dubitare dei titoli di stato?
Cosa ne pensi?
Voglio ricordare che quando l' argentina e' andata in...il debito pil era se non sbaglio al 140%
E l' italia ora com'e' messa?107?108?Stiamo tranquilli?
Ricordo che il mortadella l' aveva lasciata al 103%se sbaglio correggetemi.ciao.

Anonimo ha detto...

da sito del corriere della sera
ROMA - I Bot annuali del Tesoro sono scesi all'1,84% facendo registrare il minimo storico. Nell'asta di lunedì, caratterizzata da una forte domanda (quasi 20 miliardi di titoli richiesti a fronte dei 13 miliardi offerti), la flessione di 0,793 punti per quelli in scadenza 15 gennaio 2010 è valsa il nuovo minimo storico superando il precedente all'1,860% del giugno 2003. I buoni a tre mesi con scadenza 15 aprile hanno registrato invece un calo di 0,805 punti attestandosi all'1,659% lordo, ritornando sotto il 2% per la prima volta dall'ottobre 2003.

Anonimo ha detto...

Wall Street apre il 2009 sotto il segno dei “toro”, con l’indice Dow Jones (notizie) che guadagna il 2,94%, l’S&P500 a +3,16%, il Nasdaq (NASDAQ: notizie) +3,50% (semiconduttori: +4,57%) e le small cap del Russell 2.000 in crescita dell’1,28%.

Ha visto Calì come sono partite le borse con il nuovo anno?

NE SEI ANCORA CONVINTO?

Hai visto Sig. anonimo come continuano ad andare bene?
Ne sei ancora convinto??

Anonimo ha detto...

CON CHI PARLI ?
A CHI E A COSA TI RIFERISCI ?
CHE INTENDI DIRE ?
COSA VUOI DIMOSTRARE ?
DAI ORDINE ALLE TUE PAROLE, PER FAVORE.

STAI DANDO I NUMERI ??????!!!!!!

Anonimo ha detto...

Mi sa che è tardi per rispondere all'anonimo di sopra che mi scrive DATI VERI, che dicono che il rapporto debito/pil dell'italia è abbastanza brutto (neanche troppo brutto, negli anni 90 è stato molto peggiore).

E' vero.
Questo è un motivo per dubitare dei titoli di stato italiani.
E' un buon motivo per chiedere più interessi nel prestare soldi allo stato italiano.

Ma purtroppo, continua ad essere FALSO che l'italia ha il peggior rating dell'europa a 25, che l'italia ha il rating uguale a quello del botswana, che solo gli italiani dementi e ignoranti comprano titoli italiani
Continuano ad essere FALSE queste e altre FALSITA' che ci sono in questo blog.

Ripeto per l'ennesima volta. Ciascuno di noi è libero di credere che l'Italia fallirà.
Ma se per convincere qualcuno di questo fallimento imminente si utilizzano DATI FALSI, per me è sbagliato!!!!!

Mi sembra strano che per qualcuno invece sia una cosa corretta la menzogna per giustificare una previsione...