giovedì 19 febbraio 2009

Pubblico la risposta della Banca d'Italia su cosa vuol dire "TITOLI TOSSICI"!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.


Gentile lettrice e gentile lettore, pubblico la risposta che ho ricevuto dalla Banca d'Italia alla mia domanda :"Il signor Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia, ha parlato, al G7, di TITOLI TOSSICI: ma cosa vuol dire? Lo chiedo direttamente a lui!"


Ringrazio Bankitalia per la celerità della risposta.


Ecco il contenuto che ho ricevuto dalla signora P.A.

(Capo della Divisione Stampa e relazioni esterne
Servizio Segreteria particolare):


"Con il termine di “titoli tossici” vengono identificati quei bond dalla struttura così complessa da renderne la valutazione difficile e incerta. Per la maggior parte, ma non esclusivamente, si tratta di titoli rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione (i primi titoli tossici avevano a che fare all'epoca con le cartolarizzazioni dei mutui americani subprime). La “tossicità” di questi bond sta nella loro capacità di “avvelenare” i bilanci delle banche che li hanno in portafoglio in quanto difficilmente rivendibili senza incorrere in rilevanti minusvalenze o perchè oggetto di svalutazioni in quanto gli emittenti sono ormai divenuti insolventi.
Un saluto.
"


Ringrazio nuovamente Bankitalia per avermi risposto, anche se devo dire che il contenuto é di difficile interpretazione, penso per la maggior della popolazione.



Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

32 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno sig. Calì,

propongo una mia traduzione della risposta di Bankitalia a beneficio dei meno esperti
eccola

I "Titoli Tossici" sono delle obbligazioni. Queste obbligazioni non sono però quelle standard tipo titoli di stato, nel quale tu presti dei soldi allo stato (Italia o Botswana che sia) e lo stato te li ridà con gli interessi. Sono vere e proprie porcherie finaziarie in quanto:

1)sono stati creati in modo da non sembrare obbligazioni

2) difficilmente saranno solvibili, ossia chi ha ricevuto i soldi in prestito difficilmente lo ripagherà.
(esempio classico quello dei mutui americani: hanno prestato soldi a poveracci xchè si comprassero la casa già sapendo che dopo qualche mese i poveracci, proprio perchè poveri, non sarebbero stati in grado di pagare le rate del prestito)

Queste porcherie, una volta create, sono stati vendute ad altri, sia banche che persone normali, con lo scopo di trasferire a questi il "pacco" (ossia il diritto a riavere il rimborso del prestito che, come abbiamo detto, difficilmente sarà restituito).
Il bello è che quasi tutte le banche hanno creato questi "Titoli Tossici" e quindi gira e rigira, tutti hanno tirato "pacchi" a tutti, e così quasi ogni banca ha nel proprio portafoglio delle porcherie che, a volte, non ha ancora realizzato di avere.
Una volta scoperto il "pacco" è un dramma perchè pensavo di avere x soldi (e quindi facevo determinati progetti) ed invece ne ho molti di meno (e quindi devo rivedere i miei progetti, licenziare persone, diminuire le mie attività). In alcuni casi il "pacco" è stato così grosso (quindi la banca era così in difficoltà che stava per fare bancarotta) che è dovuto internvenire un organismo statale per ripianare, con soldi pubblici ovviamente, gli ammanchi che la banca, fino a quel momento, non sapeva di avere.

MGF

Anonimo ha detto...

Aggiungo,
questi "pacchi" molto diffusi in italia sono finiti anche sui fondi pensione sottoscritti da ignari risparmiatori con il silenzio assenso.(o peggio ancora aderendo volontariamente).

Anonimo ha detto...

Per conoscere la definizione di “ titoli tossici “ non c’era bisogno di scomodare la Banca d’Italia.

E’ evidente che si tratta di un “ neologismo “ per definire il noto fenomeno dei bond di dubbia esigibilità ( noto almeno per chi è ben informato di cose di finanza ).

E’ chiaro che se io vado a cercare su un dizionario la parola “ titolo “, ignorando il contesto in cui essa è inserita, trovo una definizione che è fuorviante per i miei fini conoscitivi.

Ecco ad es. quanto riporta il dizionario Hoepli-on line per il termine “ titolo “ :
“ 1 Parola o insieme di parole che distingue uno scritto letterario o scientifico, un'opera teatrale, cinematografica o televisiva, una composizione musicale e sim.
2 Frase che funge da indicazione sommaria del contenuto di un articolo di giornale, di una rivista, di un programma televisivo: t. d'apertura; t. di spalla “

Questa definizione di titolo ovviamente ha nulla a vedere con l’accezione che alla parola si da se si parla ad es. di titolo azionario.

Il Sig. MGF nel suo post spiega bene cosa si intende per titoli tossici, dimostrando di conoscerne il significato a prescindere dalla definizione sintetica e formale fornita dalla Banca d’Italia.

Quindi mi sembra puerile la trovata del Sig. Calì di dare una definizione ai titoli tossici stralciando la parola tossico dal contesto letterale-specialistico in cui è inserita e ricercandone il significato su un dizionario.
E ancor più puerile mi sembra l’aver sottoposto il quesito alla Banca d’Italia dimostrando scarsezza di informazione e provocando una risposta probabilmente fornitagli per mera cortesia di fronte a tanta disarmante disinformazione.

BI.R.CO.

Anonimo ha detto...

Il BI.R.CO. appena fatta la domanda da Calì disse:
Quale è i l coraggio di fare domande alle quali nessuno risponde ?

Di tante lettere scritte a varie autorità dal Sig. Calì non s'è mai vista traccia di risposta.

Nessuno si è mai chiesto il perchè ?

Io personalmente di quesiti del genere non ne farei.
Se poi qualcuno è felice che se ne facciano che posso dire ? Beato lui che si accontenta di domande coraggiose senza risposte.
BI.R.CO.

Ora che c'é la risposta della Banca d'Italia il BI.R.CO dice che é puerile da parte di Calì fare queste domande....

CHE DIRE? IL BI.R.CO E' UN GENIO!
GG

Anonimo ha detto...

BI.R.CO: sì, hai ragione, certo. Hai ragione, certo. Hai ragione, certo. Visto la tue capacità mi piacerebbe sapere se hai qualche blog? Dove si possono trovare delle tue dichiarazioni o affermazioni?
Hai scritto qualcosa precedentemente? Dove si può trovare traccia delle tue affermazioni?
GRAZIE BI.R.CO! L'Italia ha bisogno di te!
Bruno

Anonimo ha detto...

per anonimo "Aggiungo,
questi "pacchi" molto diffusi in italia sono finiti anche sui fondi pensione sottoscritti da ignari risparmiatori con il silenzio assenso.(o peggio ancora aderendo volontariamente)."

aggiungo possono essere finiti in quasi tutti gli investimenti siano stati fatti

x BI.R.CO.
"Il Sig. MGF nel suo post spiega bene cosa si intende per titoli tossici, dimostrando di conoscerne il significato a prescindere dalla definizione sintetica e formale fornita dalla Banca d’Italia."

grazie, troppo gentile

MGF

Anonimo ha detto...

Egregio sig. Cali',

Da tempo sono un frequentatore assiduo del suo blog.

In questa sede ho letto che il rating dell'italia è uguale a quello del botswana. A me risulta diversamente, per cui mi domandavo se mi sa dire la fonte da cui ha ricavato questa informazione.

Ho letto sul suo blog che l'italia ha il rating peggiore dell'europa a 25. Anche questo dato è in contrasto con i dati a mia disposizione. Mi saprebbe dire quale è la sua fonte?


Le chiedo queste informazioni perchè, in precedenti messaggi, lei ha scritto che nel caso le fossero state rilevate delle imprecisioni non avrebbe avuto nessuna obiezione a rispondere.

La ringrazio per l'attenzione e rimango in attesa di un suo cortese riscontro.

Alessio

Anonimo ha detto...

Un esempio di "pacco" bellissimo sono i mutui nei quali ti finanziavano + del valore della casa.
In pratica ti finanziavano anche le prime rate da restituire.
sembrerebbe concettualmente una cosa assurda (ti presto non solo i soldi ma anche le rate del finanziamento...è evidente la stortura del meccanismo) che, in realtà, serviva a coprire un astuto meccanismo.
Un mutuo per essere cartolarizzato (quindi per creare il "pacco" di cui sopra) deve rispondere a questa regola minima:
La persona che l'ha acceso deve essere stata in grado di restituirne le prime 6 rate.
Ora si spiega il motivo di chi finanziava più del valore dell'immobile.
Provate a digitare su google le parole "mutuo tutto trasgressivo"
Salterà fuori il sito di una banca italiana che ancora oggi reclamizza un mutuo al 120% del valore dell'immobile.

MGF

Anonimo ha detto...

per me questo é il miglior blog d'Italia! Antonio (Venezia)

Anonimo ha detto...

ringrazio per le spiegazioni della banca d'italia e per quelle date da lettori volenterosi.

Provo a condensare, così mi dite se ho capito:

Il PACCO è un sotterfugio che nasconten un "mattone" al posto della "macchina fotografica" che si è credutoi di acquistare (vedi vecchio film ambientato a napoli)

nel pacco col mattone bastava che si accordassero 3 persone per acchiappare lo sprovveduto.

In questi pacchi finanziari occorre che il Sistema, in tutte le sue componenti, partecipi "facendo finta di non vedere" , salvo poi a cadere dal cielo.

La politica fa tante regole...tranne quelle che servirebbero davvero?

Anonimo ha detto...

non è un discorso di politica...
è un discorso di avidità...
male atavico dell'uomo, causa di numerose storture...

MGF

Anonimo ha detto...

il signor Calì usò già il temrine Tossico

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2009/01/incredibile-il-lavoro-del-dipendente.html

Anonimo ha detto...

i politici sono i camerieri dei banchieri..............ottima osservazione:
La politica fa tante regole...tranne quelle che servirebbero davvero?

Anonimo ha detto...

unicredit a 1 euro ................

Anonimo ha detto...

Sono BI.R.CO.
Rispondo ad alcuni post :
1. A GG.
E’ vero, non credevo che la Banca d’Italia rispondesse a un quesito del genere.
Evidentemente il motivo di “ mera cortesia di fonte a tanta disarmante disinformazione “ (Vedi mio prec.post) ha avuto un peso che sottovalutai quando espressi la mia opinione.
Per il resto confermo che io un quesito del genere non l’avrei fatto; semmai avrei chiesto al Governatore se per caso era venuto a conoscenza dei titoli tossici solo in occasione della sua recente declaratoria oppure se ne era a conoscenza già prima e, in tale caso, quali interventi aveva nel frattempo promosso per scongiurarne le nefaste conseguenze. Non gliel'ho chiesto perchè non faccio il consulente finanziario indipendente di professione.
Riaffermo comunque che di altre lettere scritte dal Sig. Calì a varie autorità non si è mai vista traccia di risposta, mi può smentire di questo ?

2. A Bruno.
Il suo post non merita commento, tanta è la pochezza di contenuto e la monotona ripetitività che in ogni occasione lei dimostra.

3. Ad Antonio ( Venezia ).
A Lei che dire ?
Il suo è il solito commento ( evito di aggiungere aggettivi per qualificarne la qualità ) di un supporter, la cui reazione scatta come riflesso incondizionato non appena si dissente dalle tesi del “capo”.

Buon pomeriggio
BI.R.CO

Anonimo ha detto...

Magari il commento di Antonio (Venezia) era ironico

MGF

Anonimo ha detto...

perché deve essere ironico il mio commento?
Ho conosciuto, da poco, oltretutto Marco Calì, che mi ha aiutato molto.
Secondo me, qui c'é gente, che deve andare contro per forza; non capisco il perché, ma va bene lo stesso. Rinnovo i miei complimenti per questo blog e per Marco Calì.
Antonio (Venezia)

Anonimo ha detto...

Per Antonio ( Venezia ).

Riporto la sua frase con qualche ritocco. Eccola :
Secondo te, qui c'é gente, che deve andare a favore per forza; non capisco il perché, ecc. ecc.
Non è così ?


Per Alessio.

Ci faccia sapere quando il Sig. Calì risponderà al suo quesito.
E pubblichi la risposta.
Grazie

Anonimo ha detto...

x Antonio (Venezia):

il mio post precedente mirava solo a stemperare la tensione della querelle innescata da BI.R.CO.
Se Le avessi arrecato offesa La prego di scusarmi, porgo le mie eventuali scuse anche a BI.R.CO.

Lei è liberissimo di esprimere la propria idea sul blog di Calì.

Esattamente come BI.R.CO.

MGF

Anonimo ha detto...

x MGF

Non c'è bisogno di scusarsi perchè lei , per quanto mi riguarda, non ha fatto o detto nulla di cui scusarsi.

A me fa piacere il confronto / scontro di idee.
Divento però intollerante e creo un clima di " tensione " quando si trattano con superficialità e faciloneria cose complesse e serie che richiedono un minimo di preparazione/informazione prima di sputare sentenze, o peggio quando si sconfina nella stupidità, nell'offesa gratuita, nel qualunquismo e nella falsità.

Con cordialità,
BI.R.CO.

Anonimo ha detto...

Riguardo l'ultimo commento di BI.R.CO. ...mi permetta di dirle che anche lei era scaduto nella stupida offesa qualinquista gratuita. MAgari anche solo come reazione, però c'era caduto.
Solo per fare un esempio il sig. MGF non l'ha fatto e se l'avesse fatto involotariamente si è scusato.
Lei sig. Brico non lo ha fatto.
Neanche ora.
Saluti
Daniele

Anonimo ha detto...

X Daniele

La prego riportare integralmente le mie frasi nelle quali ravvisa stupida offesa qualuinquista gratuita.
Grazie
BI.R.CO.

Anonimo ha detto...

Tutti bravi con il senno di poi..........

Vincenza.P. ha detto...

Buongiorno, sono seriamente preoccupata che possa succedere qualcosa alla mia banca: secondo voi CORRO QUALCHE RISCHIO CON LE OBBLIGAZIONI Unicredit?
GRAZIE A CHI MI RISPONDERA'. VINCENZA.P.

P.S. ASTENERSI PERDITEMPO, TIPO QUELLI CHE SCRIVONO TANTO PER SCRIVERE E CHE SANNO TUTTO (SEMPRE, COME HANNO SCRITTO NEL COMMENTO PRECEDENTE, CON IL SENNO DI POI).

Anonimo ha detto...

Per BIRCO
che seguono solo le parti "cattive" dei suoi post. Ci sono parti buone (la maggior parte) che non riporto, ma considero.

E’ evidente che si tratta....
E’ chiaro che se io vado .....
Questa definizione di titolo ovviamente .....
Quindi mi sembra puerile ....
E ancor più puerile mi sembra....

Ogni volta che si esprimono opinioni, si rischia di offendere qualcuno. Voglio dire, è come camminare: si richia di schiacciare un piede di qualcuno. Anche se non lo si fa apposta, è opportuno chiedere scusa. Cosa penserebbe se io le schiacciassi un piede (involontariamente) e poi facessi finta di nulla?.
Tornando al tema del post di Calì:
1) è un fatto che non sia chiaro a tutti cosa è un "titolo tossico". E' un neologismo. Essendo nuova definizione è bene chiarirla (questa è una mia opinione)
2) è un fatto che tossico vuol dire qualcosa che fa male.
3) è un fatto che banca ditalia ha risposto (se prendiamo per vero quanto scrive Calì).
4) per quale motivo abbia risposto non lo possiamo sapere. Possimo dare delle opinoni.
Personalmente apprezzo molto l'iniziativa di Calì, la risposta di banchitalia, la traduzione di MGF e l'ironia. Anche le opinioni le apprezzo. Provocano discussione spesso divertente.
Daniele

PS anche a me piacerebbe sapere la fonte dei rating ITALIA/Botswanae la classifica dei paesi Europei. Mi riferisco alla richiesta di Alessio

Anonimo ha detto...

x Vincenza P.

se Unicredit dovesse fallire e nessuno la rilevasse, il credito che Lei può vantare nei confronti di Unicredit sarebbe inesigibile.
In parole povere se Unicredit fa il botto c'è il rischio che possa perde i suoi soldi.
Alla domanda " e quanto è probabile che questo rischio si verifichi?" non ho risposta...
aggiungo...nessuno ha risposta.
Un tempo in Italia chiunque Le avrebbe detto "Figurati se in Italia fanno fallire una Banca", oggi troverebbe molte meno persone disposte a dirLe la stessa cosa.
Ma da qui a dirLe che sicuramente Unicredit fallirà...sinceramente ce ne passa...

MGF

Anonimo ha detto...

...nel continente nero, alle falde del Kilimangiaro....

:-)

saluti,

Nello

Anonimo ha detto...

Buongiorno, sono seriamente preoccupata che possa succedere qualcosa alla mia banca: secondo voi CORRO QUALCHE RISCHIO CON LE OBBLIGAZIONI Unicredit?
GRAZIE A CHI MI RISPONDERA'. VINCENZA.P.

P.S. ASTENERSI PERDITEMPO, TIPO QUELLI CHE SCRIVONO TANTO PER SCRIVERE E CHE SANNO TUTTO (SEMPRE, COME HANNO SCRITTO NEL COMMENTO PRECEDENTE, CON IL SENNO DI POI).

http://www.youtube.com/watch?v=M42jzhI64bw&feature=channel_page

QUESTO NON E' SENNO DI POI!!!SIGNORA VINCENZA.P. si guardi tutte queste video pillole registrate mesi-anni fa e tragga lei le conclusioni.BUONA VISIONE.

A.S

Anonimo ha detto...

PER DANIELE.

Nelle parole che ha riportato lei ravvisa " stupida offesa qualuinquista gratuita " ?

Riscrivo di nuovo le parole incriminate( infatti non si tratta nemmeno di frasi compiute ), così potrà rileggerle e meditare su come le ha etichettate. Eccole :

E’ evidente che si tratta....
E’ chiaro che se io vado .....
Questa definizione di titolo ovviamente .....
Quindi mi sembra puerile ....
E ancor più puerile mi sembra....

E' sempre convinto che si tratti di frasi ( anche se frasi compiute non sono ) in cui vi è stupida offesa qualuinquista gratuita ?

Buon pomeriggio
BI.R.CO.

Anonimo ha detto...

Per BIRCO
Nel suo primo post lei ha scritto:
"E’ evidente che si tratta di un “ neologismo “ per definire il noto fenomeno dei bond di dubbia esigibilità ( noto almeno per chi è ben informato di cose di finanza )."
Le altre frasi da me non riportate integralmente ovvero:
"E’ chiaro che se io vado .....
Questa definizione di titolo ovviamente .....
Quindi mi sembra puerile ....
E ancor più puerile mi sembra...."
sono compiute occome da Lei. Non ho riportato l'intera frase per abbreviare. Erano comunque parte del medesimo suo post. E, ripeto, lei le ha compiute. Non io.
Ho riportato solo le poche parole che rendono la sua opinione offensiva, gratuita e qualunquista.
Quindi alla sua domanda confermo.
Mi spiego meglio.
Il suo esordire con "E' evidente che si tratta di un neologismo"... ma sarà evidente a lei! Lei come può sapere se è a me evidente oppure no? PEnsare che è "evidente" non è una sottolineatura qualunquista? E non è una offesa gratuita?
Mettiamo che lei faccia una domanda su qualcosa di cui non sa nulla e di cui io sono esperto (io sono tecnico di tessuti) e le dico: "BIRCO è evidente che quel tessuto è stampato in corrosione e non in applicazione. Ed è puerile che tu non riesca a distinguere l'uno dall'altro." Lei non si sentirebbe offeso?. beh io non le direi mai una cosa del genere.
Non mi permetterei di esprimere una tale opinione.
Spero di essermi spiegato.
Daniele

Anonimo ha detto...

Continuoando il post di prima.... sempre per BIRCO.
e se, senza accordgermi di farlo, la offendessi in qualche modo, mi affretterei a scusarmi. Anche se non l'ho fatto con dolo.
Lei come si comporta di solito?
Daniele

Anonimo ha detto...

Lei sig. Daniele trascura un particolare quando fa tutto il suo ragionamento imperniato sull'assunto che lei stesso riassume così : " Mettiamo che lei faccia una domanda su qualcosa di cui non sa nulla e di cui io sono esperto (io sono tecnico di tessuti) ".

Cioè trascura il fatto che le mie espressioni piuttosto retoriche o di vanitosa saccenteria ( quali : è chiaro....., è evidente......, ovviamente.......), ma non già qualunquiste ecc. come lei le etichetta, erano contenute in un articolato discorso rivolto non a un tecnico di tessuti ma ad un consulente finanziario.

E' chiaro ed evidente ( non so se posso usare questi termini senza cadere in quello che lei ritiene sia qualunquismo, ma non ne trovo altri ), che se mi rivolgo ad un tecnico di tessuti per discutere di finanza, sapendolo digiuno della materia ( si, perchè potrebbe anche trattarsi di una persona con un'ottima preparazione economico-finanziaria, ma io non conosco chi legge i miei post ), uso un linguaggio appropriato e privo di vanitosa saccenteria.

Nel postare il mio messaggio diretto ad una persona ben precisa ( consulente finanziario e quant'altro, che tratta correntemente di argomenti di grande complessità ) ho voluto manifestare dissenso alla sua iniziativa usando espressioni appropriate alla bisogna, espressioni che di certo avrei evitato se il destinatario fosse stato un tecnico di tessuti ignaro dell'argomento.

Tutto ciò premesso e ritenendo di non averla offeso in alcun modo, accetti semplicemente il mio saluto di buon pomeriggio e di buona lettura.
BI.R.CO.