lunedì 20 aprile 2009

L'80% degli italiani non sa fare le tabelline! Stasera 10.000.000 davanti alla tv per il Grande Fratello! A giugno i BOT ........



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

per la serie "L'italiano é sempre al vertice delle classifiche" ti metto al corrente che circa l'80% DEGLI ITALIANI NON SA FARE LE TABELLINE, senza far uso, ovviamente, della calcolatrice.


Con l'occasione, pensando di fare cosa gradita, ti ricordo che il debito pubblico dell'Italia era

nel 2004 pari a 1.444.604 milioni di euro;
nel 2005 pari a 1.512.779 milioni di euro;
nel 2006 pari a 1.582.009 milioni di euro;
nel 2007 pari a 1.598.762 milioni di euro;

oggi ha superato abbondantemente 1.700.000 milioni di euro (PIU' DI UN M-I-L-I-A-R-D-O-S-E-T-T-E-C-E-N-T-O-M-I-L-A-M-I-L-I-O-N-I DI EURO).


Ti comunico che al 31 dicembre 2007 i titoli di Stato rappresentavano circa l'81%% del debito pubblico. E più o meno, attualmente, la % non é cambiata.


Potrebbe essere che da metà maggio 2009 , gentile lettrice e gentile lettore,

tu venga invitata o invitato dal dipendente della tua banca (direttore, addetto al borsino, impiegato vario, etc.) per sottoscrivere BOT, BTP, CCT, CTZ.

Devono essere piazzati quantitativi enormi di Titoli di Stato italiani ...........


Ah, stavo dimenticando di dirti che mi sembra di avere sentito dire e/o letto che la crisi é finita!

Che fatalità che queste dichiarazioni arrivino proprio nel momento in cui il debito pubblico ha raggiunto il record storico e a giugno ci siano da rimborsare parecchi titoli in scadenza ........


Ma, senza dubbio, TV E GIORNALI, hanno altro a cui pensare. Stasera c'é la finalissima del "Grande Fratello"!

Sono previsti circa 10.000.000 (DIECIMILIONI) di telespettatori! E' un evento fantastico per l'Italia!


Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Ah, stavo dimenticando di dirti che mi sembra di avere sentito dire e/o letto che la crisi é finita!

MR. CALI' NON E' CHE LE SEMBRA DI AVER SENTITO DIRE CHE LA CRISI E' PASSATA.
LO HA SENTITO DIRE DAVVERO.
DA MARCEGAGLIA E DA TREMONTI.

Anonimo ha detto...

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Agata

Anonimo ha detto...

in banca attualmente è più facile che il gestore ti suggersca l'acquisto di bond della banca stessa, per uamentare il livello di tesoreria.

MGF

Anonimo ha detto...

Ma, senza dubbio, TV E GIORNALI, hanno altro a cui pensare. Stasera c'é la finalissima del "Grande Fratello"!

HAI PROPRIO RAGIONE !
DI 6 RETI DI MAGGIORE IMPRTANZA ( Rai 1, Rai 2, Rai 3, Canale 5, Rete 4 e Italia 1 ) ben 5 sono sotto il controllo del Cavaliere.
Per quanto riguarda la carta stampata, buona parte è sotto il controllo diretto o indiretto o con fincheggiatori del medesimo cavaliere.

Buona visione ebuona lettura a tutti.

Anonimo ha detto...

Stasera davanti alla tv per il Grande Fratello,tra un mese davanti alla tv per la finale di Champions Leagua.
Non dimentichiamoci che milioni di italiani sono imbambolati anche dal calcio.

Anonimo ha detto...

Penso anch'io che in banca oggi, più che ieri, suggeriscano l'acquisto di bond della banca stessa, come dice MGF.
Ed io li sconsiglierei, in questo momento.

Da anni le banche scoraggiano la sottoscrizione di titoli pubblici, che però spesso sono da rimpiangere.

Il Sig. Calì cosa suggerisce ?
Lancia il sasso e ritira la mano ?
Faccia proposte, proposte, proposte, come qualcuno insistentemente chiede su questo blog.

Anonimo ha detto...

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Agata

Anonimo ha detto...

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Agata

Anonimo ha detto...

sabato 18 aprile 2009

Tessere del mosaico terminale

Il debito pubblico italiano ha raggiunto i 1708 MILIARDI DI EURO (1), nuovo record storico, il PIL calerà forse del 4% quest’anno, infine le entrate fiscali sono diminuite del 7,2% nei primi 3 mesi (2). Quindi l’italia neanche lontanamente riuscirà nel 2009 a mantenere il rapporto deficit-PIL sotto il 3 per cento come richiesto dai parametri di Maastricht.
Ma non sono queste le tessere senza posto nel mosaico.
Il reddito medio degli “italiani” è di 18.300 euro (3) mentre quello ufficiale degli immigrati è di 11mila euro (4). Al Sud il reddito medio è di 14600 euro mentre per gli stranieri risulta essere di 9mila euro. Ma il loro reddito è perfino più basso poiché una quantità di stranieri, povera o poverissima, che vive di sussidi o espedienti (vucumpra) o criminalità, non facendo una dichiarazione dei redditi, non rientra nella media. Anche tra i cosiddetti italiani vi è una fetta di persone nella “no tax area” ma, almeno in Padania, minore di quella straniera.
Quindi il REALE reddito medio dei cittadini stranieri è perfino inferiore agli 11mila euro di media “nazionale”, meno di due terzi degli autoctoni. Il che costituisce anche il 25% di meno di quello dei meridionali.

E ciò giustifica pienamente l’”impressione” che avete epidermicamente, quando entrati in un qualche ufficio pubblico, si nota subito che in sostanza tutti gli stranieri che ci capitano sott’occhio non hanno pagato, ticket sanitari, tasse scolastiche e asili nido.
Nel frattempo l’Europa bacchetta l’italia perché “bisogna estirpare la xenofobia” (5) quindi, abbiamo capito, che gli immigrati entreranno senza sosta e limitazione.

A Lampedusa arrivano migliaia di “migranti” ad ogni ondata e sono le motovedette italiote che vanno a raccattare i barconi con il lanternino nel mare minaccioso affinché arrivino sani e salvi sulle coste europee per poi essere immediatamente italianizzati .E ultimamente sembra che parecchi giungano dall’Africa subsahariana, cioè dalla “cintura della meningite” (è il bello dell’italia, ragazzi!).
Non si parla più di reato di immigrazione clandestina ne di espulsioni, il pacchetto sicurezza è stato disintegrato, andrebbe rinominato “pacchetto sicurezza di ingresso libero”.
Gianfranco Fini ha dichiarato che pure le blandissime leggi anticlandestini sono troppo “cattive” nei confronti degli extracomunitari. La Mussolini ha preteso che ogni bimbo immigrato giunto in qualsiasi modo nella penisola deve essere comunque iscritto all’anagrafe e perciò impossibile espellerlo e di conseguenza si devono regolarizzare anche i genitori.

Ricostruendo il disegno del puzzle significa che gli immigrati, ora 5 milioni circa, tra regolari e non, sono destinati a salire a 6-7 milioni in meno di un paio di anni abbassando ulteriormente il reddito medio, superando il 10% dei cittadini residenti nello stato italico.
Non ci sono i soldi per le grandi opere in Padania, tantomeno per l’Expo2015, neanche per i montanari abruzzesi e per il notorio Ponte.
Ma soprattutto mancano i soldi per la cassa integrazione perché gli “oneri impropri” a carico dell’INPS, leggi assistenzialismo al Sud, hanno assorbito gli accantonamenti pregressi.
Perciò, mentre per ora le pensioni sociali della Calabria vengono ancora erogate regolarmente, gli operai lombardi devono attendere anche 8 mesi prima di vedere i soldi della “cassa” per i quali hanno versato fior di trattenute negli anni passati. Dopo essere anche stati scippati del TFR.
In altre parole, l’ente previdenziale del settore privato, non è altro che un gigantesco “schema Ponzi” nel quale i versamenti contributivi degli operai in regola sono serviti per dare una pensione assistenziale a coloro che di marchette non ne avevano pagato. Ed esattamente come caso Madoff, all’approfondirsi della crisi, si scopre che il gioco non funziona più, l’INPS non ha più le risorse per sostenere i VERI lavoratori.
Ma Lucifero sorregge i suoi discepoli.
Ha prontamente suscitato il terremoto dell’Aquila.
Da oggi, quind,i il governo “per ricostruire l’Abruzzo” avrà ogni facile appiglio per INCREMENTARE LA PRESSIONE FISCALE “UNA TANTUM”, TAGLIARE LE PENSIONI, e annacquare i già scialbi AMMORTIZZATORI SOCIALI nell’italietta marocchina.

Il tassello finale che completa il quadro del disastro italiano è costituito dalla crisi internazionale, in realtà americana, che loro abilmente sono riusciti a scaricare sul resto del mondo salvo poi attestare che si è trattato di un fenomeno “globale”.
Un’emorragia tragica, senza precedenti di posti di lavoro, chi dice 500mila, altri un milione nel solo anno in corso. Nel contempo entrerà almeno UN ALTRO MILIONE di disgraziati a scommettersi per un posto al sole di un economia che si va spegnendo.
Come è possibile che un paese che sta impoverendo a vista d’occhio, possa recuperare da un debito pubblico sempre più astronomico?
Perchè nessun ente di statistica, ISTAT, CENSIS, CGIA di Mestre, non un giornale “autorevole” sta notando come l’ingresso di stranieri stia facendo precipitare il reddito medio? Come mai neanche un informato “blogger”, o “luminare” di internet fa neanche un post su di ciò?

Per inciso, vi un’altra conseguenza della fortissima pressione immigratoria che passa totalmente “inosservata”. Il fatto che a causa di questa i prezzi degli immobili, non solo non calano, ma sono destinati ad incrementare.
Per due principali motivi: il primo è che le alcune banche offrono condizioni di favore agli stranieri anche con redditi bassi, inoltre i neoitaliani tendono presentare anche due o tre buste paga a garanzia del finanziamento. La seconda ragione è che una percentuale niente affatto trascurabile di forestieri è in grado di pagare in contanti somme ingentissime di denaro sulla cui provenienza è meglio non sapere.
Sul Lago di Garda opulentissimi russi (di solito accompagnati da fiche stratosferiche, altro che Carfagna!) quando adocchiano qualche villa con piscina di loro interesse, non chiedono “quanto costa?” ma dicono “voglio quella!”.
Figuratevi quanto ancora di più la casa diverrà un miraggio per i cittadini “italiani” sempre più oppressi dall’imposizione fiscale, precarizzati e assediati da una criminalità incontenibile.
Non si tratta di ipotesi campate per aria.
A Londra, in USA le case costano il 20% meno di un anno fa (6). A Brescia, città in cui dilagano, immigrazione, precariato e cassa integrazione, i prezzi degli immobili sono CRESCIUTI del 3,5% in media negli ultimi 12 mesi (più dell’inflazione) stando al Giornale di Brescia. Superfluo rammentare, in cima alle liste di assegnazione per le “case popolari” solo extracomunitari!

La lenta agonia dell’italia ebbe inizio nella caldissima estate siciliana del ’92 quando i poteri forti decisero di impedire il crescere elettorale della Lega Nord che con gli anni avrebbe portato alla secessione.
Da quel momento, e poi con l’avvento dell’Euro, “manovre finanziarie” draconiane si sono susseguite coi vari governi, riforme delle pensioni sempre più ravvicinate senza risolvere alcunché.
E sistemi elettorali sempre più maggioritari e antidemocratici predisposti, tramite referendum, da oscuri personaggi che fanno di mestiere, i “raccoglitori di firme per consultazioni solo in materia elettorale”, al soldo della massoneria.
Se le hanno veramente raccolte le firme poi.

La decadenza morale della classe politica, acutizzata dall’incapacità di affrontare le sfide dalla globalizzazione, supera l’orlo dell’abisso mentre piange lacrime di coccodrillo sulle bare, avvolte in un cencio tricolore, delle vittime che ESSA medesima ha provocato.
La sola cosa certa è che il punto di rottura è imminente. In italia, l’occhio esercitato coglie già le prime fratture.
Un trattore agricolo di grosse dimensioni, quei bestioni che ci fanno bestemmiare in strada perché non sappiamo come superarli, costano seminuovi 15-20mila euro quando qualche anno fa, nuovi, venivano 80-100mila euro già “scontati”.
In agricoltura, il settore primario, l’incipit di una deflazione devastante che è la chiave di volta della catastrofe. Le aziende sane, impiccate da una pressione fiscale crescente, con o senza “terremoto-tax”, non potranno sostenere una deflazione cronica causata dal decrescere del reddito medio, ossia dal fatto che la popolazione impoverita riesce a comprare solo a prezzi largamente decurtati.
A reggere il mercato sono solo le aziende in nero del meridione e i laboratori clandestini illegali dei cinesi.
Invece le imprese in regola della Padania sono costrette a fallire senza speranza e con il conseguente drammatico calo dei versamenti all’INPS e all’erario. A seguire il logico tracollo dello stato tricolore.

E l’immagine che si compone in tutta la sua orribile apparenza, una volta completato il mosaico, è la sintesi del colossale fallimento dell’unità d’italia.
Perché è di questo che si tratta, del rifiuto, più dei meridionali, di aderire alle leggi “romane” a causa delle ENORMI DIFFERENZE ETNICHE tuttora esistenti tra i vari popoli che albergano nella penisola italiana.
“Nessuno nasce imparato”, dicono a Napoli, così come nessuno nasce “mafioso”, “camorrista” o “evasore fiscale”.
L’italia semplicemente non funziona perché NON esiste il “popolo italiano”. Riempire la penisola di poveracci stranieri solo approfondirà le differenze e accelererà il collasso sistemico.
Le porte dell'Inferno sono spalancate, sempre più.

F. Maurizio Blondet

1 ) http://www.jacopofo.com/debito_pubblico_italia_casta_malgoverno_corruzione_ecologia_risparmio_energetico
2 ) http://it.notizie.yahoo.com/9/20090415/tbs-conti-pubblici-bankitalia-entrate-in-9894a8e.html
3 ) http://notizie.interfree.it/focus/271783/e_di_18_mila_euro_il_reddito_medio_degli_italiani_ma_uno_su_tre_ne_dichiara_meno_di_10_mila.shtml
4 ) http://www.asca.it/home.php/immagini_base/immagini_base/news-IMMIGRATI__CNEL__REDDITO_MEDIO_PRO_CAPITE_E__11MILA_EURO__AL_SUD_9MILA-810345-pol-1.html
5 ) http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE53F0LL20090416
6 ) http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&refer=home&sid=azRIYCD3Hqbc

falsoblondet.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Buongiorno, sono Agata, Calì mi ha licenziata.

Il gruppo

Vuoi aderire perché Banca d'Italia diventi di proprietà del popolo?

http://www.facebook.com/group.php?sid=2340436be371afc5015c7e41be19c797&gid=63712605825

é arrivato a 1.645 iscritti.

Ma Calì mi aveva imposto il budget. E ogni giorno minacciava di licenziarmi.
Non ho rispettato il budget e ora sono licenziata.
Vi sembra giusto?
Mi rivolgo magari a chi lavora in banca e che deve conseguire il budget? Cosa vi dicono se non vendete i prodotti che sono imposti dall'alto? Vi minacciano?
Fatemi sapere.

Agata.

Anonimo ha detto...

21/04/09
FMI: DEBITO ITALIA AL 121% NEL 2010

(ANSA) - WASHINGTON, 21 APR - A causa della crisi
finanziaria, il debito pubblico italiano salira' nel 2010 al
121% con un incremento di 15 punti percentuali dal 106% del
2008. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) nel
Global Financial Stanbility Report, nel quale precisa che i
costi per la stabilizzazione finanziaria sono risultati pari
allo 0,9% del pil. I dati sul debito - spiega il Fmi illustrando
una tabella del capitolo uno del Rapporto - sono tratti dal
World Economic Outlook dell'aprile 2009 (ripetizione, 2009),
mentre le stime sui costi provengono dal dipartimento degli
Affari fiscali del Fmi.
Il deterioramento dei conti pubblici non e' comunque un
fenomeno limitato: in Germania il debito 2010 si attestera'
all'87% con un aumento di 19 punti percentuali. In Giappone
l'incremento sara' di 30 punti percentuali al 227%, mentre negli
Usa il balzo sara' di 27 punti al 98%. In Francia, l'aumento
sara' di 13 punti percentuali all'80%.(ANSA).

Anonimo ha detto...

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=gf&data=2009/04/21&id=4288&from=gf

BUONA VISIONE!

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie