martedì 14 luglio 2009

EURO/DOLLARO A 1,34: il segnale é stato dato il 19 giugno. Guarda un po' cosa ha fatto il trader Pasquini di Sapienza Forex!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

lo scorso 19 giugno avevo scritto un post dal titolo EURO/DOLLARO A 1,34 ......... "sapienza-forex"!, nel quale comunicavo che registravamo una particolare debolezza del cross euro/dollaro...se questa dovesse persistere potremmo vedere il cambio scendere a 1.34.


Ma quanto valeva euro/dollaro il 19 giugno 2009? Circa 1,395.

Quanto vale euro/dollaro oggi 14 luglio 2009? Circa 1,395.


Voglio sottolineare il fatto che sulle valute, COSI' COME SU TUTTI GLI STRUMENTI FINANZIARI (AZIONI IN PRIMIS), é possibile investire sia al rialzo che al ribasso. Ma per la maggior parte degli investitori queta possibiltà di operare al ribasso sembra molto difficile da capire. MA E' PIU' FACILE A FARSI CHE A DIRSI!


Lo sai quante volte in un giorno il cambio euro/dollaro cambia di valore?

Circa 18.000 (DICIOTTOMILA) volte ;

sì, hai letto bene: il valore euro/dollaro cambia circa 18.000 volte in un giorno!


Ciò che voglio comunicare con questo nuovo post é il fatto che il mercato va affrontato giorno per giorno e noi con "sapienza-forex" lo seguiamo giorno per giorno.

Non voglio dire che "sapienza-forex" sia il miglior servizio del mondo, per carità.

Ma, vedendo che ci sono dei commentatori che usano l'ironia, ti ricordo che puoi controllare le operazioni effettuate sul cambio euro/dollaro dal 19 giugno ad oggi nel blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ ........chi pecora si fa, il lupo se lo mangia!


Buy (rialzo) sta per comprare; Sell (ribasso) sta per vendere. Ti ricordo, tra l'altro, che su tutte le operazioni viene sempre fissato uno stop loss (IN QUESTA MANIERA CERCHIAMO DI PROTEGGERE IL CAPITALE INVESTITO PER PRIMA COSA: UNA PERDITA DI POCHI PUNTI % LA SI PUO' RECUPERARE, UNA PERDITA DI TANTI PUNTI % PUO' DIVENTARE IMPOSSIBILE DA RECUPERARE; NE SA QUALCOSA CHI HA INVESTITO, AD ESEMPIO, SULLE AZIONI ............).


Queste operazioni sono reali e non frutto di fantasie; fantasie che magari ATTANAGLIANO qualche gentile commentatore ...............


Visita il mio blog su http://sapienza-forex.blogspot.com/ ......... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!


P.S. Con Giulio Pasquini stiamo organizzando dei corsi sui cambi: a breve ne daremo comunicazione. Per qualsiasi informazione tu voglia avere puoi scrivere a sapienzaforex@yahoo.it



17 commenti:

Anonimo ha detto...

i ricordo, tra l'altro, che su tutte le operazioni viene sempre fissato uno stop loss (IN QUESTA MANIERA CERCHIAMO DI PROTEGGERE IL CAPITALE INVESTITO PER PRIMA COSA: UNA PERDITA DI POCHI PUNTI % LA SI PUO' RECUPERARE, UNA PERDITA DI TANTI PUNTI % PUO' DIVENTARE IMPOSSIBILE DA RECUPERARE; NE SA QUALCOSA CHI HA INVESTITO, AD ESEMPIO, SULLE AZIONI ............


Ho un paio di dubbi...

Ma sulle azioni non si può mettere lo stesso uno stop loss?
Se si, quale è la differenza tra investire in azioni e nel forex?


Secondo dubbio: se scelgo uno stop loss del 5%, una volta arrivato a questo 5% di perdita, che faccio? Non investo più nel forex?
Perchè se investo di nuovo e perdo di nuovo supero lo stop loss che mi ero prefissato!
Come funziona la faccenda?

Anonimo ha detto...

euro/dollaro 1.398

Anonimo ha detto...

euro/dollaro 1,405

Anonimo ha detto...

NELL’AUTUNNO SCORSO SU QUESTO BLOG SI ERA TANTO PARLATO, IN TERMINI ENTUSIASTICI E DI TROVATA INNOVATIVA, DEL SOCIAL LENDING E DI ZOPA.

RIPORTO DI SEGUITO UN ARTICOLO APPARSO OGGI SU “ AFFARI E FINANZA “ DI REPUBBLICA.IT


Un decreto del ministero dell'Economia dispone l'esclusione
della community di social lending dall'elenco degli intermediari finanziari
Il Tesoro cancella Zopa dall'albo
"Sospese tutte le attività"
Bankitalia: "Emerse gravi irregolarità gestionali e modalità operative del tutto divergenti dallo schema approvato". La protesta sul blog: "Andiamo alla Corte di Giustizia Europea"
di ROSARIA AMATO

ROMA - Zopa.it, la prima community di social lending in Italia, attiva dal 2008, ha annunciato "la sospensione delle attività in seguito alla cancellazione dall'albo degli intermediari finanziari". La cancellazione è stata disposta il 10 luglio, fa sapere un portavoce di Zopa, in seguito "a un decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze", emanato "su indicazione della Banca d'Italia". Secondo via Nazionale infatti "gli accertamenti ispettivi condotti per verificare la corretta conduzione dell'attività di social lending hanno fatto emergere gravi irregolarità gestionali e modalità operative del tutto divergenti dallo schema operativo sottoposto alla Banca d'Italia". Zopa ha pertanto sospeso la trattazione di nuovi prestiti e l'ingresso di nuovi prestatori.

Zopa, Zone of Possible Agreement, (in italiano Zona di Possibile Accordo), è nato in Gran Bretagna nella primavera del 2005, per iniziativa di tre manager della banca online Egg. In pratica il sito fa da intermediario ai prestiti tra privati: le condizioni vengono stabilite di volta in volta, in base a un accordo tra le parti. A Zopa, in quanto intermediario, viene garantita una percentuale dell'1 per cento da parte dei prestatori, e da parte di chi prende il denaro in prestito in misura variabile a seconda della propria "affidabilità". Infatti gli aspiranti al prestito vengono suddivisi in varie classi, a seconda delle informazioni reperite da Zopa su di loro: più si è affidabili e meno si paga, e dunque la classe A+ paga lo 0,5 per cento, la A l'1 per cento, la B l'1,5 per cento e la C il 2 per cento.

Un meccanismo che aveva trovato parecchi risparmatori interessati: infatti Zopa, che nel Regno Unito conta 300.000 iscritti, in Italia ne ha oltre 40.000. In un anno e mezzo 5.000 persone si sono prestate online più di 7 milioni di euro. Cifre di tutto rispetto, che hanno permesso a Zopa di attestarsi al terzo posto della classifica europea delle community di social lending, dietro Zopa britannico e i tedeschi di Smava.de.

L'amministratore delegato di Zopa.it, Maurizio Sella, si dichiara molto sorpreso "da questa decisione che ci sembra dovuta unicamente a valutazioni di carattere tecnico-giuridico sul funzionamento della piattaforma, a fronte delle quali peraltro avevamo proposto una soluzione definitiva".

"Abbiamo sempre collaborato con la Banca d'Italia - prosegue Sella - fin dalla fase di

(segue)

Anonimo ha detto...

( segue )
progettazione di un'iniziativa sicuramente non codificata. Nel gennaio del 2008 abbiamo iniziato ad operare dopo avere ricevuto l'ok dell'Ufficio Italiano Cambi e da quel momento Zopa è stata un grande successo, soprattutto in un momento storico in cui il credit crunch escludeva intere fasce sociali dall'accesso al credito. Ci siamo attivati per tutelare la nostra posizione e la community in tutte le sedi e in tutti i modi che ci saranno consentiti, confido in un rapido rientro alla normalità".

Ma dalle valutazioni della Banca d'Italia sembra difficile che questo avvenga, perlomeno in tempi stretti: "La società acquisiva la titolarità e la disponibilità dei fondi conferiti dai prestatori, violando l'obbligo di separatezza delle disponibilità di terzi da quelle della società; in tal modo si realizza una abusiva attività di raccolta del risparmio, con rischio per i terzi i cui fondi non vengono più scambiati immediatamente tra creditore e debitore come dovrebbe essere nello schema di social lending ma rimangono nella disponibilità della Zopa. Di fatto il creditore si trova inconsapevolmente in una posizione analoga a quella di un depositante senza le tutele previste dall'ordinamento per i risparmiatori".

"Le modifiche operative proposte da Zopa per risolvere il problema - conclude la Banca d'Italia - non sono risultate sufficienti a garantire la rimozione delle irregolarità, manifestando una strutturale difficoltà nell'assicurare il rispetto della disciplina in materia bancaria e finanziaria posta a tutela dei terzi e del mercato".

Nel frattempo, i vecchi prestatori e richiedenti possono consultare il sito per sapere come verranno man mano fermate le attività. Infatti, se non verranno avviati nuovi prestiti, quelli già in atto seguiranno in linea di massima le scadenze già previste.

Gli aderenti alla community sul blog di Zopa stanno contestando duramente quella che considerano una sorta di vendetta della "lobby bancaria": "Ti pareva che l'associazione a delinquere bancaria non si sarebbe mossa a mettere i bastoni tra le ruote ad un sistema onesto e trasparente come questo. Siamo in Italia, benvenuti!", scrive per esempio Andrea. In molti però vogliono vederci chiaro e, in nome della trasparenza, chiedono la pubblicazione del decreto ministeriale. Augurandosi che magari si tratti "di un malinteso". Qualcuno avanza addirittura la proposta che si possa proseguire senza l'autorizzazione della banca centrale. E qualcun altro propone addirittura il lancio di uova marce contro le istituzioni. Mentre i più razionali si schierano per un ricorso alla Corte di Giustizia Europea, considerato che i "cugini" inglesi non sono mai incorsi in alcuna contestazione da parte delle autorità britanniche.

(14 luglio 2009)

Anonimo ha detto...

euro/dollaro 1.41

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Ringrazio il gentile anonimo, che non so se in maniera ironica o meno, inserisce sempre le quotazioni dell'euro/dollaro.

La ringrazio nuovamente e la invito magari a prendere visione delle operazioni effettuate su euro/dollaro dal blog http://sapienza-forex.blogspot.com/

Il segnale di 1,34 é valido ma lavoriamo alla giornata.
Come potrà constatare, dal 19 guigno (momento in cui é stato segnalato il segnale di 1,34) sono state eseguite diverse operazioni, che ripeto, può andare a controllare personalmente. Mancano quelle di questa settimana, ovviamente, che metteremo a disposizione la prossima settimana.

Questa settimana abbiamo aperto le operazioni con un
buy (comprare) a 1,3954: operazione chiusa a 1,3988;

poi siamo passati ad un sell (vendere) a 1,3987: operazione chiusa a 1,3983;

infine, attualmente abbiamo un buy (comprare) da 1,3983 e attualmente il valore é a 1,4084.

L'operatività, svolta con un lavoro egregio da Giulio Pasquini, é veramente ottima.
Poi se qualcuno si FOSSILIZZA su un argomento non so cosa fare.
Ma, ripeto ancora una volta, il mercato (QUELLO DELLE VALUTE COSI' COME TUTTI GLI ALTRI MERCATI) consente di muoversi sia al ribasso che al rialzo.

LA COSA PIU' IMPORTANTE, INOLTRE, E' CHE SU OGNI POSIZIONE APERTA VIENE FISSATO UNO STOP-LOSS OVVERO UNA PERDITA MASSIMA: QUESTO CI CONSENTE DI LAVORARE CON MOLTA TRANQUILLITA'.

La ringrazio ancora una volta per i suoi continui aggiornamenti.

Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

dove è finita Agata?
anche lei dava dei piacevoli aggiornamenti

Anonimo ha detto...

1.626,554321876490 ISCRITTI!

girate questo link ai vostri amici e conoscenti o mandategli un'email:

http://www.facebook.com/group.php?sid=2340436be371afc5015c7e41be19c797&gid=63712605825

Vuoi aderire perché Banca d'Italia diventi di proprietà del popolo?

Agata

Anonimo ha detto...

grande agata...

un mito per tutti noi!

Anonimo ha detto...

euro/dollaro 1,409

Anonimo ha detto...

Calì e Pasquini avete ragione.sono i più grandi.sono gli unici onesti d'italia.fondate un partito che vi voto

grandi.avete ragione.certo.avete ragione.

Silvio B.

Giulio Pasquini ha detto...

all'anonimo che ci aggiorna "euro/dollaro 1,409"

Grazie mille per il suo aggiornamento.

Come ha appena scritto Marco, siamo dentro con un LONG da 1.3983.

Buona serata e grazie ancora. Continui ad aggiornarci.

Giulio Pasquini

Giulio Pasquini ha detto...

Salve a tutti, rispondo al primo commentatore, che chiede delucidazioni riguardo l'uso di stop-loss.

Nell'esempio che Marco ha fatto riguardo alle azioni, credo si riferisse al fatto che molti investitori, avendo in portafoglio titoli senza stop-loss, si sono ritrovati a subire perdite quasi "irrecuperabili" a seguito dei crolli avuti dall'estate scorsa...
In ogni caso non c'è alcuna differenza tra lo stop inserito sull'acquisto di un titolo azionario ed uno stop inserito sul Forex. I due mercati sono certamente diversi, ma la differenza non riguarda gli ordini di stop-loss.

Riferendomi invece al suo secondo dubbio: lo stop-loss solitamente si fissa ad ogni operazione effettuata. Esempio, entro LONG su euro-dollaro ed inserisco uno stop in caso di perdita del 3% del capitale (è un esempio). In caso di raggiungimento del valore di stop loss, semplicemente analizzo il mercato per effettuare un'altra entrata. Lo stop-loss è un ordine che ti permette di limitare la perdita, e può essere fissato in base a diversi fattori che dipendono dal proprio modo di fare trading (% del capitale, livelli critici di mercato, ecc...)

Limitare la perdita significa appunto che la perdita capitalizzata è "recuperabile" , anche se ciò dipende soprattutto da una buona strategia di money management, e quindi dal rapporto risk-profit che ci impostiamo ad ogni trade...a seconda di questo rapporto la perdita in stop-loss sarà più o meno facilmente recuperabile.

E' chiaro poi che se non faccio altro che prendere stop-loss il capitale sarà bruciato in ogni caso :-) è fondamentale la bravura del trader


L'esempio che fa lei, è invece di uno stop-loss MENTALE, che posso impormi nel momento in cui inizio a fare trading. Cioè, apro un conto, inizio a tradare il Forex e mi dico "di questo capitale non voglio perdere più del 5%(nel suo caso). Se arrivo a perdere il 5% ritiro tutto e smetto di tradare" quindi in base a questo mi farò un'adeguata strategia di gestione del capitale e da lì, ad esempio, fisserò un certo limite alle perdite per ogni operazione. Ma dipende tutto da come si sceglie di operare, dalla durata dei trade e tutto il resto.

Il discorso è molto ampio, ma spero di aver chiarito almeno i suoi dubbi.

Mi faccia sapere ;-)

Saluti,
Giulio Pasquini

Anonimo ha detto...

vai da Calì
che i tuoi soldi fa sparì

meglio il condono

3monti

Anonimo ha detto...

Ringrazio giulio pasquini per le sue spiegazioni...

In effetti il dubbio che ho è che lo stop loss sia solo virtuale, visto che è per la singola operazione.
Infatti se continuo a investire e mi dice male, cioè incappo in molte operazioni in perdita, alla fine il loss può essere molto grande!

C'è qualcosa che mi sfugge, perchè non riesco a vederlo come una grande protezione...

Giulio Pasquini ha detto...

Le faccio un esempio : Entro con un LONG (acquisto) su EurUsd a 1.4000 e secondo la mia strategia di gestione del capitale posso permettermi di perdere 50 pips ad ogni trade. Quindi inserisco dalla piattaforma un ordine di stop a 1.3950. Ora...immaginiamo che il cambio EurUsd subisca una fortissima spinta al ribasso, e in poco tempo si ritrovi a 1.3800.

Senza stop cosa sarebbe successo?
Che ci troveremmo con una perdita di 200 pips...nettamente superiore a quella che "possiamo permetterci".

Con lo stop inserito invece?

L'operazione è stata chiusa automaticamente dal broker a 1.3950 con una perdita di "soli" 50 pips.

E' più facile recuperare 50 pips o 200 pips? Sicuramente 50 ... è questa la protezione che dà lo stop loss :-)

Poi ovviamente c'è l'altra faccia della medaglia, ovvero ipotizziamo che il prezzo scenda a 1.3945 e poi torni su a 1.4100. Senza stop ci troveremmo a +100 , con lo stop siamo stati bloccati in perdita a -50.
Ma questo noi non possiamo saperlo MAI, perciò è indispensabile usare ordini di stop-loss. Una buona tecnica di trading fa il resto, e nel medio periodo vedrà profitti.

Spero di essere stato più chiaro...mi faccia sapere sempre.

Giulio Pasquini