martedì 29 settembre 2009

Crisi e rimedi: terza ed ultima parte dell'e-mail di Giancarlo Politi, uno STRAORDINARIO pensionato ........


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,
pubblico la terza ed ultima parte dell'e-mail ricevuta dal Signor Giancarlo Politi, che RINGRAZIO ancora una volta.



Ecco la conclusione.


1. Pompe di benzina (un figlio di benzinaio laureato o diplomato si trova sempre; magari laureato attraverso l'università telematica). Peraltro con la Università Telematica potrà studiare chiunque; anche il mandriano in baita mentre guadagna €3500 al mese contro lo ''spippolatore '' di PC a €400 al mese. Con l'università telematica saranno risparmiati oceani di pendolari e miliardate di canoni di affitto per studenti fuori sede (studenti figli di ricchi, gli altri non possono).
2. Uffici dei professionisti
3. Tabaccherie e ricevitorie
4. Piccola E GRANDE DISTRIBUZIONE IN GENERE
5. WEB per chi usa il computer
6. 14.000 sportelli postali e 4.000 sportelli delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali per i vecchietti che non possono o non sanno usare la telematica o per filtrare le pratiche ''corporate'' da inoltrare alle grandi banche.
Ed il personale che fine farà?.
E' tutto da vedere. Bisognerebbe almeno conservarlo a relictis nel senso che potrebbe affiancare le reti amiche fino alla pensione o agli esodi incentivati. Certo è che le reti amiche in franchising a regime non costeranno nulla alle banche (il tutto a vantaggio dei clienti).
Venendo alle questioni pressanti e di soluzione immediata dobbiamo pensare a quelli che non arrivano a fine mese per la carestia in atto: bollette e rate di mutuo.
Mentre per le bollette c'è poco o nulla da fare (eccetto la solidarietà della carità fraterna di prossimità), per i mutui le banche possono fare qualcosa NEL LORO STESSO INTERESSE.
Se uno paga €1.000,00 mensili di mutuo, non puo' mangiare , pagare le bollette, pagare il mutuo. Probabilmente preferisce mangiare e non pagare il mutuo. Probabilmente (però) se pagasse €300,00 al mese di mutuo respirerebbe.
Il rimedio è antico: rinegoziare le durate del mutuo residuo allungandole quanto basta per arrivare alla rata mensile di €300,00. Il tutto gratis e senza notaio ed andando anche ad incidere sugli eredi del mutuatario i quali potrebbero trovarsi qualcosa da pagare ma anche una casa rivalutata.
L'ipotesi del contenzioso massivo per chi non paga poteva funzionare una volta. Oggi sarebbe una catastrofe (soprattutto per le banche e, quindi, per i risparmiatori) mandare massivamente all'asta le ipoteche non pagate. Soprattutto sarebbe catastrofe finanziaria per le banche che riprenderebbero pochi spiccioli poiché l'offerta massiva di case all'asta deprimerebbe i valori di realizzo..
QUINDI OCCORRE UNA SOLIDARIETA' DELLE BANCHE (ANCHE SE SOLIDARIETA' INTERESSATA). Le banche hanno l'alternativa in questi casi di: bere o affogare. Meglio bere.
Infine bisognerebbe risolvere anche le situazioni finanziarie nel mondo; le miliardate di BOT supernazionali, le miliardate di SWAP e trappole varie non sono note né nella misura né nell'impatto. Sono enormi e nessuno sa quante bischerate sono state messe in piedi.
Che succederà? Non oso dirlo ma lo pavento. Se la necessità nazionale spingerà qualcuno a ''fregare'' l'esterno, tutti andranno dietro ed allora rimarranno pochi debiti e la catarsi sarà completata e si ricomincerà dalle RES. Ma quando e come ed a quali costi sociali e politici?
Poi si dovrebbe iniziare a pensare di eliminare tanti enti inutili e risparmiare tutti. Cominciare con gli enti sovranazionali autoreferenziali, pieni di personale, dispendiosi che alimentano solo gli enormi stipendi dei propri dipendenti. Tutti sappiamo quali sono. Se ne salvano pochi utilissimi(la NATO ad esempio); moltissimi creano carta, spese, non risolvono alcun problema (magari lo complicano). Servono solo a mantenere il personale nulla facente o, quantomento, nullafacente di concreto.
Guardando non al mondo ma alla nostra Patria, dobbiamo renderci conto (finché siamo in tempo) che 100 e più provincie ed 8000 e più comuni non hanno ragion d'essere nell'epoca dell'informatica.
Oggi questi enti devono essere razionalizzati. Ne bastano pochissimi. Oggi non si viaggia più con il cavallo. Oggi un Comune, con la telematica, puo' coprire vastissimo territorio. Inoltre il Comune deve divenire solo un organo politico che informa la Regione e non gestire l'amministrazione spicciola del territorio. Tanta carta deve sparire e quel che resta di amministrativo puo' essere delegato alle banche.
Il personale? Basta mandarlo in pensione: si riciclerà con lavori autonomi (il divieto di cumulo pensione-lavoro è stato finalmente abolito). Il Personale in pensione costa meno che tenerlo a svolgere lavori cartacei inutili e che possono essere svolti dalle banche per conto del Comune e della Provincia.
Insomma bisogna smettere si pontificare e di litigare fra partiti. Bisogna essere coesi in tempi difficili come questi.
Noi poi abbiamo il ''petrolio'' che è il turismo. Se lo estraiamo bene procuriamo ricchezza e lavoro a tanti. Pensiamo ad invitare in Italia anche i 300 milioni di ricchi Cinesi (oltre agli altri). Il nostro petrolio di arte, cultura, cibo, stile di vita ecc. ci sono stati lasciati dai nostri ''Padri''; sfruttiamo questo petrolio.
Saluti.
Giancarlo Politi-(VINCI-Firenze)




Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ......... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un poiltico parlare male di una banca!


13 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ci sono repliche, da parte dei PAPPAGALLI.

Il silenzio vale più di mille parole ............

Anonimo ha detto...

Osservazione quanto mai appropriata questa di Alberto che scrive al sig. Calì :
“ Questa é vera informazione. Complimenti. “

Con la pubblicazione dell’ interessante intervento del Sig. Politi, il sig. Calì ha accolto in pieno la mia critica / suggerimento che gli ho mosso alcuni giorni fa, e che sotto riporto, provocando un sussulto di spontaneo piacere da parte di Alberto il quale, come in urlo liberatorio, ha esclamato : “ Questa é vera informazione. Complimenti. “

Ed ecco la mia critica-suggerimento del 22.9.u.s. :

“ Perciò per far crescere il blog in qualità ( e con il blog i suoi frequentatori, specie quelli che hanno meno dimestichezza con economia e finanza ) è bene che lei si adoperi effettivamente a questo obiettivo. Eviti perciò interventi meramente pubblicitari, che parlano di notizie o di iniziative mirabolanti alle quali forse non crede nemmeno lei, che hanno sì un impatto di immediata presa con un certo target di sua potenziale clientela, ma che non faranno mai fare un salto di qualità al suo blog che altrimenti resterà sempre un blog pubblicitario camuffato da blog di informazione. “

Questa mia critica-suggerimento aveva dato luogo ad uno scambio di battute che si è poi concluso con la seguente decisione irrevocabile del sig. Calì :
“ Ultima mia risposta al bancario.
E' inutile cercare una qualsiasi forma di confronto. A questo punto, non mi resta che darle ragione. Ha ragione. Grazie degli interventi. Ha ragione. Ha ragione.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente. “
Ora vedo con piacere che il sig. Calì, pur non volendo ricercare qualsiasi forma di confronto con me, non ha fatto altro che seguire pedissequamente il mio consiglio, dando spazio ad un intervento come quello del sig. Politi.
Temo però che la dotta esposizione di tale intervento, che sicuramente stimolerà riflessioni ed ulteriori approfondimenti da parte mia e di altri, non sia adatta al palato di buona parte dei visitatori di questo blog. Riprova ne sono la copiosa produzione di stupidi commenti che l’hanno accompagnato e che stanno a testimoniare il livello di siffatto uditorio.
Firmato
Il bancario. Che paga le tasse. Tutte

Antonio ha detto...

Per il bancario: lei ha risposto alle domande rivolte a lei? Sì, a lei, bancario.

Antonio

Anonimo ha detto...

E quali sarebbero le domande rivolte a me ?
Da chi ?

Non è che ha sbagliato blog ?

Firmato
Il bancario ..........Tutte

Antonio ha detto...

Sì, é vero. Ha ragione, bancario. Lei ha risposto a tutte le domande. Scusi, é vero. Ho sbagliato blog. Sì, é vero. Ha ragione. Lei ha risposto sempre. Scusi ancora. Ha ragione. Lei ha sempre risposto. Mi scuso, ma mi ero sbagliato. Mi scusi.

Antonio

Anonimo ha detto...

Ma lei per caso è un alienato sig. Antonio ?

Antonio ha detto...

Sì, sono alienato. Ha ragione. Ha ragione. Sì, sono alienato.

Antonio

Anonimo ha detto...

dobbiamo pensare a quelli che non arrivano a fine mese per la carestia in atto: bollette e rate di mutuo.

Se uno paga €1.000,00 mensili di mutuo, non puo' mangiare , pagare le bollette, pagare il mutuo. Probabilmente preferisce mangiare e non pagare il mutuo. Probabilmente (però) se pagasse €300,00 al mese di mutuo respirerebbe.

Ma invece di fare lo "sborrone" con le "gnocche" uno non poteva risparmiare lira su lira come ci insegnavano i nostri nonni?
Con la loro obsoleta mentalita' taccagna il look poco trendy loro si andavno a comprare casa con i contanti!
Certo una modesta abitazione senza intonaco senza cancello ma senza debiti!!!!

Cari "sborroni" non mi fate pena.

Pappagallo.

Anonimo ha detto...

Bella questa di Alberto !

“ Questa é vera informazione. Complimenti.
Alberto “

E quella di prima allora che era ?

Alberto voleva fare un complimento a Calì. E invece ?
……….invece gli ha rivolta la critica più feroce che potesse immaginare.

Che scherzi fa il subconscio !

Anonimo ha detto...

se si vogliono idee o proposte se ne possono fare diverse.

per aumentare il lavoro in Italia, e quindi la capacità economica dei cittadini

1) Drastico taglio del costo del lavoro (almeno del 75%) per le aziende che, avendo delocalizzato, riportano la produzione in italia, per le aziende straniere che creano impianti in italia, per le aziende che aprono ex-novo.

2) Eliminazione dell'art.18 dello statuto dei lavoratori e contemporanea eliminazione di ogni forma di interinalato o precariato. In sostanza, si accetta la possibilità di essere licenziato in qualsiasi momemto ma si ottiene la certezza che ogni lavoro che si otterrà in seguito sia, da subito e senza fronzoli, a tempo indeterminato.

per combattere l'evasione/aumentare le entrate

1) Possibilità di dedurre dal proprio reddito ogni acquisto (possibile immaginare un tetto di spesa: ad esempio all'anno €500 per i vestiti, € 500 per ristoranti etc...), spesa, riparazione effettuata (meccanici, idraulici, elttrecisti et similia) al netto dell'IVA. Ciò comporterebbe un incentivo straordinario a pretendere, da parte dell'acquirente, la ricevuta fiscale

2) Inserimento in dichiarazione dei redditi di ogni guadagno finanziario ottenuto da un cittadino italiano, indipendentemente da come si sia realizzato (compravendita azioni, scambio di valute etc...), con l'eslusione dei profitti da titoli di stato, e dove sia stato ottenuta tale plusvalenza (se è stata fatta con una sim svizzera, viene tassata lo stesso in italia)

3) divieto, per banche, sim, sicav, assicurazioni, di esercitare la gestione di propri fondi a società con sede in paradisi fiscali. Se vuoi vendere un prodotto finanziario in italia, tutte le società che lo gestiscono devono avere sede in italia (per evitare che i gestori dei fondi realizzino utili da capogiro coi soldi italiani, senza pagare tasse )

per il problema casa/mutuo

1) per l'acquisto di un immobile eliminazione di tutte le imposte e sostituzione dell'atto notarile con una semplice dichiarazione in comune. Di botto abbatti il costo di acquisto di un immobile del 10%

2) creazione in italia di qualcosa simile al "mutuo islamico", dove il contraente del mutuo debba restituire il solo capitale alla banca. (per chi desideri saperne di più sul mutuo islamico www.assaif.org/content/download/168/.../Il%20mutuo%20islamico.pdf )

MGF

P.S: il carattere estremamente populistico di tutte le proposte mi da ahimè la certezza che, nonostante la mia giovane età (30 anni) non le vedrò mai realizzate

Anonimo ha detto...

Egregio Signor Calì,

alcuni giorni fa, nel presentare la lettera del sig. Politi, ha esordito dicendo che le era ARRIVATA un'e-mail da parte del Politi, alla quale AVEVA RISPOSTO per chiedergli di pubblicarne il contenuto e di conoscere altre sue idee.

Leggendo la PRIMA missiva del Sig. Politi ho però notato che questi inizia la lettera facendo riferimento a qualcosa di precedente ( riporto testualmente l’ inizio della lettera del Politi ) : “Visto che Ti interessano le mie opinioni per il blog “ ecc. ecc.

A questo punto viene il sospetto che il Sig. Politi le abbia indirizzato l’e.mail dietro sua sollecitazione e non spontaneamente, come si vorrebbe far credere.

La cosa non è di poco conto perché, se così fosse, starebbe a dimostrare che l’intervento del prof. Politi è stato richiesto e sollecitato allo scopo di risollevare l’audience di un blog ormai condannato alla mera pubblicità e per questo criticato dal bancario delle tasse.

Comunque sia, ben venga l’intervento del Prof. Politi e che segni l’inizio di un fecondo dibattito, al quale ha già dato un primo contributo MGF.

Distinti saluti,
Prof. Taddei

Anonimo ha detto...

se avete visto Intesa Sanpaolo ha emesso un bond che potremmo definire "semi irredimibile". Ha infatti durata perpetua ma con facoltà, dal 2019, di rimborso anticipato da parte dell'emittente.

Cedola del 8.75% annuo lordo per i primi 10 anni e dall'11° Euribor a 3 mesi + 687 punti base.

Non destinato alla clientela privata. Ne hacollocati 1,5 miliardi di € ma la richiesta era di 6,5.

Anonimo ha detto...

MERCOLEDI' 30 SETTEMBRE 2009
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 30 set - Intesa Sanpaolo ha confermato in una nota di avere lanciato oggi un'emissione di strumenti innovativi di capitale di tipo Tier 1 per 1,5 miliardi di euro destinata ai mercati internazionali, nel quadro del previsto piano di rafforzamento patrimoniale del gruppo. Si tratta di un titolo di durata perpetua con facolta' di rimborso anticipato esercitabile da parte dell'emittente a partire dal decimo anno. L'emittente corrispondera' una cedola a tasso fisso pari a 8,375%, pagabile in via posticipata il 14 ottobre di ogni anno a partire dal 14 ottobre 2010 fino al 14 ottobre 2019. Qualora la facolta' di rimborso anticipato non venisse esercitata, la cedola a tasso variabile che verra' pagata dall'emittente a partire dal decimo anno sara' pari al tasso Euribor a 3 mesi piu' un margine totale di 687 punti base per anno. Il prezzo di riofferta e' stato fissato in 100%. Il rendimento alla prima data di call esercitabile nel 2019 e' pari a 8,375% annuo. La data di regolamento e' prevista per il 14 ottobre 2009. I tagli minimi dell'emissione sono di Euro 50 mila e multipli. Il titolo non e' destinato al mercato retail italiano ma a investitori professionali e a intermediari finanziari internazionali, e verra' quotato presso la Borsa di Lussemburgo oltre che nel consueto mercato "Over-the- Counter". I capofila incaricati della distribuzione del titolo sono Banca IMI, Goldman Sachs, HSBC e JP Morgan. I rating gia' assegnati al debito a lungo termine senior di Intesa Sanpaolo sono: Aa2 da Moody's, AA- da Standard & Poor's e AA- da Fitch. Com-red-y- (RADIOCOR) 30-09-09 19:27:55 (0435) 3 NNNN

EMBE’ C’E’ QUALCOSA DI STRANO ?