lunedì 12 ottobre 2009

Where is your rising star ..... di Eugenio Benetazzo!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore, ti invito a leggere l'ultimo articolo del GRANDISSIMO Eugenio Benetazzo, che SALUTO E RINGRAZIO!


Ecco il testo.


WHERE IS YOUR RISING STAR ?


Il momento più freddo di ogni giornata si verifica al sorgere del sole: questa è stata una delle più curiose esternazioni citata da un europarlamentare della Lega durante l'Assemblea Annuale di Apindustria Vicenza a cui sono stato invitato a partecipare lo scorso sabato come auditor esterno. Sostanzialmente questo periodo funesto sarebbe ormai terminato in quanto all'orizzonte si intravede il sole sorgere. Premesso il fatto che mi sento molto vicino ed in sintonia con il sentiment delle piccole e medie mprese devo dire che non sono stato più di tanto sorpreso nell'udire alcuni rappresentati del mondo politico della mia regione inviare tali rassicurazioni, partendo dal fatto che ormai mediaticamente si persiste a paventare una luce in fondo al tunnel. L'establishment politico italiano ritengo che non sia molto attendibile nelle sue esternazioni e nelle sue valutazioni, questo non per mia diffidenza congenita nei confronti di questi soggetti, quanto piuttosto perchè li ritengo quasi tutti dei cloni replicanti il dictat del tal partito di turno. Anche se da alcune settimane riceviamo timidi segnali di ripresa da vari organismi istituzionali, rimane a mio avviso il fatto che "la cosidetta crisi" non è terminata, quanto piuttosto ha semplicemente rallentato nella sua rovinosa evoluzione. Non mi sentirei nemmeno tanto più sicuro che il peggio forse è passato dal punto di vista dello scenario finanziario e bancario, in quanto governi e banche centrali non hanno fatto altro che salvare un debito facendone un altro: mi riferisco al peso non indifferente che grava sui conti di molte nazioni occidentali. Contabilmente si è spostato una perdita o presunta tale dai bilanci degli istituti di credito in sofferenza ai bilanci degli stati. A distanza di un anno dal fallimento Lehman Brothers si assume per certo che non assisteremo mai più ad altri fenomeni di polverizzazione finanziaria potendo contare su un maggiore controllo da parte delle autorità monetarie. Personalmente mi sentirei invece di mantenere ancora alta la tensione e lo stato di veglia in quanto potrebbero verificarsi nei prossimi semestri altri episodi di default finanziario, immaginateli per questo come scosse di assestamento dopo un primo grande shock (il fallimento Lehman appunto). Purtroppo a distanza di dodici mesi non è ancora stata fatta sufficiente chiarezza sull'effettiva esposizione di molte banche e sulla consistenza a consuntivo di perdite su crediti e mutui, di certo abbiamo l'attuale indifferenza dei media nei confronti di altre tipologie di rischio finanziario che si apprestano ad arrivare proprio dagli USA dopo il terremoto dei subprime. Mi sto riferendo ai Option ARMs ovvero una tipologia di mutui a rientro discrezionale del capitale che è stata erogata alle fasce sociale benestanti negli ultimi anni: sono tipologie di mutuo in cui la rata mensile è composta della sola quota interessi, lasciando al mutuatario la libertà di abbattere il capitale in base alle sue entrate finanziarie.Questi mutui si preparano ad esplodere proprio come i subprime, con tuttavia un particolare di rilievo, in primis non hanno generato processi di cartolarizzazione ed in secondo luogo sono stati erogati a soggetti solitamente "prime" i quali anche loro in questo momento hanno iniziato a dare segnali di insolvenza finanziaria in seguito all'esplosione della disoccupazione negli States. Mi piacerà capire come si interverrà per tamponare questa tipologia di mutui che soggiace attualmente nei bilanci delle banche già in difficoltà. Sempre sabato scorso ho udito grandi lamentele nei confronti del sistema bancario il quale adesso in pieno credit crunch anzichè aiutare le aziende per sostenersi in questo momento buio le porta direttamente all'asfissia revocando fidi e negando anticipazioni di credito. Il governo guarda inerme questa carneficina sottolineando come i grandi gruppi bancari abbiamo preferito ricorrere al mercato piuttosto che accettare l'opportunità dei Tremonti Bond ed il loro dictat di governance.Questa è la reale causa che provoca sofferenza al sistema della piccola impresa, al di là della congiuntura macroeconomica che stiamo vivendo ovvero la mancanza di sovranità monetaria nel nostro paese. La scelta sconsiderata in passato di privatizzare sino all'estremo gli istituti di credito e le banche a partecipazione pubblica ha sottratto a chi governa il paese un efficace strumento di controllo dell'economia: la creazione e concessione di massa monetaria. Ad esempio il Brasile è riuscito a togliersi di dosso l'etichetta di paese povero e trasformarsi in un grande player mondiale che ora presta addirittura denaro al Fondo Monetario Internazionale grazie alla sua struttura bancaria interamente nazionalizzata: le banche prestano alle imprese in base a quello che decide Lula & Company. Solo con una trasformazione e ridefinizione del nostro sistema bancario sarà possibile impostare una politica di governo volta al salvataggio del nostro hinterland imprenditoriale, basta con banche ed istituti di credito in mano a soggetti privati. Solo così si riuscirà a dare un vantaggio competitivo ad aziende ed imprese che rischiano l'estinzione assieme ai distretti industriali trasformati in prede della globalizzazione. Solo se guarderete all'economia italiana con questi presupposti e con questo spirito evolutivo forse potremmo vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. Altrimenti sarà stato solo un abbaglio dello specchietto retrovisore.



Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!





13 commenti:

Filppo C. ha detto...

Grande Benetazzo!
Mi confermi, Marco, che a novembre c'é l'incontro a Monselice.

Forza il Benetazzo!

Filippo C.

Anonimo ha detto...

Mitico Benetazzo! Avvisaci quando fate l'incontro.

Marco P.

Anonimo ha detto...

Benetazzo il primo e unico predicatore finanziario!GRANDISSIMO!

Andrea.

Anonimo ha detto...

Una volta nel 2007 Benetazzo, a Monselice, e Calì avevano detto che stava arrivando la crisi economica e c'era stato un professore economico che li aveva derisi. Nel 2007.........

Alessandro

Anonimo ha detto...

Il 26-03-2008 a Galiera Veneta (TV) Benetazzo avvisava durante una sua serata.......ricordo ancora quanta gente se la rideva allegramente...

Dopo qualche mese sempre a Galiera Veneta,alla mostra del libro,se non ricordo male era giugno,avvisava dell' imminente sciaquone si sciaquone aveva detto ricordo benissimo....tra poco tireranno l' acqua nei mercati di borsa...AHAHHAAHA!

GRANDE EUGENIO.

ALLA FACCIA DI QUANTI TI DERIDEVANO.

Anonimo ha detto...

ROUBINI : ECCO UNO DI QUELLI CHE PARLAVA DI CRISI ECONOMICA GIA’ DAL 2006.
SE CERCATE SUL WEB TROVERETE ANCHE ALTRI CHE NE PARLAVANO IN QUELL’ANNO. E QUALCUNO ANCHE PRIMA.
ECCO ALCUNI ARTICOLI DELL’EPOCA, ALTRO CHE BENETTAZZO :
Tremonti: Sì a Eurobond e tasse Ue
Repubblica — 28 gennaio 2006 pagina 42 sezione: ECONOMIA
MARCO PANARA DAVOS - Giulio Tremonti è venuto al World Economic Forum di Davos per continuare la sua campagna di rilancio di una versione modernizzata del piano Delors, e non si è fatto distogliere neanche quando l' economista Nouriel Roubini della New York University ha parlato del rischio che qualche paese esca dall' Euro, e come candidato primo ha indicato proprio l' Italia, facendo poco lusinghieri confronti con l' Argentina. A Roubini, che nell' intervento si era definito accademico indipendente, ………………..

Tassi Usa invariati dopo 17 rialzi
Repubblica — 09 agosto 2006 pagina 31 sezione: ECONOMIA
NEW YORK –
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Sulla brusca flessione della Borsa americana hanno pesato anche le preoccupazioni sul costo del petrolio, dopo il blocco delle estrazioni nei pozzi della Bp in Alaska, e soprattutto i timori di una recessione. La "parola-che-comincia-con-la-erre" - come la chiamano per scaramanzia molti operatori di Wall Street - potrebbe essere favorita dall' andamento negativo del mercato immobiliare. Rispetto al primo trimestre del 2005, quando il Pil (Prodotto interno lordo) americano è cresciuto del 5,6 per cento, cioè a un ritmo quasi da "tigre asiatica", tra aprile e giugno l' incremento è stato di appena il 2,5 per cento. Rallenta anche la produttività, mentre aumenta il costo del lavoro. «è troppo tardi per evitare una recessione», osserva Nouriel Roubini, un economista della New York University, famoso soprattutto per il suo blog. «La Fed - spiega, criticando indirettamente Alan Greenspan - avrebbe dovuto stringere i cordoni molto prima, per evitare che la bolla immobiliare crescesse in modo disordinato. Adesso vive in un incubo: si rende conto che l' economia sta per cambiare direzione, ma una manovra sui tassi non è più sufficiente». …..
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ARTURO ZAMPAGLIONE


Si sgonfia la bolla immobiliare vacilla la crescita americana
Repubblica — 25 agosto 2006 pagina 39 sezione: ECONOMIA
La bolla immobiliare americana si sta sgonfiando. E, siccome il lungo boom dell' economia mondiale si è, in buona parte, retto negli ultimi anni sul flusso di dollari che i consumatori americani hanno ricavato dalla speculazione sulle case, il fischio che ne risulta comincia a spaventare. ……..
………..
Sono questi potenziali effetti ramificati che fanno dire al più pessimista degli economisti americani, Nouriel Roubini, che lo sgonfiarsi della bolla immobiliare avrà effetti più devastanti della fine della bolla delle dot.com nel 2001. Gli ottimisti replicano che le ombre di crisi indurranno la Fed a limare i tassi d' interesse, ridando fiato agli investimenti.
………..
……….. MAURIZIO RICCI

Anonimo ha detto...

DURI E PURI aspettando un nuovo 1929.

Uscito nel 2005!!!

BANNATO E DERISO DA TUTTI PERCHE' CONSIDERATO CATASTROFISTA!!!

Si si certo meglio Roubini.

http://www.eugeniobenetazzo.com/articoli.htm

Leggi gli articoli e le date di pubblicazione.

Si si certo meglio Roubini.

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/profile?user=keenManu88&feature=iv&annotation_id=event_419810#p/u/243/Ky3lgaLtAc4


Si si certo meglio Roubini.

Anonimo ha detto...

Meglio Benettazzo ?

Anonimo ha detto...

Chi sia meglio non ha importanza.

Per me e' importante aver salvato le chiappe e le ho salvate grazie ai consigli di Eugenio che ho saputo cogliere in tempo.

Molti guru-pappagalli sorriderando leggendo queste righe ma tanti altri si stanno leccando le ferite.

Coniglio con la coda bagnata.

Paolo ha detto...

Forza il Benetazzo!
Avete già la data per il prossimo incontro che terrete a Monselice?

Con stima
Paolo

Anonimo ha detto...

OT

a proposito di pensioni

interessante da leggere

Due o tre cose sulle pensioni

su http://falsoblondet.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

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