giovedì 19 novembre 2009

Sondaggi sulle azioni: rialzo o ribasso? Ma sai come si opera al ribasso con le azioni? Ma soprattutto lo sa il tuo addetto al borsino?


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).



Gentile lettrice e gentile lettore, un po' di tempo fa ho "lanciato" due sondaggi.


Il primo sondaggio, votato da 40 persone, che RINGRAZIO, era:
Se entri in una filiale di banca, i dipendenti restano più sorpresi?

Le risposte possibili erano:

se chiedi di investire con le azioni al ribasso (35 voti su 40, pari all'87,50%);

se vuoi fare una rapina (5 voti su 40, pari al 12,5%).

Il secondo sondaggio, votato da 66 persone, che RINGRAZIO, era:

Hai mai investito al ribasso con le azioni?

Le risposte possibili erano:

(18 voti su 66, pari al 27,27%);

no (48 voti su 66, pari al 72,73%).


Ringrazio nuovamente le persone che hanno votato.


Da quella che é la mia esperienza posso dire che la stragrande maggioranza delle persone non solo non ha mai investito al ribasso, ma non ne conosce nemmeno la possibiltà di farlo.

In tante filiali non é possibile nemmeno avere la possibiltà di investire al ribasso sui titoli azionari.

TE LO RIPETO: IN MOLTISSIME FILIALI DI BANCHE ITALIANE NON E' POSSIBILE INVESTIRE AL RIBASSO CON LE AZIONI!

Questo é un fatto incredibile.

Non dico che una persona debba investire al rialzo o la ribasso, questo dipende dalle scelte dell'investitore.

Ma un conto é poterlo fare, un altro conto é il non averne nemmeno la possibiltà di farlo.

La stragrande maggioranza degli addetti ai borsini delle varie banche non può far eseguire le operazioni al ribasso sulle azioni agli investitori. In molti casi anche l'addetto al borsino non sa nemmeno di cosa si tratti!!!!


Questo, ribadisco, é al di furi di ogni logica.

In borsa, infatti, puoi investire sia al rialzo che al ribasso.

Ma il fatto che la stragrande maggioranza delle banche italiane vieti questa possibilità é strano, o no?

Tutto ciò porta a dei seri svantaggi per l'investitore.

Ma soprattutto l'investitore non ha la possibiltà di avere tutte le frecce al proprio arco.

Le frecce con le quali puoi "tirare" vengono decise dalle banche stesse: MA CHE FATALITA'!


E le banche sanno come si opera al ribasso, eccome se lo sanno ...........


Ti consiglio di approfondire le conoscenze sulle operazioni al ribasso con i titoli azionari.

Poi, puoi decidere liberamente di investire al ribasso o meno.

Approfondire questa conoscenza potrebbe esserti molto utile, molto ma molto utile.

Anche perché é più facile da fare che da spiegare!

Ti ricordo che le operazioni al ribasso sulle azioni vengono svolte tramite la Borsa italiana, non chissà dove.

Te lo ripeto: le operazioni al ribasso sui titoli azionari vengono svolte tramite Borsa Italia.


Qualora ti servisse una consulenza e/o un consiglio ti ricordo che un preventivo é gratuito!
Chi ha tempo non aspetti tempo!


Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!


P.S. Ti ricordo che sono aperti i corsi per imparare a conoscere il mercato finanziario più grande al mondo, il Forex. Corsi tenuti dal BRAVISSIMO trader Giulio Pasquini, nato a Chieti il 20 settembre 1989.
Per tutte le informazioni sui corsi e sul SERVIZIO PIU' TRASPARENTE D'ITALIA, "sapienza forex", visita il blog http://sapienza-forex.blogspot.com ....... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!



12 commenti:

Anonimo ha detto...

Le frecce con le quali puoi "tirare" vengono decise dalle banche stesse: MA CHE FATALITA'!


OGNUNO HA LE SUE FRECCE !

Lei ha solo questa ( investimento al ribasso ) e forse qualche altra.

Le banche non hanno questa di freccia ( a quanto dice lei ! ) ma ne hanno tante altre.

Grazie per l'ospitalità

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per il gentile anonimo:
grazie del suo interessantissimo commento.
Veramente interessante, complimenti.
Mi ha veramente colpito la profondità di tali affermazioni: veramente senzazionali. Grazie ancora.
Penso che lei possa pubblicare per qualche testata giornalistica importante ( ameno che già non lo faccia). Grazie ancora. E' sempre un piacere poter leggere determinati commenti.
Grazie ancora.

Le auguro una SPLENDIDA GIORNATA.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Luca ha detto...

Buonasera Sig.Calì, sono Luca, il ragazzo che sta seguendo il corso di trading sul forex con voi.

Da 6 settimane seguo le vostre lezioni, e volevo dire che il corso è davvero ben fatto, e mi sta dando la possibilità di guardare al mercato in maniera diversa, e di operare con consapevolezza. ho seguito altri 2 corsi full-immersion e nessuno di questo accennava minimamente al rischio, ad esempio...Pasquini invece ne fa riferimento molto spesso. ogni argomento viene trattato con calma e questo mi piace molto.
Insomma, per ora mi trovo davvero molto bene, grazie e complimenti

Anonimo ha detto...

Il mio commento è interessante quanto il suo.
Non credo che sia particolarmente profondo e da giornalista.

D'altra parte nemmeno il suo commento è particolarmente profondo e da giornalista.

Io per queste cose che scrivo non pubblico su alcuna testata.

Lei non lo so se le cosew che scrive le pubblica su qualche testata.
Tutto è possibile.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per Luca: sono contento che ti stia trovando bene con il corso. Pasquini, é vero, tiene molto a far capire il concetto di rischio.

Grazie per i complimenti.

Ti auguro una FANTASTICA GIORNATA.

Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per il gentile anonimo: LE RINNOVO I MIEI COMPLIMENTI.
Riesce a commentare in maniera suprema. Ovviamente lei deve essere una persona veramente "avanti"!
Per questo motivo potrebbe far sapere chi é alla collettività! In Italia c'é estremo bisogno di persone brave come lei.
Lei che é bravo dica chi é, per favore.
Così l'Italia può conoscerla!
Grazie ancora.
Lei é troppo "avanti": secondo me lei é gia nel 2012!
Grazie ancora.

Le auguro una SPLENDIDA GIORNATA.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Per chi parlava di censura..... BRAVO MARCO AVANTI COSI'

Anonimo ha detto...

" Riesce a commentare in maniera suprema. "

Io commento in maniera semplicemente speculare alla sua.
Con questi miei commenti speculari lei vede me come io vedo lei.

Grazie e buona giornata

Davide Savasta ha detto...

...E non dimentichiamo che è possibile investire al ribasso anche con le OPZIONI!!!

Davide Savasta

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per il gentile anonimo che dice
"Io commento in maniera semplicemente speculare alla sua...."

Non mi sembra che lei commenti in maniera speculare. Nel mio caso si sa chi sono, nel suo caso non si sa da quale pulpito viene la predica.....
Forse non ha proprio usato il termine corretto.
Qualora non lo aveese ftto, Le consiglio di leggere i seguenti post

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2009/09/un-commento-ai-commenti-e-se-vuoi.html

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2009/10/un-commento-ai-commenti-integrazione.html




Le auguro una SPLENDIDA GIORNATA.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

GRANDISSIMO CALI'!

Antonio

Anonimo ha detto...

E veniano a un altro parametro essenziale, il debito pubblico.
Tenendo come riferimento il periodo che va da metà 2004 a metà 2009, ultimo dato a me disponibile, il deficit statale è incrementato in media del 3,69% annuo passando da 1.466,4 MILIARDI di euro a 1.757,5 MILIARDI. A dispetto che durante il periodo considerato vi siano stati i due anni di “lacrime e sangue” tributari del governo Prodi (2006-2008). Alla fine del 2008 il debito pubblico italiano si era attestato a 1.663.637 milioni.

Sempre immaginando una velocità di crescita simile, e non c’è motivo di pensare che le cose cambino in meglio, nel 2020 il debito starà attorno ai 2618 MILIARDI di euro. Largamente insormontabile.
Il dato che definisce, tuttavia, interamente i tratti della catastrofe verso cui lo stato italiano si avvia senza rimedio è il rapporto deficit/PIL.
Se nel quinquennio 2004-2009 il rapporto si è mantenuto in un intervallo 103%-106% con la crisi in corso la situazione degenererà.

http://falsoblondet.blogspot.com/