venerdì 4 dicembre 2009

La banca, in caso di mutuo, può modificare o no, il tasso? C'é un sondaggio in corso ....


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore, ti invito, per cortesia, a votare il sondaggio


La banca, in caso di mutuo:


- Può modificare, in corso, il tasso concordato all'inizio.
- Non può modificare, in corso, il tasso concordato all'inizio.


Ti ricordo che votando non commetti peccato.

Ti ricordo che votare questo sondaggio non crea complicazioni di salute.

Ti ricordo che per votare non devi spendere soldi.


Una risposta secca, per favore.

Grazie a tutti.


Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Egregio Sig. Calì,

la possibilità che una banca possa modificare o meno, in corso, il tasso concordato all’inizio su un mutuo, non credo sia accertabile con le opinioni dei lettori del blog e quindi sia misurabile attraverso un sondaggio come quello da lei proposto.

Infatti, tale possibilità può essere accertata solo attraverso il vaglio delle condizioni contrattuali fissate dalle parti che, come noto, possono variare da banca a banca, da tipo di mutuo all’altro, da momento a momento e da cliente a cliente.

Il suo sondaggio, per avere una validità conoscitiva sulla modificabilità o meno del tasso di un mutuo in corso, avrebbe dovuto essere rivolto alle banche, al fine di avere un ritorno di risposte oggettivamente significative per la misurabilità del fenomeno indagato.

Nel suo caso, invece, lei avrà solo risposte soggettivamente valide, sulla base delle esperienze personali capitate agli intervistati, che nulla diranno sulla reale effettiva possibilità di trovare sul mercato mutui con tasso modificabile.

Se lo scopo del suo sondaggio è quello di registrare i soliti mal di pancia sulle banche, al di la del rigoroso accertamento della realtà, allora va bene così come l’ha proposto.

Grazie
L.L.

Roberto ha detto...

Io Penso che essendo riportato nel contratto del mutuo, non sia possibile.Grazie.

Anonimo ha detto...

Poi per favore fate sapere l'esito delle missive al Governo, al Ministro dell'economia ed alla Voce info a proposito dell'intervento all'oggetto : ITALY TO JOIN CHINA.
Grazie

L.L.

Anonimo ha detto...

Per me non é possibile che una banca possa modificare il tasso. Aspetto, con curiosità, il verdetto.
Giuseppe

Anonimo ha detto...

“ Aspetto, con curiosità, il verdetto.
Giuseppe “

Per lei sig. Giuseppe non è possibile modificare il tasso perché ha personalmente vissuto un’esperienza in tal senso ?
Perché è una sua opinione e basta ?
O perché lo ha riscontrato spulciando i contratti delle banche ( almeno le più importanti ) ?

Secondo lei il verdetto che uscirà fuori sarà la realtà oggettivamente esistente ?
O sarà la realtà soggettivamente vissuta ?
O quella percepita ?
Lei sig. Giuseppe, quale realtà si aspetta dal sondaggio ?

L.L.

Anonimo ha detto...

No, aspetto con curiosità il verdetto sig L.L., molto semplicemente.
Cosa intende dire con tutte queste domande?
Giuseppe

Anonimo ha detto...

No, aspetto con curiosità il verdetto sig L.L., molto semplicemente.
Cosa intende dire con tutte queste domande?
Giuseppe

Intendo dire : che valore darà al verdetto ?

L.L.

Anonimo ha detto...

la domanda, secondo me, è posta in maniera non corretta.

Mi spiego meglio:

nel momento in cui accendo un mutuo a tasso variabile questo, legato a parametri che sicuramente oscillano, varierà sicuramente.

Forse la domanda intende invece se si possa variare lo spread oppure i parametri che calcolano il tasso variabile?

In questo caso dipende dal contratto che regola il mutuo.

Può essere un bene o un male?

dipende anche qui dalle singole caratteristiche della persona che ha sottoscritto il mutuo. Per alcuni potrà essere una cosa positiva o negativa.

MGF