lunedì 14 dicembre 2009

Oltre 1.800.000.000.000 di euro di debito pubblico! Mi aiuti, per cortesia, a fare la conversione con le vecchie lire?


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).

Gentile lettrice e gentile lettore,
il debito pubblico dell'Italia ha superato, secondo i dati di Bankitalia, i 1.800.000.000.000 (MILLEOTTOCENTOMILIARDI DI EURO).

Ti chiedo, per cortesia, di aiutarmi a fare il calcolo della conversione con le vecchie lire.
Grazie.


Ti chiedo, inoltre, un parere sul fatto che questo debito pubblico possa provocare qualche problema ai Titoli di Stato. Cosa ne pensi?
Se vuoi puoi lasciare un commento al riguardo.


Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

28 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi dispiace signor Calì, ma non ne sono capace.
Non scherzo.
Roberto

Anonimo ha detto...

Caro Cali,
ritorni con la solita solfa che non dice nulla di nuovo.
Queste cose le sappiamo tutti.
Ti lamenti ma che proponi ?
Ah dimenticavo, proponi i tuoi prodotti.

L.L.

Anonimo ha detto...

1.800.000.000.000 * 1936.27=
3.485.286.000.000.000

MGF

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per il Signor L.L.:
grazie del suo ottimo commento. E' sempre un piacere leggere questi interventi.
La ringrazio. Veramente speciale. Lei deve essere troppo avanti!
Lei é come se fosse già nel 2014.
La ringrazio nuovamente e le auguro una FANTASTICA GIORNATA.

Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Per MGF.Quindi sono oltre tremilioni di milardi in vecchie lire?
Roberto

Anonimo ha detto...

Ma tu L.L. non sai commentare semplicemente? Questo debito pubblico può portare a dei probelmi. Sì o no?
Lucia

Anonimo ha detto...

Quelli pronti a cricare: zitti!
Quelli a favore: zitti!
Ma non siete capaci di commentare?
Un parere, favorevole o contrario, può portare dei vantaggi a tutti. Il fatto é che anche la massa di conigli che commentava in questo blog e che é sparita sa perfettamente che il problema sussiste, ma pur di non ammettere che c'é il pericolo se ne stanno zitti.
Alessandro

Anonimo ha detto...

Ma tu L.L. non sai commentare semplicemente? Questo debito pubblico può portare a dei probelmi. Sì o no?
Lucia

Rispondo :
Certo che questo debito può portare a dei problemi.
Lo dicono e lo sanno un pò tutti, non solo io, lei e Calì.
Ma che il sig. Calì lo ripeta a cicli ricorrenti a un ristretto numero di persone quali siamo i frequentatori di questo blog cambia qualcosa ? Dice qualcosa di costruttivo ?
Propone qualcosa in concreto il sig. Calì il quale ironicamente definisce il mio un ottimo intervento.
Il mio non è stato un ottimo intervento.
E' stato solo un misero intervento in risposta a un miserrimo commento sul problema del debito pubblico.
Tutto qui.
Poi se il problema " debito pubblico " viene trattato in maniera miserrima solo per fare pubblicità ai propri prodotti e per cercare di drenare una microscopica goccia di risparmio dal fiume di risparmio che va verso il debito pubblico allora è tutta un altro discorso.
Non c'è da meravigliarsi di commenti miserrimi e di risposte misere.

L.L.

Anonimo ha detto...

Calì ha più e più volte fatto diverse proposte serie...

Ma il suo pregiudizio le impedisce di valutarle seriamente

Luca

Anonimo ha detto...

Calì ha più e più volte fatto diverse proposte serie...

QUALI PROPOSTE ?
STIAMO PARLANDO DI DEBITO PUBBLICO ALLE STELLE !

QUALI PROPOSTE HA FATTO PER RIDURRE IL DEBITO PUBBLICO ?
IN QUALE LUOGO DEPUTATO A INIZIATIVE PROPOSITIVE HA FATTO QUESTE PROPOSTE ?
A CHI LE HA RIVOLTE ?

Queste domande le faccio se vogliamo parlare di cose serie.

Poi, come ho già detto, se si vogliono drenare un pò di risparmi per convogliarli verso i prodotti di sapienza finanziaria possiamo accontentarci di commenti miserrimi e di risposte misere.

L.L.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Riconfermo: L.L. lei é troppo avanti!
Lei é già nel 2014, anzi mi sembra già proiettato addirittura nel 2020!
La ringrazio e le voglio far notare che lei ha ragione. Certo, ha ragione.
Lei, signor L.L. ha ragione.
La ringrazio per il suo GRANDISSIMO contributo e le auguro una FANTASTICA GIORNATA.

Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Sempre per il Signor L.L.: visto che lei troopo avanti mi può dare, per favore, i numeri del lotto delle estrazioni di gennaio 2010?
La ringrazio nuovamente e le auguro una SPLENDIDA GIORNATA.

Marco Calì, consulente finanziario indipendente.

Anonimo ha detto...

Il sig. Calì mi ha già fatto in passato il lusinghiero complimento dicendomi di ritenermi proiettato nel 2016.
Ora mi riconferma questo complimento e mi chiede i numeri del lotto.

Capisco che lei quando “ arranga “ perché non sa cosa rispondere ripete questo ritornello, ma io invece dei numeri del lotto le ricordo i numeri del mio quesito sulle percentuali ( si ricorda l’esempio del capitale che diminuiva di valore da 100 a 40 ? ) al quale lei non mi ha mai risposto.

L.L.

Giulio Pasquini ha detto...

Buongiorno a tutti, scrivo al Sig.MGF che ha rivolto una domanda a Marco Calì nel precedente post (scriverò anche lì)

Marco non sempre legge tutti i commenti agli articoli, quindi se non le ha risposto gli sarà sfuggito.
Dato che ha chiesto una cosa seria ed interessante (e La ringrazio), La invito a scrivere un'email a Marco all'indirizzo

edoardinchiarin@yahoo.it

in questo modo è più probabile che riceva una risposta :)

La precisazione è ovviamente rivolta anche a tutti gli altri.

Grazie e buona giornata!

Giulio Pasquini

Anonimo ha detto...

Eccome che li può provocare! Il fatto del debito pubblico è una cosa seria, tremendamente seria.

Ci va di mezzo la sovranità popolare e la sicurezza nelle nostre case. Ma ve lo immaginate cosa succederebbe se lo stato si dichiarasse insolvente?

Da quello che ho visto su questo blog di proposte serie ne sono già state formulate. Parlo delle obbligazioni irredimibili e la vendita di diritti turistici alla Cina.

Ma per tornare al discorso di prima, abbiamo molti fattori in Italia che rappresentano un serio problema:

1) popolazione mediamente anziana (la più anziana del mondo) che non produce, ma assorbe reddito
2) classe politica che per non perdere voti non promuove azioni coraggiose di risanamento o di lotta all'evasione fiscale
3) sistema mediatico che non mette al corrente i cittadini della bruttissima situazione debitoria dell'Italia tenendoli in una sostanziale ignoranza dei fatti
4) mafia, che, impedendo lo sviluppo della risorsa sud, fa in modo di "bruciare" preziose risorse
5) nessuna risposta competitiva alla forza dei paesi emergenti nella globalizzazione. L'Italia si sta facendo travolgere senza difenersi.

Guardate che questo di Calì è un discorso serio, che tocca da vicino ognuno di noi. Sarà meglio coprirsi le spalle e stare informati. Perché così non si va mica avanti per molto.

Imprese che chiudono, disoccupazione in aumento, finanze pubbliche senza un soldo, multinazionali che delocalizzano, banche che non prestano i soldi. Ma ve ne rendete conto o no che si sta compiendo un disastro economico? E' ovvio che si cominci a temere una rivolta.

Per quello dico che è un discorso serio.

-Enrico-

Anonimo ha detto...

Ma ai bancari questo non interessa.....

Bravo Enrico!!!

Luca

Anonimo ha detto...

Ammazza Erico!
'n discorso serio su 'sto blogghe!

Me sa che 'sta spece de' censura funziona.
Nun ce stanno ppiù quelli che dicono che gli anonimi so' tutti scemi e lo fanno da anonimi... peccato eh, che' era 'a cosa ppiù divertente che c'era 'n giro sul webbe.

Va bbe', dopo i complimenti a erico, a 'sto punto, vojo esse serio puro io e fa 'npo de domanne

'sta cifra enorme: 1800 miliardi di euri... è grande...
ma che vor di'?
me fate capi' mejo?
Quant'è er prodotto de tutta l'italia (che già 'sto debbitone) in un anno (se dice PIL, vero)?
so 100euri? 1000 euri?
10 miliardi di euri?
Oppure alla fin fine è na cifra grande grande puro questa?

E sempre pe' dacce 'na regolata, pijamo 'a germania.
Quant'e' er debbito pubblico de li crucchi?
Non è che è 'na cifra simile puro questa? Pe' sape', eh?

Poi che so'... altre domande che me vengono 'nmente...
Quante so' 'e riserve auree dell'italia?
E della germania, visto che prima amo confrontato i debbiti...

Giusto pe' capi' 'n po' mejo, perchè so bboni tutti a spara' cifre grandi e a nun fa' capi' gnente...

Sennò stai avvede che cia' raggione quello che dice che a cali' nun je ne po' frega' de meno de spiega', ma che j'enteressa solo spaventa' a ggete pe' mettese a lavora' co' i suoi sordi... ma questa e' 'na bassa illazzione, me scuso subbito che l'ho penzata...

Me scuso pure si nun se capisce bbene come scrivo. So' gnorante.
Però 'e domanne 'o fatte pe' ddavvero pe' avecce 'na risposta.
Grazzie

Anonimo ha detto...

SUPERCAFONE ECCOLO QUA

Luca

Anonimo ha detto...

Al gnorante: che giornali leggi?
Che partito hai votato?
Bastano queste due informazioni.
Risposte precise, senta tanti giri.
Grazie.
Alessandro

Anonimo ha detto...

Alessa', famme 'n piacere.

nell'ordine che voi tu', dimme:

1) chettene frega e a chette serve sape' 'ste cose da memmedesimo

2) risponni prima tu a 'e stesse tue domanne, poi ggiuro che t'arisponno io

Si nno semo tornati ar bue che dice cornuto all'asino... su sto blogghe ciavete 'sto vizio

me fate troppo taja' da 'e risate.

Approposito.
Le mie domanne stanno ancora li'. C'è quarche anima bbona che me vo' risponne?
Grazzie

Anonimo ha detto...

Mi basta questa risposta. Non aggiungere altro. E' sufficiente così.
Alessandro

Anonimo ha detto...

Alessandro nun c'ha capito na mazza su quello che pensa e che scrive er Trilussa ma tanto pe' fa vede' che c'ha capito qualcosa je risponne : " Mi basta questa risposta. Non aggiungere altro. E' sufficiente così. "

F.to
Uno che non è romano ma che je da raggione a Trilussa.

Anonimo ha detto...

Buongiorno sig. Pasquini,

apprezzo la risposta ma preferirei una risposta pubblica.

Cordialità

MGF

Anonimo ha detto...

ITALY TO JOIN CHINA: di Giancarlo Politi! Inviata per conoscenza a Berlusconi, a Tremonti e a Lavoce.info!


TOC, TOC, TOC
QUALCUNO RISPONDE ?

Anonimo ha detto...

Alessa' è popo pe' ggente come te che vengo su 'sto blogg...

me fai taja'... davero... fai troppo ride...

ma come fai a esse cosi' scemo da chiedeme 'na cosa e ppoi si t' 'a chiedo io a tte num me risponni nemmeno?

'nantro bue che da' der cornuto all'asino...

A Calì.
'Ste risposte arivano o no?
Me sembrano leggittime, no?
Er sito se chiama sapienza finanziaria, ce l'hai chiamato te. Io nun so' sapiente, ajutame te'.

Anonimo ha detto...

Rispondo alle domande dell'anonimo romanesco (che mi ha fatto scompisciare, lo ammetto).

Mi si chiede, in sostanza un raffronto con la Germania. Cercherò di essere chiaro:

Il Pil italiano nel 2008 è stato attorno ai 2.300 miliardi di dollari americani (le stime provengono dalla CIA, dalla Banca Mondiale e dal FMI), mentre quello della Germania attorno ai 3.600 miliardi di USD.

Poniamo che il Pil sia uno stipendio, ciò che produce il paese. (In realtà il gioco è un po' più complesso perché ci sono i meccanismi di bilancia commerciale e di tassazione, ma per una idea generale può andare bene questa semplificazione.)

Quindi, personificando le due nazioni è come se Mario (l'Italia) percepisse 2.300 dollari al mese (il fatto che il pil sia sull'anno è indifferente per il discorso), mentre Fritz (Germania) ne percepisse 3.600 usd. Si capisce quindi come Frit abbia ogni mese più soldi di Mario.

Il debito pubblico tedesco nel 2008 è stato di 2.270 miliardi di dollari, mentre quello dell'Italia circa 2.370 miliardi di dollari (le fonti sono le stesse).

Quindi Fritz, percepisce 3600 usd e ha un debito di 2270 usd, mentre Mario percepisce 2300 usd e ha un debito di 2370 usd. L'ovvia conclusione è che Mario è meno solvibile di Fritz. E dalla solvibilità dipende la capacità di ottenere prestiti.

Uno può dire, vabè, se la banca i soldi continua a prestarteli che problema c'è?

Il problema è che mentre il debito tedesco è calato per molti anni consecutivi (eccezion fatta per l'ultimo a causa della crisi), quello italiano è sempre cresciuto dagli anni 80.

Il fatto è che se la banca dovesse cominciare a pensare che prima o poi Mario smetterà di pagare le rate del debito, smetterebbe di dargli i soldi. E le conseguenze di una banca rotta ho cominciato a illustrarle nel mio post precedente.

E' abbastanza chiaro così?

-Enrico-

Anonimo ha detto...

Pe' 'n po' vojo esse serio e fa' i complimenti ar sor Erico, che cià spiegato popo bbene 'n po' de cose.

E soprattutto cià detto che i crucchi ner 2008 ciavevano 'n debbito che era 'nantro po' come er nostro!

Ma come... li tedeschi?
Cianno un debbito come er nostro?

E si ttanto me da tanto, sta bbotta ce superano pure, che 'e banche tedesche stavano messe 'na ciofeca e lo stato j'a' dovuto da' 'n ber po' de sordi pe' ajutalle...

Poi cià 'mparato che 'a differenza è che li tedeschi producono pure de più, quindi je riesce più facile pagallo quer debbito.

Ma, sor erico, me spieghi 'nantra cosa: secondo er suo llustrissimo parere, spieganno così bbene e co' 'sto dettajo 'e cose, se sarebbe riuscito a fa' 'n cliente?
Pe' me no!
E infatti Calì nun spiega... spara solo paura... pe' pijasse 'npo de clienti polli...

Pe' finì so' contento che dice che je faccio ride.... mapperò nun so' io che faccio ride...

E' ggente come alessandro che è 'n vero cabbarett... 'no spettacolo che è puro gratis!

Anonimo ha detto...

Il bello é che il furbetto o CONIGLIO che scrive in chissà quale dialetto qui fa tanto lo sbruffone, ma sono sicura che se si trovasse di fronte a qualche politico ad esempio se se starebbe zitti zitto. Ma qui pensa di fare lo sbruffone. Che coraggio! Dimostrasse lo stesso comportamento anche con i poiltici! Invece é solo uno schiavo del sistema.
Hai ragione Marco a non rispondergli.
Lascialo perdere.

Donatella