venerdì 30 gennaio 2009
Azioni, Bot, Bei, Btp, Fondi Comuni: la storia della signora Francesca!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, ti porto a conoscenza di ciò che é capitato alla signora Francesca.
La signora Francesca aveva, un anno fa, un capitale di 100.000 euro investito al 50% in obbligazioni e al 50% in azioni.
Sulla parte azionaria aveva accumulato perdite per 10.000 euro; la parte obbligazionaria risultava essere investita in Bot e in Btp a brevissima scadenza.
Un anno fa la signora Francesca aveva liquidato sia la parte azionaria, CERTIFICANDO LE MINUSVALENZE, che la parte obbligazionaria.
Ha poi investito tutto il capitale in una obbligazione BEI, Banca Europea degli Investimenti, AAA di rating (il massimo della solvibilità), con scadenza 2015.
La signora Francesca ha acquistato, circa un anno fa, questa obbligazione al prezzo di 90 per complessivi 100.000 euro. Nel frattempo ha ottenuto una cedola del 3%, quindi 3.000 euro (ti faccio presente che sulle cedole non é possibile compensare le minusvalenze).
Ora ha venduto questa obbligazione a 99, incassando 110.000 euro.
Da 90 a 99 la differenza é del + 10%, quindi il suo guadagno é stato di 10.000 euro, oltre ai 3.000 della cedola.
La signora Francesca avrebbe dovuto pagare il 12,5% sulla differenza fra il valore di acquisto (100.000 euro) e il valore di vendita (110.000 euro), lasciando allo Stato 1.250 euro! Ma avendo certificato le minusvalenze questi 1.250 euro sono rimasti a lei.
Ah, mi stavo dimenticando di dirti che la signora Francesca ha speso 12,5 euro per l'acquisto e 12,5 euro per la vendita, quindi un totale di 25 euro! La sua banca normalmente per queste operazioni le avrebbe fatto pagare lo 0,5% sull'importo investito: se avesse, quindi, effettuato queste operazioni con la sua banca avrebbe pagato 500 euro per l'acquisto e 500 euro per la vendita.
Ah, mi stavo dimenticando di dirti, tra l'altro, che la signora Francesca aveva dovuto chiedere alla propria banca di trasferirle le minusvalenze. E lo aveva fatto con un semplice fax!
E in banca cosa avevano proposto e detto alla signora Francesca un anno fa?
"Stia tranquilla, i valori delle azioni sono interessanti e può sempre scegliere dei prodotti "ad alto valore aggiunto" come i fondi comuni d'investimento".
Che dire? Sui mercati azionari é meglio sorvolare; sui fondi comuni d'investimento ti ricordo che non é possibile compensare minusvalenze con plusvalenze; anzi, é possibile, ma non per te, é POSSIBILE PER LA SOCIETA' CHE GESTISCE IL FONDO CHE IN GENERE E' DI PROPRIETA' DELLA BANCA STESSA! Ma che fatalità!
Ti ricordo che é attivo il blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ .... il buon vino si vende senza frasca!
Etichette:Investimenti,Istruzione finanziaria | 39
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lunedì 26 gennaio 2009
Dopo un anno ripropongo l'iniziativa "IL TUO COMUNE HA STRUMENTI DERIVATI?" Intanto ho inviato la prima richiesta al Comune di Porcia (Pordenone)!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, circa un anno fa, il 28 gennaio 2008, avevo scritto un post (articolo) dal titolo: "IL TUO COMUNE HA STRUMENTI DERIVATI?"
Ti faccio presente che la stragrande maggioranza dei Comuni Italiani hanno ottenuto dei finanziamenti, TRAMITE QUESTI STRUMENTI DERIVATI, che prevedono periodi di ammortamento lunghi, necessari per gonfiare i bilanci; questi artefizi contabili consentono di rimandare a giunte ed amministratori successivi il "ROSSO" da saldare. In gergo tecnico questi prodotti vengono denominati "Swap". E ti ricordo che molti di di questi contratti sono redatti in lingua inglese!
La situazione é allarmante, non tanto per chi amministra questi comuni (perché questi signori continuano a ricoprire tali incarichi e a percepire lo stipendio!), ma proprio per te, cittadina o cittadino di questi Comuni.
Ovviamente questi contratti vedono coinvolte le banche, eh! Banche che, pur di conseguire il budget, sono disposte a vendere qualsiasi prodotto! Banche che non possono, quindi, fornire una consulenza, perché operano con il CONFLITTO DI INTERESSI.
Ma questi strumenti derivati SI POSSONO RINEGOZIARE. TE LO RIPETO: SI POSSONO RINEGOZIARE!
E come detto un anno fa, ti consiglio di chiedere chiarimenti al tuo Comune.
Da parte mia ripropongo la stessa iniziativa che avevo proposto, appunto, 12 mesi fa!
Per inviare una richiesta di informazioni chiedo la tua collaborazione, nella seguente maniera. Mi servono minimo 10 persone per Comune e farò partire io, a nome dei cittadini di quel Comune, la richiesta. Per questo puoi inviare questa notizia ai tuoi amici paesani (qui sotto é possibile farlo oppure fai un copia-incolla di questo articolo e invialo per e-mail ai tuoi conoscenti). Scrivi nel commento, sempre qui sotto, il tuo Comune di residenza (se vuoi puoi farlo come anonimo) e all'email edordinchiarin@yahoo.it i tuoi dati (che resteranno anonimi).
Appena raccolte le 10 adesioni per Comune provvedo ad inoltrare la richiesta, dandone sempre comunicazione nei commenti, che sono qui sotto.
Appena raccolte le 10 adesioni per Comune provvedo ad inoltrare la richiesta, dandone sempre comunicazione nei commenti, che sono qui sotto.
Se il tuo Comune dovesse rispondere ti farò avere la risposta, ovviamente. In maniera gratuita. Così puoi conoscere quella che é la situazione del tuo Comune. Te lo ripeto: il preventivo non costa nulla!
Poi nel caso ritenga per i cittadini, di quella città o di quel paese, opportuno intervenire, potrò poi illustrare il mio approccio e guidarli nelle attività conseguenti. Questo servizio, anche perché per eseguirlo necessito di collaborazioni esterne (avvocati, fiscalisti, traduttori, etc.) prevede un costo, che sarà valutato a seconda del singolo caso.
Ma se la consulenza, questi cittadini, vogliono averla da qualche altro consulente o avvocato sono liberi di farlo.
Intanto mi é già arrivata la prima richiesta da parte di alcuni cittadini del Comune di Porcia (Pordenone). E ho fatto partire la richiesta di chiarimento (nei commenti puoi vedere il contenuto di questa e-mail).
Ti ricordo che é attivo anche il blog http://sapienza-classaction-banca.blogspot.com ........ a goccia a goccia si scava la pietra (gutta cavat lapidem), che si rivolge alle persone che intendono verificare si ci possono essere i presupposti per fare causa alla propria banca!
P.S. Oltre ai Comuni, moltissimi Enti Pubblici e aziende hanno stipulato dei contratti di strumenti derivati: lo stesso discorso vale anche per loro!
Etichette:Iniziative | 33
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giovedì 22 gennaio 2009
Ti ricordo che sabato 24 gennaio, alle ore 16, presenterò il libro "SAPIENZA FINANZIARIA" a Monselice (Padova)! L'ingresso é gratuito!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, ti ricordo che sabato 24 gennaio 2009, alle ore 16 presenterò il mio nuovo libro "Sapienza Finanziaria - Tutti gli articoli di un anno di blog", a Monselice (Padova). L'ingresso é gratuito.
L'incontro, organizzato dall'Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca di Monselice, si terrà presso la Biblioteca del Castello di Monselice, Aula Aldo Businaro, in Via del Santuario, 11.
L'introduzione verrà eseguita dal Prof. Andrea Parolo.
La Biblioteca del Castello si trova in pieno centro a Monselice e dista circa 5 minuti sia dall'uscita autostradale che dalla stazione ferroviaria.
L'incontro é aperto a tutti.
Un grazie a chi vorrà partecipare.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .......... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
P.S. Se ti dovesse interessare il libro lo puoi segnalare anche alla Biblioteca della tua città o del tuo paese.
Etichette:Eventi | 5
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mercoledì 21 gennaio 2009
Come ritieni l'informazione di questo blog? Il sondaggio é terminato! Hai dei suggerimenti?

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, poco più di un mese fa ho "lanciato" un sondaggio dal titolo "Ritieni l'informazione di questo blog?"; hanno votato 140 persone (CHE RINGRAZIO).
I risultati sono stati:
Molto utile: 76 persone (54,29%);
Utile: 36 persone (25,71%);
Poco utile: 4 persone (4,29%);
Inutile: 22 persone (15,71%).
Ringrazio ancora una volta tutti i votanti e chiedo, per favore, di farmi avere, o lasciando un commento oppure inviandomi un'e-mail a edoardinchiarin@yahoo.it , dei consigli per migliorare la qualità del blog. Mi rivolgo a tutti i gentili lettori, anche a chi non condivide i miei articoli o li contesta.
Cosa ti piacerebbe fosse migliorato?
Hai dei suggerimenti particolari?
Ci sono degli argomenti che preferisci vengano trattati?
QUALSIASI SUGGERIMENTO E' GRADITO! GRAZIE ANCORA!
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
P.S. Ti ricordo che sabato 24 gennaio 2009, alle ore 16, presso la Biblioteca del Castello, sita in via del Santuario, 11 a Monselice (Padova) presenterò il mio nuovo libro "Sapienza Finanziaria - Tutti gli aticoli di un anno di blog". L'ingresso é gratuito.
Etichette:Testimonianze | 37
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lunedì 19 gennaio 2009
Albert Einsein diceva: "I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati"

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, in questi ultimi tempi, vari organi internazionali e nazionali, quali Il Fondo Monetario Internazionale, Banche Centrali, Ministri dei vari Paesi, l'Ocse, Banca d'Italia, ABI, etc., etc., etc., et., tramite i loro rappresentanti stanno cercando di dare delle risposte sulla possibile fine della crisi economica attuale.
Ti ricordo che praticamente nessuno di questi illustrissimi esponenti aveva paventato questa situazione un anno fa. Ma ora cosa dicono?
"La crisi si risolverà entro il 2009"; oppure "La crisi si risolverà entro il 2010"; oppure "Sono possibili dei miglioramenti verso la fine del 2010": queste ed altre risposte sono ormai all'ordine del giorno.
Sono contento che questi signori sappiano già quello che succederà fra 1 anno o 2 anni, ma la realtà é che non sanno nemmeno loro come e quale é la situazione reale. Ma, questi signori, pur di rimanere al loro posto farebbero e/o direbbero qualsiasi cosa..........
Però, se é vero quello che diceva un certo Albert Einstein, cioé che "I PROBLEMI NON POSSONO ESSERE RISOLTI ALLO STESSO LIVELLO DI CONOSCENZA CHE LI HA CREATI", questi signori si dovrebbero fare da parte.
Si dovrebbero fare da parte anche una grossa fetta di professori economici, ministri economici, rappresentanti economici vari, etc. , etc., etc., tec., cioé tute quelle persone che non si erano accorte di ciò che si stava verificando nel mondo ecomico e finanziario.
Ripeto ancora una volta le parole di Albert Einstein: "I PROBLEMI NON POSSONO ESSERE RISOLTI ALLO STESSO LIVELLO DI CONOSCENZA CHE LI HA CREATI".
Ti ricordo che sabato 24 gennaio 2009, alle ore 16, presso la Biblioteca del Castello, sita in via del Santuario, 11 a Monselice (Padova) presenterò il mio nuovo libro "Sapienza Finanziaria - Tutti gli aticoli di un anno di blog". L'ingresso é gratuito.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
P.S. Sono disponibili gli ultimi filmati youtube di Marco Calì.
Etichette:Istruzione finanziaria | 31
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giovedì 15 gennaio 2009
Marco Calì presenta il nuovo libro "Sapienza Finanziaria - Tutti gli articoli di un anno di blog" a Monselice (Padova) sabato 24 gennaio 2009, ore 16!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, ti comunico che sabato 24 gennaio 2009, alle ore 16 presenterò il mio nuovo libro "Sapienza Finanziaria - Tutti gli articoli di un anno di blog", a Monselice (Padova).
L'incontro, che durerà circa un'ora e mezza, é organizzato dall'Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca di Monselice e si terrà presso la Biblioteca del Castello di Monselice, Aula Aldo Businaro, in Via del Santuario, 11.
La Biblioteca del Castello si trova in pieno centro a Monselice e dista circa 5 minuti sia dall'uscita autostradale che dalla stazione ferroviaria.
L'incontro é aperto a tutti.
Un grazie a chi vorrà partecipare.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .......... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
P.S. Se ti dovesse interessare il libro lo puoi segnalare anche alla Biblioteca della tua città e del tuo paese.
Etichette:Eventi | 28
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martedì 13 gennaio 2009
Minusvalenze e plusvalenze: le tue azioni come si trovano? E forse qualcosa bolle sulla pentola di Unicredit: Profumo, se ne va o no?

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, forse (?) qualcosa bolle in pentola ai vertici di Unicredit.
Che sia arrivato il momento della sostituzione dell'attuale amministratore delegato il Signor Alessandro Profumo?
Ti ricordo che il titolo azionario Unicredit nell'aprile 2007, nell'aprile 2007, valeva 7,595 euro.
Oggi il titolo azionario Unicredit vale 1,74 euro.
Da 7,595 a 1,74 la differenza in % é del - 77,09%! Sì, hai letto bene: la differenza é del - 77,09%!
Quindi un investitore che avesse avuto azioni Unicredit per 10.000 euro, nel 2007, si ritroverebbe oggi con 2.291 euro; chi avesse avuto azioni Unicredit per 100.000 euro, nel 2007, si ritroverebbe oggi con 22.291 euro e così via.
L'unico vantaggio, se così si può chiamare é che questo investitore ha accumulato una minusvalenza. E le minusvalenze si possono compensare con delle plusvalenze, cioé questo investitore potrebbe non pagare il 12,5% di tassazione sui prossimi guadagni. Guadagni che può ottenere anche investendo in obbligazioni, ad esempio.
Ma tanti investitori questo non lo sanno! Lo stesso discorso vale anche per tutti gli altri titoli azionari. E di titoli azionari che sono in perdita mi sembra ce ne siano più di uno: Intesa SanPaolo, Eni, A2A, Fiat, Telecom, Stm, Seat, Mediaset, Generali, Fastweb, Pirelli & C, Tiscali, Terna, Mediobanca, Autogrill, Mediolanum, Finmeccanica, Mps, Enel, Alleanza, Bulgari, etc., etc., etc., etc.
Se tu dovessi avere dei titoli azionari in perdita, ti invito a farti fare dalla tua banca una rendicontazione della tua attuale posizione fiscale e a verificarla. Ti può essere di aiuto per compensare le prossime plusvalenze e non pagare, come già detto, il 12,5%!
Ti ricordo che é attivissimo il blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ......... il buon vino si vende senza frasca!
Etichette:Istruzione finanziaria | 25
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lunedì 12 gennaio 2009
Lo "scema di Ponzi" ti sembra simile allo "schema Italia"? Tu cosa ne pensi? Intanto il debito pubblico supera i TREMILIONI DI MILARDI DI LIRE!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore mi é arrivata un'e-mail, da parte di una signora, che mi ha chiesto, se a mio parere lo "schema di Ponzi" può essere assimilato al sistema che lo Stato italiano usa per pagare Bot, Ctz, CCt e Btp e/o che usano le Poste per pagare i Buoni postali.
Che dire?
Lo "schema di Ponzi" permette a chi comincia la catena e ai primi convolti di ottenere ritorni economici a breve termine, ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote. I guadagni derivano infatti esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi sottoscrittori e non da attività produttive o finanziarie. Il sistema é naturalmente destinato a terminare per la maggior parte dei partecipanti, perché i soldi "investiti" non danno alcuna vera rendita né interesse, essendo semplicemente incamerati dai primi coinvolti nello schema che li useranno inizialmente per rispettare le promesse.
Dal mio punto di vista devo dire che ci sono parecchie similtudini fra lo "schema di Ponzi" e lo "schema Italia".
Tu, invece, cosa ne pensi gentile lettrice e gentile lettore? Puoi rispondere ai commenti per dire la tua.
Ti ricordo che questo blog é uno dei pochi, se non l'unico in Italia, dove é possibile commentare senza censure.
Ah, stavo dimenticando di dirti che il debito pubblico italiano sta crescendo (visto che qualcosa cresce anche in Italia!) ed é arrivato alla cifra di circa 1.700.000.000.000 di euro (MILLLESETTECENTOMILIARDI DI EURO!).
1.700.000.000.000 x 1936,27 = 3.291.659.000.000.000 delle vecchie lire (TREMILIONISEICENTOCINQUANTANOVEMILIARDI DI LIRE!). Sì, hai letto bene: il debito pubblico ammonta a circa (TREMILIONISEICENTOCINQUANTAMILIARDI DI LIRE!).
E stasera ripartono sia "Il Grande Fratello" che XFactor"! Mediaset e Rai sono troppo occupate per parlare di economia!
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Etichette:Istruzione finanziaria | 26
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venerdì 9 gennaio 2009
Incredibile: il lavoro del dipendente bancario é STRESSANTE!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, ho avuto modo di constatare, tramite un'indagine da me condotta con dei miei collaboratori, che in questi ultimi tempi la maggior parte dei dipendenti bancari si trova in una situazione "psico-lavorativa" molto, ma molto delicata.
Dovrei anche, prossimamente, pubblicare alcuni racconti di dipendenti bancari (ovviamente senza il nome): le loro testimonianze hanno dell'incredibile!
L'imposizione del budget (CHE COSTRINGE IL DIPENDENTE A VENDERE PRODOTTI "TOSSICI"), minacce di trasferimento, rapporti saturi con i superiori e/o con i colleghi in genere, una scarsa valorizzazione del proprio contributo abbinata ad una qualità della formazione giudicata inadeguata allo svolgimento del proprio lavoro, il dover essere a contatto con il pubblico: sono questi i principali motivi che causano, appunto, lo stress ai dipendenti bancari.
Ma c'é un altro motivo che é causa di forte malessere per i dipendenti bancari: le continue fusioni. Queste fusioni che fanno cambiare identità alla banca con una facilità disarmante e che per il dipendente non sono affatto piacevoli. Infatti da un momento all'altro il dipendente si trova a lavorare sotto un insegna diversa: se prima lavorava per una banca ora deve servire un altro padrone. Nuove politiche di budget, nuove imposizioni, nuovi prodotti, etc.: questo non é proprio accolto bene dai dipendenti.
Un lavoro, quindi quello del dipendente bancario, che é stato per anni il simbolo della tranquillità e ora é diventato stressante! In moltissimi casi nemmeno fra colleghi c'é affiatamento, anzi; i rapporti con i colleghi, appunto, sono caraterizzati, molto spesso, dal fenomeno del"MOBBING".
"MOBBING" che può essere gerarchico (gli abusi sono perpetrati dai superiori della vittima, la quale viene destinata a mansioni umilianti) o ambientale (in questo caso,invece, sono i colleghi della vittima ad isolarla, a privarla apertamente della ordinaria collaborazione, dell'usuale dialogo e del rispetto).
Che dire? Sono cambiati i tempi! Una volta lavorare in banca era il sogno di tantissime persone, ora invece é causa di stress!
Ti ricordo, qualora non ne fossi a conoscenza che é attivo il servizio di consulenza finanziaria.
E ricordati che un preventivo non costa nulla!
Maggiori informazioni le trovi sul blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ...... il buon vino si vende senza frasca!
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mercoledì 7 gennaio 2009
Campagna Bancomat e Visa: che carini quelli dell'Abi. Hanno speso 20.000.000 di euro per aiutarti! E su Patti Chiari hanno sospeso i giudizi sui BOT!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, in questi giorni nei PILOTATISSIMI media (TV e GIORNALI) sta trovando ampio spazio la campagna "Fai valere le tue carte", promossa dal Consorzio PagoBancomat e Visa.
Questa iniziativa é costata al suddetto consorzio circa 20.000.000 di euro, sì hai letto bene, circa 20.000.000 di euro! VENTIMILIONI DI EURO!
Il messaggio che questa campagna vuole "offrire" viene divulgato anche tramite l'utilizzo di manifesti nelle stazioni ferroviarie e nei centri commerciali, di brochure distribuite dai dipendenti (che fatalità!) agli sportelli delle banche e di un sito internet, denominato ww.ilverovantaggio.com
Questa iniziativa viene addirittura presentata come una campagna di sensibilizzazione ed é incentrata principalmente su 3 punti: sicurezza, comodità e controllo.
Certamente questi aspetti sono interessanti ma il vero motivo per il quale é stata creata questa campagna E' CHE LE BANCHE HANNO MOLTA DIFFICOLTA' NEL FAR FRONTE AD UNA EVENTUALE RICHIESTA DI CONTANTI DA PARTE DELLE PERSONE.
Lo ripeto: LE BANCHE, qualora qualche cliente desiderasse ritirare i propri soldi, SI TROVEREBBERO IN NOTEVOLE DIFFICOLTA'.
Ma questo non possono dirlo! E allora cercano di dirti che la moneta virtuale é la soluzione ideale!
Certo, in questa economia dove le banche creano danaro virtualmente, non é che che possano dirti qualcosa di tanto diverso. Ma te lo ripeto: le banche sono in grossa difficoltà ........
Ah, volevo anche dirti che il Consorzio Bancomat é creato dall'ABI, ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA.
ABI che é lo stesso creatore del Consorzio Patti Chiari, IL CUI OBIETTIVO (e lo puoi verificare visitando il loro sito) é quello di "offrire stumenti semplici e moderni che ti aiutino a:
° capire meglio i prodotti finanziari;
° scegliere quelli più adatti alle tue esigenze".
Pensa che le obbligazioni Lehman Brothers erano considerate da Patti Chiari obbligazioni a basso rischio .......... Il link che riporta a questo consiglio, STRANAMENTE e CASUALMENTE, non si trova. Ma che fatalità!
Ah, un'ultima cosa: anche i Bot, i Btp, i Cct, i Ctz Patti Chiari venivano considerati a basso rischio: ora sul loro sito hanno sospeso i giudizi. Ma quante fatalità!
Ti ricordo che é attivo il servizio di consulenza finanziaria. Puoi avere delle informazioni al riguardo visitando il blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ....... il buon vino si vende senza frasca!
Etichette:Investimenti | 21
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sabato 3 gennaio 2009
Quando l'Euribor era al 2% in banca consigliavano i mutui variabili, quando l'Euribor é andato al 5% consigliavano i mutui fissi: che fatalità!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, guarda un po' che strani sono stati i consigli dei dipendenti di banca circa i mutui negli ultimi anni.
Faccio una piccola premessa sull'Euribor: esso é il tasso al quale si prestano i soldi le banche e che viene utilizzato, quasi sempre, per i mutui a tasso variabile.
Bene, nel 2003 l'Euribor si aggirava attorno al 2%! E quando un cliente si rivolgeva in filiale per stipulare un mutuo cosa si sentiva consigliare? Meglio il fisso o il variabile?
Bisognerebbe vedere caso per caso, per carità, MA LA COSA CERTA E' CHE L'80% CIRCA DEI MUTUI STIPULATI NEL 2003 SONO STATI CONTARTTI CON IL TASSO VARIABILE!
Poi cosa é successo all'Euribor? Negli anni successivi é salito, é salito fino ad arrivare nel 2008 a circa un 5%. E cosa hanno consigliato i dipendenti di banca? Meglio il fisso o il variabile?
Bisognerebbe vedere caso per caso, per carità, MA LA COSA CERTA E' CHE L'80% DEI MUTUI STIPULATI NEL 2008 SONO STATI CONTRATTI CON IL TASSO FISSO!
Poi cosa é successo all'Euribor? Ha cominciato a scendere e già oggi si trova a circa un 3%! Quindi chi ha stipulato un mutuo l'anno scorso, nell'80% dei casi, sta pagando tassi molto alti. Ma che fatalità!
Addirittura molte persone, titolari di mutui a tasso variabile, sono state consigliate l'anno scorso a rinegoziare il mutuo a tasso variabile con uno a tasso fisso!
Che dire? Le banche sanno sempre come fare bene i conti, ma per se stesse, eh.
Ah, volevo ricordare che nell'ottobre 2007, il Direttore dell'Abi, il signor Massimo Roccia, alla trasmissione "La bomba mutui", in onda su La7, aveva detto che in Italia c'erano solo 3 famiglie, sì hai letto bene, solo 3 famiglie che avevano difficoltà nel pagare la rata del mutuo!
Ti ricordo che é attivo il servizio di consulenza finanziaria: tutte le informazioni le puoi trovare su http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ........ il buon vino si vende senza frasca!
Etichette:Consulenza | 24
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venerdì 2 gennaio 2009
Buon anno!
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Lo sapevi che... c'è una buona probabilità che Tu stia pagando, per il Tuo leasing, rate maggiorate (o molto maggiorate) a causa di un "errore" della banca?
Ne parlo da 3 anni e i casi ormai sono tantissimi...
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