venerdì 27 febbraio 2009
Rating: l'Italia é migliore di Romania, Bulgaria, Lettonia, Lituania,etc. ma peggiore di Finlandia, Slovenia, Svezia, Belgio, etc.!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
Gentile lettrice e gentile lettore, nei commenti ai miei articoli si fa spesso riferimento al rating dei vari Paesi.
Ti elenco la classificazione di Standard & Poor's per quanto riguarda la Valuta locale (Local currency) dei 27 Paesi dell'UE.
Lussemburgo AAA;
Irlanda AAA;
Danimarca AAA;
Austria AAA
Finlandia AAA;
Paesi Bassi AAA;
Germania AAA;
Regno Unito AAA;
Svezia AAA;
Francia AAA;
Spagna AA+;
Belgio AA+;
Slovenia AA;
Portogallo A+;
Cipro A+;
Repubblica Ceca A+;
Italia A+;
Slovacchia A+;
Malta A;
Estonia A;
Polonia A;
Grecia A-;
Lituania BBB+;
Ungheria BBB;
Bulgaria BBB;
Romania BBB-;
Lettonia BB+.
A titolo informativo ti metto al corrente che i primi 15 Stati a far parte dell'UE sono stati: Lussemburgo, Irlanda, Danimarca, Austria, Finlandia, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Svezia, Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Italia e Grecia; dal 1 maggio 2004 sono entrati a far parte dell'UE: Slovenia, Cipro, Malta, Repubblica Ceca, Ungheria, Estonia, Slovacchia, Lituania, Polonia e Lettonia; infine l'1 gennaio 2007 sono entrati a far parte dell'UE: Bulgaria e Romania.
Sempre a titolo informativo ti metto al corrente che la Norvegia e la Svizzera hanno un rating AAA.
L'Italia non ha, quindi il peggior rating dell'UE.
Ho sbagliato a dichiarare che l'Italia aveva il rating peggiore dell'UE.
Mi capita tutti i giorni di sbagliare qualcosa, eh.
Grazie a chi mi segnala gli errori. Se ne trovate altri fatemelo sapere: GRAZIE ANCORA!
Magari se scoprite che qualche illustre economista o ministro o politico ha sbagliato, a dire e/o a fare qualcosa, potete segnalare anche a loro questi errori e farmelo sapere: vi posso mettere a disposizione il mio blog per queste segnalazioni!
In ogni caso, dei primi 15 Paesi che hanno dato vita all'Ue, l'Italia é al penultimo posto come rating: poco tempo fa era appaiata con la Grecia all'ultimo posto.
E mi sa tanto, gentile lettrice e gentile lettore, che fra poco tempo sentirai parlare di PERPETUAL BOND .........
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ...... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
Etichette:Finanza | 72
commenti
mercoledì 25 febbraio 2009
Perpetual bond? Sono obbligazioni irredimibili che......

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
Gentile lettrice e gentile lettore, hai mai sentito parlare di PERPETUAL BOND?
Questi titoli, che trovano una loro collocazione nell'ambito del Testo unico bancario di cui al dlgs 1º settembre 1993, n. 385, sono titoli obbligazionari (cosiddetti irredimibili) senza scadenza che attribuiscono al sottoscrittore solo il pagamento degli interessi e non anche la restituzione del capitale.
I prestiti irredimibili sono, quindi, quelli per cui uno Stato (o un azienda) si impegna solamente a corrispondere un interesse annuo ma non si obbliga a restituire il capitale. Lo Stato (o l'azienda) ha la facoltà di procedere al rimborso del capitale quando lo ritenga opportuno.
In Italia nel 1935 lo Stato diede vita all'emissione del prestito irredimibile denominato "Rendita italiana 5%".
Erano tempi difficili, l'economia stentava a ripartire, pochi anni prima c'era stata la Grande Depressione del 1929 a Wall Street, c'era stato un eccesso di prestiti a carattere speculativo, c'era una cattiva struttura del sistema bancario, molte aziende erano in difficoltà, etc., etc., etc., etc...
Ti metto al corrente che l'operazione di prestito irredimibile consente, pian pianino, di abbassare il debito pubblico di uno Stato e ritengo che più di qualche Stato ci stia pensando, eccome se ci sta pensando.
Potrebbe essere un'ottima soluzione anche per l'Italia, non sto scherzando.
Si rafforzerebbe la credibilità del nostro Paese evitando, inoltre, trasferimenti di capitali all'estero;
ci sarebbe una radicale diminuzione dell'evasione fiscale;
ci sarebbe una riduzione delle imposte;
ci sarebbe un maggiore controllo sui costi della pubblica amministrazione;
ci sarebbe un assestamento per il mercato immobilare.
E SOPRATTUTTO CI SAREBBE UNA PARTECIPAZIONE E UNA CONDIVISIONE, DA PARTE DELLE PERSONE DELLE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA.
Audiatur et altera pars ..................... si ascolti anche l'altra parte.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ...... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
Etichette:Finanza | 31
commenti
lunedì 23 febbraio 2009
Ho saputo che alcune persone hanno inviato dei fax in banca! VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
Gentile lettrice e gentile lettore,
ho saputo che la Signora Rita, DOPO AVER FATTO UNA RICHIESTA SCRITTA (INOLTRATA VIA FAX ALLA PROPRIA BANCA), ha ottenuto un abbassamento dello spread del proprio mutuo. E in questa maniera sta risparmiando circa 1.200 euro all'anno ovvero 100 euro al mese. E avrà un risparmio, inoltre, anche per i prossimi 20 anni, visto che la scadenza del mutuo é nel 2029.
Ho saputo che la Signora Marcella, DOPO AVER FATTO UNA RICHIESTA SCRITTA (INOLTRATA VIA FAX ALLA PROPRIA BANCA), ha ottenuto un abbassamento dei costi per l'acquisto di Titoli di Stato. E in questa maniera ha risparmiato 500 euro rispetto all'acquisto che aveva fatto solo sei mesi prima per comprare la stessa cosa.
Ho saputo che che il Signor Giacomo, DOPO AVER FATTO UNA RICHIESTA SCRITTA (INOLTRATA VIA FAX AL PROPRIO PROMOTORE FINANZIARIO), ha ottenuto la restituzione di tutto il capitale investito in fondi comuni di investimento azionari, perché i moduli (CHE PENSAVA DI AVER FIRMATO CORRETTAMENTE) PRESENTAVANO ALCUNE ANOMALIE. E in questa maniera ha ricevuto 50.000 euro, che erano stati praticamente persi dopo l'andamento dei mercati azionari.
Ho saputo che il Signor Simone, DOPO AVER FATTO UNA RICHIESTA SCRITTA (INOLTRATA VIA FAX ALLA PROPRIA BANCA), ha ottenuto un abbassamento notevole, RISPETTO AD UN PREVENTIVO CHE AVEVA RICEVUTO SOLO POCHE ORE PRIMA DALLA STESSA BANCA, sia del tasso per un leasing che di un fido per la propria azienda. E in questa maniera per il leasing risparmierà, in 5 anni, circa 40.000 euro e per il fido circa 5.000 euro all'anno.
Ho saputo che la Signora Orsola, DOPO AVER FATTO UNA RICHIESTA SCRITTA (INOLTRATA VIA FAX ALLA PROPRIA BANCA), ha ottenuto la restituzione dell'intero importo investito in obbligazioni a capitale garantito (che si trovavano ad un - 30%), PERCHE' IL PROFILO DI RISCHIO RISULTAVA ESSERE NON ADEGUATO A QUELLA CHE ERA L'ESPERIENZA IN MATERIA D'INVESTIMENTI. IN QUESTO CASO C'ERA ANCHE QUALCHE MODULO FIRMATO IN BIANCO.
Ho saputo che il Signor Francesco, DOPO AVER FATTO UNA RICHIESTA SCRITTA (INOLTRATA VIA FAX ALLA PROPRIA BANCA), ha ottenuto un innalzamento del tasso del c/c. E in questa maniera sta percependo 1.000 euro in più all'anno di interessi.
Mi pare di aver capito che le Signore Rita, Marcella ed Orsola e i Signori Giacomo, Simone e Francesco, abbiano inviato un fax e basta.
Forse é valida la citazione: VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT.
Secondo te, gentile lettrice e gentile lettore, la banca e/o il promotore finanziario si sarebbero fatti vivi lo stesso con queste signore e questi signori, se costoro non avessero fatto queste richieste?
La banca avrebbe, di sua spontanea iniziativa, abbassato il tasso del mutuo? O ridotto le spese per l'acquisto di Titoli di Stato? O controllato che i moduli erano anomali? O abbassato i tassi dei leasing e del fido aziendali? O comunicato che c'era qualche modulo firmato dal cliente e lasciato in bianco? O alzato il tasso del c/c?
Forse la banca lo avrebbe fatto, é vero. La banca, infatti, ha dei principi etici non indifferenti, lavora con del valore aggiunto, mette il cliente al centro dell'attenzione, ti fa il tagliando gratuito, etc.
Che abbiano, quindi, perso tempo queste signore e questi signori nell'inviare il fax?
Ti ricordo che la mia e-mail é edoardinchiarin@yahoo.it e che é attivo il servizio di CONSULENZA FINANZIARIA: puoi trovare maggiori informazioni sul blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ...... il buon vino si vende senza frasca!
Etichette:Testimonianze | 43
commenti
venerdì 20 febbraio 2009
Stanno pensando alla chiusura delle Borse: i maggiori esponenti economici sono al lavoro! Che carini!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, ti metto al corrente che i maggiori esponenti economici, ANCHE SE NON LO HANNO ANCORA ESPRESSO PUBBLICAMENTE, stanno pensando, eccome se lo stanno pensando, alla chiusura di molte Borse, in particolare per ciò che riguarda i listini azionari!
Sì, hai letto bene: i signori che prendono le decisioni economiche importanti (CHE SONO GLI STESSI CHE NON SI ERANO ACCORTI CHE STAVA ARRIVANDO UNA NUOVA WALL STREET 1929) stanno pesando seriamente alla chiusura di molte borse.
Ma non ti preocupare, lo faranno per i tuoi interesssi, eh!
Che carini!
Pensa un po' a cosa potrebbe succedere se all'improvviso chiudessero alcune borse e magari prova a pensare a quell'investitore che aveva investito in fondi comuni di investimento, che pensava di essere al sicuro ...........
Ti comunico che ESISTONO mercati che non possono essere mai chiusi, nemmeno da questi signori.
Ti ricordo che esiste anche il SERVIZIO DI CONSULENZA FINANZIARIA INDIPENDENTE: visita il blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ............... il buon vino si vende senza frasca!
Etichette:Finanza | 65
commenti
giovedì 19 febbraio 2009
Pubblico la risposta della Banca d'Italia su cosa vuol dire "TITOLI TOSSICI"!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, pubblico la risposta che ho ricevuto dalla Banca d'Italia alla mia domanda :"Il signor Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia, ha parlato, al G7, di TITOLI TOSSICI: ma cosa vuol dire? Lo chiedo direttamente a lui!"
Ringrazio Bankitalia per la celerità della risposta.
Ecco il contenuto che ho ricevuto dalla signora P.A.
(Capo della Divisione Stampa e relazioni esterne
Servizio Segreteria particolare):
Servizio Segreteria particolare):
"Con il termine di “titoli tossici” vengono identificati quei bond dalla struttura così complessa da renderne la valutazione difficile e incerta. Per la maggior parte, ma non esclusivamente, si tratta di titoli rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione (i primi titoli tossici avevano a che fare all'epoca con le cartolarizzazioni dei mutui americani subprime). La “tossicità” di questi bond sta nella loro capacità di “avvelenare” i bilanci delle banche che li hanno in portafoglio in quanto difficilmente rivendibili senza incorrere in rilevanti minusvalenze o perchè oggetto di svalutazioni in quanto gli emittenti sono ormai divenuti insolventi.
Un saluto."
Un saluto."
Ringrazio nuovamente Bankitalia per avermi risposto, anche se devo dire che il contenuto é di difficile interpretazione, penso per la maggior della popolazione.
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
Etichette:Banche | 32
commenti
lunedì 16 febbraio 2009
Il Signor Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia ha parlato, al G7, di TITOLI TOSSICI: ma cosa vuol dire? L'ho chiedo direttamente a lui!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, nei giorni scorsi, in occasione del summit del G7 tenutosi a Roma, il Governatore della Banca d'Italia, il Signor Mario Draghi, ha detto che bisogna "fare fuori i titoli tossici dai bilanci delle banche".
Ti riporto la definizione del vocabolario Zingarelli sulla parola "tossico": Detto di sostanza che ha effetto nocivo su un organo o sull'organismo.
Preso atto delle parole del Signor Mario Draghi, che ti ricordo essere un dipendente e in quanto tale deve ripetere ciò che gli viene imposto, mi farebbe piacere capire cosa si intende per titoli tossici.
In qualsiasi testo economico, in qualsiasi prospetto informativo, in qualsiasi documento finanziario non c'é traccia di questi titoli tossici. Ora , improvvisamente, viene pronunciato questo termine, chissà come mai.
Ti ricordo che fino a pochissimo tempo fa i maggiori esponenti economici italiani avevano rassicurato i risparmiatori sul fatto che le banche italiane non avevano nessun problema. Poi hanno cominciato a parlare di decreto salva-banche, ora parlano di titoli tossici.
Ma non era tutto in regola?
E allora é meglio approfondire l'argomento, perché magari qualche persona mi chiede cosa sono questi titoli tossici e io non sarei in grado di rispondere correttamente. Non so di cosa si tratti, essendo una novità!
Ho provato a rileggere il Testo Unico della Finanza (TUF) ma non ho trovato niente che riguardi i titoli tossici. Ho cercato in qualche libro economico ma di titoli tossici non ho trovato nulla.
Per cercare di comprendere cosa intenda il Governatore di Bankitalia non mi resta altro che chiederglielo direttamente, inviandogli questo articolo. L'indirizzo al quale invierò la richiesta é stampabi@bancaditalia.it
Una eventuale risposta sarà, se consentito, sempre pubblicata su questo blog http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/
Etichette:Finanza | 40
commenti
giovedì 12 febbraio 2009
Stesso rating: i Bot rendono l'1%, i Titoli di Stato del Botswana il 10%: cosa ne pensi?

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, ti comunico che puoi ottenere un rendimento del 10% circa con un investimento che viene considerato con lo stesso rischio dei Titoli di Stato italiani.
Prendo ad esempio un Bot: il rendimento assegnato ieri é poco più dell'1% (ho arrotondato la cifra, eh, i Bot rendono l'1,2% lordo). Il rating assegnato all'Italia é "A+".
Per fare il confronto ho preso il titolo di Stato del Botswana, paese dell'Africa Australe, che ha lo stesso rating dell'Italia, quindi, "A+".
I titoli di Stato del Botswana rendono circa un 10%. Il sito di riferimento é http://www.bankofbotswana.bw/
A parità di rischio, stesso rating, l'Italia offre l'1%, il Botswana il 10%.
Come mai? Quale conviene di più?
Mi piacerebbe conoscere il tuo parere al riguardo.
Ah, stavo dimenticando di dirti che l'economia del Botswana é dominata dall'estrazione mineraria, in particolare di diamanti ..........
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più faile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
Etichette:Investimenti | 32
commenti
martedì 10 febbraio 2009
Insider trading, aggiotaggio, etc.: no, sono consigli spassionati! Unicredit, Mediobanca, Generali, Pirelli & C......

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, gli uffici studi (?) delle banche continuano a prodigarsi nell'emettere giudizi sulle varie società quotate in borsa.
Come ho già scritto si tratterà sicuramente di consigli spassionati, eh.
Oggi Unicredit Mib (?) da il giudizio "hold" al titolo azionario Pirelli & C., con relativo target price.
Come si evince dal sito della Consob ti comunico che:
fra gli azionisti di maggioranza di Pirelli & C. ci sono Mediobanca S.p.A. con una quota del 3,954% e Assicurazioni Generali S.p.A con una quota del 5,336%;
fra gli azionisti di maggioranza di Mediobanca c'é Unicredit S.p.A con una quota 8,688% (a titolo di cronaca ti rammento che fra gli azionisti di maggioranza di Mediobanca ci sono Mediolanum S.p.A. con una quota del 3,383% e Berlusconi Silvio con una quota del 2,060%!);
fra gli azionisti di maggioranza di Generali ci sono Unicredit con una quota del 3,241% , Mediobanca con una quota del 15,669% e BARCLAYS GLOBAL INVESTORS UK HOLDINGS LTD con una quota del 2,001% (a titolo di cronaca ti rammento che fra gli azionisti di maggioranza di Generali c'é la Banca d'Italia con una quota del 4,467%!).
Mio nonno mi diceva spesso: "Se non é zuppa é pan bagnato"............
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
Etichette:Finanza | 19
commenti
lunedì 9 febbraio 2009
Unicredit consiglia l'acquisto di Buzzi: ma che carini! L' insider trading e l' aggiottaggio .....!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, alle banche é concesso dare dei giudizi su altre società.
E' il caso di Unicredit Mib (?), proprio oggi, consiglia l'acquisto di Buzzi Unicem. Puoi verificare questa fonte cliccando qui.
Si tratterà sicuramente di un consiglio spassionato, eh.
Appena letta la notizia sono andato sul sito della Consob e ho controllato gli azionisti rilevanti di Buzzi Unicem.
Il primo azionista rilevante di Buzzi Unicem é BARCLAYS GLOBAL INVESTORS UK HOLDINGS LTD con una quota del 5,002%.
Poi sono andato a controllare gli azionisti rilevanti di Unicredit S.p.A.
E ho notato che fra gli azionisti rilevanti di Unicredit S.p.A. c'é, con una quota del 2,003% BARCLAYS GLOBAL INVESTORS UK HOLDINGS LTD.
Non é sicuramente insider trading (abuso di informazioni privilegiate) e nemmeno aggiotaggio: é certamente un'operazione trasparente. Banca d'Italia, Consob, Patti Chiari, Abi, etc. avranno controllato che sia tutto in regola, ci mancherebbe!
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
Etichette:Finanza | 32
commenti
venerdì 6 febbraio 2009
Tetto massimo per gli stipendi dei manager: Barack Obama ha plagiato Marco Calì?

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, forse il nuovo inquilino della Casa Bianca, Barack Obama, é venuto a conoscenza della mia idea, che prevede un tetto massimo ai compensi che i manager e/o diridenti aziendali devono ricevere. Il governo americano, infatti, imporrà un tetto massimo di 500.000 dollari all'anno per i compensi dei top manager delle banche e delle aziende aiutate dallo Stato.
Che si tratti di plagio?
Come ho già detto e scritto varie volte é necessario fissare un tetto massimo agli stipendi di manager e/o dirigenti aziendali che lavorano nei settori pubblici.
Ti ricordo che:
Mauro Moretti, ex sindacalista e attuale amministratore delegato delle Ferrovie (la prossima azienda che farà la fine di Alitalia) percepisce 2.600.000 euro all'anno, che sono pari a 7.200 euro al giorno;
Massimo Sarmi, amministratore delegato delle Poste, percepisce 1.500.000 euro all'anno, che sono pari a 4.100 euro al giorno;
Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit (ancora per poco) percepisce 13.000.000 euro all'anno, che sono pari a 35.600 euro al giorno;
Luca Luciani, manager Telecom (famoso per aver invitato i dipendenti, in una convention delle Telecom, a comportarsi come aveva fatto Napoleone a Waterloo) percepisce 844.000 euro all'anno, che sono pari a 2.300 euro al giorno;
Corrado Passera, amministratore di Intesa SanPaolo, percepisce 3.400.00 euro all'anno, che sono pari a 9.300 euro al giorno;
la maestra d'asilo di mia figlia percepisce 10.200 euro all'anno, che sono pari a 28 euro al giorno.
Ah no, mi sono sbagliato: la maestra d'asilo di mia figlia ha ricevuto un aumento salariale di 20 euro al mese ed é quindi passata da 850 euro al mese a 870 euro al mese. La maestra d'asilo di mia figlia ha festeggiato alla notizia perché ORA E' IN GRADO DI PAGARSI UN CAFFE' AL GIORNO IN PIU'. Ma il caffé della macchinetta, eh!
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ......... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
Etichette:Finanza | 36
commenti
martedì 3 febbraio 2009
Tiscali: lo sai che oggi compri con 400 euro lo stesso numero di azioni che avresti comprato nel 2000 con oltre 100.000 euro!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, stiamo assistendo a una fase di mercato molto particolare.
I prezzi delle azioni, nella stragrande maggioranza dei casi, stanno scendendo, eccome se stanno scendendo.
Ti faccio l'esempio di Tiscali che il 10 marzo del 2000 aveva toccato un prezzo massimo di 116,3 euro: oggi l'azione vale 0,40 euro. Da 116, 3 a 0,40 la differenza % é del - 99,66%. Ti faccio presente che da 0,4 a 116,3 la differenza é del + 28.975%!
Per compare 1.000 azioni Tiscali nel marzo 2000 occorrevano 116.300 euro, mentre oggi per comprare 1.000 azioni Tiscali servono 400 euro! Per comprare lo stesso numero di azioni, eh!
Ma in borsa l'investitore ragiona al contrario: compra quando il titolo vale tanto e non compra quando il titolo vale poco..........
Su Tiscali ho ricevuto dei segnali molto particolari, molto ma molto particolari............ Questi segnali possono essere sfruttati con una strategia .................
Ti ricordo che la mia e-mail é edoardinchiarin@yahoo.it e che é attivo il sevizio di consulenza finanziaria a cura di Marco Calì: visita il blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ......... il buon vino si vende senza frasca!
Etichette:Istruzione finanziaria | 26
commenti
lunedì 2 febbraio 2009
C'é la crisi: ALLORA C'E' UN'OPPORTUNITA' UNICA! Magari predendo spunto da ciò che proponeva MARCO BIAGI!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova.
Gentile lettrice e gentile lettore, vedo e leggo in questo periodo che molti "autorevoli" esponenti della finanza e non solo (politici in primis) si stanno prodigando nel dare consigli per cercare di trovare delle soluzioni per risollevare l'economia.
Vengono proposti degli incentivi per aiutare alcune aziende in crisi, tipo quelle del settore automobilistico (come se non ne avessero mai ricevuti di aiuti!). Oppure viene usato il termine PIL e a questo viene associato qualche discorso tanto per fare.
CONSIGLIO A QUESTI ESPONENTI DI ANDARE A RIVEDERE COSA PROPONEVA IL GIURISLAVORISTA, MARCO BIAGI, ASSASSINATO NEL 2002, DI CUI ALLA FINE DI QUESTO ARTICOLO HO MESSO ALCUNE SUE CONSIDERAZIONI.
La realtà é che OGGI le aziende hanno sovraprodotto. Te lo ripeto: le aziende hanno i magazzini pieni. Cosa bisogna fare allora?
Bisogna, in molte aziende, fermare la produzione in modo da smaltire, un po' alla volta, quelle che sono le giacenze presenti nei magazzini. I dipendenti ovviamente si troverebbero senza lavoro. Ma questi dipendenti potrebbero essere utilizzati per compiere altri lavori. IN QUESTO MOMENTO ci sono da fare: INFRASTRUTTURE, INFRASTRUTTURE, INFRASTRUTTURE, INFRASTRUTTURE!
E' inutile produrre, quindi, in continuazione perché questo porta a quello che é accaduto nel 1929 a Wall Streeet: le aziende avevano sovraprodotto, si erano trovate con i magazzini pieni di merce invenduta, erano state costrette a licenziare i dipendenti, i dipendenti licenziati non spendevano più (o spendevano meno) per comprare altri prodotti, le aziende che producevano questi prodotti si erano ritrovate nella stessa condizione e tutto ciò aveva creato un "circolo vizioso".
LA SITUAZIONE ATTUALE non ha nulla di differente con ciò che é successo nel 1929 a Wall Street.
Allora bisogna che si creino delle sinergie fra le varie aziende, in modo che i dipendenti possano essere indirizzati, PER UN PERIODO DETERMINATO E NON PER TUTTA LA VITA, verso altre forme di lavoro.
Sistemare le strade, ristrutturare i palazzi e/o le case diroccate (non costruire, quindi, nuove case), fare opere di bonifica, riassettare completamente il sistema fognario, etc.: CI SONO TANTISSIME COSE DA FARE.
Forse questi brillanti esponenti economici e non solo (politici in primis), come ho scritto all'inizio dell'articolo, non si stanno accorgendo che ci sono continui smottamenti, ci sono le strade che definire in condizioni pietose é riduttivo, ci sono allagamenti causati da un inefficiente sistema fognario, ci sono palazzi e/o case dove i topi regnano sovrani, etc.
Non biogna parlare, bisogna FARE, FARE, FARE, FARE!
E allora si spiega ai dipendenti di determinate aziende (e fra questi potrebbero esserci molti dipendenti statali) che la situazione ATTUALE é difficile, eccome se é difficile, e si propone loro un'alternativa "temporanea", perché altrimenti rischierebbero (anzi, in moltissimi casi, é una certezza) di restare a casa per sempre. Anche per quei dipendenti che hanno il contratto a tempo indeterminato, sì anche se hanno il contratto a tempo indeterminato, perché se l'azienda dovesse fallire quel contratto diventerebbe carta straccia.
Forse fare un lavoro diverso, PER UN DETERMINATO PERIODO, POTREBBE SALVARE LA VITA ECONOMICA DI MILIONI DI FAMIGLIE!
Tu chiamala se vuoi flessibilità .......................
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
P.S. Marco Biagi, il giurista ucciso nel 2002, diceva: "Le relazioni industriali devono essere riviste in termini di competitività e contributo alla modernizzazione. Non é possibile utilizzare schemi del passato che penalizzano le imprese italiane nella competizione internazionale. Occorre dunque riflettere sui modelli utilizzati dai competitori nel mondo e trarne le logiche conseguenze. Occorre, in altri termini, un nuovo sistema di relazioni industriali che non penalizzi le aziende italiane ........................"
Etichette:Istruzione finanziaria | 28
commenti
Iscriviti a:
Post
(Atom)
Hai mai controllato il Tuo leasing?
Lo sapevi che... c'è una buona probabilità che Tu stia pagando, per il Tuo leasing, rate maggiorate (o molto maggiorate) a causa di un "errore" della banca?
Ne parlo da 3 anni e i casi ormai sono tantissimi...
Compila i campi sottostanti e chiedimi di controllare gratuitamente il Tuo leasing.
Potresti scoprire che anche Tu, senza saperlo, stai pagando molto più del dovuto...
Contatti di Marco Calì
marcocali@sapienza-finanziaria.com
skype: marco.cali19
SOLO per SMS Cell. 333 9181454
Etichette
Istruzione finanziaria
(451)
Investimenti
(330)
Consulenza
(318)
Finanza
(310)
Iniziative
(267)
Società
(255)
Gratis
(197)
Opinioni
(197)
Sapienza Forex
(192)
Forex
(178)
Lavoro
(169)
Eventi
(164)
Trader
(155)
Testimonianze
(139)
Video Calì
(120)
Banche
(95)
Politica
(95)
Satira
(26)
Debito
(25)
Sondaggi
(15)
Favola
(11)
Opzioni
(6)
Post più popolari
-
Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970. Gentile lettrice e gentile lettore, scrivo molto ...
-
Ho trattato, ultimamente, il discorso circa un Titolo di Stato italiano, più precisamente, il Btp (Buono del Tesoro Poliennale) con scadenza...
-
Ti chiedo il favore di leggere questo post con attenzione. Scriverlo mi e' costato molto tempo, ma l'ho fatto perche' credo ...
Archivio blog
-
▼
2009
(136)
-
▼
febbraio
(12)
- Rating: l'Italia é migliore di Romania, Bulgaria, ...
- Perpetual bond? Sono obbligazioni irredimibili che...
- Ho saputo che alcune persone hanno inviato dei fax...
- Stanno pensando alla chiusura delle Borse: i maggi...
- Pubblico la risposta della Banca d'Italia su cosa ...
- Il Signor Mario Draghi, Governatore della Banca d'...
- Stesso rating: i Bot rendono l'1%, i Titoli di Sta...
- Insider trading, aggiotaggio, etc.: no, sono consi...
- Unicredit consiglia l'acquisto di Buzzi: ma che ca...
- Tetto massimo per gli stipendi dei manager: Barack...
- Tiscali: lo sai che oggi compri con 400 euro lo st...
- C'é la crisi: ALLORA C'E' UN'OPPORTUNITA' UNICA! M...
-
▼
febbraio
(12)
Informazioni personali
Powered by Blogger.


