venerdì 30 ottobre 2009

Sempre di venerdì! Il 25 settembre 2009 short su Unicredit, oggi 30 ottobre 2009 puoi chiudere..... + 10,20%.....

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
Gentile lettrice e gentile lettore,
i miei BRAVISSIMI collaboratori che seguono il mercato azionario mi hanno detto che lo short (operazione al ribasso) su Unicredit si può chiudere.
I miei BRAVISSIMI collaboratori mi avevano avvisato, come scritto nel post "Nuovo short su Unicredit: operazione al ribasso!" di venerdì 25 settembre 2009,
che sul titolo Unicredit c'era una configurazione al ribasso.
Quel venerdì, 25 settembre 2009, Unicredit valeva 2,5975 euro.
Oggi, venerdì 30 ottobre 2009, alle ore 15,42, Unicredit vale 2,3325.
Da 2,5975 a 2,3325 la differenza in % é del - 10,20%.
Ovviamente chi ha eseguito l'operazione al ribasso questo 10,20% (meno le commissioni) lo ha guadagnato, eccome se lo ha guadagnato!
RINGRAZIO ANCORA UNA VOLTA I MIEI BRAVISSIMI COLLABORATORI CHE SEGUONO IL MERCATO AZIONARIO.
Se solo sapessi quanto ti potrebbe essere utile conoscere le operazioni al ribasso ..........
La mia e-mail é: edoardinchiarin@yahoo.it
Il mio cell. é: 3339181454
Il mio nome skype é: marco.cali19
Se solo sapessi quanto ti potrebbe essere utile conoscere le operazioni al ribasso......
Ora c'é un nuovo segnale: se ti dovesse interessare contattami ...........
Se vuoi conoscere le caratteristiche del servizio di consulenza finanziaria INDIPENDENTE puoi trovare le informazioni sul blog http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ....... il buon vino si vende senza frasca!
giovedì 29 ottobre 2009

Eugenio Benetazzo, a Monselice (Padova), mercoledì 11 novembre 2009, ore 21! "Crisi, ma siamo sicuri che invece non sia appena iniziata?"


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,
ti invito all'incontro dal titolo
"Crisi, ma siamo sicuri che invece non sia appena iniziata?", che vedrà come protagonista Eugenio Benetazzo!

La data dell'evento é fissata per mecoledì 11 novembre 2009, alle ore 21.
La location é la
"Sala Consiliare del Municipio di Monselice - Palazzo Tortorini, Piazza San Marco, 1 alle ore 21


La partecipazione é gratuita.

L'incontro é patrocinato dal Comune di Monselice e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Monselice in collaborazione con il Circolo Culturale G. Guareschi, presieduto dal Prof. Andrea Parolo e dal sottoscritto Marco Calì, consulente finanziario indipendente.




Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!


P.S. Puoi trovare tutte le informazioni sul GRANDISSIMO Eugenio Benetazzo, su www.eugeniobenetazzo.com/


martedì 27 ottobre 2009

Novità per "SAPIENZA FINANZIARIA": entra a far parte del team, Davide Savasta, ingegnere siciliano, 38 anni, specializzato in OPZIONI!



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
















Gentile lettrice e gentile lettore,

ritengo che il mondo finanziario sia ampio e che esistano vari strumenti finanziari per poterlo fronteggiare.




Esistono, inoltre, anche delle figure professionali che ti possono essere d'aiuto.


Ritengo la specializzazione in un determinato ramo finanziario una prerogativa molto importante. Voglio dire che é impossibile conoscere bene tutti gli strumenti finanziari ed é utile affidarsi di volta in volta, a seconda di quelle che sono le proprie esigenze, a dei veri esperti.


Quando ti fai una casa interpelli un architetto.

Quando hai un infortunio vai dal medico.

Quando hai bisogno di farti fare un vestito vai dal sarto.

Quando hai bisogno di conoscere il mondo delle valute ti rivolgi al trader di "sapienza forex", Giulio Pasquini.




Per tornare al discorso precedente, appunto, intendo dire che ogni persona ha delle caratteristiche specifiche e sa fare qualcosa meglio di altri. E da queste persone si può imparare.




E come si possono fronteggiare le varie esigenze che sono diverse da persona a persona? Nient'altro che con degli strumenti specifici.




Uno strumento sicuramente utile é l'opzione. Ma delle opzioni avrai modo di sentirne parlare dal vero esperto della situazione.


Do ora un GROSSISSIMO benvenuto a chi di opzioni se ne intende, eccome se se ne intende.



Si tratta di Davide Savasta, nato a Messina il 6 settembre 1971.


Davide Savasta é un ingegnere che come dice lui " attualmente opera IN BORSA solo con le opzioni, ma, per proteggere i propri capitali in azioni e sfruttarli al meglio si possono, anzi si DEVONO, utilizzare le opzioni, per mettersi al riparo dagli eventi che non possiamo controllare".


Nei prossimi giorni darò comunicazione dei corsi che Davide Savasta terrà sulle opzioni (corsi sia online che in sedi "fisiche"), di un nuovo blog dedicato alle opzioni e tanto altro ancora al riguardo, con ovviamente un'intervista di presentazione.


Ah, stavo dimenticando di dirti che Davide Savasta vuole regalare un ebook che ti possa permettere di conoscere questo mondo delle opzioni. Anche questo sarà a disposizione, delle gentili lettrici e dei gentili lettori, appena possibile.



Opzioni che si possono comprare sulla tua banca, eh. Ma forse non te le hanno mai proposte vero? Che fatalità! Ma da oggi puoi scoprire il perché non te le hanno mai proposte ...........





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lunedì 26 ottobre 2009

Ci sono delle obbligazioni straordinarie per aziende e privati: della MDS!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,
ti voglio far notare che le MDS stanno facendo affari d'oro!


Le MDS non conoscono la crisi!
Per le MDS c'é sempre chi garantisce un guadagno, ovviamente: i clienti.
Qualora non ti fosse chiaro, ti dico che le banche ovvero le MDS ossia le MACCHINE DA SOLDI stanno devastando l'economia.
Le MDS stanno facendo collassare moltissime aziende.


Ma come fanno a guadagnare le MDS?
Le MDS hanno praticamente delle obbligazioni che permettono loro di fare soldi a palate.


E sai quali sono queste obbligazioni che consentono alle MDS di guadagnare con avidità insaziabile?
L'obbligazione che permette di guadagnare alle MDS sei tu gentile lettrice e gentile lettore!


Che tu sia azienda o che tu sia un privato, non importa.
Sei tu la vera obbligazione della banca.
Ora ti faccio due esempi semplici, semplici.

Primo esempio.
Cliente che dispone di danaro da investire. Per comodità lo chiamiamo Antonio.
Generalmente Antonio, "consigliato" da chi lavora con il conflitto di interessi, investe il proprio danaro in un cosidetto "giardinetto", che magari viene poi graficamente raprresentato da una torta!
Questo "giardinetto" (che naturalmente deve essere "diversificato", in modo da far credere ad Antonio che il rischio sia limitato) viene investito, FATALITA' CASO, in fondi comuni di investimento, polizze unit e linked, obbligazioni a capitale garantito e i più facoltosi in gestioni patrimoniali, magari in fondi della stessa casa!
Ebbene, questi prodotti hanno un costo (che Antonio non "vede", perché Antonio fa, generalmente, la differenza fra quanto versato e quanto é in quel momento la cifra a sua disposizione) che va, normalmente, dall'1% al 5%.
Vuol dire che Antonio, o meglio obbligazione, fa fare un guadagno dall'1% al 5% alla MDS.
Per questo motivo Antonio é la vera obbligazione!

Antonio garantisce un rendimento certo e costante all MDS, che con i soldi di Antonio, tra l'altro, non corre nessun rischio!



Ora passo al secondo esempio.
Il cliente in questo caso é un'azienda. Per comodità lo chiamiamo Ditta Topolina.
Ditta Topolina che magari ha bisogno di vari finanziamenti per poter lavorare.
Anche qui la MDS va a nozze!
I costi vanno, normalmente, dal 3% al 10% all'anno!
In alcuni casi se la Ditta Topolina non fosse in linea con i pagamenti, i tassi salgono ancora, eh.
Vuol dire che la Ditta Topolina o meglio obbligazione fa guadagnare alla MDS dal 2% al 9%.


Mettiamo che l'euribor (il costo del denaro effettivo che la MDS "paga") sia all'1%, quindi se finanzia la Ditta Topolina al 3%, la MDS guadagna il 2%, mentre se la finanzia al 7%, la MDS guadagna il 6%, se la finanzia al 10%, la MDS guadagna il 9%.

Morale della favola (che favola non é): L'OBBLIGAZIONE DELLA MDS SEI TU! Azienda o privato, non importa ...........



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P.S. Ci siamo quasi! Dopo il grandissimo trader di sapienza-forex Giulio Pasquini, dalla Sicilia sta arrivando una novità .......... nei prossimi giorni, l'annuncio ........

giovedì 22 ottobre 2009

PIL sta a MENATA come DEBITO PUBBLICO sta a REALTA'!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

ogni tanto i PILOTATISSIMI media (TV e GIORNALI) hanno l'ordine, CHE DA BUONI PAPPAGALLI ESEGUONO, di divulgare i dati del PIL.


Il PIL rappresenta il misuratore della felicità nazionale.

Se il PIL cala, economisti, politici, sindacalisti, esperti vari urlano alla disgrazia.

Se, altrimenti, il PIL sale le suddette persone concordano tutti nel dire che le cose vanno benissimo.


La realtà é che il PIL é una MENATA che serve per far credere alle persone che la situazione economica-finanziaria possa essere tenuta sotto controllo. Il bello é che la gente ci crede!

Ma il PIL é un dato che é impossibile da definire con certezza.

Anzi, é praticamente impossibile definirlo.

O, per meglio dire, si potrebbe averne un dato vicino alla realtà, ma i calcoli dovrebbero tenere conto di tutte le variabili possibili, non solo quelle che fa comodo inserire per il conteggio.

Il PIL viene conteggiato, appunto, tenendo conto di ciò che fa più comodo far credere ...........

Viene usata la tecnica "al contadin non far sapere quanto é buono il formaggio con le pere" (le parole di questo proverbio hanno il significato che "conviene tenere i sottoposti nell'ignoranza, per profittarne").

Morale della favola (che favola non é):


PIL : MENATA = DEBITO PUBBLICO : CERTEZZA


Il PIL é astratto, il DEBITO PUBBLICO é una cifra concreta, eccome se lo é.

Del PIL si può dire di tutto e di più, del DEBITO PUBBLICO non c'é tanto da discutere, ma soprattutto da manomettere.

Sarà per questo motivo che vengono sempre diffusi i dati sul PIL e si parla poco di DEBITO PUBBLICO?

Il PIL é vago, il DEBITO PUBBLICO é concreto ...........

timeo Danaos et dona ferentis ........ temo i Greci anche quando portano i doni!


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P.S.

Sta arrivando una grossissima novità! Appena posso te la comunico, eh. Si tratta di una collaborazione che arriva dalla BELLISSIMA Sicilia.........
lunedì 19 ottobre 2009

"Nuove commissioni sugli affidamenti"! Invito rivolto alle aziende: venerdì 23 ottobre 2009, ore 9,15 a Vicenza! Relatore: Paolo Capraro!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

ti metto a conoscenza dell'incontro RIVOLTO ALLE AZIENDE (PER L'AMMINISTRATORE O PER IL PERSONALE ADDETTO ALLA GESTIONE RAPPORTI CON LE BANCHE)! e che avrà come tema

"LE NUOVE COMMISSIONI SUGLI AFFIDAMENTI", che in questi giorni sono state addebitate nei conti correnti (che ce ne siamo accorti o meno ........).


La partecipazione é libera.

Il bravissimo relatore, Paolo Capraro, consulente finanziario indipendente per le aziende, parlerà "solo di soldi" (soprattutto quelli che le banche "prelevano" alle aziende).


La domanda é: ma si deve proprio pagare quel che ci addebitano ?


Dove, quando, cosa, chi ?


Ti elenco gli argomenti che verranno trattati:
- le nuove commissioni sugli affidamenti (e sul massimo scoperto);
- le comunicazioni, i nomi, gli artifizi, la trasparenza, i comportamenti delle banche;
- analisi di casi concreti;
- modalità di approccio con la banca;
- iniziative da intraprendere;
- eventuale modulistica da utilizzare;
- novità sulle operazioni bancarie;
- qualche suggerimento operativo.


L'incontro avrà luogo, venerdì 23 ottobre 2009, dalle ore 9,30 alle ore 12,00,

presso la sala conferenze di:
Sinthema Professionisti Associati
Via del Commercio 56 - Vicenza
(100 mt di fronte all’entrata principale della Fiera di Vicenza;
rif. uscita autostrada Vicenza Ovest).


Se dovessi essere interessato a partecipare ti chiedo di inviare un'e-mail a edoardinchiarin@yahoo.it indicando il numero di partecipanti.


Ti ricordo, ancora, che l'invito rivolto soprattutto alle aziende: per l’amministratore o per il personale addetto alla gestione rapporti con le banche.



Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!


P.S. Se sei un'azienda (o chi ne "cura" le pratiche) e non puoi partecipare (perché magari la distanza é notevole) puoi sempre contattarmi per e-mail, esponendomi quelle che sono le tue esigenze. Ti ricordo che la consulenza può essere fornita anche tramite le vie "telematiche". Vie "telematiche" che hanno il vantaggio di non far spostare le persone, con inutili perdite di tempo ..... Vie "telematiche" che consentono di risolvere parecchi problemi......

La mia e-mail é edoardinchiarin@yahoo.it; il mio cell é: 3339181454; il mio nome skype é: marco.cali19

Le vie "telematiche" sono infinite!

giovedì 15 ottobre 2009

Euro Dollaro dove va? Vedremo eur/usd a 2? Per Marco Calì, consulente finanziario indipendente, sì!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
Gentile lettrice e gentile lettore,
correva l'anno 2000, quando con 1 euro avevi 0,80 dollari.
Attualmente, nell'ottobre 2009, con 1 euro hai circa 1,50 dollari.
Fra non molto tempo, con 1 euro riceverai 2 dollari.
Sì, il mio target price per eur/usd ovvero euro/dollaro é di 2 euro.
Ora dei problemi che questo comporterebbe per molte aziende non ne parla nessuno.
Ma all'avvicinarsi del valore euro/dollaro verso 2, allora anche i MEDIA (tv e giornali) ne parleranno.
Sempre con il senno di poi, eh.
Ti ricordo, gentile lettrice e gentile lettore, che ci sono delle soluzioni che le aziende potrebbero prendere oggi e non a fatto accaduto .........
Tra le altre cose non mi sembra che nessun economista e/o esponente economico e finanziario, dico nessuno, paventi l'ipotesi di un cambio euro/dollaro a 2.
L'unico sai chi é?
Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
P.S. L'indicazione del target price su euro/dollaro a 2 non ha nessuna incidenza sulle operazioni effettuate sul TRASPARENTISSIMO servizio "sapienza forex", in quanto con tale servizio le operazioni, effettuate con un INNOVATIVISSIMO sistema automatico, hanno una dutata molto limitata; tra l'altro per ogni operazione viene sempre applicato uno stop loss (perdita massima).
Tutte le informazioni su "sapienza forex" le puoi trovare su http://sapienza-forex.blogspot.com/ ..... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!
lunedì 12 ottobre 2009

Where is your rising star ..... di Eugenio Benetazzo!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore, ti invito a leggere l'ultimo articolo del GRANDISSIMO Eugenio Benetazzo, che SALUTO E RINGRAZIO!


Ecco il testo.


WHERE IS YOUR RISING STAR ?


Il momento più freddo di ogni giornata si verifica al sorgere del sole: questa è stata una delle più curiose esternazioni citata da un europarlamentare della Lega durante l'Assemblea Annuale di Apindustria Vicenza a cui sono stato invitato a partecipare lo scorso sabato come auditor esterno. Sostanzialmente questo periodo funesto sarebbe ormai terminato in quanto all'orizzonte si intravede il sole sorgere. Premesso il fatto che mi sento molto vicino ed in sintonia con il sentiment delle piccole e medie mprese devo dire che non sono stato più di tanto sorpreso nell'udire alcuni rappresentati del mondo politico della mia regione inviare tali rassicurazioni, partendo dal fatto che ormai mediaticamente si persiste a paventare una luce in fondo al tunnel. L'establishment politico italiano ritengo che non sia molto attendibile nelle sue esternazioni e nelle sue valutazioni, questo non per mia diffidenza congenita nei confronti di questi soggetti, quanto piuttosto perchè li ritengo quasi tutti dei cloni replicanti il dictat del tal partito di turno. Anche se da alcune settimane riceviamo timidi segnali di ripresa da vari organismi istituzionali, rimane a mio avviso il fatto che "la cosidetta crisi" non è terminata, quanto piuttosto ha semplicemente rallentato nella sua rovinosa evoluzione. Non mi sentirei nemmeno tanto più sicuro che il peggio forse è passato dal punto di vista dello scenario finanziario e bancario, in quanto governi e banche centrali non hanno fatto altro che salvare un debito facendone un altro: mi riferisco al peso non indifferente che grava sui conti di molte nazioni occidentali. Contabilmente si è spostato una perdita o presunta tale dai bilanci degli istituti di credito in sofferenza ai bilanci degli stati. A distanza di un anno dal fallimento Lehman Brothers si assume per certo che non assisteremo mai più ad altri fenomeni di polverizzazione finanziaria potendo contare su un maggiore controllo da parte delle autorità monetarie. Personalmente mi sentirei invece di mantenere ancora alta la tensione e lo stato di veglia in quanto potrebbero verificarsi nei prossimi semestri altri episodi di default finanziario, immaginateli per questo come scosse di assestamento dopo un primo grande shock (il fallimento Lehman appunto). Purtroppo a distanza di dodici mesi non è ancora stata fatta sufficiente chiarezza sull'effettiva esposizione di molte banche e sulla consistenza a consuntivo di perdite su crediti e mutui, di certo abbiamo l'attuale indifferenza dei media nei confronti di altre tipologie di rischio finanziario che si apprestano ad arrivare proprio dagli USA dopo il terremoto dei subprime. Mi sto riferendo ai Option ARMs ovvero una tipologia di mutui a rientro discrezionale del capitale che è stata erogata alle fasce sociale benestanti negli ultimi anni: sono tipologie di mutuo in cui la rata mensile è composta della sola quota interessi, lasciando al mutuatario la libertà di abbattere il capitale in base alle sue entrate finanziarie.Questi mutui si preparano ad esplodere proprio come i subprime, con tuttavia un particolare di rilievo, in primis non hanno generato processi di cartolarizzazione ed in secondo luogo sono stati erogati a soggetti solitamente "prime" i quali anche loro in questo momento hanno iniziato a dare segnali di insolvenza finanziaria in seguito all'esplosione della disoccupazione negli States. Mi piacerà capire come si interverrà per tamponare questa tipologia di mutui che soggiace attualmente nei bilanci delle banche già in difficoltà. Sempre sabato scorso ho udito grandi lamentele nei confronti del sistema bancario il quale adesso in pieno credit crunch anzichè aiutare le aziende per sostenersi in questo momento buio le porta direttamente all'asfissia revocando fidi e negando anticipazioni di credito. Il governo guarda inerme questa carneficina sottolineando come i grandi gruppi bancari abbiamo preferito ricorrere al mercato piuttosto che accettare l'opportunità dei Tremonti Bond ed il loro dictat di governance.Questa è la reale causa che provoca sofferenza al sistema della piccola impresa, al di là della congiuntura macroeconomica che stiamo vivendo ovvero la mancanza di sovranità monetaria nel nostro paese. La scelta sconsiderata in passato di privatizzare sino all'estremo gli istituti di credito e le banche a partecipazione pubblica ha sottratto a chi governa il paese un efficace strumento di controllo dell'economia: la creazione e concessione di massa monetaria. Ad esempio il Brasile è riuscito a togliersi di dosso l'etichetta di paese povero e trasformarsi in un grande player mondiale che ora presta addirittura denaro al Fondo Monetario Internazionale grazie alla sua struttura bancaria interamente nazionalizzata: le banche prestano alle imprese in base a quello che decide Lula & Company. Solo con una trasformazione e ridefinizione del nostro sistema bancario sarà possibile impostare una politica di governo volta al salvataggio del nostro hinterland imprenditoriale, basta con banche ed istituti di credito in mano a soggetti privati. Solo così si riuscirà a dare un vantaggio competitivo ad aziende ed imprese che rischiano l'estinzione assieme ai distretti industriali trasformati in prede della globalizzazione. Solo se guarderete all'economia italiana con questi presupposti e con questo spirito evolutivo forse potremmo vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel. Altrimenti sarà stato solo un abbaglio dello specchietto retrovisore.



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venerdì 9 ottobre 2009

Un commento ai commenti! Integrazione .........


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

scrivo questo post ad integrazione di quello pubblicato il giorno 22 settembre 2009, intitolato "Un commento ai commenti! E se vuoi venire a trovarmi, le porte sono aperte ........"


Senza stare qui a ripetere ciò che é il mio pensiero sul fatto che alcune persone sono convinte che il nero sia bianco e viceversa, ti voglio far osservare il comportamento di taluni personaggi.


Uno di questi, Crowley "Two Guns", il famoso assassino, vissuto negli anni'30, pensava di se stesso: "Sotto questi miei panni batte un cuore stanco ma gentile, che non farebbe male ad una mosca".

Una volta, per farti un esempio, Crowley, mentre era in macchina appartato con la sua ragazza e gli si presentò davanti un agente per chiedergli la patente, non esitò un secondo e senza dire una parola, prese la propria pistola e lo fece secco; poi prese il revolver dell'agente e gli scaricò addosso anche quello.

Crowley, a seguito di vari omicidi, fu condannato alla sedia elettrica. Prima di morire dichiarò: "Questa é la ricompensa perché mi sono difeso!"

Morale della favola (che favola non é): "Two Guns" era convinto di essere nel giusto.


Un altro personaggio, Al Capone, il "nemico pubblico" più famoso d'America, il più famigerato gangster di Chicago si definì un "benefattore dell'umanità".

Ti riporto una sua frase: "Ho speso i migliori anni della mia vita a procurare ai miei simili i migliori divertimenti, per aiutarli a vivere meglio, e la ricompensa é stata la calunnia e tutta un'esistenza da braccato".

Morale della favola (che favola non é): Al Capone era convinto di essere nel giusto.


Esempi di questo tipo ve ne sarebbero molti altri.Per questo può esserti utile la lettura del libro, dal quale ho "preso" questi due esempi, "Come trattare gli altri e farseli amici", di Dale Carnegie.


Quello che voglio far notare é che una persona, difficilente, può modificare il proprio pensiero. Addirittura se i maggiori criminali non si considerano affatto colpevoli, figurati come si comporta l'uomo della strada col quale veniamo quotidianamente a contatto.

Uomo della strada che magari lascia un commento nei blog (OGNI RIFERIMENTO AI COMMENTI SUL MIO BLOG E' PURAMENTE CASUALE, EH).


Un comune denominatore, comunque, sia per i criminali che i "commentatori nascosti" ce l'hanno: SI DEVONO NASCONDERE!

Ma che fatalità!


Ti ricordo, gentile lettrice e gentile lettore, che

la mia e-mail é: edoardinchiarin@yahoo.it

il mio cell. é: 3339181454

il mio nome skype é: marco.cali19


Qualora non ne fossi a conoscenza, ti rinnovo l'invito (VALIDO PER QUALSIASI PERSONA) per un pranzo e/o una cena a casa mia.


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mercoledì 7 ottobre 2009

Scudi fiscali, condoni e lodi vari! Con la trasformazione dell'euro in kalì i problemi potrebbero essere risolti?


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).



Gentile lettrice e gentile lettore, avrai sentito parlare di scudi fiscali, lodi, condoni vari: le stanno studiando tutte ma forse la soluzione é più di semplice di quanto possa sembrare.


Che Marco Calì abbia scoperto l'uovo di Colombo?


Parto da questa considerazione:

ci sono tanti di quei capitali in contante e non da far paura. Si parla, comunque, di cifre abbastanza "importanti".

La mia idea é questa: si potrebbe creare una nuova moneta, senza modificarne i parametri di conversione attuali. Solo un cambio di nome e quindi le banconote vecchie verrebbero sostituite con delle nuove. La STRAGRANDE MAGGIORANZA delle persone non é che abbia tutto questo contante da cambiare e, di conseguenza, i disagi sarebbero limitatissimi.

Per prima cosa ti ripeto che le persone (che non hanno nulla da nascondere) non avrebbero nessuna conseguenza negativa.


Si cambia l'euro con il kalì, ad esempio, una nuova moneta. Questa nuova moneta (il nome kalì é puramente casuale, eh) non farebbe perdere nemmeno un centesimo alle persone. Verrebbe fatta, MOLTO SEMPLICEMENTE, una conversione.

Tutti i soldi dei c/c e degli investimenti non subirebbero, quindi, nessuna modifica del loro valore. Ma quale potrebbe essere il risultato di questa trasformazione da euro a kalì?

Il risultato potrebbe essere quello di FAR EMERGERE I SOLDI DELLE PERSONE CHE PROPRIO TRASPARENTI NON SONO.
Il problema non sussisterebbe per la STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE PERSONE, perché, ripeto, se una o uno non ha nulla da nascondere la sostituzione dall'euro al kalì non le o gli comporterebbe nessun disagio. I disagi, forse, li avrebbero quelle persone e/o ditte che sono in possesso di UNA VALAGA DI SOLDI, magari in contanti, e che proprio trasparenti non sono.


Cosa ne pensi, gentile elttrice e gentile lettore: é attuabile una manovra del genere?

Secondo me é molto semplice e non creerebbe chissà che tipo di problemi "tecnici", anzi ne risolverebbe molti di problemi, eccome se ne risolverebbe.

Ma forse, per questo MANOVRATISSIMO E PILOTATISSIMO, sistema economico le cose devono restare così .........


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martedì 6 ottobre 2009

Ci sono costi fissi o in % quando un fondo compra e vende delle azioni? Boh! Non ci resta che chiederlo alla SGR o alla banca! Poi fammi sapere ...


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,
in riferimento al post, relativo ai costi "poco trasparenti" dei fondi comuni di investimento, scritto il giorno lunedì 5 ottobre 2009, dal titolo "Ci sono costi per i fondi comuni di investimento oltre al TER (Total Expense Ratio)? Sì, ci sono altri costi, eccome: Turno Over, Crediti di imposta, .. " anche i commenti in merito non hanno dato una risposta a questo dilemma.

A questo punto non ci resta altro da fare che chiederlo a chi i fondi li gestisce! E se vuoi, per conoscenza, anche alla Consob.
Chiedere é lecito, rispondere é cortesia.

Ti invito, quindi, ad inviare un'e-mail alla tua SGR e/o alla tua banca per chiedere loro a quanto ammonta il costo che viene applicato quando, ad esempio, un fondo azionario esegue un acquisto o una vendita di azioni.
Poi, magari, fammi sapere cosa ti hanno risposto.


Io non posso inviare questa richiesta nessuna SGR e a nessuna banca in quanto non sono in possesso di nessuna quota di fondi comuni di investimento.Se glielo chiedessi io direttamente mi risponderebbero che non essendo cliente non potrei ottenere queste informazioni.

Il testo, se vuoi, l'ho preparato io. Puoi fare un semplice copia-incolla (evidenziando il testo appunto tenendo premuto il tasto sinistro del mouse; una volta evidenziato, clicchi sopra al testo con il tasto destro del mouse e fai "copia"; poi clicchi ancora il tasto destro del mouse e fai "incolla").

Ecco il testo che puoi inviare via e-mail.


Data e Luogo.

Spett.le SGR o Banca,
sono ..........., una vostra o un vostro cliente.
Vorrei, per cortesia, sapere a quanto ammontano le commissioni che vengono applicate per la compravendita di azioni sui fondi azionari. In particolare vorrei sapere se si tratta di una commissione fissa o in %?
Cordiali saluti.

Firma



Ti consiglio, inoltre, di inviare la stessa e-mail alla Consob

http://www.sai.consob.it/Contattaci?path=rar

Devi compilare i campi necessari e puoi mettere nel campo
" Oggetto della richiesta / segnalazione (*)" :
Richiesta informazioni sui costi dei fondi

mentre nel campo
"Testo della richiesta / segnalazione (*)":
Spett.le Consob,
sono una o un cliente della Sgr o della banca ......
Ho appena inviato un'e-mail alla SGR o alla banca per sapere a quanto ammontano le commissioni che vengono applicate per la compravendita di azioni sui fondi azionari. In particolare vorrei sapere se si tratta di una commissione fissa o in %?
Cordiali saluti.


Ti elenco alcuni indirizzi di posta elettronica delle principali SGR e banche.

Intesa San Paolo: info@intesasanpaolo.com
Eurizon: relazioniclienti@eurizonvita.it
Monte dei Paschi di Siena: info@banca.mps.it
Azimut: info@azimut.it
Mediolanum: info@mediolanum.it
Unicredit e Pioneer Investments: bisogna compilare il form tramite i loro siti
http://www.unicreditbanca.it/it/contatti/



Alla pagina http://www.teolis.it/indsocfondita.htm è possibile trovare i link ai siti delle maggiori S.G.R. italiane. Da questi link è possibile recuperare gli indirizzi e-mail a cui inviare richieste di informazioni.


Se vuoi, ti chiedo, per cortesia, di inserire nei commenti la risposta che riceverai. In questa maniera possiamo confrontare le varie risposte, con indubbi vantaggi per tutti.




Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
lunedì 5 ottobre 2009

Ci sono costi per i fondi comuni d'investimento oltre al TER (Total Expense Ratio)? Sì, ci sono altri costi, eccome: Turn Over, Crediti di imposta, ..


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice, gentile lettore, le banche e le Società di Gestione del Risparmio (SGR) continuano a FARE SOLDI A PALATE.
Te lo ripeto: le banche e le SGR continuano a FARE SOLDI A PALATE.

Il business più importante per le banche e le SGR è il FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO (ANCHE CON LE POLIZZE UNIT E/O INDEX LINKED NON SCHERZANO, EH, IN FATTO DI GUADAGNI).


I fondi comuni di investimento generano una serie impressionante di guadagni.
Tu sei abituato a vedere solo i costi “”tradizionali”. Ultimamente le SGR e le banche hanno dovuto mettere in evidenza il T.E.R. (total expense ratio) che dà una indicazione sul costo che il sottoscrittore paga.

Ma fosse finita qui!

Quello che tu, forse, non sai e che non sa nemmeno la STRAGRANDE maggioranza sia di dipendenti bancari che di promotori finanziari è che ci sono altri costi. Eccome se ci sono.Ti dico che puoi trovare queste informazioni, che ti elenco, nella

Nota Integrativa del rendiconto dei
Fondi (Parte C) Sez. IV


Ti comunico che è più facile che tu vada a trovare un ago in un pagliaio che tu riesca a trovare queste informazioni. Ho cercato queste informazioni sui siti istituzionali delle più grosse banche italiane e SGR ed ho avuto una difficoltà enorme nel reperire i dati. Vuol dire che nell’era della TRASPARENZA BANCARIA trovare certe informazioni è molto, ma molto difficile. Ho dedicato due giorni per visitare questi siti e, ripeto, ti dico che la TRASPARENZA è un’utopia, una vera utopia. Utopia avallata sia dalla Consob che dalla Banca d’Italia, ovviamente.

Ma ora ti dico quali sono i costi che il sottoscrittore del fondo comune di investimento sopporta, oltre, naturalmente al TER.

Dal prospetto informativo, appunto, di qualsiasi fondo si evince che: “Ulteriori informazioni sui costi sostenuti dai Fondi nell’ultimo anno sono reperibili nella Nota Integrativa del rendiconto dei Fondi (Parte C) Sez. IV.”


Allora, non ci sono solo i costi "tradizionali"?

Esiste per prima cosa una voce "Oneri finanziari per i debiti assunti dal fondo" ( e qui con il credito d'imposta si "divertono" molto).

Questo è un’esempio di cosa c’è scritto su questo punto:

"L’applicazione della normativa fiscale al risultato dell’esercizio, ha determinato un credito di imposta pari a € 10.000.000 (ho preso un valore indicativo, tanto per fare un esempio) così come rappresentatonella voce L2 del prospetto reddituale. In base all’art. 9, comma 2-bis della legge 77/83, il fondo si avvarrà dellafacoltà di computare in diminuzione del risultato della gestione di altri fondi della medesima SGR il risultato negativo conseguito nell’anno".


Lascio a te, gentile lettrice e gentile lettore, interpretare se questo "tassello" é a favore del cliente o meno. Solitamente le banche fanno gli interessi del cliente, quindi, sarà sicuramente a favore delle persone, ci mancherebbe.



Inoltre devi sapere che sul prospetto viene indicata una certa percentuale di TURN OVER del portafoglio. Vuol dire che il gestore, in parole povere, compra e vende delle azioni, ad esempio, se il fondo è azionario. E fin qui nulla di strano, ci mancherebbe. Quello che è strano è che sul punto non venga specificato quali siano i costi pagati dal cliente in maniera poco trasparente (dovrei dire occulta?) per queste compravendite di azioni. Da quel che è una mia considerazione, posso dedurre che, i gestori, comprino quantitativi enormi di azioni mettendosi d’accordo fra loro per generare commissioni (che vengono, ovviamente, pagate alla fine dal cliente).

Ti faccio un esempio. Il gestore A vende al gestore B e dopo mezz’ora il gestore B vende al gestore A. Se guardi un book di un titolo azionario puoi notare che ci sono transazioni pazzesche sui principali titoli azionari. Ad esempio, molto spesso succede che su qualche grosso titolo azionario (Unicredit, Enel, Eni, Telecom, etc.) ci siano degli scambi enormi. E questo avviene con una sistematicità impressionante!
Sempre per farti un esempio, vuol dire che magari sul titolo Unicredit avviene un acquisto di 1.000.000 di titoli; poi dopo un minuto una vendita di 1.000.000 di titoli; poi un altro acquisto di 1.000.000 di titoli e così via, il tutto con una frequenza strabiliante! Questo consente, é vero, al titolo in questione di avere dei grossi scambi, ma é anche vero che le banche queste transazioni le fanno pagare al cliente del fondo comune d'investimento, eccome se le fanno pagare.

Tra l'altro queste commissioni hanno un costo irrisorio per le banche e le SGR, essendo loro "investitori istituzionali".

Per farti capire cosa possano guadagnare ti posso dire che ci sono dei conti online, per il privato, che consentono di vendere e comprare azioni a circa 3 euro, indipendentemente dall'importo investito. Se, quindi, un privato può pagare 3 euro per ordine, vuol dire che se la banca applicasse ad una transazione una commissione %, anche solo dello 0,1%, ad esempio, questo consentirebbe alla banca di avere un guadagno (sempre se si può definirlo tale!) pazzesco.

1.000.000 di titoli Unicredit a 2,6 euro, con una commissione dello 0,1%, genererebbe una commissione di 2.600 euro. Mettiamoci anche una spesa di 1 euro per la banca o la SGR (che sono "investitori istituzionali" e presumo abbiano delle tariffe agevolate) di 1 euro; questo sta a significare che la banca o la SGR con un semplice click guadagna 2.599 euro.

Quando vedi che un titolo viene scambiato tanto in borsa, forse il motivo é proprio questo.

Ma il cliente é convinto di pagare solo la commissione di gestione. Ne sono convinti, inoltre, la STRAGRANDE MAGGIORANZA DI DIPENDENTI BANCARI E/O PROMOTORI FINANZIARI, eh.

Hai capito perché ti vengono proposti sempre i fondi comuni di investimento?

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .......... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!



P.S. Ti ricordo che é attivo il servizio di consulenza finanziaria indipendente.
Puoi trovare le informazioni relative su http://consulenza-finanziaria.blogspot.com/ ...... il buon vino si vende senza frasca!
sabato 3 ottobre 2009

Eroina e Stato Italia...BOT BTP CCT CTZ...


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).



Gentile lettrice e gentile lettore,
guarda quante somiglianze ci sono fra i comportamenti di questi due soggetti, uno fisico, uno materiale.

Quello fisico é l'eroinamane.
Quello materiale é lo Stato italiano.

IL CICLO
L'eroinomane
: una persona ha un disagio e comincia a preoccuparsi.
Lo Stato: uno Stato ha un disagio (conti pubblici) e comincia a preoccuparsi.

I PROBLEMI
L'eroinomane: comincia a provare l'eroina, che gli dà l'illusione l'iilusione di risolvere questo problema. Si sente meglio e affronta con più coraggio la vita. L'eroina, a questo punto, é diventata preziosa per l'eroinomane.
Lo Stato: comincia ad emettere Titoli obbligazionari che gli danno l'illusione di risolvere il problema. Si sente meglio e affronta con più coraggio le spese. I Titoli di Stato, a questo punto, diventano preziosi per lo Stato.

COME SI SVILUPPA
L'eroinomane
: chi ha cominciato a prendere eroina, ne aumenta gradualmente la quantità. Ora é in trappola. A questo punto, tutto ciò a cui riesce a pensare é a come procurasela. Perde la capacità di controllarne l'uso e semplicemente si rifiuta di prendere in considerazione le tragiche conseguenze delle sue azioni.
Lo Stato: chi ha cominciato ad emettere Titoli di Stato, ne aumenta gradualmente la quantità. Ora é in trappola. A questo punto, tutto ciò a cui riesce a pensare sono i Titoli di Stato (BOT, CCT, CTZ, BTP) e a come procuraseli. Perde la capacità di controllarne l'uso e semplicemente si rifiuta di prendere in considerazione le tragiche conseguenze delle sue azioni. Il debito pubblico aumenta sempre più e tutti i governanti, DI QUALSIASI SCHIERAMENTO SIANO, DI QUALSIASI SCHIERAMENTO SIANO, quindi, SIA DI CENTRO DESTRA CHE DI CENTRO SINISTRA, rassicurano il popolo sul fatto che non ci sono problemi circa il pagamento agli investitori.

COME VIENE EVIDENZIATO IL COMPORTAMENTO DALL'USO
L'eroinomane
: ora dipende dall'eroina, cercherà di nascondere questo fatto ai suoi amici e ai suoi familiari. Potrebbe isolarsi e potrebbe diventare difficile ragionare con lui. Potrebbe iniziare a comportarsi in modo strano. Sacrificherà la sua integrità personale e magari comincerà a rubare per potersi pagare l'eroina.
Lo Stato: chi dipende dai Titoli di Stato, cercherà di nascondere questo fatto ai cittadini. Potrebbe isolarsi e potrebbe diventare difficile ragionare con lui (ti ricordo che in Italia la libertà di stampa é un'utopia). Potrebbe iniziare a comportarsi in modo strano (rientro dei capitali dall'estero, ad esempio).

Capitali che magari trasparenti non sono; ma nella fase di "astinenza" BISOGNA RACCOGLIERE TUTTO CIO' CHE SI PUO'; NON IMPORTA SE QUESTI SOLDI PROVENGONO DALL'EVASIONE O, FATTO ANCORA PIU' GRAVE, DA "TRAFFICI ILLECITI", TIPO DROGA; L'IMPORTANTE E' RACCOGLIERE SOLDI, RACCOGLIERE SOLDI, RACCOGLIERE SOLDI, RACCOGLIERE SOLDI.

Sacrificherà la sua integrità personale (CON DICHIARAZIONI DI CIRCOSTANZA AVALLATE DAI MEDIA) e comincerà ad emettere nuovi Titoli di Stato per riuscire a pagare quelli in scadenza.

TOLLERANZA
L'eroinomane: adesso l'eroina é diventata la cosa più importante della sua vita: ne deve assumere sempre di più ed ora la deve prendere solo per "tirare avanti". Sarà, quindi, disposto a fare qualsiasi cosa per procurarsela.
Lo Stato: adesso i Titoli di Stato sono diventati la cosa più importante della sua vita; ne deve emettere sempre di più ed ora li deve emettere solo per poter "tirare avanti". Sarà, quindi, disposto a fare qualsiasi cosa per procurarseli.

A QUESTO PUNTO, HA ATTRAVERSATO UNA LINEA INVISIBILE ED IMPERCETTIBILE
L'eroinomane: é diventato eroinomane a tutti gli effetti.
Lo Stato: é nel baratro. Lo Stao deve pagare una VALANGA di interessi sul debito pubblico accumulato.

Scusa, mi sono sbagliato: non é che é lo Stato che paga questi interessi.

Sei tu, gentile lettrice e gentile lettore, che attraverso imposte, tasse e tributi vari, li stai pagando.

CHE DIRE?
Facciamoci una pista!

Ah, ti ricordo che il debito pubblico dell'Italia amAllinea a sinistramonta, euro più, euro meno, a circa 1.800.000.000.000 di euro (M-I-L-L-E-O-T-T-O-C-E-N-T-O-M-I-L-I-A-R-D-I D-I E--U-R-O).
Fai tu, se vuoi, la conversione con le vecchie lire.

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
giovedì 1 ottobre 2009

sapienza forex: nuova conferenza, mercoledì 7 ottobre 2009, ore 21, su skype! Prenotati ........


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

ti comunico che mercoledì 7 ottobre 2009, dalle ore 21.00 alle ore 22.00, io ed il BRAVISSIMO trader Giulio Pasquini, nato a Chieti il 20 settembre 1989, terremo, su skype, la conferenza di presentazione del più TRASPARENTE ED INNOVATIVO servizio d'Italia, "sapienza forex".


Ah, ti ricordo che Giulio Pasquini é iscritto all'Elenco degli Agenti in Attività Finanziaria tenuto dalla Banca d'Italia. Numero iscrizione : A77400

Puoi prenotarti inviando un'email a sapienzaforex@yahoo.it indicando il tuo nome Skype, oppure cliccando qui e riempiendo il form.



Per tutte le informazioni su SAPIENZA FOREX visita il blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ ....... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!

Scarica l'esclusivo ebook gratutito

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