lunedì 30 novembre 2009

ITALY TO JOIN CHINA: di Giancarlo Politi! Inviata per conoscenza a Berlusconi, a Tremonti e a Lavoce.info!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).






Gentile lettrice e gentile lettore, pubblico il contenuto della proposta del Signor Giancarlo Politi per quanto concerne una possibile via d'uscita per le casse del Tesoro italiano.






CONTENUTO CHE HO INVIATO, comunicando che ciò sarebbe stato pubblicato nel mio blog, PER CONOSCENZA:






° al Governo italiano, oggi 30 novembre 2009, con l'invio di un'e-mail a redazione.web@governo.it da indirizzare al Presidente del Consiglio, il Signor Silvio Berlusconi, alle ore 9,51;



° al Ministro dell'Economia e delle Finanze, il Signor Giulio Tremonti, oggi 30 novembre 2009, con l'invio di un'e-mail tramite il link http://www.giuliotremonti.it/email/, alle ore 9,47;



° alla redzione della rivista indipendente LAVOCE.INFO, oggi 30 novembre 2009, con l'invio di un'e-mail a redazione@lavoce.info, alle ore 9,55;












Ecco ora il contenuto della proposta del Signor Giancarlo Politi, che RINGRAZIO.









Titolo: ITALY TO JOIN CHINA
Visto che i Cinesi stanno smaniando di liberarsi di un po' di dollari (che si stanno svalutando in questi giorni) e che hanno in pancia in super-abbondanza, l'Italia dovrebbe stuzzicare la Cina ad investire in Italia in strutture turistiche così da avere investimenti qualificati e duraturi in Euro per bilanciare quelli in Dollari.



Questo specialmente dopo che due illustri professori hanno tenuto lezioni in Cina (in ordine di tempo ed in ordine alfabetico): Prodi e Tremonti.
Bisognerebbe procedere con ordine; indico gli step:
-proporre alla Cina di sottoscrivere un bel debito pubblico irredimibile italiano in Euro a tasso appetibile (es. 5%) in misura elevatissima mediante vendita di Dollari ed acquisti di Euro (la cosa non sarà indolore ma bisogna pur tentare di alleggerirsi di Dollari ed entrare in Euro anche se questo trading farebbe ulteriormente divaricare la parità fra due monete). Il ricavato della sottoscrizione del debito irredimibile dovrebbe servire (come più volte ho scritto) all'Italia per eliminare una bella fetta del debito pubblico attuale. Il tutto allo scopo di poterci permettere una riforma fiscale (flat tax) seria con aliquote che permettano alle PMI (e non solo ad esse) di continuare la loro attività anziché scoraggiarsi e chiudere per l'asfissiante pressione fiscale attuale. Inoltre,con la flat tax, si attrarrebbero anche investimenti stranieri e daremmo occupazione.
-cedole del prestito: NIENTE DENARO ma solo trasferimenti di pari valore alla Cina di diritti di sfruttamento turistico dei nostri 8500 chilometri di coste dopo che il demanio avrà indetto la gara di libera concorrenza (come impone la UE) delle spiagge in concessione a stabilimenti balneari. Credo che la Cina pagherebbe volentieri questi diritti di concessione e li pagherebbe a valori ben più alti rispetto agli attuali che sono una miseria. In sostanza reinvestirebbe le cedole del debito pubblico IRREDIMIBILE in sfruttamento di tali concessioni demaniali (senza quindi esborso di denaro per il Tesoro Italiano).
Così facendo la Cina (in cui si troverebbero facilmente almeno 300 milioni di ricchi) diverrebbe leader del turismo italiano e fornirebbe anche clienti ricchi (Cinesi e non). Malignamente dico che in Dubai ''fa caldo''; meglio il ''catino'' mediterraneo per stare a mollo e mirare l'arte vera.
Oltre ad investire EURO (rivenienti da Dollari ora nel portafoglio dei Cinesi) nello sfruttamento degli stabilimenti balneari, l'Italia potrebbe concedere alla Cina, in luogo della cedola in denaro, anche partecipazioni in società immobiliari che detengano palazzi storici (e comunque di pregio) italiani. Credo che i Cinesi apprezzerebbero investimenti di lungo termine in un Paese come l'Italia che è la sede eterna dell'arte.
Insomma bisognerà pur cartolarizzare i tesori storici ed artistici che i nostri Padri ci hanno lasciato gratis e che valgono più dei pozzi di petrolio (il petrolio prima o poi finisce; l'arte no).
Io credo che i Cinesi sarebbero anche orgogliosi di avere partecipazioni in siti come Pompei Ercolano ecc e di avere l'onore di aver contribuito a rivitalizzarli.
Date le proporzioni fra i due Paesi, credo che le briciole della liquidità cinese sarebbero rilevanti valori per l'Italia. Io credo, inoltre, che la Cina abbia aspirazioni di occidentalizzarsi sotto questi aspetti culturali qualificanti.
E che dire poi delle belle integrazioni che nascerebbero fra lavoratori italiani e cinesi in ambienti turistici che emotivamente coinvolgerebbero ambedue gli orgogli nazionali?
Bisogna muoverci da soli e non aspettare il GODOT della U.E. comandata dai mitteleuropei che pensano solo per sé e, se possono, mettono le pastoie ai ''cavalli di razza'' italiani per mera invidia e complessi di inferiorità culturale.
Il prestito irredimibile in questione (che la Cina sottoscrivesse) potrebbe avere anche una clausola che tali diritti di concessione balneare comporteranno diritto a sfruttare il lido del mare anche in perpetuo ed in misura da convenire. In sostanza, pur non alienando quello che è inalienabile per legge, i Cinesi avrebbero comunque una proprietà sui generis su parte del lido di mare italiano da usare ai fini solo turistici. Credo che l'Italia per i Cinesi non sia un paese da temere politicamente e che rappresenti ancora la Patria di Marco Polo e di Padre Ricci, uno di Venezia ed uno di Firenze, guarda caso le due città italiane che rappresentano il 25% di tutto il turismo italiano.
Saluti.
Giancarlo Politi pensionato in VINCI(FI).









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venerdì 27 novembre 2009

Tagli e dettagli: di Eugenio Benetazzo!



Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore, ti segnalo l'articolo "Tagli e dettagli" di Eugenio Benetazzo.


Eccolo.


Quando nel 1994 Amy Whitfield scalava le classifiche musicali internazionali con il suo "Saturday Night" ed imperava la cultura del disco entertainment degli anni 90, allo stesso tempo il nostro paese raggiungeva il suo picco di massimo splendore per quanto concerneva il benessere economico alimentato da uno sviluppo e successo industriale che proprio in quell'epoca ostentava il suo massimo slancio evolutivo. Ricordo molte bene quel periodo, frequentavo da qualche anno l'università ed al tempo stesso mi dilettavo come dee jay negli house club: rammento ancora come tutti noi giovani "discotecari" sognavamo un giorno di poter possedere o gestire un locale da ballo (e sballo) tutto nostro, vedendo gli incassi e le migliaia di persone che vi gravitavano ad ogni serata. Sono passati appena quindici anni e quel periodo ormai è un ricordo di un passato che non rivedremo mai più. Dalla metà degli anni 90 per l'Italia è iniziato infatti un lento processo di declino industriale: sono stati fatti entrare a frotte milioni di extracomunitari con il solo scopo di consentire ai grandi gruppi industriali di poter abbassare i costi di manifattura (grazie a persone disperate disposte a lavorare con retribuzioni minori rispetto agli italiani), di lì a poco è stato introdotto il lavoro interinale come soluzione per "snellire" l'attività di impresa che in poco tempo ha fatto nascere una nuova fascia sociale, quella dei precari, infine si è dato inizio ad una lenta opera di deindustrializzazione aiutando gli industriali a smantellare le loro aziende per spostarle al di fuori dei confini italiani e decretando così la fine di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Quando sta accadendo in questi ultimi 18 mesi non può essere definito genericamente come semplice crisi, come ci vogliono far credere i media tradizionali con il loro gracchiante vociferare, quanto piuttosto come una vera e propria emergenza che sino ad oggi ha manifestato solo il primo dei sue tre aspetti, ovvero quello finanziario. Adesso dovranno arrivare le altre due sfacettature, quella industriale e quella sociale, entrambe legate da questo scellerato ed osannato modello economico imposto dal WTO in cui tutti i paesi occidentali hanno dovuto lentamente e progressivamente regalare le loro produzioni ed i loro ordinativi industriali alle nuove aree emergenti di questo millennio, così facendo si sono create le condizioni sociali ed industriali per una impensabile sperequazione. L'Inghilterra regna sovrana su questo, il modello thatcheriano (privatizzazioni e dismissioni forzate dei gangli strategici della nazione) sta dimostrando come l'eccesso di liberismo economico produca l'esatto opposto di quello che aveva promesso. Gli USA che sono stati il primo paese a delocalizzare (con Messico ed India) hanno pagato il conto con la loro stessa solidità finanziaria. Per chi non lo avesse ancora compreso i mutui subprime sono detonati perchè lentamente sono stati bruciati milioni di posti di lavoro e persone che avevano contratto precedentemente debiti per vivere non sono più stati in grado di ripargarli (la FED poi ci ha marciato accellerando il processo di polverizzazione finanziaria). Ormai dovremmo parlare di una mutazione genetica per il nostro tessuto socioeconomico: il turbocapitalismo ci sta presentando i conti. E siamo appena agli inizi. Chi continua a profetizzare la fine di questa cosidetta "crisi" temo che non abbia veramente ancora compreso che cosa stia accadendo. L'Italia è un paese manifatturiero (per quello che rimane) ed esportatore, questo significa che per esserci veramente ripresa questa deve realizzarsi al di fuori dei nostri confini, consentendo alla nostra economia di seguire a traino. Tra meno di quindici anni saremo catapultati al quindicesimo posto su scala planetaria, non saremo più un paese industrialmenete rilevante, ma uno stato depresso in lento e silenzioso declino. Direi proprio silenzioso perchè di giovani a gridare ce ne saranno sempre meno: sempre tra quindici anni oltre il 40 per cento della popolazione avrà un'eta superiore ai sessant'anni. Da Bel Paese un tempo, presto saremmo denominati come il cimitero degli elefanti. La contrazione della capacità produttiva industriale che si è verificata in questi ultimi mesi ci ha proiettati ai livelli di produttività di oltre quindici anni fa (non penso che si riuscirà mai più a recuperare questi livelli). Il futuro è piuttosto delineato, chi è vecchio vivrà con quei quattro soldi messi da parte e chi è giovane si troverà a doversi inventare la vita di tutti i giorni, lavorando a missione e a singhiozzo: già tra cinque anni almeno 1/5 se non 1/4 delle aziende italiane si estinguerà o si ritirerà dal mercato, lasciando un profondo vuoto a livello occupazionale. Non dimentichiamo inoltre come le pesanti situazioni di default finanziario che stanno vivendo le imprese italiane presto si riverserà proprio sui bilanci delle stesse banche che adesso (grazie alle strepitose opere di privatizzazione riguradanti appunto lo stesso sistema bancario italiano) continuano a dettare legge su chi vive e chi dovrà estinguersi. Chi pensa di replicare il modello inglese per assorbire gli esuberi occupazionali, puntando quindi tutto sul terziario (settore dei servizi) probabilmente si è laureato per corrispondenza in Economia Davanti e Commercio Dietro presso l'Università per Barbieri. A livello nazionale non vi è una forza politica che si faccia portavoce di esigenze di protezionismo nei confronti dei nostri gloriosi ed invidiati distretti industriali, l'unica risorsa che avevamo ovvero la distintività ed originalità della manifattura italiana è stata brutalmente sacrificata per permettere a paesi come la Cina di assorbire, copiare e far morire le nostre tipiche produzoni, diventando nel frattempo la grande fabbrica del pianeta. A mio modo di vedere l'unica salvezza potrebbe essere un incredibile e improvviso cambio di governance politica che faccia emergere un "tribuno del popolo" stile Lula in Brasile, che contrasti e metta fine a questo dictat economico che sta portando il paese al suicidio industriale, sociale ed economico.



Ringrazio Eugenio Benetazzo!


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giovedì 26 novembre 2009

Stop loss: tanti vantaggi......... Ma lo conosci? Ne hai mai fatto uso? Non é una malattia, eh...


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

sono molti i modi con i quali é possibile investire il proprio danaro.

Le offerte, di sicuro, non mancano.

Ma dove é meglio investire oggi?

Cosa é meglio comprare oggi?

Queste sono, praticamente, le domande che ogni giorno ti poni.


Ora non sto qui a dire dove conviene investire anche perché la tua situazione é diversa da quella di un'altra persona e bisognerebbe "fare i raggi" della tua posizione economica - finanziaria per definire bene una soluzione che faccia, appunto al caso, tuo. Tra l'altro ricordandoti che su qualsiasi strumento finanziario é possibile investire sia al rialzo che al ribasso.


Non voglio dare indicazioni, anche per rispetto ai clienti che si avvalgono del mio servizio di consulenza finanziaria.


Ma su un punto voglio focalizzare l'attenzione.

E qual é questo punto?

E' un aspetto che anche tu, magari, conoscerai a livello teorico ma probabilmente non lo avrai mai utilizzato.

Non lo avrai mai utilizzato anche perché molti prodotti che hai sottoscritto vengono "creati" proprio per farti rimanere in perdita.

Te lo ripeto: molti prodotti sono "creati" per essere lasciati in perdita.


In questa maniera tu non disinvesti, perché altrimenti dici"non recupero nemmeno il mio capitale iniziale" e i soliti noti invece percepiscono perennemente le varie commissioni di gestione .........


Ma qual é il punto a cui mi sto riferendo?

E' lo stop-loss, molto semplicemente.

Stop-loss vuol dire "frenare una perdita", in poche parole.

Ritengo che "frenare la perdita" sia l'aspetto prioritario da considerare.

Cosa succede nella stragrande maggioranza dei casi, invece?


Tu, non blocchi la perdita perché hai la speranza che il titolo (o altro strumento) "torni, almeno, al prezzo iniziale".

Ma dove é scritto che il prezzo del tuo titolo (o altro strumento) debba per forza tornare al prezzo iniziale?


Questa tua scelta, ripeto, é una manna per i soliti noti......... ma mi sembra di essermi già spiegato al riguardo.

Ora ti voglio far notare quanto sia importante utilizzare lo stop loss.


Prendo come esempio, Francesco e Maria, entrambi con capitale 100.

Francesco perde il 30%: il suo capitale é ora 70.

Maria perde il 10%: il suo capitale é ora 90.

Francesco per recuperare il suo capitale deve ottenere una risalita del 42,67%.

Maria per recuperare il suo capitale deve ottenere una risalita del 11,11%.

Più la perdita aumenta più diventa difficile il recupero. M soprattutto, Francesco deve rischiare di tenere il danaro investito in strumenti altamente rischiosi per recuperare. Maria, da questo punto di vista, é molto più tranquilla: può scegliere strumenti meno rischiosi per recuperare.


Per aiutarti a comprendere ciò che intendo dire, puoi paragonare questo esempio con un percorso in discesa e in salita, come può essere la foto che ho inserito in questo post.

Quando percorri una strada in discesa ci metti un tot. di tempo, quando devi fare il contrario, cioé risalire, ci metti molto di più e con parecchio sforzo.


A questo punto, metto il caso che Francesco con il suo investimento recuperi tutto e torni, quindi, a 100. Per far questo Francesco ha dovuto scegliere per forza di cose strumenti altamente rischiosi. Francesco era arrivato a 70, ha ottenuto un + 42,67% ed il suo capitale é tornato in parità.

Maria era arrivata a 90. Maria ora ottiene un + 20% (meno della metà del rendimento che ha ottenuto Francesco) ed il suo capitale va a 108 (valore più elevato rispetto a quello di Francesco).


Lasciando stare i soliti commenti delle persone che ovviamente non sbagliano mai e che sono investitori di una conoscenza dei mercati straordinaria ( e dei quali non si pssono conoscere le scelte di investimento, fatalità caso!), da quella che é la mia esperienza delle persone normali, come potresti essere tu gentile lettrice e gentile lettore, posso dire che la stragrande maggioranza degli investitori non "frena la perdita", cioé non applica l'utilizzo dello stop loss limitando così la perdita.

"Frenare la perdita" può rappresentare il miglior investimento, quindi.


Tornando all'esempio di Maria e Francesco,

ti faccio notare che se Francesco lasciasse andare il proprio capitale a

60, per recuperare dovrebbe ottenere un + 66,67%;

50, per recuperare dovrebbe ottenere un + 100%;

40, per recuperare dovrebbe ottenere un + 150%;

30, per recuperare dovrebbe ottenere un + 233%;

20, per recuperare dovrebbe ottenere un + 400%;

10, per recuperare dovrebbe ottenere un + 900%.


Ah, mi stavo dimenticando di dirti una cosa. Prova a chiedere, senza far vedere questi numeri, al tuo "consulente" quanta % serve per recuperare un - 30%: ne sentirai delle belle...................




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martedì 24 novembre 2009

Dal 2010 il versamento minimo per Sapienza Forex sarà di 10.000 euro! Ancora un mese, quindi, per sottoscrivere con 5.000 euro ........


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

ti comunico che fino al 31 dicembre 2009 sarà possibile sottoscrivere il SERVIZIO PIU' TRASPARENTE D'ITALIA, "sapienza-forex", con un versamento minimo di 5.000 euro.


Dal 2010 il versamento minimo per "sapienza-forex" sarà di 10.000 euro.



Ti ricordo che "sapienza-forex" non presenta costi di entrata.

Ti ricordo che "sapienza-forex" non presenta costi di uscita.

Ti ricordo che "sapienza-forex" non presenta costi di gestione.

Ti ricordo che "sapienza-forex" non presenta costi vari ........

Ti ricordo che con "sapienza-forex" pagheresti una commissione solo ed esclusivamente se dovessi guadagnare.


Dal 2010, ti ripeto, il versamento minimo sarà di 10.000 euro.


Ti ricordo, inoltre, che é possibile partecipare sia singolarmente che in gruppo al corso di "sapienza-forex".

Corso che puoi seguire da casa tua!

Corso che prevede l'utilizzo del Desktop Sharing ovvero la "condivione del desktop!

Corso che prevede un continuo affiancamento!

Corso che ti insegna a conoscere il mercato finanziario più grande al mondo, il Forex!



Ti ricordo, infine, che il BRAVISSIMO trader di "sapienza-forex" Giulio Pasquini, nato a Chieti il 20 settembre 1989, é iscritto all'Elenco degli Agenti in Attività Finanziaria tenuto dalla Banca d'Italia, con il n° di iscrizione A77400.



Per tutte le informazioni sul SERVIZIO PIU' TRASPARENTE D'ITALIA, "sapienza-forex", visita il blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ .... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!



P.S. A breve potrai avere, in maniera completamente GRATUITA, un e-book che ti consentirà di conoscere le opzioni. Opzioni alle quali verrà dedicato un blog ........... Opzioni che potrai approfondire tramite dei corsi.........

Tutto ciò grazie all'apporto dell'Ingegenere Davide Savasta, nato a Messina il 6 settembre 1971, specializzato nel ramo delle opzioni .............




lunedì 23 novembre 2009

Le banche devono essere nazionalizzate? Ecco i risultati del sondaggio....


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).



Gentile lettrice e gentile lettore,

poco tempo fa ho "lanciato" un sondaggio dal titolo

"Le banche devono essere nazionalizzate?"


Le risposte possibili erano semplicemente o o No.


Hanno risposto 123 persone che RINGRAZIO.

La risposta Sì ha ottenuto 93 preferenze, pari al 75,61%

La rispota No ha ottenuto 30 preferenze, pari al 24,39%


La maggior parte delle persone che ha votato ritiene, quindi, che le banche debbano essere nazionalizzate.


Da parte mia ritengo che la nazionalizzazione delle banche dovrebbe essere immediata.

LE BANCHE DEVONO AVERE UNA FUNZIONE SOCIALE.

BISOGNA NAZIONALIZZARE LE BANCHE, NON LASCIARLE IN MANO A CHI FA DELL'AVIDITA' UNA RAGIONE DI VITA!


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P.S. Quando qualcuno ti dice "nulla mai cambierà", lotta per un mondo nuovo, lotta per la verità!


giovedì 19 novembre 2009

Sondaggi sulle azioni: rialzo o ribasso? Ma sai come si opera al ribasso con le azioni? Ma soprattutto lo sa il tuo addetto al borsino?


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).



Gentile lettrice e gentile lettore, un po' di tempo fa ho "lanciato" due sondaggi.


Il primo sondaggio, votato da 40 persone, che RINGRAZIO, era:
Se entri in una filiale di banca, i dipendenti restano più sorpresi?

Le risposte possibili erano:

se chiedi di investire con le azioni al ribasso (35 voti su 40, pari all'87,50%);

se vuoi fare una rapina (5 voti su 40, pari al 12,5%).

Il secondo sondaggio, votato da 66 persone, che RINGRAZIO, era:

Hai mai investito al ribasso con le azioni?

Le risposte possibili erano:

(18 voti su 66, pari al 27,27%);

no (48 voti su 66, pari al 72,73%).


Ringrazio nuovamente le persone che hanno votato.


Da quella che é la mia esperienza posso dire che la stragrande maggioranza delle persone non solo non ha mai investito al ribasso, ma non ne conosce nemmeno la possibiltà di farlo.

In tante filiali non é possibile nemmeno avere la possibiltà di investire al ribasso sui titoli azionari.

TE LO RIPETO: IN MOLTISSIME FILIALI DI BANCHE ITALIANE NON E' POSSIBILE INVESTIRE AL RIBASSO CON LE AZIONI!

Questo é un fatto incredibile.

Non dico che una persona debba investire al rialzo o la ribasso, questo dipende dalle scelte dell'investitore.

Ma un conto é poterlo fare, un altro conto é il non averne nemmeno la possibiltà di farlo.

La stragrande maggioranza degli addetti ai borsini delle varie banche non può far eseguire le operazioni al ribasso sulle azioni agli investitori. In molti casi anche l'addetto al borsino non sa nemmeno di cosa si tratti!!!!


Questo, ribadisco, é al di furi di ogni logica.

In borsa, infatti, puoi investire sia al rialzo che al ribasso.

Ma il fatto che la stragrande maggioranza delle banche italiane vieti questa possibilità é strano, o no?

Tutto ciò porta a dei seri svantaggi per l'investitore.

Ma soprattutto l'investitore non ha la possibiltà di avere tutte le frecce al proprio arco.

Le frecce con le quali puoi "tirare" vengono decise dalle banche stesse: MA CHE FATALITA'!


E le banche sanno come si opera al ribasso, eccome se lo sanno ...........


Ti consiglio di approfondire le conoscenze sulle operazioni al ribasso con i titoli azionari.

Poi, puoi decidere liberamente di investire al ribasso o meno.

Approfondire questa conoscenza potrebbe esserti molto utile, molto ma molto utile.

Anche perché é più facile da fare che da spiegare!

Ti ricordo che le operazioni al ribasso sulle azioni vengono svolte tramite la Borsa italiana, non chissà dove.

Te lo ripeto: le operazioni al ribasso sui titoli azionari vengono svolte tramite Borsa Italia.


Qualora ti servisse una consulenza e/o un consiglio ti ricordo che un preventivo é gratuito!
Chi ha tempo non aspetti tempo!


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P.S. Ti ricordo che sono aperti i corsi per imparare a conoscere il mercato finanziario più grande al mondo, il Forex. Corsi tenuti dal BRAVISSIMO trader Giulio Pasquini, nato a Chieti il 20 settembre 1989.
Per tutte le informazioni sui corsi e sul SERVIZIO PIU' TRASPARENTE D'ITALIA, "sapienza forex", visita il blog http://sapienza-forex.blogspot.com ....... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!



mercoledì 18 novembre 2009

Grazie alle persone che hanno partecipato alla teleconferenza su Sapienza Forex! Ma cosa é il Forex? E ha sentito qualcosa sull'oro?


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

voglio RINGRAZIARE le persone che ieri sera hanno partecipato alla teleconferenza di presentazione di SAPIENZA FOREX, tenuta da me e dal BRAVISSIMO trader Giulio Pasquini, nato a Chieti il 20 settembre 1989.


Ti ricordo, inoltre, che c'é la possibilità di partecipare ai corsi per imparare a conoscere il mercato finanziario più grande al mondo, il Forex.


Tante persone non sanno cosa é il Forex!


Qualora non lo sapessi, ti comunico che sul Forex vengono scambiati soldi, in un giorno, che corrispondono al controvalore di scambi di 4 anni di Borsa Italia!!!!


Te lo ripeto: il controvalore degli scambi sul Forex equivale a quello che viene scambiato in 4 anni della Borsa italiana.


In America, ad esempio, su 10 ordini di "borsa", 9 vengono effettuati sul Forex e 1 sui titoli azionari.


Il Forex é il mercato più trasparente, efficiente e liquido del mondo. Il Forex é aperto 24 ore su 24 ore, dalla domenica sera al venerdì sera. Il Forex, vuol dire, rimane aperto 5 giorni consecutivi, senza limiti! E il fatto che il mercato sia sempre aperto é un aspetto di non poco conto, eh!


Se solo sapessi quanto ti potrebbe essere utile conoscere il Forex...............


La tua banca e/o il tuo promotore finanziario probabilmente non te ne avranno mai parlato. Immagino ..........

Ma le banche operano sul Forex, eccome se operano.

Il Forex non l'ho mica inventato io, eh. Si tratta solo del mercato più semplice del mondo. E ti consiglio di approfondirne la conoscenza di tale mercato.


Tutte le informazioni su Sapienza Forex le puoi trovare sul blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ ....... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!



P.S. Mi sembra di aver letto che il valore dell'oro sia salito ed abbia stabilito il record storico. Hai sentito anche tu qualcosa al riguardo?


lunedì 16 novembre 2009

Partecipa, domani martedì 17 novembre alle ore 21, alla teleconferenza di Sapienza Forex! E visita il blog Sapienza Forex per tutte le informazioni ..


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).



Gentile lettrice e gentile lettore,ti ricordo che, domani, martedì 17 novembre, dalle ore 21 alle ore 22, c'é la conferenza di presentazione di "sapienza-forex", direttamente su skype!


Non perdere le ultime novità che ti verranno esposte dal BRAVISSIMO trader Giulio Pasquini (nella foto), nato a Chieti il 20 settembre 1989.



Sapienza Forex E' IL SERVIZIO PIU' TRASPARENTE D'ITALIA!



Ti ricordo, tra l'altro, che sul blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ puoi visualizzare i contratti che servono per sottoscrivere questo servizio;

e puoi anche controllare tutti i rendimenti ottenuti.


Prenotati alla teleconferenza!

Per farlo invia un'email a sapienzaforex@yahoo.it .
Ricordati di indicare nell'e-mail il tuo nome skype.


Ti ricordo che il BRAVISSIMO trader di "sapienza forex", Giulio Pasquini é iscritto all'Elenco degli Agenti in Attività Finanziaria tenuto dalla Banca d'Italia. Il numero di iscrizione é : A77400.


Per tutte le informazioni sul servizio "sapienza forex" e sui corsi per imparare ad operare sul mercato dei cambi visita il blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ .....

chi pecora si fa il lupo se lo mangia!

giovedì 12 novembre 2009

Grazie alle persone che hanno partecipato all'incontro con Eugenio Benetazzo! E da oggi i commenti verranno "filtrati" .........


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

voglio RINGRAZIARE tutte le persone che ieri sera hanno partecipato all'incontro che ha visto come protagonista Eugenio Benetazzo!


GRAZIE all'Assessorato alla Cultura del Comune di Monselice, che ha patrocinato l'incontro.
GRAZIE ad Andrea Parolo, Presidente del Circolo Culturale Giovannino Guareschi, con il quale abbiamo organizzato l'evento.

GRAZIE all'autentico protagonista della serata, Eugenio Benetazzo!
GRAZIE al giornale "Il Mattino di Padova" che ha pubblicato un articolo di presentazione dell'incontro.


Appena possibile avrete notizie sul filmato dell'incontro.



Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!



P.S. Ti ricordo che martedì 17 novembre alle ore 21 puoi partecipare, tramite skype, alla teleconferenza di presentazione del servizio più trasparente d'Italia, SAPIENZA FOREX, che vedrà come protagonista il BRAVISSIMO trader Giulio Pasquini!

Per tutte le informazioni visita il blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ .... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!



P.P.S. Ho deciso, TEMPORANEAMENTE, di "filtrare" i commenti. Questo perché stanno arrivando una serie di commenti "fasulli" su alcuni post di vecchia data. Commenti che mi sembrano essere inseriti in modo proprio non appropriato......

Da questo momento, quindi, ogni commento per essere pubblicato avrà bisogno del mio consenso.
lunedì 9 novembre 2009

CRISI: MA SIAMO SICURI INVECE CHE NON SIA APPENA INIZIATA ? 11 novembre a Monselice (Padova), ore 21, con Eugenio Benetazzo!


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).


Gentile lettrice e gentile lettore,

ti ricordo che mercoledì 11 novembre 2009 si terrà a Monselice (Padova), alle ore 21, l'incontro che vedrà come protagonista Eugenio Benetazzo, trader professionista indipendente, denominato il "Beppe Grillo dell'economia".
Eugenio Benetazzo é l'autore di numerosi libri , tra i quali
BEST BEFORE, Preparati al peggio;
BANCAROTTA;
DURI E PURI, Aspettando un nuovo 1929; .



Il titolo dell'incontro sarà: "CRISI: MA SIAMO SICURI INVECE CHE NON SIA APPENA INIZIATA ?"



La serata é stata organizzata con il Patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Monselice in collaborazione con il Circolo Culturale Giovannino Guareschi, presieduto dal Prof. Andrea Parolo e dal sottoscritto Marco Calì, consulente finanziario indipendente.



Ti ricordo che la location é la"Sala Consiliare del Municipio di Monselice - Palazzo Tortorini, Piazza San Marco, 1


Per motivi organizzativi non é prevista la prenotazione dei posti: CHI PRIMA ARRIVA MEGLIO ALLOGGIA.



Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ....... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!



P.S. Ti ricordo che martedì 17 novembre alle ore 21 puoi partecipare, tramite skype, alla teleconferenza di presentazione del servizio più trasparente d'Italia, SAPIENZA FOREX, che vedrà come protagonista il BRAVISSIMO trader Giulio Pasquini! Per tutte le informazioni visita il blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ .... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!


venerdì 6 novembre 2009

Teleconferenza di presentazione di SAPIENZA FOREX, su skype, martedì 17 novembre 2009, ore 21! E in più, scopri i corsi con il DESKTOP SHARING ...


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).



Gentile lettrice e gentile lettore,
ti comunico che martedì 17 novembre, dalle ore 21 alle ore 22, c'é la conferenza di presentazione di "sapienza-forex", direttamente su skype!

Se non hai skype, ti ricordo che lo puoi scaricare in 2 minuti!

In questa ora di tempo, io e sopratttutto il BRAVISSIMO trader, Giulio Pasquini, 20 anni, presenteremo le caratteristiche di questo straordinario servizio, unico in Italia.

SAPIENZA FOREX E' IL SERVIZIO PIU' TRASAPRENTE D'ITALIA!

Ti ricordo, tra l'altro, che sul blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ puoi visualizzare i contratti che servono per sottoscrivere questo servizio;
e puoi anche controllare tutti i rendimenti ottenuti.

Prenotati! Ci sono solo 23 posti disponibili. Per farlo invia un'email a sapienzaforex@yahoo.it .

Ricordati di indicare nell'e-mail il tuo nome skype.


Ti ricordo che il BRAVISSIMO trader di "sapienza forex", Giulio Pasquini, nato a Chieti il 20 settembre 1989, é iscritto all'Elenco degli Agenti in Attività Finanziaria tenuto dalla Banca d'Italia. Il numero di iscrizione é : A77400.


Per avere, invece, un appuntamento personalizzato puoi inviare un'e-mail a sapienzaforex@yahoo.it

TI RICORDO, INFINE CHE SONO APERTE LE ISCRIZIONI RELATIVE AI CORSI PER IMPARARE AD OPERARE CON LE VALUTE NEL MERCATO DEI CAMBI:

se solo sapessi quanto ti potrebbe essere utile partecipare........


Sono previste tariffe personalizzate. Puoi partecipare anche in gruppo: in questo caso il costo si abbassa ulteriormente.

Non hai nessuno che vuole partecipare con te? Nessun problema, formiamo noi la classe!

E, soprattutto, puoi imparare a conoscere le tecniche per operare sui cambi da casa tua o dal tuo ufficio! Il nostro corso prevede l'utilizzo del DESTKOP SHARING ovvero LA CONDIVISIONE DEL TUO DESKTOP CON IL NOSTRO!
Ti ripeto, da casa tua o dal tuo ufficio! E tu non devi fare nulla: ci occupiamo di tutto noi!


Per tutte le informazioni sul servizio "sapienza forex" e sui corsi per imparare ad operare sul mercato dei cambi visita il blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ ..... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!


P.S. Corsi che sono aperti anche agli addetti ai lavori e alle aziende!

lunedì 2 novembre 2009

Intervista a Davide Savasta, specializzato in OPZIONI! E a breve un nuovo blog dedicato alle opzioni ......


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).




Gentile lettrice e gentile lettore,
qualora non ne fossi a conoscenza ti ricordo che é entrato a far parte dell'equipe di "sapienza-finanziaria", Davide Savasta, ingegnere, nato a Messina (Sicilia, Italia) il 6 settembre 1971.


Davide Savasta é specializzato nel ramo delle "Opzioni".



Ho pensato di fargli un'intervista di presentazione.


Marco: Ciao Davide! Benvenuto a bordo! E' un grandissimo piacere poter collaborare con te.

Marco: Puoi spiegare, per favore, quale é il settore finanziario del quale ti occupi?
Davide: Ciao Marco, il piacere è senz'altro mio! Come hai detto io mi occupo di opzioni, uno dei famigerati "strumenti finanziari derivati"... Ritengo che le opzioni siano tra gli stumenti più potenti per fare trading sui mercati finanziari tenendo sotto controllo opportunità e rischi ed approfittare di qualunque condizione di mercato.


Marco: Le opzioni possono essere usate per coprire un portafoglio azionario?

Davide: Certo, il motivo principale per cui sono state inventate è proprio la protezione dei titoli da movimenti indesiderati del mercato. Le opzioni però possono essere "combinate" per creare strategie che abbiano il profilo di rischio-rendimento che meglio si adatta alle nostre idee sull'andamento di titoli e mercati.



Marco: Quanti sono gli addetti ai lavori (dipendenti e/o promotori finanziari) che conoscono le opzioni?
Davide: Beh, mi risulta che ai corsi per promotore finanziario se ne parli.... penso, e spero, che tutti gli addetti ai lavori sappiano cosa sono le opzioni e a cosa servono.



Marco: Le banche fanno conoscere le opzioni ai loro clienti?
Davide: Chi fa una gestione seria del portafoglio titoli dei propri clienti sicuramente lo fa. Spesso però è più comodo vendere pachetti preconfezionati anche a quegli investitori che avrebbero le caratteristiche per utilizzare anche strumenti più evoluti.

Marco: I corsi che terrai che cosa potranno "dare" a chi li frequenta?
Davide: Beh, ogni persona ha diverse esigenze che potrà soddisfare conoscendo le opzioni:
Chi vorrà sfruttarne le caratteristiche di strumento di protezione del portafoglio potrà imparare a farlo in maniera redditizia, chi ha lo spirito del "trader on line" imparerà a disegnare le proprie strategie per approfittare di qualunque situazione di mercato, che sia di rialzo, ribasso ma anche di staticità.
Si avrà l'opportunità di comprendere un potente strumento di gestione del rischio e di utilizzarlo per creare e tenere sotto controllo un portafoglio equilibrato e adatto alla propensione al rischio di ciascuno.



Marco: Le opzioni possono essere usate da tutti?
Davide: Le opzioni sono uno stumento flessibile e facile da usare ma, se non si sa come farlo, possono diventare rischiose. Io consiglio di non "improvvisare", ma di prepararsi accuratamente prima di utilizzarle. D'altra parte prima di iniziare ad andare in giro in automobile qualcuno ci ha insegnato a guidare!




A breve darò comunicazione di un NUOVO BLOG INTERAMENTE DEDICATO ALLE OPZIONI! In questo blog troverai tutte le informazioni sui corsi, sulle consulenze, sui segnali e tanti altri temi riguardanti il mondo delle opzioni.



Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ........ é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

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