venerdì 22 gennaio 2010

Vuoi aderire perché Banca d'Italia diventi di proprietà del popolo? In facebook si aumenta.... Se arriviamo a 100.000 organizzo qualcosa di importante


Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).

Gentile lettrice e gentile lettore,
un po' di mesi fa ho "lanciato", tramite facebook il gruppo
Vuoi aderire perché Banca d'Italia diventi di proprietà del popolo?


http://www.facebook.com/group.php?gid=63712605825&ref=ts

Questo gruppo ha avuto negli ultimi giorni una "impennata" notevole.

Ti ricordo che, come già detto precedentemente, se il gruppo dovesse raggiungere le 100.000 (CENTOMILA) adesioni organizzerò qualcosa di importante.

Ti riporto il contenuto dell'iniziativa.
Eccolo.

La seguente proposta é un invito alla riflessione per evidenziare il fatto che attualmente la Banca d'Italia é di proprietà delle banche stesse: infatti la Banca d'Italia é di proprietà al
45% circa di INTESA SANPAOLO;
30% circa di UNICREDIT CAPITALIA;
15% circa di ALTRE BANCHE E ASSICURAZIONI;
5% circa INAIL;
5% circa INPS.

Nel sito della Banca d'Italia c'é scritto che essa é un "istituto di diritto pubblico"!!!!
LA REALTA' E', INVECE, CHE IL CONTROLLATO E' IL CONTROLLORE E IL CONTROLLORE E' IL CONTROLLATO.

Aderisci all'iniziativa dimodoché la Banca d'Italia diventi di proprietà del popolo italiano: IN QUESTA MANIERA LE BANCHE VERREBBERO CONTROLLATE DA UN ORGANO ESTERNO COMPOSTO DIRETTAMENTE DAI CITTADINI.

Un vivo ringraziamento a quanti vorranno far circolare il contenuto di questo messaggio.


Visita il mio blog su http://sapienza-forex.blogspot.com/ .... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

13 commenti:

Angela ha detto...

Ottima iniziativa! Da dove si comincia?

Giuseppe ha detto...

Le banche "nazionali" sono tutte in mano a privati. Il debito pubblico è nei loro confronti: quando un governo CHIEDE SOLDI alla banca Nazionale, questa li emette ad un certo tasso, e quel debito va ad aumentare il precedente. Non serve essere esperti per capire che è molto difficile, se non impossibile, ripianare un FINANZIAMENTO di questo tipo. Se la banca fosse nostra, le si direbbe quanto ci serve e basta, semmai saremmo noi a fare da ago della bilancia. Non vorrei sembrare disfattista, io credo che questa sia la via giusta, ma so che il denaro vale più della vita per chi è a capo di queste lobby. E lo sapete tutti. Sapete chi è stato l'ultimo presidente USA a voler far stampare i VERDI, cioè dollari di una banca nazionale americana e non dalla FED ? un tale JFK...bella fine!!!!!!!!!!!!!

Alejandra ha detto...

Barack Obama ha già lanciato un buon aut aut alle banche americane. Qui da noi è molto dura. Non so capire fino a che punto i politici sono commisti alle banche o quanto siano ignoranti in materia. propendo per la prima, ma è assurdo che la tutela dei cittadini debba venire solo da associazioni quali Adusbef o Adiconsum. Pensate alla beffa della commissione del massimo scoperto, che si pagava sull'utilizzo del fido bancario. Dopo anni di lotta, grazie alla Comm.europea le banche l'hanno tolta, ma........al suo posto ora applicano la commissione sull'accordato e anche se non utilizzi il fido te la trovi addebitata lo stesso. Ma chi comanda in Italia? Le banche!! E hai voglia a fre ricorsi per anatocismo, quando è proprio la Banca d'Italia a dettare le regole per tutelare tutta l'ABI. Ci vorrebbe una Banca statale. E' utopia?

Alejandra ha detto...

Barack Obama ha già lanciato un buon aut aut alle banche americane. Qui da noi è molto dura. Non so capire fino a che punto i politici sono commisti alle banche o quanto siano ignoranti in materia. propendo per la prima, ma è assurdo che la tutela dei cittadini debba venire solo da associazioni quali Adusbef o Adiconsum. Pensate alla beffa della commissione del massimo scoperto, che si pagava sull'utilizzo del fido bancario. Dopo anni di lotta, grazie alla Comm.europea le banche l'hanno tolta, ma........al suo posto ora applicano la commissione sull'accordato e anche se non utilizzi il fido te la trovi addebitata lo stesso. Ma chi comanda in Italia? Le banche!! E hai voglia a fre ricorsi per anatocismo, quando è proprio la Banca d'Italia a dettare le regole per tutelare tutta l'ABI. Ci vorrebbe una Banca statale. E' utopia?

Anonimo ha detto...

Ottima iniziativa.
Che inizia e ..... non si sa come va a finire.

Ogni tanto su questo blog se ne mette in cantiere qualcuna di iniziativa che fa SCALPORE, RUMORE E STUPORE !
E poi ?

Sono solo delle boutades propagandistiche.
Perchè poi non hanno più seguito e tantomeno se ne da informazione sul seguito.
Salvo poi ritirarle fuori tra un annetto e riproporle come novità.

Come è andata a finire ITALIA - CINA ?
Come è andata a finire la lettera sulla trasparenza inviata a CONSOB ecc. ?
Come è andata a finire la Banca Calì ?
A braccio mi ricordo solo queste, ma negli ultimi 12 mesi ce ne sono state tante di INIZIATIVE INTELLIGENTI E POPOLARI.

Giorgio ha detto...

Il guaio è che in Italia ci sono ancora gli "anonimi", e in più scettici. Coloro i quali costituiscono l'onda che "i soliti furbi", allegramente e proficuamente cavalcano.
Di "anonimi scettici", per "loro", più ce n'è e meglio è!
Facile la critica, duro lavoro e difficoltà per chi "vuole cambiare".
Vero Marco? Forza vai avanti!
Non mollare!

Giorgio Bolesan

Giulio Pasquini ha detto...

GRAZIE ai primi commentatori!!
E' questo, finalmente questo, lo spirito giusto per commentare.

Aldilà dei contenuti, si può essere d'accordo o meno, ma lo spirito è quello.
Continuate così...discutiamo!!

Al solito anonimo dico che Marco Calì propone sempre iniziative STRAintelligenti, utili e lodevoli, ma per realizzarle ha bisogno che la mentalità cambi, altrimenti non può raggiungere dei numeri importanti.

Ma lui VA AVANTI, ed andare avanti con queste iniziative è cosa GIUSTA.

Come è andata a finire ITALIA - CINA ?
Nessuna risposta dai destinatari della lettera

Come è andata a finire la lettera sulla trasparenza inviata a CONSOB ecc. ?
Nessuna risposta dai destinatari della lettera

Mi dica, è colpa di Marco Calì ??

Come è andata a finire la Banca Calì ?
La proposta è sempre valida, nessuno ha mai detto il contrario, ma una banca non si apre con le noccioline, c'è bisogno di interesse da parte delle persone.
Evidentemente al popolo stanno bene le condizioni attuali...ma chissà ancora per quanto.

BRAVO MARCO CALI', e grazie a tutti quelli che sostengono le sue iniziative!

Giulio Pasquini

Antonio Levori ha detto...

Beh, in effetti, il sig.Calì ha detto di dare il via al progetto della banca Calì in caso di richiesta di adesione per 10 milioni di euro. Però, che grande idea!!

Consiglierei di aprire anche per questa iniziativa un gruppo su Facebook. lì potrebbe avere una diffusione maggiore

Con stima,
Antonio Levori

Anonimo ha detto...

Secondo me non ha completamente torto l'anonimo che scrive che le iniziative di questo blog sono delle boutade che hanno lo scopo di fare " SCALPORE, RUMORE E STUPORE ! ".

Da diversi post si è notata una disaffezione ai commenti ( vedasi precedenti post con commenti scarsi o addirittura 0 commenti ), da qui l'idea geniale del blogger di lanciare una pietra ( ossia una boutade ) nello stagno per smuovere le acque a fini pubblicitari.
Il resto ( che le autorità non rispondono, che bisogna cambiare mentalità alla gente pecorona, che servono soldi e tanti per fare una banca, ma guarda un pò che scoperta, ecc. ) sono chiacchiere, inutili per la soluzione di problemi più grandi di Calì ma utili per fare audience e pubblicità.

Alba kan. ha detto...

Magari!
La banca del popolo....sarebbe grande cosa...che spaventerebbe molto alcuni...
;)

Anonimo ha detto...

Questo blog è una fucina di idee e proposte.
Costituzione di banche, join venture Italia - Cina, riforma del sistema bancario, rifondazione della Banca d’Italia, ecc. ecc.
Chissà mai se un giorno tutti questi fermenti daranno risultati ?

Anch’io voglio partecipare a tanta fermentazione di pensiero e lanciare un’ idea / proposta.
Se raccoglierò 100.000 adesioni farò qualcosa di grosso per la moralizzazione della politica :
proporrò la castrazione dei politici di alto rango e di coloro che ricoprono alte cariche pubbliche.
Proprio così !
Pensateci un attimo. Per la moralizzazione della politica ci vuole la castrazione perché alla base della corruzione, del malaffare o del cattivo governo vi è spesso una finalità, un movente o un ricatto a sfondo sessuale.

Cito solo alcuni casi recenti che mi vengono a mente : le escort, il Governatore e i trans, il parlamentare con le prostitute a Via Veneto, il sindaco e la sua ex collaboratrice, ecc.
Se tutte queste persone non avessero avuto debolezze d’uccello, ci sarebbero stati meno scandali.

Quindi la mia proposta, se raccoglierò adesione e supporto di almeno 100.000 persone, sarà questa : “ non appena qualcuno viene eletto ad una carica politica di alto rango ( parlamentare, governatore, ecc. ), dovrà affrontare il bisturi, zac ! e poi sarà idoneo all’incarico perché oramai divenuto un “ puro “.

N.M.

Anonimo ha detto...

Allego una mia vecchi proposta, ideata e stesa circa 2-3 anni fa

LA "BANCA DEGLI ITALIANI" - SE fossimo CITTADINI SOVRANI...

PROPOSTA DI SCIOGLIMENTO E RIFONDAZIONE DELLA "BANCA DEGLI ITALIANI"

1) Banca d'Italia deve essere separata in OGNI MODO e DEL TUTTO dalle banche PRIVATE commerciali che la POSSIEDONO.

2) Le azioni vanno assegnate 1 ad ogni cittadino italiano per diritto di nascita. A costo ZERO!

3) AZIONI non trasferibili e non delegabili. Alla morte (o perdita dei diritti civili) del Cittadino la azione viene DISTRUTTA

4) Il Direttore ed il presidente vanno nominati per elezione diretta popolare (1 azione - 1 voto - nessuna delega). Durano in carica 4-7 anni (da decidere).
Elezione diretta SENZA QUORUM!

5) Si presentano come candidati solo persone:
- con fedina penale PULITISSIMA (nemmeno una contestazione per la colf non in regola o per aver rifatto un muro senza licenza edilizia... o cose del genere)
- con curriculum studi e professionali riconosciuti INTERNAZIONALMENTE
- che presentano un programma che individua punti OPERATIVCI immediatamente verificabili e monitorabili
- che giurano sulla COSTITUZIONE ITALIANA e se ne STRACHIAVANO del trattato di Lisbona
- che rinunciano IN OGNI FORMA al diritto di privacy (va reso pubblico anche se hanno un pelo del culo incarnito!)
- che non hanno alcuna adesione a partiti, società segrete, associazioni.
- che hanno una situiazione patrimoniale e professionale ASSOLUTAMENTE resa pubblica e totalmente verificabile.

6) Qualunque possibile anche MINIMO conflitto di interessi rende INELEGGIBILE il candidato.

7) NON sono sfiduciabili da nessuno (nemmeno dal Governo o dal presidente della Repubblica) ma sono rimovibili:
- con referendum popolare (solo il POPOLO ha diritto di revocare chi ha eletto direttamente!)
- o per indegnità (reati penali o deontologici appurati con procedimenti totalmente pubblici.
- NULLA che riguardi la Banca degli ITALIANI o un qualunque dipendente o dirigente può MAI essere secretato o reso riservato.

8) NESSUN riferimento con Ministero del Tesoro o Parlamento.
TOTALE equidistanza fra "Banca degli ITALIANI", Banche commerciali e Governo + Parlamento.

9) Ovviamente la banca d'Italia emette la moneta (o meglio partecipa al 14,7% di emissione dell'Euro, cioè la quotaparte di BCE detenuta da Banca d'Italia). Ogni anno i redditi da Signoraggio Primario vanno per metà al ministero del Tesoro e per metà ai cittadini Italiani (1 quota per azione) ed ESENTASSE!! O qualcosa del genere.

10) A passivo in BILANCIO, per "emissione del nuovo denaro", si mettono SOLO I COSTI DOCUMENTATI di produzione e distribuzione del denaro (incluso ritiro della cartamoneta danneggiata per uso prolungato)
Ad attivo qualunque contropartita ottenuta per il fatto di avere emesso denaro. QUALUNQUE!

11) OVVIAMENTE la Banca d'Italia VIETA immediatamente il Signoraggio secondario, obbligando TUTTE LE BANCHE CHE OPERANO IN ITALIA A PORTARE LA RISERVA FRAZIONARIA AL 100% (O ALMENO AL 75%!!!). E non più al 2% come adesso! In maniera temporalmente regolata, in modo da non creare scossoni (ad esempio accrescedo del 15% annuo la precedente riserva frazionaria: primo anno: 2% +15%(del 2) = 2,3% ecc.ecc.). Facile verificare che in 30 anni si arriva a riserva frazionaria = 100% (dal 2% attuale). E in 30 anni non si crea alcuno scossone!

Fine della proposta.
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Adesso delle 2 l'una:

O il Signoraggio primario e secondario NON esistono, come dicono alcuni... liberi pensatori (liberi dalla coscienza? Liberi dal pensiero? Dai fatti? Liberi DA COSA? )
ALLORA NON ABBIAMO FATTO ALCUN DANNO A NESSUNO!

OPPURE ESISTONO, e gli eventuali profitti sono per i CITTADINI e non per le BANCHE PRIVATE!

Fabio Castellucci - Creazzo (VI) Italia (PURTROPPO!)

Anonimo ha detto...

Fabio Castellucci - Creazzo (VI) Italia (PURTROPPO!)

PERCHE' UNO COSì LA SVIZZERA O L'AUSTRIA NON LO VORREBBERO !