mercoledì 10 febbraio 2010

Stato? un modo di risparmiare: votazioni online!


Risparmiare soldi per lo Stato: votazioni on line.

Gentile lettrice e gentile lettore,
ci sono diversi modi perché lo Stato possa risparmiare dei soldi, eccome se ci sono.
Ma forse, anzi senza forse, questo non conviene a tante persone.
Ma é inutile lamentarsi e dire "non cambia nulla". Le cose si possono cambiare, eccome se si possono cambiare.
Ci possono essere chissà quanti motivi perché lo Stato chiuda gli occhi di fronte a determinate questioni, ma non inendo sicuramente fare la battaglia contro i mulini a vento.
Mi limito solamente a suggerire delle proposte.
Proposte che possono essere attuate oggi, oggi, oggi, oggi.
Proposte che farebbero risparmiare un bel po' di quattrini alle persone, anche perché non é che c'é un "Signor Stato" che paga queste spese, ma sei tu gentile lettrice, sei tu gentile lettore, sono io, siamo noi, che paghiamo tutto ciò. Le paghiamo anche in termini di minori servizi, perché se i soldi vengono spesi male non possono essere "indirizzati" verso tante altre "attività".

Una maniera per risparmiare tanti soldi é quella di far votare alle varie elezioni e referendum tramite, ad esempio, un semplice computer. Non me ne intendo di tecnologia, ma penso sia più facile da fare che da dire, eh.
Siamo nell'era tecnologica?
Ogni volta che ci sono delle elezioni vengono spesi tanti di quei soldi da far paura e vengono "arruolate" non so quante persone.
Il risultato é di sicuro che vengono spesi tanti soldi, su questo non c'é dubbio.
E sul fatto che si possano risparmiare tanti soldi ne sono fermamente convinto.
Quale é la mia proposta?
Molto semplice.
La mia proposta é questa:le votazioni vengano effettuate tramite "computer", sempre nelle scuole dove avvengono già oggi. Ogni scuola penso sia dotata di uno o due computer. Poi per come fare, se é meglio farlo con il mouse o toccando lo schermo, su questo ne possono discutere i vari esperti di tecnologia; esperti di tecnologia che possono certamente risolvere questi dubbi. Questi dubbi, però, non devono essere risolti dai vari politici che se messi di fronte a questi quesiti, probabilmente, si dimostrerebbero esperti anche di tecnologia. In genere, il politico medio italiano pensa di essere un esperto di tutto. Ma é meglio affidarsi a chi di tecnologia se ne intende.
Basta chiedere a qualche brillante giovane di creare un software adeguato e in pochi giorni (forse poche ore) il problema é risolto. Ci sarebbero delle spese, ovviamente da sopportare anche in questo caso, ma sarebbero ampiamente e nettamente inferiori.
Ci sarebbero, inoltre, dei vantaggi anche in termine di sicurezza del voto. Una scheda può essere modificata, annullata, etc.; il software non sbaglia. E il risultato lo si avrebbe in tempo reale.
Non ci sarebbero, quindi, dubbi sul risultato finale. Dubbi che, invece, ogni volta che ci sono le elezioni riaffiorano.
Invito qualche giovane a creare un software adeguato. Se c'é bisogno del mio aiuto, per quel che posso, sono qui.

P.S. Quando qualcuno ti dice "nulla mai cambierà", lotta per un mondo nuovo, lotta per la verità!

Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e reseidente in provincia di Padova (Veneto, Italia).

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ ..... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Stato? un modo di risparmiare: votazioni online!

E sempre per risparmiare perché no : iscrizione alle scuole on line, rilascio di certificazioni on line, rinnovo di patenti e passaporti on line, visure catastali on line, campagne elettorali on line, e chi più ne ha più ne metta.
P.P.

Anonimo ha detto...

non so se hai mai visto qualche documentario su youtube che racconta di come sia semplice manipolare le schede di votazione durante e dopo la votazione. Basta per esempio cambiare una piccolassima parte di codice, istruendo il programma ad aggiungere due voti ogni qualvolta l'atra ne conta 10...

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Per P.P.
Sono d'accordo. E quello che dico io é chevisto che tante "cose" si possono fare telematicamente questi dipendenti sono troppi per il lavoro che devono svolgere. E questi dipendenti (magari a rotazione) per un periodo potrebbero fare altri lavori, anche umili, purtroppo, ma di necessità maggiore per il momento che sta attraversando l'Italia.

Le auguro una SPLENDIDA GIORNATA.
Marco Calì, CFI

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

Sulla manipolazione delle schede penso che anche un bambino di 3 anni possa capire che possono essere modificate, come giustamente fa notare l'anonimo.

Anonimo ha detto...

Le votazioni se devono essere manipolate si fanno ugualmente sia che vengano svolte tradizionalmente oppure online è il sistema ad essere marcio. Persino con i referendum abbiamo visto la manipolazione ad esempio quella eclatante sul rimborso elettorale! Una palese violazione costituzionale.
Sono comunque d'accordissimo sull'uso della rete per i molteplici casi che farebbero risparmiare tempo e denaro. Quello delle manipolazioni è solo una scusa, altrimenti non avremo nemmeno l'home bamking, le transazioni bancarie i pagamenti con carta di credito, paypal ect... Ripeto, non è il mezzo il problema, ma il fine che è decrepito, corrotto, sistematicamente marcio!

Stefano
pd
xten@wooow.it

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=TGbv1BxmQXM