venerdì 2 aprile 2010

E' più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!


AAA Cercasi politico che parli di banche!

Gentile lettrice e gentile lettore,
mi sembra di vedere e leggere che non ci sia un politico, dico uno, che parli di banche.

Il politico italiano, E DI CONSEGUENZA IL POPOLO CHE LI SEGUE, parla saltuariamente una volta di una cosa, poi di un'altra cosa e così via.
La linea guida su ciò che si sente dire in giro é condotta dai MEDIA (TV e GIORNALI): i MEDIA fanno sì che venga trattato un argomento specifico (solitamente per due-tre giorni) e poi questo stesso argomento venga abbandonato per crearne uno di nuovo.

Ma senza stare a fare tante storie, la realtà é che PER RISOLVERE IL PROBLEMA "CRISI" SAREBBE SUFFICIENTE NAZIONALIZZARE LE BANCHE!
Qualora non ti fosse chiaro, il mio pensiero é che le banche dovrebbero avere una funzione sociale. Invece cosa succede? Che le banche continuano a guadagnare con AVIDITA' INSAZIABILE, questo succede.
E nessun politico ne parla. Ovviamente il politico sa molto bene che servire le banche gli può essere utile. Ma questo danneggia, eccome se danneggia, le persone.
La maggior parte delle persone, devo ammettere, é però impegnata a seguire le vicende dei reality e della propria squadra di calcio, eh. Ora poi che é ripresa la trasmissione Porta a Porta l'italiano medio é al top della forma!

La maggior parte delle persone si lamenta e la realtà é che

IL GRANDE FRATELLO VIENE VISTO DA 7 MILIONI DI PERSONE!

, mentre L'ISOLA DEI FAMOSI VIENE VISTA DA 5 MILIONI DI PERSONE!

Ma é inutile fare la battaglia contro i mulini a vento.
Le banche, ripeto, dovrebbero avere una funzione sociale. E' come il caso dell'acqua che dovrebbe essere di tutti, e basta. Non si può lucrare sull'acqua, così come non si può lucrare sui bisogni primari della gente.
Di questo passo, con l'avidità di denaro che circola, non mi sorprenderebbe sapere che hanno intenzione di privatizzare anche il sole.........
Ma per le persone l'importante é forse che non privatizzino la cocaina............

Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).

Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Alessandro Profumo ritrova il bonus e torna ad essere il banchiere più pagato d'Italia.
L'amministratore delegato di Unicredit ha ricevuto nel 2009 uno stipendio complessivo di 4,267 milioni di euro al lordo delle tasse. C'è un aumento del 23% rispetto al 2008, quando il suo stipendio crollò a 3,468 milioni.
La busta paga complessiva del banchiere genovese è poca cosa (si fa per dire) rispetto al megastipendio del 2007, pari a 9,005 milioni lordi (con un bonus di 5,528 milioni) dopo una rettifica al ribasso rispetto a una prima indicazione nel bilancio 2007 della banca di 9,427 milioni, ma è quanto basta a Profumo per diventare il top manager più pagato tra gli istituti di credito italiani quotati in Borsa.

Ilsole24ore.com

Anonimo ha detto...

RIPORTO PERCHE' RITENGO SIGNIFICATIVI LA PARTE INIZIALE DI UN COMMENTO APPARSO TEMPO FA SU EUROPA.IT :
" Tremonti, banche e miti
Da un po’ di tempo il ministro Tremonti ha trovato nelle banche l’oggetto preferito dei suoi attacchi. Sa di trovare facili applausi (e probabilmente anche voti) scaricando sugli istituti di credito la responsabilità delle crescenti difficoltà che incontrano migliaia di imprese medio-piccole. Molte delle quali sentono crescere i pericoli di una riduzione dell’attività che le potrà costringere ad una chiusura e sono, quindi, felici di scaricare su altri le colpe.
……………….. omissis …………. "

E UNO STRALCIO DELL’ARTICOLO “ La banca di Tremonti all’esame del Sud “ DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO.IT :
" …… OMISSIS ………..
Sia Berlusconi sia Tremonti hanno immediatamente escluso che la Banca del Sud farà la fine («carrozzoni») di altri enti messi in piedi per il Mezzogiorno, la cui principale occupazione, per decenni, è stata quella di generare posti, non lavoro.
Perché la Banca del Sud dovrebbe fare eccezione, dal momento che, come insegna la letteratura economica, con i regali non si fa sviluppo? Le prime mosse appaiono apprezzabili, a cominciare dai vertici designati dal governo. Ma le banche, avvertiva il liberale Luigi Einaudi (1874-1961), sono tali solo se prive di aggettivi. Le banche di scopo, quelle nate non dalle intuizioni dei privati, ma per suggerimenti politici piovuti dall’alto, di solito non reggono alla prova del mercato, come dimostra la gestione partitocratica del credito che furoreggiava negli anni della Prima Repubblica. Toccherà alla Banca del Sud dissolvere queste perplessità, manifestate anche da commentatori di certo non ostili al fantasioso ministro dell’Economia.
Il principale pericolo che dovrà affrontare il nuovo istituto si chiama lottizzazione, secondo la celebre definizione brevettata dalla buonanima di Alberto Ronchey, morto pochi giorni addietro. È vero che lo Stato dovrà, in tempo breve, togliere il disturbo nella Banca del Sud, ma fino a quando resterà nella stanza dei bottoni, difficilmente il potere politico resisterà alla tentazione di dire la sua su nomine e assunzioni. Il secondo dubbio riguarda le condizioni che la nuova Banca dovrà praticare a imprese e correntisti
………… OMISSIS ………… "

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com ha detto...

E ovviamente, nessuna persona GURU ha nulla da dire su ciò che ho scritto.
I vari GURU che imperversano sul web e sui bar non hanno nulla da dire?

Auguro a tutte le lettrici e a tutti i lettori una STEPITOSA PASQUA!
Marco Calì

Anonimo ha detto...

Sig. Calì, premesso che non sono un guru, ritrascrivo le parti salienti di quello che lei ha scritto facendovi alcune annotazioni ( in maiuscolo ), perché forse non ho capito bene che cosa una persona guru avrebbe dovuto dire al riguardo, come lei sembra si aspettasse.


Gentile lettrice e gentile lettore,
mi sembra di vedere e leggere che non ci sia un politico, dico uno, che parli di banche.
QUESTA AFFERMAZIONE NON MI PARE VERA. TANTO PER CITARNE UNO DI POLITICI CHE SPESSO E VOLENTIERI PARLA DI BANCHE LE SEGNALO TREMONTI.

Il politico italiano, E DI CONSEGUENZA IL POPOLO CHE LI SEGUE, parla saltuariamente una volta di una cosa, poi di un'altra cosa e così via.
La linea guida su ciò che si sente dire in giro é condotta dai MEDIA (TV e GIORNALI): i MEDIA fanno sì che venga trattato un argomento specifico (solitamente per due-tre giorni) e poi questo stesso argomento venga abbandonato per crearne uno di nuovo.
QUESTA TECNICA DI FAR CADERE NEL DIMENTICATOIO DOPO 2 O 3 GIORNI GLI ARGOMENTI CHE VENGONO TRATTATI, E’ PROPRIA DI UNA SITUAZIONE IN CUI I MEDIA E IN SPECIE LA TV SONO POSSEDUTI O CONTROLLATI DA UN “ PADRONE “ UNICO.
D’ALTRA PARTE IN QUESTO BLOG SI USA LA STESSA TECNICA : SI LANCIANO SFIDE E PROCLAMI COLOSSALI E POI TUTTO CADE NEL DIMENTICATOIO.

Ma senza stare a fare tante storie, la realtà é che PER RISOLVERE IL PROBLEMA "CRISI" SAREBBE SUFFICIENTE NAZIONALIZZARE LE BANCHE!
Qualora non ti fosse chiaro, il mio pensiero é che le banche dovrebbero avere una funzione sociale. Invece cosa succede? Che le banche continuano a guadagnare con AVIDITA' INSAZIABILE, questo succede.
E nessun politico ne parla. Ovviamente il politico sa molto bene che servire le banche gli può essere utile. Ma questo danneggia, eccome se danneggia, le persone.
LE HO GIA’ DETTO CHE I POLITICI PARLANO DI BANCHE. OLTRE TREMONTI GLIENE CITO UN ALTRO : TABACCI.
IL GOVERNO DELLE LIBERTA’ MI SEMBRA PIUTTOSTO ORIENTATO VERSO LE BANCHE PRIVATE, TANTO CHE HA IN CANITERE UN ALTRO CARROZZONE PUBBLICO-PRIVATO, LA BANCA DEL SUD, CHE QUANDO SI TRATTERA’ DI SCARICARE LE PERDITE SARA’ PUBBLICO E QUANDO CI SARA’ DA LUCRARE SARA’ PRIVATO.

La maggior parte delle persone, devo ammettere, é però impegnata a seguire le vicende dei reality e della propria squadra di calcio, eh. Ora poi che é ripresa la trasmissione Porta a Porta l'italiano medio é al top della forma!
NON HO DATI SUFFICIENTI PER DIRE QUALCOSA IN PROPOSITO.
SE LEI NE HA DI DATI PUO’ INDICARE, PERCHE’ LA COSA MI INTERESSA, LA COMPOSIZIONE SOCIO-ECONOMICA E SOPRATTUTTO TERRITORIALE DI QUESTE PERSONE IMPEGNATE A SEGUIRE LE TRASMISSIONI CHE HA CITATO ?


Ma é inutile fare la battaglia contro i mulini a vento.
Le banche, ripeto, dovrebbero avere una funzione sociale. E' come il caso dell'acqua che dovrebbe essere di tutti, e basta. Non si può lucrare sull'acqua, così come non si può lucrare sui bisogni primari della gente.
Di questo passo, con l'avidità di denaro che circola, non mi sorprenderebbe sapere che hanno intenzione di privatizzare anche il sole.........
A QUESTA SUA AFFERMAZIONE DOVREBBE RISPONDERE NON UN GURU, COME LEI AUSPICA, MA UNO DEGLI ATTUALI GOVERNANTI.
MI SEMBRA CHE SIA UN LORO PALLINO QUELLO DI PRIVATIZZARE L’ACQUA.

a.t.

Anonimo ha detto...

E' più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico invitare lo stato moroso a pagare i debiti !

NON C’E’ NESSUNA LEGGE CHE COSTRINGA A PAGARE I DEBITI DELLO STATO QUANDO QUESTO E’ MOROSO.
200 MILIARDI DI INSOLUTO.
270 GIORNI DI ATTESA MEDIA PER I PAGAMENTI.
I RITARDI MAGGIORI NEI PAGAMENTI DEI FORNITORI.
IMPRESE IN CRISI PER I CREDITI VERSO LO STATO. E SE LO STATO PAGASSE RISOVEREBBE I PROBLEMI DI TANTE IMPRESE.
MA LO STATO NON PUO’ ESSERE PIGNORATO !
COSA DICONO IL CAVALIERE, TREMONTI E BRUNETTA ?