domenica 6 giugno 2010

Crisi e opportunità



Crisi, crisi economica, crisi finanziaria, siamo ormai bombardati da notizie negative che tendono a scoraggiarci a farci rassegnare a subire gli eventi.
La crisi c'é non l'ho mai negata anzi se mi segui o conosci da anni sai che avvertivo prima che fosse sotto gli occhi di tutti.

La crisi mondiale da molti paragonata alla crisi del 29 è un dato di fatto, ma come noi reagiamo ad essa varia da individuo ad individuo.

Voglio farti conoscere ciò che Albert Einstein sosteneva a tal riguardo:

"Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa. La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi. 

La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. 

E' dalla crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. 

La vera crisi è la crisi dell'incompetenza. La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d'uscita. Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E' dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece di ciò dobbiamo lavorare duro. 

Terminiamo definitivamente con l' unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla."
 Albert Einstein   1955

Ho conosciuto molte persone che in questi periodo di crisi hanno effettuato dei cambiamenti, ad esempio cominciato a documentarsi, fare amicizie, crearsi un secondo lavoro, trovare investimenti migliori di prima, diventare più abili tramite corsi di vendita oppure altri corsi basati sullo sviluppo di specifiche abilità.

Io non credo che un singolo uomo ci possa salvare da tutti i problemi e difficoltà a meno che quell'uomo ( o donna) non siamo noi stessi.

È un piacere leggere le mail di chi mi scrive con idee, iniziative e condivide la sua esperienza, ammiro le persone propositive, anzi ho un blog anche perché mi permette di conoscere persone abili, interessanti con voglia di fare.

La crisi può essere una catastrofe e purtroppo per molti lo è oppure può essere il periodo in cui apportando dei cambiamenti e facendo azioni in quantità si può migliorare la propria condizione.
Facile?
Non dico che è facile, anzi direi che è impegnativo... come tutti o quasi i grossi risultati nella vita.

edoardinchiarin@yahoo.it

5 commenti:

Giulio Pasquini ha detto...

Con questo bel post Marco ha sottolineato un aspetto importante, direi fondamentale: come molte persone trovano nella crisi una possibilità di rinascita e di miglioramento.

Pensare la crisi non come qualcosa di negativo, che "deve finire" o "sta finendo" come ci dicono tutti i giorni, bensì riferendoci all'etimo della parola, al suo vero significato.

"Crisi" dalla sua origine greca vuol dire separazione e scelta, è cioè un momento di transizione da uno stato del nostro essere ad un nuovo stato futuro. Una svolta.

Se pensiamo a questo, la crisi non deve "finire"...siamo noi che dobbiamo uscire dalla crisi, in maniera attiva e rinnovandoci, uscendone rafforzati.

Addirittura in cinese la parola crisi è composta da due ideogrammi i cui rispettivi significati sono problema e opportunità.

Ed è proprio questo il punto.
Forse negli ultimi 50 anni ci siamo abituati ad uno stato di benessere che ci fa, oggi, pensare alla crisi come un mostro da scacciare.

Ma la crisi è positiva, fa emergere difetti (di cui non eravamo a conoscenza) che vanno corretti, e una volta usciti saremo delle persone migliori e, si spera, una società migliore.

Mi rendo conto che ciò può essere riduttivo, e chi non ha più un lavoro e i soldi per mandare avanti la famiglia può rispondermi che la loro crisi è ben altro, ma se affrontiamo la questione come va affrontata, con un atteggiamento positivo e propositivo, forse davvero riusciremo a cogliere quell'opportunità che la crisi ci offre, e che senza di essa non avremmo mai potuto avere.


Per questo sarebbe interessante lanciare un'iniziativa...

Ognuno di voi lettori, ne sono certo, ha un'idea, qualcosa che tiene dentro e che non ha il coraggio o le possibilità per realizzare.

Scrivetele qui le vostre idee. Cosa potrebbe "inventarsi" secondo voi, una persona che non ha più un impiego e vuole realizzarsi con un nuovo lavoro, magari in proprio?

Attività utili per la nostra società, di cui tutti potremmo beneficiare, e che al contempo possano ridare fiducia e speranza, per il solo fatto di essere intraprese.

Ognuno di noi ha delle competenze. Senza dover per forza elemosinare un lavoro stando alle dipendenze di qualcuno che forse tra 6 mesi "ci farà sapere"...mettiamole in pratica!

A voi la prima parola...

Anonimo ha detto...

Concordo, la crisi è cambiamento pertanto bisogna cambiare noi stessi in meglio.

Personalmente questo è un periodo in cui mi documento e studio moltissimo.

Ho sviluppato l'ingegno e per ora non soffro questa crisi, il mio obiettivo è quello di uscirne meglio di come stavo 2 anni fa.

Anonimo ha detto...

Io sto pensando di prendere un piccolo pezzo di terra e mettere una serra fotovoltaica (cioè visto i costi mettere qualche pannello su una serra semplice eh...) per un minimo di indipentenda alimentare le ciliege dalle mie parti ormai costano 10 euro al chilo rendiamoci un pò conto di quello che potrebbe succedere, poi studiare un pò di naturopatia e pnl ed evitare il più possibile i farmaci (basta leggere le pubblicazioni in pubmed per capire quanto facciano "bene" siano utili e costino uno sproposito) diventare prevalentemente vegetariano visto che teorie a parte sembra proprio che oltre a non essere esattamente carnivori trasformare tutto il pianeta in una grande macelleria non sia sostenibile a meno che non si dimezzi la popolazione. Questo come inizio.

Giuseppe

Anonimo ha detto...

Da due mesi seguo corsi per massaggi shiatsu.
Sono pensionato e penso di arrotondare la pensione facendo massaggi.
Già lo fa da un anno un mio amico anche lui pensionato.
Ogni anno di corso ( 6 mesi di durata, lezioni di teoria e pratica di 2 ore, per 2 volte la settimana ) costa 500 euro e dopo il primo anno già si è in condizioni di lavorare.
Questo mio amico ha iniziato da poco a lavorare in questo settore e per ora prende molto meno delle tariffe correnti ma quando porterà a termine il corso completo di 3 anni potrà avere il diploma e applicare le tariffe professionali.
Lui esce la mattina verso le 10 con la borsetta di lavoro ( un paio di olii, talco, qualche vasetto e poco più ) e ritorna a casa alle 13. Il pomeriggio lavora altre 3 a domicilio e a seconda delle distanze da percorrere, traffico, ecc. riesce a fare 4 o 5 massaggi al giorno per 80 – 100 euro, per un totale di circa 1600-1800 euro al mese, esentasse e con settimana lavorativa di 5 giorni.
Non vi sembra una buona idea ?
Ah dimenticavo. Il mio amico fa massaggi solo a signore, e prima di fissare l’appuntamento cerca di capire la tipologia della cliente per evitare utenti troppo anziane o acciaccate.
Insomma il mio amico in questa professione, oltre all’utile, spesso ( diciamo qualche volta ) ci trova anche il dilettevole.
Saluti Gerardo

Giulio Pasquini ha detto...

Grazie a tutti e 3 !

Tutte ottime cose!

Documentarsi, per muoversi meglio ed evitare fregature, o semplicemente per imparare cose nuove, che è sempre qualcosa di nobile, oppure ingegnarsi per acquisire un'autonomia, che possa essere almentare (molti lo stanno facendo, e gli esempi vanno dal coltivare un proprio orto, mettere su una serra, al farsi il pane in casa...), energetica (impianti di recupero acqua, energia elettrica, calore...da installare in casa), lavorativa (grande idea quella dei massaggi :-) ) o finanziaria, per imparare a gestire le proprie risorse al meglio.


Qualsiasi cosa sia, purchè sia onesta, va bene. L'importante è AGIRE.
Fare qualcosa, non attendere che le cose si aggiustino da sole...

Complimenti di nuovo, e campo libero per altre idee.

Anche chi volesse discutere sul come realizzare una certa cosa che ha in mente, e che magari non sa bene come fare, potrebbe trovare qui qualcuno che può dare una mano, oppure potremmo informarci insieme.

BUONA GIORNATA