venerdì 25 giugno 2010

L'Italia esce dall'Africa e dall'Europa?

L'Italia del calcio è stata eliminata dalla competizione mondiale di calcio e questo mi rattrista come tifoso e come Italiano.

Come osservatore purtroppo noto che c'è un declino generalizzato del bel paese.

Nel Blog ho parlato varie volte di aspetti culturali o della finanza, ora è toccato a uno dei nostri punti d'orgoglio e catalizzatore d'attenzione.

Chissà magari questo segnale è più evidente del crollo della borsa, della stretta creditizia o della moria d'aziende o perdita di posti di lavoro.

Siamo italiani e finché abbiamo il calcio siamo felici, l'abbiamo nel DNA dal tempo dell'antica Roma.
"Panem et circenses" dicevano i latini ovvero elargire cibo e svaghi da arena per tenere sotto controllo il popolo, impedirgli di ragionare ed...
imbonirselo.

Questa nostra Italia anche nello sport continua a perpetrare i medesimi errori, ovvero ancorarsi al passato incapace di progettare il futuro.

Non curare i vivai, spendere cifre enormi per stranieri (e può andar bene) trascurando i nostri giovani (questo non va bene) fa si che poi ci sia carenza di campioni.

Dimmi se non assomiglia alla fuga di cervelli, causata dal trascurare la ricerca ed il progresso.
Geni, poeti, navigatori, santi, calciatori, inventori...
una volta, ora siamo degli ex nostalgici.

La ripresa dipende da noi e dalle nostre scelte che necessariamente devono essere a medio lungo periodo...

Almeno finché siamo in tempo, oltre che dall'Africa potremmo essere "eliminati" pure dall'Europa e forse neanche allora cambieremmo "allenatore".

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Lei sig Calì scrive :
" "Panem et circenses" dicevano i latini ovvero elargire cibo e svaghi da arena per tenere sotto controllo il popolo, impedirgli di ragionare ed... ".

A me pare che c'è sempre meno pane e meno svaghi da elargire, come anche lei sostiene nelle premesse del medesimo post.
Ed allora le domando, mi domando, come mai questo popolo si lascia tenere sotto controllo anche se gli si diminuisce il pane e lo svago ?
Francesco

Anonimo ha detto...

Per Francesco.

" Questo popolo si lascia tenere sotto controllo anche se gli si diminuisce il pane e lo svago ", come lei scrive, perchè è un popolo sempre meno istruito, sempre più sensibile esclusivamente al suo particolare e meno alla collettività, sempre più settario, campanilista e chiuso agli altri, sempre più addormentato ( nemmeno sveglio ) davanti alla TV commerciale o dei giornalisti appecorati.
Salvatore

Anonimo ha detto...

Il popolo italiano ( non tutto, ma almeno buona parte, quella che comunque è stata sufficiente a determinare il così detto CONSENSO POPOLARE a chi si arroga il potere di rappresentare il popolo tutto, dimentico che esiste un parlamento che rappresenta il popolo anche se questo parlamento è poi in maggioranza espressione di quella stessa buona parte di popolo che ha determinato la maggioranza ).
Dicevo questo POPOLO ITALIANO ( o parte di esso ) è stato prima RINCRETINITO e ridotto allo STATO INFANTILE dalle TV ( specialmente alcune ), poi è stato TERRORIZZATO o RINCUORATO a piacimento, a seconda delle convenienze del momento dei manipolatori della realtà che hanno interesse a terrorizzare su certi problemi ( ad es. delinquenza, clandestini, ecc. ) o a rincuorare su altri ( ad es. crisi economica inesistente fino a ieri, oggi invece rappresentata dagli stessi manipolatori così incombente se perfino uno sciopero di mezza giornata come quello di ieri viene paventato come fenomeno che potrebbe farci precipitare nella situazione della Grecia. Si badi, lo stesso fenomeno, crisi, una volta viene negato e usato per istillare ottimismo sulle possibilità di rinascita futura e un’altra volta, quando il popolo mostra segni vitali con uno sciopero, viene usato per terrorizzare ).
QUESTO POPOLO ( o parte di esso, ma comunque determinante per le sorti del Paese) - che è stato RINCRETINITO, che è stato TERRORIZZATO o RINCUORATO secondo convenienza, che è stato ANESTETIZZATO e proiettato in una REALTA’ VIRTUALE, che è stato relegato dentro casa a meditare sul SUO PARTICULARE personale o della sua piccola comunità – ORA SI ACCONTENTA ANCHE DI MENO PANE E DI MENO SVAGO per essere tenuto sotto controllo ( quella parte di popolo di cui dicevo sopra ), cosicché è anche più facile e costa di meno mantenerlo fidelizzato politicamente.

Salvatore

Marco Z. ha detto...

nel mio caso sto per rientrare dopo 3 anni vissuti in Olanda e cio' che mi ha colpito di questo paese e' che a molti giovani vengono affidati ruoli di responsabilita'...vedo consulenti, dottori, professionisti con meno di 30 anni...in Italia invece quando vedi un dottore o un professionista, ti aspetti di vedere sempre il cinquantenne. Come popolo siamo molto conservatori e cio' che e' successo in Sudafrica e' l'esatto riflesso della nostra societa'.

PS: in Inghilterra il primo ministro ha 43 anni: sarebbe possibile da noi? risposta e' NO!