lunedì 11 ottobre 2010

L'Italia in ritardo con le riforme, poche idee, ma confuse

L'Italia in passato si è distinta per essere la prima in molte attività.

Pensa alla scoperta dell'America fatta da Cristofaro Colombo.
Pensa Che l'anestesia è stata inventata da un medico italiano nel 1200.

Le cambiali sono state ideate in Italia da Francesco di Marco Datini.

Il primo...
orologio a molla fu fatto nel 1410 dal Brunelleschi.
A Genova si inventarono i jeans e purtroppo la prima lotteria.

Il telefono di Meucci, il telegrafo senza fili e la radio.
Il sismografo, il carburatore e la prima autostrada (no non era la Salerno - Reggio Calabria).

ADDIRITTURA ABBIAMO INVENTATO LE BANCHE nel 1472!!!

Mi fermo solo ad alcune invenzioni e scoperte perché se parliamo dell'arte e della storia scriverei un'enciclopedia.

Dove vuoi arrivare Marco?


Voglio renderti consapevole del fatto che questo era il passato, ora guardiamo al presente.

Acquedotti che sprecano il 40% lungo il tragitto, banda stretta, paese diviso tra sud e nord, debito pubblico che esplode, la scuola che è totalmente inadeguata sia dal punto di vista strutturale che come risultati.

Esodo di giovani all'estero, disoccupazione in crescita, livello di istruzione finanziaria a livelli pressoché nulli.

Anche qui le dita mi corrono sulla tastiera, per cui voglio focalizzarmi sul titolo ovvero il ritardo.

Siamo in ritardo con la tecnologia, guardati intorno paesi come la Turchia, la Cina, l'India ci stanno surclassando.

Pensa alle fabbriche che stanno morendo di epidemia o fuggono migrando nell'Est.

Sai cosa dicono di noi per esempio sulla crisi?

La Commissione Europea asserisce che siamo dei procrastinatori, rinviamo al domani riforme strutturali che invece sono vitali per il paese.

In altre parole le conseguenze della crisi saranno più marcate che nei paesi che invece si sono mossi per tempo.

Sei uno di quelli che aspetta che tutto passi come per miracolo?

Aspettare è un buon modo per soccombere o diventare povero, si ho scritto povero, il rischio non è solo perdere soldi, bensì l'indigenza.

Siamo ad un bivio e se non hai pensato personalmente alla tua pensione, a proteggere il tuo patrimonio e ad investire bene allora sono cavoli amari.

Pensi che Tremonti ci salverà tutti?

Chiedimi una verifica gratuita del tuo portafoglio o una valutazione su come affrontare la crisi ed il tuo futuro e quello dei tuoi cari.

1 commento:

Anonimo ha detto...

In Italia si corre dietro le emergenze così si ottengono ulteriori business.

È il sistema corrotto e noi compiacenti.