giovedì 21 ottobre 2010

Roberto Saviano e la RAI

Roberto Saviano viene ricercato dalla malavita e isolato da parte della politica.

La RAI accampando mille scuse ostacola la libera informazione, la poca rimasta in TV.


Albert Einstein, diceva che "I PROBLEMI NON POSSONO ESSERE RISOLTI ALLO STESSO LIVELLO DI CONOSCENZA CHE LI HA CREATI".
Ripeto ancora una volta le parole di Albert Einstein: "I PROBLEMI NON POSSONO ESSERE RISOLTI ALLO STESSO LIVELLO DI CONOSCENZA CHE LI HA CREATI".
Se la situazione è finita in questo modo lo si deve anche ai giornalisti, che quindi...
 
riprendendo le parole di Einstein dovrebbero farsi da parte.
I giornalisti, invece, cosa fannno?
Non fanno altro che servire il padrone, essendo dei DIPENDENTI.
Ed essendo dei dipendenti non possono far altro che servire il padrone, appunto.

La maggior parte dei giornalisti e/o dei conduttori ha raggiunto l'apice del servilismo.

Per spiegare meglio ciò che intendo dire riporto la definizione di servilismo: "Atteggiamento di chi, abdicando alla propria dignità, adula i potenti e li compiace in ogno loro desiderio con la speranza di ottenerne la benevolenza ed i favori".

La RAI con Saviano potebbe fare vera informazione, molti introiti pubblicitari, migliorare la cultura, invece sceglie l'opposto, mancanza di informazione, meno introiti (la RAI è statale quindi nostra, paghiamo noi se non quadrano i conti) e addio cultura.

La malavita vuole Saviano morto o in silenzio, la RAI e quindi i partiti "solo" in silenzio.

1 commento:

Davide. ha detto...

Ti dico schiettamente cosa ne penso: Saviano in Rai non migliorerà di un millesimo l'informazione in Italia. Chiunque vada in TV è soggetto a vincoli precisi.