mercoledì 24 novembre 2010

Le 10 domande a cui quasi nessuno risponde correttamente sulle banche


Quando si ha a che fare con le banche è indispensabile fare le domande giuste: la risposta (dipende) sarà solo una conseguenza.

L’obiettivo non è sapere la risposta ma capire ssappiamo cosa vuol dire la domanda

Vedremo durante il convegno/laboratorio 
dell'11 Dicembre di dare più informazioni possibili per affrontare la quotidianità con un fornitore preparato e forte.

“Sapere” di banca, oggi è distintivo perché sono pochi che sanno ed hanno la motivazione giusta per non farssopraffare dal sistema.

Ecco alcune delle cose che affronteremo nel dettaglio:

1) Come si conteggiano le spese operazione in conto corrente?

2) Cossignifica “salvo buon fine” quando si versa un assegno in c/c?

3) Anticipi sbf e/o fatture: meglio l’accredito immediato o il conto unico?

4) Le ri.ba. che scadono a fine mese costituiscono una difficoltà?

5) In un finanziamento è più importante il tasso applicato o l’articolo dove è inserita la clausola relativa all’art. 118 del testo unico bancario?

6) La segnalazione alla centrale rischi della Banca d?Italia può essere sbagliata?

7) Una società ha diritto di avere la composizione del rating assegnato dalla banca?

8) Il pegno cosa garantisce?

9) E la fideiussione cosa garantisce?

10) Come si fa a calcolare il limite del tasso di usura?

Partecipa al seminaro sulle banche.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Egregio Sig. Cali, pongo a Lei, o a chiunque voglia rispondermi, una domanda di " finanza in nero " che potrebbe comunque avere una qualche attinenza con l'operatività bancaria.
Sono in forte dissidio con mia moglie, anzi sono in odore di separazione, ed ho la necessità di " alleggerire " un pò il mio conto in banca. E' un c/c intestato solo a me ma del quale mia moglie è a conoscenza.
Che tipo di deposito o di operazione posso fare per alleggerire il mio c/c e tenere totalmente occultata una certa somma, diciamo subito 50.000 euro da incrementare con versamenti di circa 1000 euro al mese ?
Faccio presente che non mi interessa il rendimento dell'investimento. Mi interessa la possibilità di tenere nascosta la somma ( quella iniziale e i versamenti mensili successivi ) e la possibilità di non lasciare evidenze cartacee o traccia delle operazioni in modo che mia moglie non possa accertare e scoprire l'esistenza di dette somme.
Grazie, Adolfo ( L'Aquila )

Anonimo ha detto...

Al sig Adolfo io proporrei di aprire un libretto al portatore sul quale trasferire in unica soluzione o in vari versamenti la somma di e. 50.000 prelevando contanti, magari con 5 operazioni di 10.000 euro ciascuna, e versando contanti.
Mi raccomando contanti, nemmeno assegni circolari.
G.L.