giovedì 25 febbraio 2010
Crisi?E Mediobanca triplica l'utile!

Mediobanca triplica l'utile! E c'é la crisi!
Gentile lettrice e gentile lettore, ti comunico, qualora non ne fossi a conoscenza, che Mediobanca (fonte bluerating) ha archiviato il primo semestre dell'esercizio 2009-2010 con ricavi pari a 1,145 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. L'utile netto è salito a 270,1 milioni, un valore quasi triplicato rispetto ai 100,3 milioni di euro registrati nel primo semestre dell'esercizio '08-09; il miglioramento è riscontrabile in tutte le divisioni.
Non penso ci sia da aggiungere tanto altro.
Ti auguro una FANTASTICA GIORNATA.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
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mercoledì 24 febbraio 2010
Buona visione!

L'isola dei FAMOSI! Parte stasera! Sulla Rai, la Tv di Stato!
Gentile lettrice e gentile lettore,
voglio augurarti una SPLENDIDA VISIONE per la trasmissione L'Isola dei Famosi che partirà stasera sulla Rai, la Tv dello Stato.
Ti ricordo che oltre alla trasmissione in diretta potrai seguire, praticamente per tutti i giorni, altre trasmissioni "dedicate" allo STREPITOSO EVENTO!
Ovviamente potrai rimanere informato su questa STRAORDINARIA AVVENTURA anche tramite parecchi giornali che dedicheranno ampio spazio ALLE AVVENTURE DEGLI STRAORDINARI PERSONAGGI CHE VI PARTECIPANO.
Un grazie, quindi, anche alla presentrice Simona Ventura e ai vari partecipanti che dovranno "lottare per sopravvivere" e che dovranno "vivere in condizioni disumane" per parecchie settimane.
GRAZIE!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
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sabato 20 febbraio 2010
Forex! Differenza di spread: con Sapienza Forex 0,5 pips con Fineco e Iwbank 3 pips

Trading sul Forex: differenza di pips eccezionale con Sapienza Forex!
Gentile lettrice e gentile lettore,qualora non ne fossi a conoscenza, ti comunico che quando sottoscrivi un prodotto finanziario ed assicurativo sono comprese le commissioni.
Non sto qui ad elencarti le varie commissioni che ci sono in giro, ma ti ricordo che con il servizio più trasparente d'Italia ovvero SAPIENZA FOREX il cliente ha delle condizioni che definire strepitose é dire poco!
Prima di spiegarti bene il concetto, ti faccio notare che quando ad esempio compri un'azione o un'obbligazione la banca ti applica una commissione. Questa commissione si ripete anche quando vendi l'azione o l'obbligazione. Oltre alla commissione c'é anche la differenza fra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.
SUL FOREX NON ESISTONO COMMISSIONI, MA ESISTE SOLO LA DIFFERENZA DI PIPS (SPREAD) FRA IL PREZZO DI ACQUISTO ED IL PREZZO DI VENDITA.
QUESTA DIFFERENZA, PER0', INCIDE, ECCOME SE INCIDE SUL RISULTATO FINALE!
E anche qui le banche italiane sanno come guadagnarci .....
Ti faccio capire quanto può incidere ciò!
Il cliente di Sapienza Forex ha una differenza di pips sia in acquisto che in vendita di 0,5 pips.
Per darti un parametro di confronto Fineco e Iwbank fanno operare i loro clienti sul Forex a 3 pips!!!!
Cosa può significare ciò?
Può significare che, ad esempio, se i nostri segnali di acquisto e vendita fossero eseguiti su Fineco al posto della Banca con la quale operiamo (Mig Bank, che tra l'altro é la prima banca al mondo per il mercato Forex) la differenza sul risultato sarebbe del 10% circa all'anno!
Te lo ripeto: se operassimo con 3 pips (ad esempio,Fineco) invece che con 0,5 pips (Mig Bank) il cliente, se le nostre scelte di acquisto e vendita producessero, in un anno, il 10% avrebbe, appunto, uno 0 (ZERO) % all'anno circa! Questo 10% finirebbe nelle tasche della banca invece che nelle tasche del cliente.
Proprio per questo operiamo con Mig Bank! Perché il cliente viene al primo posto. E cercare le condizioni migliori (non solo in termini di differenza fra pips, ma anche in termini di sicurezza) é il nostro fiore all'occhiello.
Qualora non fosse chiaro, ti ricordo che non percepiamo nessuna commissione da Mig Bank.
Ti ricordo, inoltre, che puoi partecipare, DA CASA TUA, ai corsi per imparare a conoscere le tecniche per poter affrontare il mercato più grande al mondo, il Forex.
Per tutte le informazioni puoi visitare il blog http://sapienza-forex.blogspot.com/ .... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
P.S. Sta arrivando GRATIS un ebook eccezionale sul Forex redatto dal BRAVISSIMO trader Giulio Pasquini, nato a Chieti il 20 settembre 1989 e residente a Lanciano (Chieti, Italia).
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giovedì 18 febbraio 2010
Ripresa economica!

Economia in ripresa!
Gentile lettrice e gentile lettore,
l'economia é in ripresa.
L'economia sta andando alla stragrande, soprattutto in Italia.
Le aziende stanno avendo ordini pazzeschi; c'era stato un lieve calo, ma ora gli ordini stanno avendo un'impennata incredibile.
La sanità non ha nessun problema.
I trasporti vanno che é una meraviglia.
Il debito pubblico italiano é sotto controllo; i conti pubblici dell'Italia sono i migliori del mondo.
Il territorio é strutturato in maniera fantastica; sì, capita qualche frana, ma non sono mica problemi importanti, eh.
Gli insegnanti sono all'apice della forma.
Gli operai di tutte le aziende sono estasiati e contenti.
Non ci sono problemi di integrazione con gli immigrati.
In Italia regna l'onestà.
Le banche stanno aiutando le persone e le aziende.
Non esiste il problema sicurezza: si possono tenere le porte di casa aperte.
I politici, di destra e sinistra, lavorano per te, eh, non sono mica interessati a al potere e ai loro tornaconti personali.
E Sanremo é sempre Sanremo.
Riepilogando: va tutto alla massima potenza!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
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martedì 16 febbraio 2010
Leasing? Con Hypo Bank? Indicizzazione? Attenzione ....

Gentile lettrice e gentile lettore,
hai sottoscritto un leasing con la Hypo Bank?
Oppure conosci qualche persona e/o ditta che lo ha fatto?
Ti scrivo questo perché sui contratti di leasing a tasso variabile della Hypo Bank é possibile che sia qualche sorpresina. Sul contratto c'é scritta una cosa, sui conteggi effettivi delle rate potrebbe esserci qualche differenza ....
In qualità di consulente finanziario indipendente ti faccio sapere che puoi farmi visionare il contratto e le ultime note di credito dell'indicizzazione, in maniera totalmente gratuita. Poi ti dirò se puoi fare qualcosa o meno.
Qualora non ti fosse chiaro, ti comunico che potresti risparmiare un bel po' di soldi!
Questo vale sia per i contratti di leasing vecchi che quelli in essere.
Ti ripeto: questo vale sia per i contratti di leasing vecchi che per i contratti di leasing in essere.
Il mio compito sarà quello di visionare il contratto, molto semplicemente, e di darti una risposta.
Quanto costa questo servizio?
Nulla.
Se il contratto e i calcoli della rata sono corretti e regolare, ti farò i complimenti.
Se altrimenti riscontrerò qualche anomalia ti farò un calcolo sul risparmio che potresti ottenere; e su questo risparmio verrebbe calcolata la mia parcella.
Ma per te non c'é nessun costo, quindi.
Anzi!
Per farmi visionare i contratti puoi scrivermi all'e-mail marcocali@sapienza-finanziaria.com o contattarmi tramite skype marco.cali19 oppure al cell. 3339181454
Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
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P.S. A breve sarà disponibile un ebook gratuito sul leasing!
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lunedì 15 febbraio 2010
Ninna nanna, ninna oh!

Un lunedì qualsiasi. Ore 21,00! Luogo: una delle tante case italiane.
Bambina: Papà, mi compri una bambola?
Papà: No, piccola mia, la bambola costa troppi soldi.
Bambina: Ma io la voglio per giocare.
Papà: Ti capisco, figlia mia, ma per comprare quella bambola servono tanti soldi. E i soldi, il tuo papà, li tiene in banca.
Bambina: Ah, sì. I tuoi soldi sono in banca! Vuo, dire che non li hai sempre con te?
Papà: No, bambina mia. I soldi li ho portati in banca.
Bambina: E perché?
Papà: Perché la banca me li custodisce!
Bambina: Ah, che bravi quelli della banca. E scusa papà, volevo chiederti un'altra cosa: quei soldi li puoi riprendere quando vuoi?
Papà: non proprio.
Bambina: Perché?
Papà: Perché la banca li tiene depositati e li presta ad altre persone e alle ditte.
Bambina: Ma presta i nostri soldi? Non può prestare i suoi soldi?
Papà: No, la banca presta i nostri soldi.
Bambina: Ma scusa, papà, a noi conviene metterli in banca?
Papà: Eh, sì bambina mia. La banca ci premia con un interesse dello 0,2% all'anno. Quindi se lasciamo 10.000 euro in banca riceviamo ben 20 euro all'anno!
Bambina: Ma ci costa tenere i soldi in banca?
Papà: Sì, circa 100 euro all'anno!
Bambina: ma, quindi, papà, il prossimo anno lasciandoli in banca avremo ancora meno soldi di quest'anno?
Papà: Sì, avremo meno soldi.
Bambina: Prima mi hai anche detto che la banca potrebbe anche non ridarci indietro i nostri soldi, vero, papà?
Papà: Certo, perché se un po' di persone dovessero andare in banca per ritirare i propri soldi la banca non li avrebbe, perché li ha prestati.
Bambina: Che strana questa cosa, papà! Portiamo i soldi in banca e non sappiamo se li potremo riavere indietro e ci rimettiamo anche! Ma sei sicuro, papà, di saper fare i conti? Ah, un'ultima cosa, papà: ma la banca quando li presta alle altre persone si fa pagare?
Papà: sì, anche con dei tassi del 10%.
Bambina:la banca a te dà lo 0,2% quando porti i soldi e lei riceve il 10% quando li presta, giusto?
Papà: Sì, é così.
Bambina: ma l'altro mese quando abbiamo comprato la televione HD mi avevi detto che era una affare, perché l'avresti pagata a rate. Non é che per caso stai pagando il 10% anche tu?
Papà: ora é tardi, ne parleremo più avanti, bambina mia. Per questa settimana non ho il tempo di pensarci: stasera c'è il Grande Fratello,domani la partita Milan - Manchester, mercoledì c'é la partita della Fiorentina, giovedì devo guardare Annozero, poi venerdì devo trovarmi con gli amici che dobbiamo discutere di politica! Buona notte, amore mio!
Bambina: ((E' impegnato, però il papà!)) Buonanotte, papà. Ma mi sa che i miei soldi, quando sarò grande me, li gestirò io! Non mi sembra che tu abbia le idee tanto chiare per quanto concerne i soldi.
Papà: No, ti sbagli, ci sono anche tanti miei amici che fanno così.
Bambina: Sì, papà, buonanotte. Si, sì, hai ragione. Certo, hai ragione. Sogni d'oro!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
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giovedì 11 febbraio 2010
Polizia non più allo stadio! Tifosi in arena!

Tifosi in arena! Polizia non più allo stadio!
Gentile lettrice e gentile,
formulo un'altra proposta che consentirebbe di risparmiare moltissimi soldi al popolo italiano.
E' evidente che alcune spese che deve sostenere lo Stato, come ad esempio lo stipendio delle forze dell'ordine, venga pagato dalla collettività.
Risparmiando dei soldi ci sarebbero dei benefici, ovviamente.
Benefici non solo economici, in quanto le forze dell'ordine potrebbero essere utilizzate in maniera diversa.
Vengo al dunque.
Ogni settimana (dipende da quante partite ci sono, ma oramai di partite ne giocano praticamente sempre) vengono inviati presso gli stadi italiani delle moltitudini di forze dell'ordine.
Per farti capire meglio, é possibile che per una partita come Inter - Juventus vengano inviati allo stadio 1.500 poliziotti! MILLECINQUECENTO poliziotti per una partita!
Non essendoci solo quella partita, nello stesso giorno di poliziotti (o forze dell'ordine in generale) ne vengono inviati tanti altri presso altri stadi.
Per cercare di essere ancora più preciso, torno all'esempio di Inter - Juventus. Mettiamo che la partita si giochi alle ore 20,45. E' possibile che da Padova partano 200 poliziotti (gli altri 1.300 da altre parti) alla mattina, che ne so, alle ore 11.00.
Intanto mi posso soffermare su questo punto: per partire devono essere usati dei mezzi (macchine, corriere, etc.): l'utilizzo di questi mezzi, poiché non circolano grazie ad energie particolari ma si muovono tramite del carburante, comportano dei costi. Oltre al costo del carburante c'é l'usura delle gomme, ad esempio.
Bene, i poliziotti arrivano allo stadio verso le 15 e "aspettano".
Poi c'é la partita, i tifosi devono uscire e mettiamo che i poliziotti riescano a salire in pullman verso le ore 24,00.
Ora devono dormire e quindi i poliziotti vengono portati in un albergo. L'albergo é da pagare, eh.
Poi alla mattina verso le 7,00 i poliziotti partono per tornare a Padova. Arrivano alle ore 11,00.
A questo punto smontano e se ne vanno a casa.
Bene, questa situazione comporta, inoltre, il fatto che, avendo lavorato per più ore di quelle che sono da "contratto", ci siano degli straordinari da pagare.
Ma la cosa più grave é il fatto che queste forze dell'ordine potrebbero essere utilizzate per ben altre situazioni, magari per il controllo dei centri abitati; in ogni caso, di situazioni che necessitino di forze dell'ordine ce ne sono, eccome se ce ne sono.
Ma probabilmente c'é chi ha l'interesse che il "gioco" continui.
Non intendo fare la battaglia contro i mulini a vento e mi limito a fare delle proposte concrete.
Cosa fare?
Per prima cosa si deve "mettere a legge" il fatto che chi va allo stadio non può tirare sassi, lanciare bastoni, venire a contatto violentemente con altre persone, etc.
Quindi, allo stadio il tifoso va per vedere la partita, punto e basta.
Qualora il tifoso si dovesse comportare in maniera diversa gli si dà 30 anni di galera, ad esempio. Lo si dice prima e basta, senza tante storie; la legge é quella, poi se uno vuole comportarsi in maniera diversa é libero di farlo, per carità. Ma ne pagherebbe le conseguenze, questo sì.
In questa maniera di forze dell'ordine allo stadio non ce ne sarebbe più bisogno.
E le forze dell'ordine potrebbero essere indirizzate per risolvere altre situazioni.
Tra l'altro i primi a non essere contenti di andare allo stadio sono proprio i poliziotti. Per tornare all'esempio dei poliziotti che partono da Padova bisognerebbe tenere conto che tanti di essi hanno una famiglia, con dei bambini da mandare a scuola, ad esempio. E al lunedì magari devono fare i salti mortali per consentire ai loro figli di andare a scuola.
E bisognerebbe tenere conto che se ne stanno lontano da casa per una giornata intera.
Tutto ciò per controllare una minoranza di disadattati sociali.
Ma ho la proposta anche per soddisfare i tifosi, eh.
Mettiamo che dei tifosi che vanno allo stadio per fare a botte non ci possano più andare, giusto?
Ma ci sono dei tifosi che non ce la fanno a stare senza litigare con quelli della tifoseria opposta.
Benissimo, si organizzano degli incontri fra tifosi, che ne so, della Roma e del Napoli.
Incontri che si possono svolgere dentro a delle arene.
Incontri della durata di 24 ore, dove i tifosi si battono finché vogliono.
Incontri ai quali, magari, si possa assistere alla tv.
Ripeto: ci sono tifosi che si odiano?
La soluzione é quella di farli incontare, molto semplicemente.
Ma non dove ci siano altre persone. Isolati dentro a delle arene.
In questa maniera di poliziotti allo stadio non ce ne sarebbe più bisogno.
Magari si organizza un vero e proprio "campionato di botte fra tifosi" e ogni domenica chi vuole se le dà di santa ragione, anche con l'utilizzo di spranghe, bastoni, etc. dentro a queste arene.
Contenti loro, contenti tutti.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente.
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mercoledì 10 febbraio 2010
Stato? un modo di risparmiare: votazioni online!

Risparmiare soldi per lo Stato: votazioni on line.
Gentile lettrice e gentile lettore,
ci sono diversi modi perché lo Stato possa risparmiare dei soldi, eccome se ci sono.
Ma forse, anzi senza forse, questo non conviene a tante persone.
Ma é inutile lamentarsi e dire "non cambia nulla". Le cose si possono cambiare, eccome se si possono cambiare.
Ci possono essere chissà quanti motivi perché lo Stato chiuda gli occhi di fronte a determinate questioni, ma non inendo sicuramente fare la battaglia contro i mulini a vento.
Mi limito solamente a suggerire delle proposte.
Proposte che possono essere attuate oggi, oggi, oggi, oggi.
Proposte che farebbero risparmiare un bel po' di quattrini alle persone, anche perché non é che c'é un "Signor Stato" che paga queste spese, ma sei tu gentile lettrice, sei tu gentile lettore, sono io, siamo noi, che paghiamo tutto ciò. Le paghiamo anche in termini di minori servizi, perché se i soldi vengono spesi male non possono essere "indirizzati" verso tante altre "attività".
Una maniera per risparmiare tanti soldi é quella di far votare alle varie elezioni e referendum tramite, ad esempio, un semplice computer. Non me ne intendo di tecnologia, ma penso sia più facile da fare che da dire, eh.
Siamo nell'era tecnologica?
Ogni volta che ci sono delle elezioni vengono spesi tanti di quei soldi da far paura e vengono "arruolate" non so quante persone.
Il risultato é di sicuro che vengono spesi tanti soldi, su questo non c'é dubbio.
E sul fatto che si possano risparmiare tanti soldi ne sono fermamente convinto.
Quale é la mia proposta?
Molto semplice.
La mia proposta é questa:le votazioni vengano effettuate tramite "computer", sempre nelle scuole dove avvengono già oggi. Ogni scuola penso sia dotata di uno o due computer. Poi per come fare, se é meglio farlo con il mouse o toccando lo schermo, su questo ne possono discutere i vari esperti di tecnologia; esperti di tecnologia che possono certamente risolvere questi dubbi. Questi dubbi, però, non devono essere risolti dai vari politici che se messi di fronte a questi quesiti, probabilmente, si dimostrerebbero esperti anche di tecnologia. In genere, il politico medio italiano pensa di essere un esperto di tutto. Ma é meglio affidarsi a chi di tecnologia se ne intende.
Basta chiedere a qualche brillante giovane di creare un software adeguato e in pochi giorni (forse poche ore) il problema é risolto. Ci sarebbero delle spese, ovviamente da sopportare anche in questo caso, ma sarebbero ampiamente e nettamente inferiori.
Ci sarebbero, inoltre, dei vantaggi anche in termine di sicurezza del voto. Una scheda può essere modificata, annullata, etc.; il software non sbaglia. E il risultato lo si avrebbe in tempo reale.
Non ci sarebbero, quindi, dubbi sul risultato finale. Dubbi che, invece, ogni volta che ci sono le elezioni riaffiorano.
Invito qualche giovane a creare un software adeguato. Se c'é bisogno del mio aiuto, per quel che posso, sono qui.
P.S. Quando qualcuno ti dice "nulla mai cambierà", lotta per un mondo nuovo, lotta per la verità!
Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e reseidente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
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martedì 9 febbraio 2010
Dipendenti di Poste, Banche, Comuni sui tetti?

Proteste, scioperi, cassa integrazione: quali saranno i prossimi dipendenti a salire sui tetti?
Gentile lettrice e gentile lettore, in questo periodo ci sono sempre più operai di aziende, ad esempio, la Fiat che salgono sui tetti o manifestano con altre forme di protesta.
Preso atto di questa situazione, che riguarda tantissimi dipendenti di varie aziende, suggerisco delle alternative.
Parto dal fatto che, come già detto precedentemente in alcuni miei post, é inutile "produrre tanto per produrre", in quanto se non c'é richiesta i beni prodotti non fanno altro che andare a riempire i magazzini di queste aziende.
Ribadisco il concetto: é inutile produrre 100 macchine al giorno, ad esempio, se ne vengono vendute 20, perché 80 finirebbero in magazzino.
Perché, in alcuni casi, é necessario fermare la produzione?
Perché se l'azienda non vende ciò che produce, prima o poi, si trova costretta a fermare la produzione.
Questo "sistema di produrre sempre e comunque" é ciò che ha causato la crisi di Wall Street nel 1929 ovvero il fatto che si era creato un circolo vizioso appunto sfociato nel licenziamento di tanti dipendenti le cui aziende si trovavano con i magazzini pieni: questi operai e/o dipendenti trovandosi licenziati non avevano più soldi da spendere (o molto semplicemente stavano più attenti nello spendere) e conseguentemente non compravano più altri beni merceologici o ne compravano meno. Tutto ciò causò un effetto a catena che portò appunto alla chiusura di tantissime aziende: si era creato il cosiddetto circolo vizioso!
Oggi, oggi, oggi, oggi, checché ne dicano gli illustri economisti di questo periodo (che nella maggior parte dei casi percepiscono stipendi che dire allucinanti é dire poco) la situazione é appunto disastrosa.
Cosa fare?
Bisogna bloccare la produzione, ad esempio, di macchine - per tornare all'esempio di Fiat - e indirizzare questi dipendenti, che tra l'altro svolgono un "lavoro alienante", verso altre attività produttive di imminente necessità. Lo stesso discorso si può fare anche per tanti lavori "pubblici", come ad esempio per i dipendenti delle Poste e delle banche, che svolgono, nella maggior parte dei casi, un lavoro che può essere facilmente sostituito dalle macchine (in posta si potrebbero mettere delle pay-machine, tipo quelle che ci sono per pagare il ticket in ospedale o i biglietti del treno nelle ferrovie); queste pay-machine possono essere collocate presso tutti gli uffici postali per consentire ai clienti di pagare le bollette, ad esempio; queste macchine non si ammalerebbero, non farebbero sciopero, lavorerebbero 24 ore su 24 ore, etc. e potrebbero sostituire il lavoro anch'esso "alienante" a cui sono sottoposti i dipendenti delle Poste; timbrare bollettini per 40 anni può essere considerato un bel lavoro? Lo stesso dicasi per il pagamento delle bollette o dei bonifici in banca: possono essere eseguiti dal bancomat.
Ma non importa che sia bello o brutto questo o quel lavoro, il fatto é che dal punto di vista economico é evidente che pagare un dipendente per tutta la vita é molto più oneroso che avere una macchina che svolge lo stesso lavoro, anzi la macchina lavorerebbe molte più ore, praticamente sempre. Per farti il confronto é la stessa cosa che già sta avvenendo, in autostrada, con il telepass o con i servizi di pagamento automatici. Per fare un altro esempio di come le Poste offrano un servizio che può essere ampiamente superato dalla tecnologia basti pensare alle raccomandate: oltre al costo esorbitante per l'invio (oltre 3 euro), bisogna tenere conto anche del fatto dei giorni necessari (circa 3 giorni) per l'arrivo e anche del fatto che il contenuto che si trova all'interno può sempre essere "obiettato" da chi lo riceve, in quanto chi invia la raccomandata non può provare che all'interno della busta ci sia proprio quello che ha inviato, in quanto chi la riceve può sempre dire che all'interno ci fosse qualcos’altro.
La raccomandata può essere sostituita da una semplice e-mail, non é che bisogna fare delle ricerche scientifiche, eh. Un'e-mail non costa nulla, arriva subito, chi la riceve non può dire che c'era scritto qualcos’altro e può essere inviata da casa o da un qualsiasi punto dove ci sia un computer. E' evidente che le raccomandate siano un business colossale per le Poste, ma chi viene penalizzato é sempre il cliente, che tra l'altro per inviare la raccomandata deve recarsi agli orari di lavoro presso un ufficio postale, parcheggiare e perdere 20-30 minuti.
Per tornare al discorso delle aziende che producono beni materiali, in molti casi, inoltre, questi operai vengono pagati con la cassa integrazione, ma non hanno effetti positivi sull'economia. Molti operai addirittura sono a casa o vanno in fabbrica per non fare nulla: se devono restare fermi tanto vale impiegarli in altre mansioni, no?
Torno un attimo sul concetto che ho poc’anzi espresso di "lavoro alienante”: voglio dire che tante persone si trovano costrette a fare l'operaio non per motivi di scelta propria, ma perché hanno una famiglia da sostenere, perché hanno il mutuo da pagare, etc.; e tantissime persone, che sono coinvolte in questi lavori, farebbero ben altro se ne avessero la possibilità. Mi si può dire tutto, ma credo che fare per 40 anni l'avvitatore di bulloni, non sia proprio il modo migliore per esprimere le proprie qualità.
E DI OPERAI INTELLIGENTI CE NE SONO, ECCOME SE CE NE SONO!
RIPETO: TANTISSIMI OPERAI SONO SPRECATI NEL LORO ATTUALE LAVORO. MA TANTISSIMI OPERAI POTREBBERO RICOPRIRE TANTI DI QUEI POSTI CHE ATTUALMENTE SONO OCCUPATI DA UNA MASSA DI INCOMPETENTI, ECCOME SE LO POTREBBERO FARE.
Allora perchè non iniziare a dare loro la possibilità di svolgere altre mansioni? Innanzitutto si potrebbero indirizzare queste persone a svolgere altri lavori, come ad esempio la potatura delle piante, la bonifica dei terreni, l'assestamento del territorio, la cura dei canali: é vero che possono essere dei lavori anche umili, ma fra avvitare bulloni e lavorare, che ne so, per il riassetto del territorio, a mio avviso, é molto migliore la seconda opzione ovvero quella di lavorare all'aria aperta.
Questo non deve essere eseguito vita natural durante ma deve essere eseguito per un periodo temporaneo.
Cosa porterebbe, che vantaggi porterebbe questa sospensione temporanea del lavoro?
Innnanzitutto non verrebbero create ulteriori macchine che oggi, oggi, oggi, oggi non hanno una richiesta di acquisto da parte della collettività anche perché non é che di una macchina, ad esempio, uno ha bisogno di acquistarla ogni 2 giorni.
L'alternativa é quella di dare un altro lavoro, sempre con lo stipendio, e magari dare appunto la priorità alla riqualificazione del territorio, ad esempio. Dal punto di vista ambientale, in Italia c'é una situazione non proprio brillante!
Qualora non te ne fossi accorta o accorto ci sono tantissime di quelle situazioni da far paura dal punto di vista strutturale: che so, mi vengono in mente i palazzi diroccati, i canali che appena vengono 10 ore di pioggia si riempiono, il pericolo di frane, etc.
E' vero che se capita una tromba d'aria non é che ci si possa fare tanto ma non mi si venga a dire che dopo 10 ore di pioggia e il riempimento di un canale non ci si può fare niente.
LA MAGGIOR PARTE DEI DISASTRI AMBIENTALI E STRUTTURALI PUO' ESSERE EVITATA.
Affermare il contrario serve agli esponenti di maggiore rilevo del panorama italiano per giustificare la loro mancata capacità di eseguire i propri mandati.
Quindi riepilogando, bisogna bloccare la produzione e destinare le persone verso attività produttive e/o di recupero di cui il paese necessita oggi, oggi, oggi, oggi.
Non serve più produrre macchine, ad esempio, ma l'esempio può essere fatto anche per lavatrici, per frigoriferi, per tantissimi altri beni commerciali oltre ovviamente per tanti servizi.
Invito appunto tutte le persone che sono in questa situazione a non aspettare un intervento magari dei politici perché hanno altro a cui pensare.
Questi operai devono essere indirizzati verso lavori che possano portare dei benefici al paese e, ripeto, questa non deve essere vista come una soluzione vita natural durante. Ribadisco, inoltre, che se a tante persone venisse cambiato il lavoro non si farebbe loro altro che un piacere, perché anche dal punto di vista motivazionale passare da avvitare bulloni o timbrare bollettini a costruire qualcosa di importante penso che vi sia una bella differenza. Poi quando le cose si risistemeranno magari il posto dell'operaio o del dipendente statale é sempre a disposizione.
Lo stesso discorso lo si può affrontare, appunto, anche per tantissimi enti, cioè per i dipendenti statali o bancari, che pensano di vivere in un'oasi felice. Questi dipendenti statali o bancari pensano che a loro il licenziamento non possa mai toccare. La realtà é che il licenziamento potrebbe avvenire anche per i dipendenti statali, eccome se potrebbe avvenire. Anche perché i soldi dello Stato stanno finendo .... o meglio sono già finiti! Lo Stato sta andando avanti grazie alla stampa di soldi creati dal nulla!
Potrebbero essere licenziati tanti dipendenti di moltissimi comuni e altri enti e banche perché il loro lavoro può essere tranquillamente sostituito dalla teconologia (ad esempio la carta d'identità si potrebbe chiederla anche telematicamente; oppure per fare un bonifico un cliente può usare il telefono o internet).
Tutta questa serie di lavori dei vari dipendenti ha dei costi esorbitanti che possono essere abbassati, eccome se lo possono essere (tra l'altro gli stipendi di questi dipendenti vengono pagati dalla collettività tramite maggiori tasse ed imposte).
Chiudo questo post considerando il fatto, inoltre, che attualmente la maggior parte dei dipendenti (sia privati che statali) non é soddisfatta del proprio lavoro.
E cosa succede quando si lavora annoiati? Succede che la noia produce stanchezza, questo succede.
Ti riporto, infine, il rifacimento di un musical di Jerome Kern, Show Boat. Il capitano Andy, comandante del Cotton Blossom, dice, in uno dei suoi interludi filosofeggianti: "La gente fortunata é quella che fa le cose che le piacciono."
E' fortunata perché ha più energia, più felicità, meno ansia e meno stanchezza. Dove c'é coinvolgimento, c'é anche energia.
Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
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mercoledì 3 febbraio 2010
Corso collettivo per imparare ad usare le valute! Corso collettivo sul Forex ad un prezzo eccezionale: prenotati!

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
Gentile lettrice e gentile lettore, ti ricordo che martedì 9 febbraio 2010 partirà il CORSO COLLETTIVO di Sapienza Forex!
Corso che potrai seguire direttamente da casa tua e ad un prezzo eccezionale.
Per tutte le informazioni puoi visitare il blog http://sapienza-forex.blogspot.com/.... chi pecora si fa il lupo se lo mangia!
Etichette:Forex | 1 commenti
lunedì 1 febbraio 2010
Il consulente finanziario indipendente, il dipendente di banca e il promotore finanziario: hai mai fatto un confronto a tre?

Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente, nato a Zurigo (Svizzera) il 22 settembre 1970 e residente in provincia di Padova (Veneto, Italia).
Gentile lettrice e gentile lettore,
ti comunico, qualora non ne fossi a conoscenza, che esiste oltre alle solite figure professionali del promotore finanziario e del dipendente di banca, anche la figura professionale del consulente finanziario indipendente.
Il consulente finanziario indipendente, a differenza delle altre figure professionali sopracitate, non percepisce commissioni (o "bonus" vari) in base a ciò che vende, ma percepisce solo ed esclusivamente una parcella.
Ti ricordo che ci sono dei bravissimi promotori finanziari e dei bravissimi dipendenti bancari.
Ma ti ricordo, anche, che sia i promotori finanziari che i dipendenti di banca operano in pieno e costante conflitto di interessi.
Ripeto ancora una volta: ci sono dei bravi promotori finanziari e dei bravi dipendenti bancari e che queste figure professionali operano in pieno e costante conflitto di interessi.
Quindi, gentile lettrice e gentile lettore, puoi anche valutare l'ipotesi di approfondire le tue conoscenze sulla figura del consulente finanziario indipendente.
Da parte mia ti posso dire che, ad esempio, puoi valutare l'ipotesi di fare un confronto a tre.
Cosa voglio dire?
Voglio dirti che io sono disponibile, in maniera gratuita, a stabilire un confronto fra te, il tuo promotore finanziario e/o il tuo dipendente di banca e me.
Come?
In maniera molto semplice.
Fissi un appuntamento e ci sentiamo io, consulente finanziario indipendente e una delle figure professionali che ti seguono, tramite skype.
Una chiaccherata di pochi minuti può aiutarti a comprendere ciò che intendo dire per conflitto di interessi.
Poi non sei mica obbligato ad avvalerti della mia consulenza, eh.
Puoi decidere con calma. Una volta analizzata la tua posizione, ti posso far aver un preventivo, in modo che tu possa valutare una mia proposta.
Ah, mi stavo dimenticando di dirti che per diventare cliente di un consulente finanziario indipendente non devi cambiare banca e/o il tuo promotore finanziario.
Molto probabilmente dovrai solo cambiare qualche prodotto ....
Ti ripeto: non é che per avvalersi della consulenza di un consulente finanziario indipendente devi chiudere i rapporti che hai in essere.
Forse ti sarà sufficiente modificare qualcosa ....
Cosa?
Magari cambiare un prodotto che ti hanno piazzato che ha delle commissioni "strane" con un altro prodotto più trasparente e meno oneroso, ad esempio. E senza che tu debba chiudere i rapporti che hai già in essere.
Potrebbe anche essere che tu abbia dei prodotti buoni, eh.
In questo caso non farei niente altro che farti i complimenti e magari cercherei di diventare io stesso cliente di quel promotore finanziario e/o di quella banca dove il tuo dipendente ti sta seguendo bene.
Io sono a disposizione per un semplice confronto e per metterti a conoscenza anche della figura professionale del consulente finanziario indipendente.
Se vuoi, dunque, chiamarmi o da solo o con chi ti segue già, io sono qua.
L'unica cosa che ti chiedo é, però, quella se ci dobbiamo sentire di fissare un appuntamento ad un orario preciso.
La mia e-mail é: edoardinchiarin@yahoo.it
Il mio cell. é: 3339181454
Il mio nome skype é: marco.cali19
Visita il mio blog su http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/ .... é più facile trovare un ago in un pagliaio che sentire un politico parlare male di una banca!
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Contatti di Marco Calì
marcocali@sapienza-finanziaria.com
skype: marco.cali19
SOLO per SMS Cell. 333 9181454
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