sabato 8 gennaio 2011

Il vero regista dell'economia! Parte 1




Ho preparato un post unico ma per renderlo più pratico ho deciso di pubblicare una prima parte, una seconda parte e una terza .

Ecco la prima parte (nei prossimi giorni ci saranno le altre parti).
Chi parla di economia in generale?
I politici, quelli che influenzano il GREGGE.
I politici si occupano di qualsiasi argomento: sono esperti sui termovalorizzatori, sono esperti sulla scuola, sono esperti sull'immondizia, sono esperti sulla sanità, sono esperti praticamente in tutto e ovviamente sono esperti di economia e finanza.
A mio parere trattare conoscere tanti argomenti è impossibile.
Sento parlare di economia magari Rosy Bindi oppure Ignazio La Russa!
Sento parlare di economia Napolitano!
Sento parlare di economia Gasparri o Veltroni o Casini o Bossi!
Il fatto è che questi politici di economia se ne intendono poco.
L'economia si basa su un regista che regola i movimenti di denaro ed influenza in maniera molto forte le scelte dei vari investitori (sto parlando non degli investitori-persone) che hanno capitali enormi da investire.
Questo regista è il TASSO DI INTERESSE.
Ed il regista si muove prevalentemente sul mercato Forex, il mercato finanziario più grande al mondo: sul Forex vengono movimentati, in un giorno, gli stessi soldi che vengono trattati in 4 anni di Borsa Italia.
Prova a chiedere un parere sul Forex ai vari politici: non sanno nemmeno cos'è!
Sul Forex vengono trattate le valute; e le valute pagano un tasso di interesse, cioè offrono un rendimento a chi le detiene proprio come un qualsiasi titolo finanziario.
Chi decide il tasso di interesse?
Sono le Banche Centrali.
E perchè lo fanno?
Per raggiungere determinati obiettivi di politica economica.
Il tasso di interesse è uno strumento molto potente per regolare l'andamento dell'economia.
Ti espongo gli effetti del tasso di interesse. Il tasso di interesse è il cosidetto "costo del denaro", cioè rappresenta il costo dell'indebitamento, qualora volessimo accedere ad un prestito.
Ma è anche il tasso di rendimento del denaro, quindi, il guadagno che otteniamo investendo, cioé rinunciando a consumare oggi per avere domani un capitale maggiore.
Ora, se il tasso di interesse è basso si presenta la seguente situazione:
- l'indebitamento costa poco;
- l'investimento del denaro rende poco, quindi mi conviene consumarlo.
I consumi, quindi, aumentano e di conseguenza aumentano i prezzi dei beni, spinti dalla domanda, e quindi sale l'inflazione.
Tasso di interesse SCENDE = Inflazione SALE.
Ovviamente è un processo di aggiustamento nel tempo e non immediato....
L'inflazione erode il capitale nel tempo e tenerlo fermo non conviene perché si vedrebbe ridotto il proprio potere di acquisto nel futuro, quindi i consumi aumentano sempre di più e con essi continua ad aumentare l'inflazione, in una sorte di spirale.
Ma se i tassi di interesse riprendono a salire, abbiamo che:
- l'investimento torna ad essere conveniente;
- l'indebitamento costa di più.
Per cui si avrà una diminuzione dei consumi, che farà calare la domanda e quindi i prezzi e con essi l'inflazione.
Tasso di interesse SALE = Inflazione SCENDE.
Ecco perché il tasso di interesse viene utilizzato come "rimedio" ad un'alta inflazione.
Tutto questo è quello che dovrebbe accadere... la macroeconomia, poi, può presentare delle anomalie per cui questo meccanismo si interrompe...
Le Banche Centrali devono quindi perseguire una politica economica che punti a mantenere un equilibrio fra consume e inflazione.
Alti consumi vogliono dire benessere e produttività, ma di contro aumenta l'inflazione che erode il potere di acquisto.
Se però si punta troppo sulla bassa inflazione non crescono i consumi e si rischia la recessione (come estrema conclusione).
Il tasso di interesse è la leva che permette di mantenere questo equilibrio.
Un'altra implicazione è la seguente: un alto tasso di interesse, spingendo a detenere quella certa valuta, porta ad un apprezzamento della stessa (e viceversa).
Avere una valuta forte vuol dire che il prezzo di quella valuta relativamente ad altre valute aumenta, quindi quella valuta diventa relativamente costosa.
Allo stesso tempo i beni prodotti da quel Paese diventano relativamente più costosi e i Paesi esteri ne comprano meno.
Abbiamo, quindi, una penalizzazione delle esportazioni.
Al contrario un tasso di cambio basso (valuta debole nei confronti di un'altra valuta) rende più appetibile i beni di quel Paese, in quanto più convenienti e, quindi, le esportazioni sono favorite.
Valuta FORTE = Diminuzione ESPORTAZIONI.
Valuta DEBOLE = Aumento ESPORTAZIONI.
Le esportazioni sono, ovviamente, importantissime per l'economia di un Paese, specialmente per alcuni Paesi che si reggono soprattutto sull'export.
Le più importanti Banche Centrali sono: Federal Reserve (USA); Banca Centrale Europea (Area Euro); Bank of England; Bank of Japan; Banca Nazionale Svizzera; altre come quella del Canada, dell'Australia e di tutti i Paesi le cui valute sono molto scambiate sul Forex.
Una tabella riassuntiva di tutti i tassi di interesse delle diverse Banche Centrali la puoi tovare su global-rates.com
Regolazione degli interessi(?).
Ho detto che che detenere una valuta dà diritto ad incassare un interesse.... quindi quando effettuiamo operazioni sul Forex guadagniamo interessi?
Certo, anche se in caso di operatività di breve termine non gli avrai mai dato importanza, giustamente...
Ma andiamo con ordine.
Le operazioni sul Forex comportano l'acquisto di una valuta contestualmente alla vendita di un'altra valuta. Nel momento in cui "vendiamo" una certa valuta la dobbiamo prendere a prestito; su questo prestito paghiamo un interesse.
La valuta che acquistiamo, invece, ci offre un rendimento e quindi da questa INCASSIAMO un interesse.
I tassi delle due valute non saranno, probabilmente, uguali e, quindi, avremo un differenziale fra i due tassi, uno spread.
Se è più alto il tasso della valuta che stiamo acquistando, guadagneremo il differenziale.
Se è più alto il tasso della valuta che stiamo vendendo, perderemo il differenziale.
L'entità del guadagno/perdita sul differenziale dei tassi viene indicato con il termine SWAP.
A fine giornata (dipende dal broker) sul nostro conto viene accreditato o addebitatao lo SWAP.
Moltiplicando "swap x valore di 1 pip ogni lotto standard x numeri lotti della nostra posizione" avremo il valore della rendita (positiva o negativa) che ogni giorno ci verrà accreditata o addebitata sul conto, nel saldo della posizione in essere.
Se vogliamo evitare di pagare o incassare lo swap basterà non avere posizioni aperte nell'ora in cui questo viene calcolato.
Ora viene il discorso di cui volevo parlare all'inizio. I politici si occupano di tutto ho detto ma probabilmente di ciò che fa muovere l'economia non ne sanno nulla. Cosa fa muovere l'economia? Te lo spiegherò nel prossimo post.

Marco Calì, euroconsulente finanziario indipendente.
www.sapienza-finanziaria.com/

4 commenti:

RR ha detto...

Grazie Signor Calì. Ho capito più in queste poche righe che in tanti anni di Sole 24Ore.
RR

Anonimo ha detto...

Bel post. Tutto spiegato in maniera chiara ed esaustiva. Ci vorrebbe una diffusione maggiore della cultura finanziaria tra le persone comuni.

Donatella ha detto...

Ottimo post, veramente.
GRAZIE MARCO

Donatella

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

EDIZIONE STRAORDINARIA!!!!!!!!

Offro un euro e mezzo, ripeto un euro e mezzo a un Dolly di centrodestra o a un Dolly di centro sinistra che commenti questi video presenti su questo post

http://www.sapienza-finanziaria.com/2010/12/tre-brevi-video-una-morale.html

Una volta commentato scrivetemi l'iban all'e-mail marcocali@sapienza-finanziaria.com e faccio il bonifico.

Marco Calì