lunedì 10 gennaio 2011

Il vero regista dell'economia ! Parte 2

Questa è la seconda parte del post "Il vero regista dell'economia !"
Sabato 8 gennaio 2011 ho pubblicato la prima parte.
 
.... Cosa fa muovere l'economia?
Checchè ne dicano i vari politici, che ripeto, sono esperti di tutto, ciò che fa muovere l'economia, eccome se fa muovere l'economia è il Carry Trade. Lo ripeto: ciò che fa muovere l'economia, è il Carry Trade. Ed il Carry Trade trova spazio sul mercato delle valute, sul Forex. Ti consiglio di leggere su wikipedia cosa è il Forex.
 
Come è possibile sfruttare i tassi di interesse delle valute ai fini del trading?
E' molto, molto semplice...
Immagina di andare in banca e di chiedere (ed ottenere) un prestito di 10.000 euro.
Su questo prestito pagherai, ad esempio, il 5% annuo di interessi.
Con i 10.000 euro presi a prestito decidi di investire in un'attività (reale o finanziaria) che ti rende l'8% annuo.
Paghi il 5% e ricavi l'8% .... stai guadagnando il 3% di 10.000 euro!
Come trasportare questo esempio al Forex?
Prima di tutto va individuata una coppia di valute che presenti un differenziale di tassi abbastanza ampio (più è ampio il differenziale meglio è)....
Dopodiché basterà vendere la valuta a basso interesse (cioé prenderla a prestito e pagare l'interesse) comprando lo stesso ammontare della valuta ad alto interesse (incassando l'interesse) ed automaticamente, per quanto detto prima, giornalmente ci verrà accreditato uno SWAP positivo!
Facciamo un esempio. Se il tasso di interesse è AUD (Dollaro Australiano) ed è del 4% ed il tasso di interesse del USD (Dollaro Americano) è dello 0,25%, basterà andare LONG (rialzo) sul cross AUD/USD. In questo modo compro AUD (incasso il 4%) e vendo USD (pago solo lo 0,25%).
 
I rischi del CARRY TRADE.
Il Carry Trade non porta ad elevatissimi guadagni in termini percentuali ma, se ho la disponibiltà di investire grossi capitali, i guadagni possono essere molto interessanti.
Questo è il motivo per cui il Carry Trade è effettuato da grandi investitori.
Se questi grandi player del mercato investono tutti su un certo cross (buono per il carry trade) allora è chiaro che possono influenzare il trend di quel cross; ed a quel punto al guadgno ottenuto dallo SWAP si aggiungerà il guadagno ottenuto dalla variazione del cambio!
Questo accade se c'è una massa di operatori che decide di investire su quel cross.
Ma se così non fosse, non è scontato che il trend vada nella direzione del carry trade.
E qui nasce il rischio del carry trade!
Immaginiamo di investire su un cross che, grazie al differenziale dei tassi fra le due valute, mi permette di guadagnare dallo SWAP il 6% dell'importo investito.
E immaginiamo che, però, siamo andati LONG (rialzo) su questo cross (questa era la direzione utile per sfruttare il differenziale), ma quando chiudiamo l'operazione il prezzo è più basso di quando l'abbiamo aperta, facendoci registrare una perdita del 10% del capitale investito.
Quale è il risultato di questa operazione?
Abbiamo guadagnato il 6% grazie allo SWAP positivo, ma abbiamo perso il 10% a causa del movimento avverso del prezzo.
Chiudiamo in perdita del 4% del capitale investito!
Sono, quindi, possibili 3 scenari.
Ipotizziamo che per sfruttare il differenziale dei tassi, dobbiamo entrare LONG (rialzo) su un cross.
Al momento della chiusura della posizione:
1. il prezzo è allo stesso livello della mia apertura = guadagno dallo SWAP e non perdo nè guadagno dalla variazione di prezzo;
2. il prezzo è salito = guadagno dallo SWAP e dalla variazione di prezzo;
3. il prezzo è sceso = guadagno dallo SWAP ma perdo dalla variazione di prezzo.
A seconda dell'entità degli importi la mia posizione totale potrà essere in guadagno, in pari o in perdita.
 
Anche il carry trade presenta, quindi, dei rischi. Se il prezzo va nella direzione contraria a quella del carry trade rischiamo di uscire in perdita!
Conviente prestare attenzione ad un paio di cose: 
a) il differenziale deve essere molto ampio per permetterci di guadagnare abbastanza dallo SWAP; almeno il 3-4%;
b) è buona cosa entrare solo se il cross è già in trend nella direzione del carry trade! (o quando lo sarà); in questo modo il mercato va già nella nostra direzione, e il carry trade (se fatto da un buon numero di grossi investitori) prbabilmente aiuterà a continuare.... In ogni caso è sempre bene fissare uno stop-loss al massimo livello di perdita che siamo disposti ad accettare; inoltre facendo carry trade bisogna prestrare estrema attenzione ad eventuali variazioni dei tassi di interesse delle due valute!
 
Quindi un occhio sempre al calendario economico per seguire in diretta le decisioni sui tassi.
Se le decisioni prese dalle Banche Centrali aumenteranno ulteriormente lo spread sui tassi.... la nostra rendita aumenterà!
Se i tassi rimarranno invariati, bene così.
Se i nuovi tassi, però, dovessero ridurre il differenziale, gli investitori potrebbero uscire in massa dal carry trade (con ripercussioni anche sul prezzo) per cui in questo caso conviene assecondarli.... cioè, subito fuori dal mercato!
 
Posso fare Carry Trade?
Il differenziale di tassi fra 2 valute (e il conseguente carry trade) manifesta i suoi effetti in un arco di tempo lungo.
L'allargamento dei tassi (e il movimento del cross) dura solitamenti mesi, a volte anni.
Quindi il Carry Trade è una strategia di lungo termine, e se sei disposto a restare in una posizione per così tanto tempo, la ripsota è SI', puoi fare Carry Trade.
Inoltre, per ottenere um guadagno "discreto", tale da giustificare l'immobilizzazione così lunga del nostro denaro, c'è bisogno di grandi capitali, in quanto lo spread fra i tassi è di pochi punti percentuali.
Quindi molto denaro sul conto trading, oppure leva finanziaria molto alta. Ah, la leva, proprio qui volevo arrivare!!!!!!!!!! Ma ci torno fra poco.
Per questi motivi il piccolo investitore raramente fa carry trade, ma conoscerlo e saperlo indiviiduare porta vantaggi, eccome se porta vantaggi.
Innanzitutto, sapendo che il "mercato" sta facendo carry trade su un certo cross, conosco la direzione di lungo termine di quel cross, il suo trend di fondo, e sarà un trend che difficilmente terminerà finché non cambieranno i tassi di interesse.
 
I Carry Trade nella storia.
Un famosissimo (e molto remunerativo) Carry Trade negli ultimi anni è stato fatto in maniera molto aggressiva ai danni dello Yen giapponese. Il Giappone negli anni '90 è entrato in una fase di stagnazione economica e di deflazione, che ha portato la Banca Centrale ad abbassare i tassi a livelli minimi, talvolta anche a 0,00%. Quale migliore occasione per fare carry trade?
Bastava scegliere una valuta con un alto tasso di interesse, ad esempio, la sterlina per lucrare in oltre 10 anni un 5-6% all'anno! Osserva l'immagine del grafico GBP (Sterlina Inglese) contro JPY (Yen Giapponese).
 


E il cross si è anche apprezzato.... per poi crollare a fine 2007, quando anche la BOE (Bank of England) ha iniziato ad abbassare radicalmente i tassi di interessi. I Carry Trade sono stati chiusi in massa....
 
Nel prossimo post ci saranno le conlusioni....
 
Marco Calì, euroconsulente finanziario indipendente.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Grzie del post, molto comprensibile.
Antonio

Anonimo ha detto...

I tassi in Italia sono bassi. In Brasile sono alti. Come si potrebbe sfruttare ciò con il carry trade?
Grazie a chi mi vorrà rispondere.
Complimenti per il blog.
Francesco

Anonimo ha detto...

Come si desume dal post : "indebitandoti" in Italia (Europa) e investendo in Brasile