venerdì 18 febbraio 2011

Cosa dice Antonio delle banche?



Pubblico l'e-mail che ho ricevuto dal Signor Antonio Pacifico, il quale mi racconta le sue vicissitudini "bancarie".
Ringrazio il Signor Antonio Pacifico per la sua segnalazione.

Ecco il contenuto dell'e-mail.

Buon Giorno,

ieri notte mi e’ capitato di trovare il suo blog sul sito di Beppe Grillo,

era tardi pertanto non ho potuto seguirla in televisione ma adesso che la conosco diventero’ di certo un suo affezionato lettore soprattutto perche’ ho letto
la sua storia.

Vede, io penso che in questa situazione ci hanno condotto le Banche e quello che piu’ fa indignare le persone e’ il vedere
l’impotenza davanti a questo mostro immane che, come una sanguisuga, beve il sangue dei lavoratori attraverso mille espedienti
che via via ha approntato per fottere la gente.

Le volevo solo raccontare un episodio che mi e’ capitato non tanto recentemente con uno di questi cravattari legalizzati.

Ho sottoscritto un mutuo quindici anni orsono che in dieci anni ho puntualmente pagato in dieci anno con una rata di 1000,euro al mese circa.

Scaduto il mutuo ho richiesto un prestito personale di 10.000,che mi e’ stato concesso da restituire con una rata di 500 euro al mese.

Durante il tempo mi sono trovato temporaneamente in difficolta’ a pagare la rata di 500 euro,quindi mi sono recato dal direttore della filiale con cui
avevo un rapporto  trentennale chiedendo se era possibile dimezzare la rata aumentando il tempo di restituzione senza porre quindi problemi circa
il tasso o altre cose.Non l’avessi mai fatto,pareva che fossi andare a chiedere di voler andare a letto con sua moglie,non c’e’ stato niente  da fare non mi e’ stato
concesso niente ma era tutta una manovra pianificata a tavolino dai vertici della banca (BPM) .

Una settimana dopo infatti mi arriva una telefonata sul mio cellulare da uno sconosciuto il quale mi prospettava, visto le mie difficolta’ , di darmi un prestito
tramite una finanziaria conto la cessione del quinto.

Gli ho chiesto come lui avesse saputo della mia situazione e lui candidamente mi ha detto che lo avevo saputo dalla mia  Banca.

Sono rimasto esterrefatto,con tutti i soldi che paghiamo per tenere in piedi le varie Autorita’ tra le quali quella per la protezione dei dati personali
e i miei dati vanno a finire ai cravattari, incredibile.

Sono andato a vedere il camerale di questa finanziaria e ho visto che l’Amministratore aveva sulle spalle un sfilza di fallimenti,posso dimostrare tutto.
Non mi sono perso d’animo ed ho scritto a tutti,alla direzione generale della banca,al garante della privacy,all’unione europea ,alla Banca D’Italia (sic)e non so a chi altri.
Devo dirle che ho solo perso tempo e soldi delle raccomandate ma quelli che mi hanno risposto (non tutti) con lettere involute e burocratiche mi hanno solo fatto vomitare.

Questo l’antefatto, poi vedo che i soldi delle mie tasse Tremonti li ha messi a disposizione del Direttore di quella Banca.

Mi scusi lo sfogo ma forse questo puo’ essere utile a qualcuno.

Un suo assiduo lettore


 

3 commenti:

Donatella ha detto...

Complimenti Marco. Più cose sappiamo, sill'operato delle banche, meglio è.
Donatella

Alessandro ha detto...

Ma qualche dipendente bancario può rispondere? Quale è la situazione dellavostra banca? Avete qualcosa da dire? Oppure vi conviene stare zitt??????????????????
Alessandro

Caterina ha detto...

Al bancario interessa solo ricevere lo stipendio.......
Caterina