lunedì 11 aprile 2011

Quanto costava una pizza 30 anni fa?

Dal 1975 al 1980 i miei genitori hanno gestito una pizzeria a Monselice (Padova).





Ti elenco i prezzi di allora delle varie pizze.
Questo può servirti per fare un confronto sull'aumento del costo della vita.
Se sei in possesso di qualche altro listino di altre categorie mercelogiche fammelo, per favore, avere! Grazie.

Ecco le pizze!
Pizza Marinara Lire 1.500 (euro 0,775)
Pizza Marherita Lire 1.700 (euro 0,87)
Pizza alla Romana Lire 1.900 (euro 0,98)
Pizza alla Pugliese Lire 1.700 (euro 0,87)
Pizza alla Diavola Lire 2.200 (euro 1,13)
Pizza al Prosciutto Lire 2.000 (euro 1,03)
Pizza ai Funghi Lire 2.200 (euro 1,13)
Pizza al Carciofo Lire 2.000 (euro 1,03)
Pizza al Prosciutto e Funghi Lire 2.200 (euro 1,13)
Pizza Quattro Stagioni Lire 2.300 (euro 1,19)
Pizza Capricciosa Lire 2.300 (euro 1,19)
Calzone normale Lire 2.400 (euro 1,24)
Calzone alla Napoletana Lire 2.400 (euro 1,24)
Pizza alla Calabrese Lire 2.600 (euro 1,34 )
Pizza alla Napoletana Lire 2.100 (euro 1,08)
Pizza Pazza Lire 2.800 (euro 1,45)
Pizza ai Wurstel Lire 2.200 (euro 1,13)



15 commenti:

Anonimo ha detto...

Anni bellissimi!
Io nel periodo estivo andavo in vacanza in jugoslavia...e con poche lire (dinari) si mangiava (pesce) e beveva a sazzieta'.
Peccato che quegli anni non ritorneranno mai piu'.

Loris ha detto...

Personalmente non condivido il messaggio che il post darebbe intendere infatti, a mio avviso, il costo della vità è aumentato non a causa dell'aumento dei prezzi, bensì alla maggior quantità di cose che al giorno d'oggi si pretendono.
Come si può notare dal listino, infatti, è vero che con l'equivalente di 1,5 euro ci si poteva permettere un pranzo completo, però è anche vero che lo stipendio di un operaio credo fosse ben sotto le 200 mila lire, e ciò significa che in proporzione ai redditi la pizza costava di più 30 anni fa.
La cosa peraltro mi pare normale, non credo si possa dire d stare oggi peggio di allora, se non in senso relativo.
Allora si comprava una tv ogni 15 anni, la macchina fotografica durava una generazione, si cenava fuori alle feste o in occasioni particolari; adesso si cambia tv ogni 2 anni, il cellulare o la macchina fotografica praticamente ogni anno, e si va a cena fuori 3 volte alla settimana. Ecco che allora la difficoltà economica non significa star peggio di 30 anni fa, significa semplicemente non riuscire a dar soddisfazione a tutte le pretese che abbiamo, a differenza di una volta dove si stava bene perchè ci si accontentava di ciò che si aveva.
E dunque l'aumento del potere di acquisto non va visto nell'ottica della riduzione dei prezzi, credo peraltro mai bassi come ai nostri giorni, bensì in una rivisitazione delle nostre pretese.

Anonimo ha detto...

38 anni fa ho acquistato l' appartamento (nuovo 80 mq) dove viviamo per 35.000.000 di lire.
Oggi mio figlio per acquistare un appartamento (nuovo 70 mq) a 10 metri dal nostro servirebbero 190.000 euro.

C'e' qualcosa che non mi torna forse sono aumentati i prezzi?
O e' diminuito il potere di acquisto?

Anonimo ha detto...

Stipendio base operaio 1980 352.000 lire, pizza marghrita + birra + coperto 3.000 lire circa.
Stipendio base operaio 2010 1.080 euro, pizza margherita + birra + coperto 11 euro circa
Nel 1980 con lo stipendio di un mese potevo cenare 117 volte in pizzeria, nel 2010 poco meno di 100 volte.
La differenza delle 17 cene è la perdita del potere d'acquisto di un operaio.

Fede ha detto...

Manca un dato fondamentale per fare un confronto: LO STIPENDIO MEDIO di allora. Dai Sapienza...

Anonimo ha detto...

@Fede: leggi il mio post sopra il tuo...

Fede ha detto...

Certo Anonimo sono d'accordo con te, tu giustamente hai fatto un commento corretto. Mi "lamentavo" con chi ha scritto il Post iniziale "con tutto il respetto per l'autore". Non puoi iniziare un post dicendo che il costo della vita è aumentata senza avere un paramatro fondamentale di confronto che è lo stipendio base. Era solo un invito ad essere più precisi. E' un blog che seguo da tempo e i post sono sempre stati a mio modesto parere precisi e coerenti, questa volta no.. Un saluto

Loris ha detto...

Purtroppo il listino non riporta l'anno di riferimento, per cui il confronto con il costo della vita di allora rischia di diventare piuttosto aleatorio. Se nel 1980 lo stipendio era 352.000 lire nel 75 era di 154.000, ecco che basta un anno di riferimento errato ed il calcolo risulta del tutto privo di fondamento. Comunque sfido chiunque a dire che preferirebbe ritornare al tenore di vita di 30 anni fa, probabilmente sarebbero molte le cose che dovrebbe cominciare a depennare dall'elenco elle atività o acquisti giornalieri. Non mi risulta 30 anni fa ci fossero tanti concessionari, negozi, palestre, centri estetici, agenzie di viaggi, ecc.. come al giorno d'oggi, ci sarà pure un motivo...

Anonimo ha detto...

Ce' poco da fare la vita oggi e' molto piu' cara di 30 anni fa.
Anche tagliando tutte le spese superflue e inutili cercare di arrivare alla fine del mese ormai e' diventanto un secondo lavoro.

Fede ha detto...

Loris non ha tutti i torti anzi... Il suo è un commento molto intelligente. E' vero, sono aumentati i bisogni molto spesso "superflui" delle persone. Un esempio tra tutti che vi farà spero sorridere, una volta era impensabile andare al supermercato e trovare la confezione di insalata già dosata pulita e lavata, o tanti cibi precotti. "Non ho tempo.." è una frase che ci siamo sentiti dire e abbiamo pronunciato spesso anche noi. E per recuperare "tempo" da dedicare a noi acquistiamo oggetti o servizi che ce lo fanno risparmiare. Ma il paradosso è che per poterci permettere questi oggetti o servizi dobbiamo lavorare di più per guadagnare di più e ciò ci toglie tempo eh eh un bel dilemma. Forse ci dovremmo fermare un attimo e riflettere su dove stiamo andando e cercare di rinunciare a qualche "capriccio" un altro esempio tra tutti Birra Media al bar € 4,00 = Lire 7.745 bibita in lattina € 2,50 = Lire 4.840 e tutti consumano e nessuno si lamenta va bene così eeeehh già

Carlo SCALZOTTO ha detto...

il parametro principale (causa/effetto) da tener presente è stato il cambio Lira/Euro al momento dell'istituzione della moneta unica...1936,27 x 1euro, assieme ad altre cause, come la monetina da 1 euro invece che una banconota. E poi i controlli ai vari livelli che non ci sono stati.

Anonimo ha detto...

Egregi potete fare tutte le estrapolazioni che ritenete ma chi ci ha rovinato è l'Euro.

prima dell'Euro con 2.000.000 di lire di stipendio si viveva molto molto bene dopo l'Euro con 2000000/1936,27=1032,9 euro si gira con le pezze al culo questo già dal 2006.
Subito prima dell'Euro comprare un'appartamento diciamo un 5 vani recente costava 150.000.000 di lire (77468 euro) dopo pochi anni costa 150.000 euro (290.000.000 di lire cifra con la quale ci usciva un signor 7 vani). Altri confronti che nulla hanno a che fare con la smania di acquisti ma con il normale cibarsi in pausa pranzo: caffè al bar 0,9 euro 1742 lire. Bicchiere di aranciata al bar (non bottiglietta o lattina) 0,7 euro 1356 lire. Toast economico 2,5 euro quasi 5000 Lire. Ghiacciolo quasi 1 euro del ghiaccio quasi 2000 lire!!!! Pizza non meno di 6 euro circa 12000 lire continuo o basta così?

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=KtUmc1Z6f_8

Anonimo ha detto...

l'inflazione che avremmo avuto con la vecchia lira e il nostro debito pubblico senza l'euro sarebbe stata a due cifre, e l'italia sarebbe andato in default come l'argentina negli anni 90.
se la gente con l'euro ha comprato senza controllare l'aumento dei prezzi la colpa e' nostra e comprando di meno i prezzi potevano scendere.
la perdita di valore degli stipendi e'legata alla perdita del
valore dei beni e del lavoro per crearli, piu' beni si producono
meno valgonpo e meno vale il lavoro.
è il wellfare che in italia rischia di saltare

Dani Palma ha detto...

Dai commenti si capisce che le radici di tutti i mali sono i prezzi delle case, il lavoro che non c'è o se c'è è precario, sottopagato...Oggi purtroppo anche lavorare in B (lavoro nero) non è facile come allora con tutti i controlli della guardia di finanza che ci sono...E magari ci aggiungerei che oggi se metti qualcosa i banca le banche non pagano più interessi creditori o se si vuole investire sui titoli di debito pubblici il tasso è quasi zero mentre negli '80s era in doppia cifra. Comunque contrariamente a quanto si afferma circa l'automatica assimilazione da parte dei commercianti di 1000lire = 1€, credo il problema è molto più complesso...Infatti, molti commercianti non potevano non aumentare i prezzi dei beni o servizi finali se questi a loro volta si sono visti aumentari gli stessi dai Grossiti, questi dalle Fabbriche e questi dai loro fornitori di semilavorati e materie prime grezze. Dagli inizi degli anni 2000 parliamo della post crisi dot com (2001) il mondo si è visto inondato di dollari ed euro conseguenza delle politiche espansive delle banche centrali americana ed europea FED e BCE. Ciò significa che da un lato i produttori di materie prime parliamo sia di paesi sia di aziende dovevano vedersi in qualche modo ricompensati per la perdita di valore del dollaro sempre più carta straccia e in conseguenza hanno aumentato i prezzi. Tenete presente che i prezzi delle materie prime (petrolio, oro che hanno raggiunto prezzi nei 2000s stratosferici si fanno in dollari). D'altro canto la massa di liquidità generata è stata impiegata o per meglio dire investita soprattutto da banche (ma anche imprese e particolari) nel mercato immobiliario e nei c.d. commodities (strumenti indicizzati al prezzo delle materie prime) generando un surriscaldamento dei prezzi. Ricordiamo che tanto nei 90s e nei 2000s in USA (dove il salario minimo è di 1000$ come nei 2000s in Europa siamo in un contesto di moderazione salariale...in Italia credo che i salari sono fermi dal '92 mentre in Spagna dal 2000! La cosa peggiore è che dopo la crisi del 2008 i prezzi di case o materie prime non sono scesi così tanto o per niente...il motivo è semplice: se si operasse una svalutazione tanto del "mattone" come di strumenti finanziari derivati, le banche avrebbero delle grosse perdite nei loro bilanci il che potrebbe essere pericoloso (chi comprerebbe azioni di una banca con numeri negativi?). E se ci aggiungiamo che in Italia per esempio negli anni '80s la pressione fiscale era del 36% e nei 2000s e 2010's è aumentata di 10 punti in percentuale in più...senza stare ad elencare gli aumenti delle multe per infrazioni stradali o delle tasse particolare imposte da ogni singolo comune che è una delle voci di entrata principale...si arriva alla conclusione che non solo oggi la vita è più cara, più incerta ma che oggi le categorie che compongono la casta (politici, assessori, banche, soci e managers di multinazionali) sono coloro che veramente si sono arricchiti alle spalle della classe media. Da ultimo volevo spendere una parola sull'euro. Certo il vantaggio è stato quello di acquisire beni tecnologici a più basso costo (se pensiamo che nel 2001 ancora giravano VHS, Walkman, musicassette...) ma è anche vero che, secondo la teoria A.V.O. (invito darci un'occhiata) un corollario alquanto insidioso è la convergenza dei prezzi dei beni delle aree più periferiche a quelli dell'area più sviluppata (Germania su tutti). Spero di aver apportato qualcosa con il mio commento. Un cordiale saluto a tutti.