giovedì 4 agosto 2011

Btp 2037 , polizze, libretti, ecc. Ti serve una consulenza? Ci incontriamo di persona o al telefono?


Come promesso ritorno a scrivere sul Btp 2037.


Questo post è stato il più letto dai lettori di questo blog. Avevo scritto che ci rivedevamo quando il prezzo sarebbe stato a 70....

L'altro giorno il Btp 2037, come puoi vedere dal sito della Borsa italiana, ha  toccato è il prezzo di euro 70.05

Penso che io ed il mio staff possiamo dire qualcosa sul mercato in generale. Lo abbiamo fatto diverse volte, anche con i mercati azionari.

Cosa vuoi sapere gentile lettrice e gentile lettore di questo btp o dei titoli di Stato italiani?

Vuoi sapere cosa ne penso?


O magari cosa devi fare se hai un libretto postale, un'obbligazione delle poste, che sono garantite (?!?!?!?!?!) dallo Stato? O magari del contenuto del tuo fondo pensione? Potrebbero esserci delle sorpresine.......


Ti spiego tutto ciò che vuoi! Ma te lo spiego a quattro occhi o a quattro orecchie!

Vuoi fissare un incontro per valutare il tuo portafoglio? Di persona o telefonico?




A casa tua, nella tua azienda, nella tua banca, nell'ufficio del tuo promotore finanziario, nel mio studio, dove vuoi.
Sì, se vuoi ci incontriamo di persona: sono disposto ad incontrare te e/o la tua famiglia, i tuoi soci, chi vuoi, in qualunque parte d'Italia e del mondo tu sia.

Ah, un'altra cosa: te lo ripeto. Posso venire con te in banca ed affiancarti; così come posso essere al tuo fianco quando incontri il tuo promotore finanziario!

Ah, ah, mi stavo dimenticando: se vuoi, inoltre, posso far partecipare a questi incontri anche alcuni dei miei straordinari collaboratori (di cui ho l'esclusiva!).

Ripeto: a casa tua, nella tua azienda, nella tua banca, nell'ufficio del tuo promotore finanziario, nel mio studio, dove vuoi.

Al telefono o di persona!  Su appuntamento, prefissato. Scrivimi a marcocali@sapienza-finanziaria.com

Come preferisci? Dove? A che ora e a che giorno?




13 commenti:

Claudio ha detto...

Dato che tutti gli investimenti degli italiani e di tutti i fondi pensione italiani (sia quelli volontari che quelli diciamo obbligatori in caso di devoluzione del tfr ai fondi) investono in titoli di stato italiani in gran parte, la domanda è la seguente: secondo lei Sig. Calì, l'Italia a causa del suo grosso indebitamento, è a rischio default? Se lo fosse, non rischieremmo solo i soldi investiti nei fondi pensione, nei libretti postali, nei titoli di Stato, ma rischieremmo anche i soldi lasciati nei conti correnti italiani (visto che le banche fallirebbero e il fondo garanzia non coprirebbe i buchi), forse rischieremmo la casa ecc.. Secondo lei questo scenario è possibile o altamente remoto come pensano molti? Sinceramente della quotazione dei titoli di stato poco mi preoccupo nel caso di mantenimento a scadenza; quello che vedo io è che il mercato scommette sul fallimento dello Stato Italiano ed in questo caso alla scadenza i titoli non sarebbero rimborsati. Claudio - Mestre

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

Per Claudio: come scritto nel post sono disponibile ad esprimere i miei concetti a quattro occhi e/o quattro orecchie.
In poche righe mi è difficile esprimere le mie considerazioni.

U. Marco Calì

Claudio ha detto...

Si ma io parlavo di default italiano. Secondo lei è probabile o no! Non parlavo di come investire. Claudio - Mestre

Giuseppe ha detto...

Grazie Dott. Calì, incontrarla sarà un piacere. Le invio subito un'email.
Le prenoto anch il biglietto del treno, se preferisce venire con questo mezzo.
Grazie.

Giuseppe N. (Napoli)

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

Grazie a lei Signor Giuseppe, il piacere sarà mio. Verrò in treno, le rispondo all'email.

U. Marco Calì

Antonio da Roma ha detto...

Lancio una proposta. Io sono di Roma, qualcuno è interessato ad un incontro con Calì a Roma. lo si potrebbe far scendere, mettere un tot. a testa e prendere appuntamento, che ne so, di un'ora ciascuno separatamente.
Chi ci sta?
Antonio

Anonimo ha detto...

Hai visto Marco...
Oggi alle 17 hanno chiuso le contrattazioni.
Ricordo tempo fa avevi scritto un articolo su una possibile chiusura delle borse.

Con stima.

Coniglio.

Claudio ha detto...

Insomma non mi vuole rispondere!!! Si dice che il default italiano avverrà l' 11 novembre 2011, dato che, sulla base delle dinamiche dei tassi sul debito pubblio, comparati sui casi di Portogallo, Grecia e Irlanda, l'Italia non sarà più in grado di pagare il debito e tutto il sistema crollerà. Lei è d'accordo? (si, no, ni)
Claudio - Mestre

Ale Vassan ha detto...

ciao, mi presento sono Ale Vassan.
questo blog è davvero interesante.
non so niente per una data stabilita. ma ti posso dire che sempre a mio parere è molto possibile un default morbido...cioè le manovre che il governo sta attuando serviranno a mio modesto parere a fare in modo di postecipare tale momento. insomma credo che grazie a questi tagli, la Stander & P., Moody's e la fichtratings decideranno di non abbassare il raiting.
fino al giorno che non avremo più tagli da fare, e alle tasse si aggiungeranno patrimoniali come quella del 1992 fatta dal governo di G.Amato ...e avremo svenduto eni,finmeccanica,fincantieri a quelli della Goldman Sachs e a tutta la elite industriale franco-Tedesca inclusi i rothschild allora si che ti potro dire la data del cosi agognato e sognato default.

insomma ci voglino far vendere tutte le nostre grandi aziende per fare in modo di non avere più un tessuto industriale cosi da non poter più uscire dall'euro

cmq non c'è da preocuparsi perche a informarci avremo tra i mezzi di informazione più efficenti d'italia :Studio Aperto con il 90% di riprese di tette e culi e un 10%di informazione culturale, e non puo che mancare Tg4.
qui in italia non ci accorgeremo di niente tutti presi a rubare e sniffare...

Claudio ha detto...

Grazie Ale Vassan per la tua opinione molto concreta a mio parere. Un default vero e proprio non può esistere come non è successo in Grecia, ma misure di rigore devono essere prese. Spero solo che si vada a colpire dove veramente bisgona tagliare: enti inutili, province, cda degli enti inutili, costi della politica, missioni all'estero. Io da due anni ho abolito tutti i telegiornali e solo da pochi mesi mi sono avvicinato a quello di La7 che mi sembra un po' più serio e coerente. Claudio - Mestre

Ale Vassan ha detto...

questo purtroppo non te lo so dire...è molto lunga la storia da spiegare la Grecia non ha avuto secondo la mia opinione un vero e proprio default...in italia gli enti da me prima nominati hanno abbassato il raiting: cioè il giudizio che viene dato a ogni singolo stato sulla possibilita di riuscire a pagare il proprio debito
per stander & Poors in questo momento siamo A+ (rischio medio basso). adesso che sai cosa è il raiting ti posso spiegare come influisce sul debito...quando il raiting viene dato a BB+ i titoli di debito pubblico vengono classificati come spazzatura.
e quando questo succede influisce sulla vendita dei bot. cioè fogli di carta dove viene dato un valore...insomma comprando questi bot imprestano allo stato i soldi per pagare il debito.

esempio: mettiamo che uno stato abbi il raiting di AAA cioè rischio minimo di insolvenza. banche e investitori esteri compreranno allo stato senza baterciglio questi bot.
lo stato con questi bot venduti ci paga il debito...ma la cosa bella è che questo investitore vorra indietro la cifra spesa con gli interessi in quanto i bot sono solo un prestito allo stato per pagare il debito. questo stato va bn in quanto il rating favorisce la vendita dei bot.

Adesso facciamo l'esempio che la crescita del pil è in recessione e quindi la percentuale del debito sul pil sia del 150% o 120% circa come nel caso della grecia e italia. le agenzie di raiting (imbase a criteri stabilita da chi sa quale elite europea o sistema bretton woods) decideranno di classificare lo stato come BBB+ (alto rischio di insolvenza "default")
cosi nessuno andra alle aste per comprare il bot/debito. e allora il debito di questo stato iniziera a salire perche gli investitori esteri (elite di banche) non impresteranno più soldi tramite il bot...e cosi il povero stato non potra pagare il debito e a scadenze decennali dovra anche pagare gli investitori con gli interessi...lo stato allora sara costretto in un primo momento a fare tagli fino a che non ci sara niente da tagliare...e a ingordigia di questa (elite bancaria-industriale) dovra privatizzare quel poco che gli rimane del suo decimato tessuto industiale...come aveva già fato prodi quando era presidente del consiglio svendette importanti settori statali agli amici della Goldman Sachs dove qualche anno prima era dirigente e presidente...

ma non bisogna dare la colpa a questi personaggi corotti : Prodi,berlusconi e tremonti che secondo me non sanno minimamente come funzioni questo sistema...in fondo sono soltanto pedine...

insomma ci vogliono incatenare all'europa iprestandoci soldi come nel caso degli aiuti della BCE alla grecia...

lo stato privatizando tutto non potra mai più pensare di uscire dall' euro e creare un moneta sovrana "Lira"

Cara Lira...saremmo stati una vera potenza...peccato...

ciao da Ale Vassan

Claudio ha detto...

Io delle agenzie di rating non mi fido per nulla. Il giorno prima del crack Parmalat aveva "A" abbondante!! Questo la dice lunga sulle agenzie di rating, probabilmente al soldo degli speculatori! Claudio - Mestre

Ale Vassan ha detto...

rating USA declassato...