mercoledì 24 agosto 2011

Trasformazione di ogni codice fiscale in partita iva: per tutti i cittadini. Evasione fiscale debellata in 18 mesi.


Trasformazione di ogni codice fiscale in partita iva: per tutti i cittadini.

Io, U. Marco Calì, euroconsulente finanziario indipendente, propongo la trasformazione di ogni codice fiscale in partita iva.



Ogni persona, dipendente o autonomo, potrebbe così dimostrare tutte le spese effettuate.
Ci sono categorie che possono detrarre o dedurre alcune spese mentre altre categorie quelle stesse spese non le possono detrarre o dedurre. Una confusione assoluta e con danni irreversibili alla collettività.
Se io vado al supermercato spendo un tot. di euro, ma per il fisco questo non importa.
Così come quando vado al bar o in vacanza. Ma io quei soldi li ho spesi, eh.
Ed è giusto che io riesco a dimostrarlo. E' un mio diritto.
Se incasso 1.000 euro al mese e spendo 1.000 euro, che tasse ed imposte devo pagare?
Se si potessero dimostrare le spese, tutte le persone si farebbero emettere le fatture o lo scontrino fiscale, per qualsiasi spesa.
Se un idraulico non mi fa la fattura, cambio idraulico, molto semplicemente. E' vero che pagherei, magari qualcosa in più, ma è anche vero che potrei dimostrare quella spesa. E se ho la possibilità di dedurre o detrarre quella spesa, il calcolo delle tasse mi deve essere fatto sul tot. dei miei incassi meno le spese. Punto e basta.
Cosa succede nella realtà?
Alcuni si detraggono alcune spese, altri si deducono altri costi e così via. Dipende.
Non deve essere "dipende" la risposta.
La risposta deve essere chiara.
E' straevidente che per esporre pienamente il mio concetto avrei bisogno di spiegarlo nei dettagli.
Sono disponibile ad illustrare questa mia teoria in salotti televisivi, interviste a giornali, ai vari politici di turno, ecc.

Fra l'altro ci sarebbe una imponente diminuzione dell'evasione fiscale.
Sono convinto che l'evasione fiscale, addirittura, si annullerebbe nel giro di 18 mesi.
E posso dimostrarlo, ripeto.
Io sono disponibile.

Ascoltami bene,
Gentile lettrice e gentile lettore: ora stai leggendo questo mio articolo. Potresti essere da qualche altra parte a fare qualcos'altro. Invece sei qui davanti a queste righe. Chissà come mai. Non è un caso: tu ed io siamo stati messi in contatto per qualche scopo. Chi può spiegare per quale misterioso motivo proprio in questo momento stai leggendo queste parole e non le parole di qualcun altro?

Probabilmente sei andata/o a votare per qualche partito politico. Benissimo, comunica al tuo politico (nel tuo paese, nella tua città, nella tua regione, dove ti pare) che esiste la possibiltà di dare dei vantaggi fiscali enormi alla collettività. Dì pure che lo hai letto sul mio blog www.sapienza-finanziaria.com/ . Tutti i partiti hanno un sito, tutti i politici hanno un'email o magari sono su facebook. Devi scrivere ad uno solo, eh, ma non far finta di nulla, per cortesia.

Questa mia proposta può far svoltare, in meglio, lo stato dell'economia italiana.
Non ti piacerebbe pagare meno l'asilo dei tuoi figli?
Non ti piacerebbe pagare le tasse sulla tua reale situazione dimostrando tutte le spese?
Non ti piacerebbe che l'Italia si risollevasse economicamente?
Non ti piacerebbe detrarre il caffè che bevi al bar?
Non ti piacerebbe detrarre la spesa del supermercato?
Non ti piacerebbe... potrei andare avanti per giorni.

La soluzione c'è: comunicalo ai giornali (se vai su un sito di un giornale ci saranno come minimo 20 email di giornalisti vari), ai politici (sempre sui siti internet), alle tv (sempre sui siti internet): non devi fare nulla di più, poi, se mi invitano e/o mi intervistano, spiego io loro come funziona. Non spiegare loro nulla, ripeto. Digli solo di mettersi in contatto con me.               Altrimenti lamentati, come fa la stragrande maggioranza delle persone, e dai la colpa a questo o a quello, fai come ti pare.


I miei riferimenti sono:
Per skype: marco.cali19

Ah, stavo dimenticando di dirti che  la trasformazione di ogni codice fiscale in partita iva non avrebbe un peso economico a spese dei cittadini italiani, anzi. Basterebbe apportare una piccola "aggiunta" sul tesserino del codice fiscale. Con l'occasione si potrebbero anche chiudere uno dei due "uffici" (quello del codice fiscale e quello della partita iva) e inglobarli, con un risparmio abissale di costi che attualmente gravano sulla collettività.



 

22 commenti:

Michele ha detto...

Ho inviato l'informazione a 2 giornali.

GRANDISSIMO MARCO

Anonimo ha detto...

Strepitoso U. Marco Calì.
Sei un genio. L'ho inviata al Corriere della Sera, a Forza Italia e al Pd.
Fatelo anche voi lettori. Più lettere arrivano meglio è.
Martino G

Anonimo ha detto...

v.zucconi@gmail.com;larepubblica@repubblica.it;rubrica.lettere@repubblica.it;repubblicatv@repubblica.it;repubblicaww@repubblica.it

Appena inviata a quelli del giornale La Repubblica

Martino G

Anonimo ha detto...

...che boiata di articolo!

Martino G

Anonimo ha detto...

grande marchino ho inviato l'articolo al corriere di paperopoli.

Martino G

gio63 ha detto...

L’idea è buona, tecnicamente si tratta di capire bene come impostarla.
Se ho ben inteso bisognerebbe che ogni contribuente tenesse una sorta di contabilità con tutti i ricavi e le spese, giusto? La conservazione di tutta la documentazione dovrebbe essere tenuta almeno per 5 anni (10 anni mi sembrerebbero eccessivi).
Bisognerebbe stabilire in quale misura o percentuale le spese dovrebbero essere detratte; riserverei una maggiore detrazione per spese scolastiche, mediche, auto, casa e darei una detrazione più bassa per le spese cosiddette “voluttuarie” o “ludiche”.
Alla fine ne dovrebbe risultare un reddito “imponibile” su cui poi pagare le tasse, in proporzione.
L’idea, ripeto, è buona, però secondo me non è banale applicarla alla vita reale, tenuto conto della variegata realtà del nostro sistema Italia; bisognerebbe partire prendendo ad esame sistemi che all’estero già funzionano.
Ad esempio, l’ho sentito circa 10 gg fa per radio24 fin che ero in macchina, in Svezia (che non fa parte dell’area Euro), la spese per l’assistenza sanitaria funziona così: ogni cittadino paga la prima quota di spese sanitarie in base al proprio reddito (a puro titolo esemplificativo, non ricordo a memoria gli importi corretti, se una persona ha un reddito di 20.000 euro il governo stabilisce che fino a 500 euro/anno di spese mediche documentate il costo è a completo carico del contribuente, oltre tale spesa interviene lo stato.
Con questo sistema, si scoraggia il contribuente ad abusare delle spese mediche e medicinali (la prima quota è comunque a suo carico e sicuramente acquisterà medicinali ed effettuerà le visite che effettivamente gli servono), col risultato che la spesa medica per la collettività si è molto ridotta ed i cittadini sono molto più responsabili e coinvolti.
Poi, per ridurre il sommerso, una buona mano la darebbe secondo me l’abolizione del contante: tutti i pagamenti dovrebbero essere fatti in formato elettronico e quindi tracciabili.
Ormai il bancomat lo usano anche i nonni più “remoti”, l’home banking, il paypal ecc. abbinati a pc e smartphone sono mezzi di pagamento più che collaudati; la possibilità di fare questo insomma c’è, deve esserci anche la volontà politica.
Tema interessante questo, merita sicuramente molti approfondimenti e contributi da tutti.
Saluti.
Giorgio Tocchio
Costa di Rovigo

Anonimo ha detto...

Gli ultimi 2 commenti di Martino G (che non ha il coraggio di firmarsi) sono di una persona piena di paura, insaccata a livello cerebrale. Un codardo, pieno di paura.

Martino G

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

Intervengo solo al volo per fare un invito al signore che dice di essere Martino G e dice che questa è una boiata e che dice di aver inviato l'articolo al corriere di paperopoli.
La invito ad uscire all'aria aperta, ogni 2 ore, e urlare: "devo vincere la mia frustrazione". Vada avanti per 9 anni e poi ritorni a commentare. Faccia come le dico, si muova. Ci risentiamo fra 9 anni.

U. Marco Calì

Anonimo ha detto...

Inviata la segnalazione anche a Beppe Grillo. Ho scritto anche a Mediaset.
Caterina

Claudio ha detto...

L'idea non è nuova anche se validissima! Come mai fino ad ora non è ancora stata attuata nè proposta da alcun politico? Forse nuoce ai privilegi della casta?

Claudio - Mestre

Anonimo ha detto...

Mi unisco a voi.
Ora spedisco ad un senatore del PD che conosco personalmente anche se dubito che si possa fare qualcosa.
Cmq. voglio provarci,forza ragazzi unitevi!

Grande iniziativa Marco!

Andrea.

Martino G sei un gran C.... coniglio!

Anonimo ha detto...

Grande Marco l'idea è fenomenalmente geniale, un brillantissimo colpaccio di genio...umilmente propongo anche la trasformazione della tessera della lapponia calcio in partita iva...tuttavia rimane scontato l'invio del presente articolo al presidente obama....

Caterina

Antonio Faruolo ha detto...

Buon giorno

Trovo interessante la proposta. Non la scarterei a priori. Assolutamente no. Chissà se esiste la possibilità di quantificarne il beneficio sociale?

Cordiali saluti

Anonimo ha detto...

AH AH AH AH

NON HO MAI LETTO UNA SBRODOLATA DI CAZZATE DI QUESTO GENERE!
ROBA CHE BATTE VANNA MARCHI E NEL BLOG DI UN GENOVESE CHE LA BATTE IN STRAFALCIONI, QUESTO COMMENTO HA COMMENTI NEGATIVI MA IL PIENO DI VOTI!

BEPPE E' GIA' RICCO DA TEMPO.
GUADAGNANDO 4 MILIONI E SPENDENDO ALTRETTANTO NON PAGHEREBBE UN PIFFERO! NEMMENO UN SINGLE MANTENUTO E SPESATO DAL BABBO PAGHEREBBE UN PIFFERO!


PAGHEREBBE UNO CHE COME ME HA UN FIGLIO E CHE DEVE RISPARMIARE PER IL SUO FUTURO SCOLASTICO ED ABITATIVO!

OPPURE PAGHEREBBE LO SPILORCIO, QUELLO CHE SI PRIVA DI TANTE COSE!


E SE TUTTI POI AVESSIMO UNA P. I.V.A. ... CHI PAGHEREBBE L'I.V.A.?


LA SALUTO, MI STO PISCIANDO SOTTO DAL RIDERE.

MANTOVANO D.O.C.

Anonimo ha detto...

Mi sembra abbastanza improbabile come soluzione. Da quello che si capisce leggendo l'articolo una persona più spende meno paga di tasse, quindi si avrebbe la tendenza a spendere tutto quello che si guadagna, non esisterebbe più il risparmio perchè la gente pagherebbe le tasse su quest'ultimo (e lei sig. calì perderebbe il lavoro se nessuno ha più soldi da investire), causando una fobia del guadagno: più guadagno, più pago tasse, più devo spendere per non pagare le tasse: è un cane che si morde la coda.
Sarebbe molto più verosimile il poter detrarre alcune spese "necessarie alla benessere di base": l'idraulico, l'elettricista, gli alimenti...non tutto quanto, altrimenti potrei pensare di poter detrarre l'iphone o le scarpe di prada!!!

Stefano

Anonimo ha detto...

Fermi tutti.... dopo gli innumerevoli anonimi sta arrivando a commentare il BOVARO MANTOVANO D.O.C.

Anonimo ha detto...

Mantovano DOC?
A me sembri un maleducato doc!
Ma la colpa non e' tua,evidentemente i tuoi genitori non ti hanno insegnato l' educazione.

Cordialita'.

Andrea.

Anonimo ha detto...

ANDREAAAAA???? PRRRRRRRRRRRRRR

MA VATTENE AFFANCULO

MANTOVANO D.O.C.

Anonimo ha detto...

Maleducato e volgare,i tuoi genitori saranno fieri di avere un figlio cosi'.
Ma forse siete uguali,dalle mie parti si dice tale padre tale figlio.
L' educazione e il rispetto si riceve in casa.

Ti auguro una splendida giornata.

Andrea.

stefano ha detto...

Una volta, un po' di tempo fa, proposi, scrivendo sul sito del Ministro Tremonti(www.giuliotremonti.it), di rendere detraibile al 100% per le famiglie la patente dei figli avendo io un'autoscuola. L'idea poteva sembrare controprpoducente per me come operatore che a quel punto avrei dovuto dichiarare tutto ciò che mi entrava, ma nel lungo termine si sarebbe invece rivelata un'idea vincente; è vero che io avrei dovuto dichiarare ogni centesimo che entrava, ma è anche vero che, sapendo che tutto era detraibile, le famiglie avrebbero speso un po' di più per la sicurezza e per la patente. Oggi invece, le famiglie sono sempre alla ricerca di risparmio anche a costo di mettere sulla strada un figlio/a tecnicamente non proprio al 100% delle capacità di guida, le autoscuole hanno la possibilità di evadere qualcosa (con gli studi di settore non molto....ma qualcosa sicuramente soprattutto per chi non ha dipendenti e lavora in famiglia),il numero di morti e feriti è diminuito ma è ancora molto alto con una spesa nazionale in termini di interventi ospedalieri e pensioni di invalidità pari a svariati miliardi di euro....e così nulla è cambiato...perchè? Io non sono un economista e forse non ho la cultura adatta per capire...certo mi sembra poco produttivo questo sistema.

dottpaolini ha detto...

Geniale e potrebbe generare un volano incredibile a tutta l'economia ,in quanto chi ha redditi molto alti sarebbe indotto a spendere di piu' per arrivare a scaglioni di reddito tassabili piu' bassi spendendo una congrua parte del suo reddito prodotto .Oggi invece chi fa del nero alimenta il giro andando a spendere i sui contanti con soggetti che accettano di fare lo stesso quindi questa economia rimane assolutamente sommersa . Ricordando anche che lo stato incassa immediatamente l'iva questa maggiore circolazione di denaro pulito potrebbe essere un enorme motore per la nostra economia .

Anonimo ha detto...

C'è poco da dire!!!

UNA BOIATA ..il mantovano doc ha ragione.

PURA UTOPIA per non dire altro..e poi da un consulente finanziario..mah!!

CMQ.

1) AVREMMO TUTTO il tempo per leggere nel dettaglio queste fontomatiche spiegazioni dettagliate..qualcuno le capisce!!!

2) Mi sembra tanto un modo per FARSI una gran bella PUBBLICITA' che alla fine si rivela un bel bluff.

3) Se tutti detraggono tutto come si pagano le tasse ?? Forse forse almeno sarebbe da mettere un limite alla deduzione fiscale in modo che rimanga cmq del capitale su cui valorizzare le tasse.

STE (RE)