mercoledì 10 agosto 2011

U. Marco Calì nuovo Ministro dell'Economia?

Gentile lettrice e gentile lettore,
voglio dirti che penso di poter fare il Ministro dell'Economia.




Non sto scherzando, eh.
Sono assolutamente convinto di questo.

Casomai ti capitasse di parlare di economia con qualche persona prova a dirgli di leggere i post che ho scritto in questi anni.
Ah, se vuoi prova a leggere (magari cerca in internet tramite un motore di ricerca) anche le dichiarazioni che i vari esponenti politici ed economici hanno rilasciato in questi anni, tipo "la crisi è finita", "la crisi è un'invenzione", ecc.
Tipo quelle dell'ormai ex Ministro dell'Economia, il Signor Giulio Tremonti, che il 25 aprile 2010, ripeto il 25 aprile 2010, ripeto ancora il 25 aprile 2010, ribadisco nuovamente, il 25 aprile 2010 aveva dichiarato:
"In Italia la crisi è finita".


Io sottoscritto U. Marco Calì propongo U. Marco Calì nuovo Ministro dell'Economia.

Ah, stavo dimenticando: farei il Ministro dell'Economia utilizzando le videoconferenze, skype, ecc., cioè le nuove tecnologie senza, quindi, dover andare a Roma....


U. Marco Calì





 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

http://www.sapienza-finanziaria.com/2011/08/btp-2037-polizze-libretti-ecc-ti-serve.html

Ale Vassan ha detto...

Ecco le misure che l' italia prendera nei prossimi annitratte dal Corriere della sera:
Due prelievi di «solidarietà»
Su stipendi oltre 90 mila euro e aliquote Irpef dal 41%.
Si interverrebbe su un doppio binario: con un'addizionale Irpef per i lavoratori autonomi e con un prelievo dalle buste paga per i dipendenti del settore privato. Sugli stipendi si interverrebbe a partire dai 90 mila euro in su, esattamente come stabilito dalla manovra 2010 per i dipendenti pubblici. Il taglio sarebbe del 5% per la parte eccedente i 90 mila euro, del 10% oltre i 150 mila. Per gli autonomi la maggiorazione scatterebbe a partire dall'aliquota del 41% che si applica ai redditi superiori a 55 mila euro.

Tra le misure allo studio ci sono anche nuovi tagli ai ministeri, per un importo di almeno 4 miliardi, le liberalizzazioni delle professioni e dei servizi pubblici locali, con la loro privatizzazione, l'accorpamento sulla domenica delle festività non religiose, interventi per rendere più flessibile il mercato del lavoro, la tassazione di tutte le rendite finanziarie al 20% e nuove misure contro l'evasione fiscale, con sanzioni pesanti per i professionisti che non emettono la fattura. Nel piano anche l'anticipo del federalismo al 2012, con la nuova imposta municipale unica, i costi standard per la sanità e la possibilità per i governatori di manovrare addizionali Irpef e Irap. Per i Comuni più piccoli, oggi obbligati ad associare alcune funzioni, scatterebbe invece l'obbligo di procedere a delle vere e proprie «unioni».

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e bene stanno attacando il ceto medio alto...e poi tocchera a noi poveri...hehe

Es. chi avra 100 mila euro avra un prelievo del 5% sull' eccedenza dei 90 mila euro in questo caso sono 10'000 mila euro e quindi al malcapitato prenderanno 500 euro...eheh che mafia...e chi avra in banca 1 milione di euro gli prenderanno il 10 % cioè 100 mila euro una bella fetta della torta...
ma chi se ne intende di economia sa benissimo che queste manovre non servono a niente per ridurre il debito di uno stato, ma lo incentivano a crollare...l'europa al collasso....

ciao da Ale Vassan