sabato 19 novembre 2011

Iva: diminuzione = boom

 
Iva al 21%: argomento caro al gregge...


L'IVA dal 20% al 21%: avevo già scritto un post al riguardo sottolineando il fatto che nessuno, ripeto nessuno, tranne il sottoscritto U. Marco Calì, aveva notato che l'aumento fosse stato non dell'1% bensì del 5%.
Ora, dopo un'accuratissima analisi sono arrivato a dedurre che una diminuzione dell'iva ad un aliquota del 14%, più precisamente al 14,473% porterebbe ad una vera e propria esplosione dei consumi.
Per comodità, sull'esempio seguente, inserirò un valore del 14%.


Esempio: oggi mi compro un maglione a 200 euro + iva (21%) = 242 euro.
Con la teoria di U. Marco Calì questo bene costerebbe 200 euro + iva (14%) = 228 euro.
Il risparmio sarebbe per il consumatore (che è colui che fa andare avanti l'economia) pari a 14 euro.
Ma i vantaggi non sarebbero mica finiti qui.
Il consumatore ha 14 euro in più, giusto o giusto?
Bene con questi 14 euro il consumatore può comprare altri beni, vero o vero?
Supponiamo, per comodità, che il consumatore spenda tutti i 14 euro per comprare un paio di calzini; essendo abbassata l'iva anche il paio di calzini costerebbe meno, giusto o giusto?
I 14 euro di oggi (con l'iva al 21%) sarebbero per il consumatore 11,57 + iva.
Con la teoria di U. Marco Calì il paio di calzini costerebbe 11,57 + iva (14%) = 12,71
Il consumatore avrebbe un ulteriore somma da spendere rispetto ad oggi, che è paria a 14 - 12,71 =   euro 1,29 


Ulteriormente si potrebbe fare il calcolo altre volte ancora.
Quello che è certo è che si alimenterebbe, in questa fase economica (ci tengo a precisare che il valore al 14,473% è frutto di un'analisi che vale per questo periodo storico; in alcune fasi il valore dell'iva andrebbe alzato, altre volte diminuito, dipende) un circolo virtuoso.
La realtà è che stiamo vivendo, invece, un circolo vizioso.


Per trattare questo argomento sono disponibile ad incontri televisivi e radiofonici, interviste, dibattiti con politici, professori universitari e studenti universitari. Non sono disponibile a fare ping pong magari con persone frustrate che si mettono a commentare a vanvera.

Agli altri la crisi, a noi la sapienza finanziaria.


P.S. Ti ricordo il seminario "Alla Faccia della Crisi - Come fare soldi in qualsiasi attività", in promozione fino al 30 novembre, che si terrà a Milano sabato 10 dicembre e a Pescara sabato 17 dicembre.
Ancora qualche giorno di pazienza per le location! Si tratterà, comunque, di posti facilmente raggiungibili.


PRENOTATI ORA!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

MI SON FATTO LA CASA NUOVA (PRIMA CASA) CON L'I.V.A. AL 4%.

CON L'IMPRESA EDILE NON 1 EURO NON FATTURATO!

CON L'IDRAULICO NON 1 EURO NON FATTURATO!

CON L'ELETTRICISTA NEMMENO!

CON IL PAVIMENTISTA NEPPURE!

CON IL SERRAMENTISTA IDEM!


LE UNICHE COSA NON AGEVOLATE AL 4%

SONO GLI ARREDAMENTI!


AI MOBILIERI HO PROPOSTO DEL NERO IN CAMBIO DI SCONTO MA NON FANNO NERO!



MORALE DELLA FAVOLA CON L'I.V.A. AL 4% NESSUNO HA EVASO 1 EURO IN UN AFFARE DI 370.000 EURO!
RITENGO CHE LO STATO PREFERISCA TASSE ED ALIQUOTE ALTE MA NON ESTIRPARE L'EVASIONE!

Anonimo ha detto...

Altro che iva al 14%...Stanno pensando di portarla al 22-23%.

Anonimo ha detto...

infatti in Giappone l'IVA è al 5% e li a parte tutte le cose che dicono in Tv la gente compra per comprare.. Tokyo è praticamente un centro commerciale.. e tutti comprano a raffica !!!
ma non è l'ITALIA bacata.. è tutta l'Europa.. che ha l'IVA altissima... vedi quelli al 25%.. anche in US hanno l'IVA mi sembra al 10%... to che coincidenza dove l'IVA è bassa il PIL va sempre + veloce.. ma vabbè i politici queste cose non lo capiscono perchè non hanno mai lavorato in vita loro