martedì 30 ottobre 2012

Confucio, Gesù ed Edoardo.



L'altro giorno mi si avvicina un ragazzo di colore, chiedendomi un euro per mangiare. 

Gli ho detto che se gli avessi dato un euro gli avrei fatto un danno. E' inutile dire che, inizialmente, questo ragazzo avrà pensato "ma questo è deficiente".

A me non interessava quello che pensava lui, a me interessava

aiutare quel ragazzo di colore.

Gli ho chiesto poi cosa sapesse fare, che lavoro fosse bravo a fare. 
Mi rispondeva sempre con difficoltà, ma erano difficoltà di lingua, nel senso che si esprimeva con un italiano pessimo.
Gli ho detto che poiché si trova in Italia deve per forza parlare meglio.
Gli ho detto "vai in una biblioteca, ci sono diverse sezioni, quella dei libri sui viaggi, quella dei libri sulla storia, ecc., tu devi andare nella sezione dei libri di grammatica italiana; fatti aiutare dall'impiegata che ci sarà in biblioteca, dì che vuoi migliorare a  parlare l'italiano".

A questo punto, gli ho detto che al posto di andare a chiedere un euro in giro, sarebbe più utile che per 10 giorni studiasse; fra l'altro, i libri li può portare anche a casa, gratis

Gli ho detto, infine: "studia l'italiano per 10 giorni e poi mi chiami, mi fai uno squillo e ti richiamo io". Gli ho dato il mio numero di cellulare. Ora, non so se questo ragazzo di colore studierà e poi mi chiamerà. Se fra 10 giorni mi chiamerà e mi dirà che avrà studiato sarà un piacere entrare in collaborazione con lui.

Fra l'altro, questo ragazzo, della Liberia, parlava anche l'inglese; e questo ragazzo, era migliore di me, su questo campo; io non conosco l'inglese. Ma ci sono tante cose in cui lui è superiore a me, solo che deve rendersene conto, lui, solo lui.

Chi ha orecchi, intenda!

P.S.  Non dare il riso al povero, insegnagli a coltivare il riso (500 A.C., Confucio).

P.P.S.Non dare il pesce al povero, ma insegnali a pescare (anno 10, Gesù Cristo).

P.P.P.S. Non dare i vestiti ai poveri, bisogna insegnare ai poveri a fare i vestiti (anno 2012, Edoardo Calì, 8 anni, nella foto all'inizio del post, figlio di U. Marco Calì).

P.P.P.P.S. Anche questo corso che trovi sulla destra di questa pagina è gratis.




 

1 commento:

Paolo ha detto...

Giusto l'altro giorno entrando in un supermercato mi sono trovato delle signore che invogliavano a partecipare all'ennesima iniziativa per raccogliere cibo per i poveri o per i bambini dell'Africa. Al mio no grazie ha replicato con "almeno una scatoletta di tonno! E' in offerta!". Bhè, sicuramente sbaglio, ma per mia indole preferisco stare zitto perchè poi quando si fa una critica si innescano sempre polemiche. Ma fra me e me ho pensato: "ok ti do la scatoletta di tonno e stasera un bimbo ha la cena, ma domani? Aspettiamo un altro che offra qualcosa? E cosi per ogni giorno seguente? Insegniamo ai bambini a vivere a scrocco o gli insegniamo a pescarselo il tonno e a coltivarsi il pomodoro?".
Ricordo che in una conferenza cui partecipò la mia classe alle superiori, proprio sul tema degli aiuti ai paesi poveri, c'era un Africano, non ricordo di che nazionalità, che nel suo paese promuoveva iniziative per insegnare lavori ai suoi connazionali e per aiutare chi apriva un'attività. E mi ha colpito molto una cosa che ha detto: "La dovete smettere con gli aiuti umanitari! Perché state distruggendo queste iniziative." Magari sono cinico, ma credo che se a uno gli dai da mangiare gratis, non lo invogli molto ad arrangiarsi... anzi.

PS: la raccolta di cibo per aiutare persone in difficoltà la vedo come cosa utile solo come iniziativa per far fronte a emergenze temporanee, per esempio per dei terremotati.