domenica 28 ottobre 2012

Debito pubblico nel 2012: investire in attivi per creare passivi


Correva l'anno 2012 e la situazione del debito pubblico in Italia si aggravava sempre più.

Erano 6 anni che un ragazzo, un tale U. (ma cosa significa U.?) Marco Calì avvertiva il gregge che il problema doveva essere affrontato in un determinata maniera; U. Marco Calì parlava in maniera completamente diversa rispetto a chi parlava di economia.

U. Marco Calì che, come un altro ragazzo, parlava (circa 2.000 anni prima) in parabole, disse:


"Il debito pubblico deve investire in attivi che generino passivi. Punto. Fine."

Chi ha orecchi, intenda!

Agli altri la crisi, a noi la sapienza finanziaria.

P.S. Sono aperte le iscrizioni del Programma

 

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo non comprendo il senso della tua affermazione "Il debito pubblico deve investire in attivi che generino passivi. Punto. Fine."
Puoi essere + chiaro?


Alberto - Rovigo

http://sapienza-finanziaria.com ha detto...

Per Alberto: dare la spiegazione potrebbe non esserti utile; è molto più proficuo se trovi da solo la risposta. Prova a ragionarci.

U. Marco Calì

Alessandro P ha detto...

@Alberto
Per sapere cosa significa devi pagare il corso, non l'hai ancora capito? Un grandissimo economista non può dare informazioni gratis, è contro la legge del profitto
E poi chi ti dice che significhi qualcosa? :)

Paolo ha detto...

@Alessandro P
mi cascano le braccia a leggere commenti del genere... -_-
Di informazioni e consigli pratici concreti gratuiti mi pare che ce ne siano in questo blog, nonché spunti per farsi qualche ragionamento. Se poi pretendi che ti faccia un corso di sei mesi gratis e viva di beneficenza... fatti due domande.
Io faccio il programmatore e puntualmente mi sento dire questa frase "ah, tu che fai il programmatore e sei esperto di computer, sai, il mio pc ha qualche problemino, non è che ci daresti un occhio...?". All'inizio lo fai, dai una mano. Poi quando ti accorgi che hai speso ore ore e ore del tuo tempo libero a fare gratis cose per cui i tecnici nei negozi si fanno pagare anche centinaia di euro, dici basta. Do un consiglio gratuito pratico veloce (backup, formatta e reinstalla), non sai di cosa parlo? Google ti aiuta, ci sono un sacco di informazioni in rete, e se non ce la fai da solo, paga un tecnico serio che lo faccia per te.
Pretendere tutto gratis è follia, o ti fai il mazzo tu e spendi in termini di tuo tempo e tue energie, o lo fai fare ad un altro e spendi in termini di tuo denaro.
Poi questo è un blog di una persona, è uno spazio dove quella persona è libera di dire fare e mettere quello che più le pare. Se questa persona come fonte di reddito fa dei corsi, non vedo nulla di malvagio nel pubblicizzare la propria attività, anzi.

Paolo ha detto...

Sono totalmente ignorante sul tema, ma provo ad azzardare il senso della frase:
per "attivi", alla buona, io penso a "cose che ti fanno entrare soldi in tasca" e per "passivi" "spendere soldi" quindi una frase come quella io la interpreterei cosi:
bisogna investire in cose/attività che facciano guadagnare soldi alle persone di modo che poi queste persone spendano i soldi e facciano girare l'economia.
Mi viene in mente il comico Flavio Oreglio con "l'economia rasta"