giovedì 17 ottobre 2013

Ecco dove ti possono portare i TUOI pensieri secondo Jack Canfield


Secondo alcune ricerche TU parli a TE stesso circa cinquantamila volte al giorno.

La stragrande maggioranza di questi discorsi riguardano TE, e secondo questi studi, l'80%  (secondo me, di questi tempi, il 98%) di questi discorsi sono negativi.

 Ecco alcuni esempi, ma di esempi se ne potrebbero fare infiniti.

"Non so cantare"
"Non dimagrirò mai"
"Non riuscirò mai a completare questo lavoro"
"Non sarò mai un bravo lettore"
"Non mi piace come sono pettinato"
"Non so parlare davanti ad un pubblico"
"La gente non mi apprezza"
"Sono sempre in ritardo"
"Questa crisi mi farà fuori"
"Non avrei dovuto dire questo"

Questi pensieri hanno un effetto importante su di noi, influenzando il nostro atteggiamento, la nostra fisiologia e la nostra motivazione ad agire. 

I nostri pensieri negativi hanno il controllo sul nostro comportamento.

Ci impediscono di essere fluidi nel parlare, ci fanno sudare freddo, ci fanno avere il respiro corto, ci fanno provare paura, ci possono portare addirittura a paralizzarci o ucciderci.

Un esempio pazzesco per confermare ciò è quello di un tale 






Nick Sitzam, un giovane addetto a uno scalo ferroviario. Egli era forte, sano e ambizioso. Era un lavoratore accanito, aveva una moglie amorevole, due figli e molti amici.

Un giorno, in piena estate, il personale del treno fu informato che poteva andarsene un'ora prima in onore del compleanno del caposquadra. Mentre faceva un ultimo controllo su alcuni vagoni, Nick rimase chiuso accidentalmente in un vagone frigorifero. Quando si rese conto che il resto degli operai aveva abbandonato il luogo, Nick iniziò a farsi prendere dal panico.

Diede una moltitudine di colpi e gridò fino ad avere i pugni sanguinanti e la voce roca, ma PURTROPPO non lo sentì nessuno. Con la sua conoscenza dei "numeri e fatti", predisse che la temperatura fosse attorno allo zero. Pensò: Se non riuscirò a uscire, morirò congelato qui dentro. 

Volendo far sapere a sua moglie e ai suoi familiari esattamente ciò che gli era successo, Nick trovò un coltello e iniziò ad incidere delle parole sul pavimento di legno. Scrisse: "E' così freddo, mi si intorpidisce il corpo. Se solo potessi addormentarmi. Queste possono essere le mie ultime parole".

La mattina dopo, il personale aprì le porte pesanti del vagone e trovò Nick morto. L'autopsia rivelò che tutti i segni fisici del corpo indicavano che era morto di congelamento. Tuttavia il gruppo frigorifero del vagone non era in funzione e la temperatura all'interno indicava circa 13°. Nick si era ucciso attraverso il potere dei suoi stessi pensieri. 

Ho letto queste considerazioni e questa storia nel libro di Jack Canfield, 

I Principi del Successo.

Jack Canfield prosegue dicendo: "Anche TU, se non fai attenzione, puoi ucciderti con i tuoi pensieri limitanti - non in un'unica volta come Nick Sitzman, ma a poco a poco, giorno dopo giorno, finché non hai bloccato lentamente la tua capacità naturale di realizzare i tuoi sogni".

Consiglio a tutti la lettura di questo libro. 


Agli altri la crisi, a noi la sapienza finanziaria.


P.S. Mutui, c/c, leasing, tutto bene?

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