mercoledì 2 aprile 2014

Ecco la mia decisione dopo 15.897 giorni di vita, ho deciso che



Ho preso una decisione, dopo 15.897 giorni di vita.





Ora non sto a spiegare i motivi poiché la decisione è presa e quindi è così. Punto.


La mia decisione è questa:


da ora in poi, PER QUALSIASI DISCORSO "LAVORATIVO",





parlo solo ed esclusivamente con 


donne 


e/o


bambini/ragazzini (sia femmine che maschi)





Qualora non fosse chiaro il concetto, ribadisco che, parlerò solo con donne e bambini/ragazzini.




Facciamo un esempio:


un maschio adulto mi chiede delle info.


Bene, a questo maschio dirò di farmi parlare con sua madre o sua nonna o sua sorella o sua zia o sua nipote o sua figlia o con chi vorrà (ovviamente, se lo vorrà) purché sia un essere femminile.

In alternativa, questo maschio adulto, può farmi parlare con una bambina (o bambino) o con una ragazzina (o ragazzino). 

Un'altra alternativa è quella di far parlare questo maschio con delle persone di mia fiducia (che possono essere sia femmine che maschi).



Ma con i maschi non parlo più per qualsiasi discorso "lavorativo". Punto.


Riepilogo: se un maschio adulto vuole parlare con me di "affari-lavoro" non potrà più farlo direttamente; questo maschio adulto ha tre alternative:


o mi fa parlare con una donna, la quale poi riferirà a questo maschio adulto;

o mi fa parlare con un una bambina o un bambino (o ragazza o ragazzo), che poi riferiranno a questo maschio adulto;

o parla direttamente con una persona (che può essere sia femmina che maschio) di mia fiducia.




U. Marco Calì




P.S. Per i maschi che hanno già rapporti di affari o lavorativi con me, ovviamente, questo discorso non vale.

Per i maschi, con i quali ho già un "rapporto lavorativo o di affari", ripeto, questo discorso non vale.


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